mercoledì, 27 Gennaio 2021
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Via a Clean, progetto pilota per monitorare l’aria delle città d’arte

Una campagna di monitoraggio, per la prima volta in Italia, sull'impatto di particelle ‘non convenzionali’ nell'ambiente di una città d'arte ha preso il via a Firenze.

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L’obiettivo è quello di ricercare la presenza di composti pericolosi per la salute che ad oggi non sono monitorati. Una campagna di monitoraggio, per la prima volta in Italia, sull’impatto di particelle ‘non convenzionali’ nell’ambiente di una città d’arte ha preso il via a Firenze grazie al progetto europeo Clean, “eleCtric mobiLity to analyse tourist bEhaviour in urbAN areas”, promosso da cinque hotel dell’area fiorentina insieme ad un partenariato internazionale ed il supporto scientifico del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Firenze e dell’Associazione I2T3 Onlus. Dell’iniziativa si parlerà questo pomeriggio nell’ambito della due che si apre oggi negli spazi del Parco Tecnologico delle Murate a Firenze nell’ambito della due giorni Polis Agorà.

L’OBIETTIVO. L’intento di Clean è ricercare la presenza di composti pericolosi per la salute e ad oggi non monitorati con le procedure standard, come i bisfenoli, e verificare la presenza di sostanze dannose per i beni culturali quali acidi carbossilici ed inquinanti ambientali in genere. Il progetto, finanziato con un bando europeo e sostenuto da una serie di partner locali come l’associazione I2t3 dell’Università di Firenze, può contare sulla collaborazione di 5 alberghi fiorentini (Grand Hotel Mediterraneo, Hotel Calzaiuoli, Hotel Villa Fiesole, Hotel Kursaal & Ausonia e Hotel Athenaeum) che si sono doti di 7 Smart elettriche, nell’ambito di un’iniziativa per la mobilità sostenibile, su cui saranno installati sofisticati apparecchi per il monitoraggio ambientale: il fatto che le Smart siano ad emissioni zero ha consentito massima precisione nelle rilevazioni.

IL MONITORAGGIO VIA SMART. 7 mezzi elettrici verranno messi a disposizione dei turisti dal 23 luglio e potranno essere utilizzati gratuitamente per gli spostamenti anche all’interno della zona a traffico limitato del Comune. L’idea, secondo quanto sostengono i promotori, è anche quella di tracciare una mappa degli spostamenti dei turisti, per favorire l’evoluzione dei prodotti e dei servizi turistici in un’ottica di sostenibilità. I turisti che accetteranno di muoversi nella città con questo tipo di servizio, forniranno un ritorno informativo attraverso la compilazione di un questionario appositamente sviluppato nell’ambito del progetto in collaborazione con il Comune di Firenze.

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