giovedì, 1 Ottobre 2020
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Vigna e Renzi: “No alle ronde”

Un dibattito sulla legalità e sulla sicurezza: è quello che si è svolto ieri, giovedì 21 maggio, al parco dell’Anconella tra Matteo Renzi, candidato sindaco del centrosinistra, e l’ex procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna. "No alle ronde. Serve la collaborazione dei cittadini".

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L’ex procuratore nazionale antimafia e il candidato sindaco del centrosinistra hanno parlato di sicurezza e legalità ieri, giovedì 21 maggio, al parco dell’Anconella. Vigna, in caso di vittoria di Renzi alle amministrative del 6 e 7 giugno prossimi, sarà chiamato a svolgere un ruolo operativo sui due temi. La discussione, moderata dal giornalista Massimo Sandrelli, si è concentrata sul pacchetto sicurezza del governo.

Dovremmo diventare tutti rondisti – ha detto Vigna -. Non ci devono essere gruppi speciali, ovvero le ronde, che probabilmente, poi, entreranno in concorrenza tra di loro e la cui azione pratica non si comprende bene quale possa essere. Ma tutti noi dovremmo collaborare con le Istituzioni nel denunciare ed esporre ciò che non va”. “Mi sembra che nella legislazione dell’ultimo provvedimento sulla sicurezza – ha aggiunto l’ex procuratore -, l’istituto delle ronde dimostri un concetto contraddittorio. Un esempio? Il provvedimento afferma che queste ronde devono riferire alle forze di polizia quando rilevano fatti che possono recare danno alla sicurezza urbana o fatti di disagio sociale. Io non capisco cosa c’entrino le forze di polizia con il disagio sociale”.

Vigna ha preso, poi, le distanze dalle misure adottate dal governo verso gli immigrati: “Non sono contrario al respingimento dei clandestini. Ma queste persone vanno accolte, dopodiché va valutato chi ha diritto e chi no all’asilo. E chi non ne ha diritto va espulso. Ben il 39% di coloro che hanno fatto domande per l’asilo nel nostro Paese sono state accettate. Attualmente vi sono 150mila persone straniere che fruiscono del diritto di asilo”.

Anche Renzi si è detto contrario alle ronde: “Firenze non ha bisogno delle camicie verdi delle ronde ma delle camicie macchiate di sugo dei cittadini, che fanno vivere la città stando fuori per le strade e per le piazze. Sui temi della sicurezza e della legalità il Pd deve dare delle risposte partendo dalla centralità della persona umana senza dimenticare il tema della dignità”. Per quanto riguarda la futura collaborazione di Vigna con la giunta Renzi, il candidato sindaco del centrosinistra dimostra grande soddisfazione: “Il fatto che Vigna abbia accettato di condividere il nostro progetto per una Firenze più bella per il futuro dimostra che ci sono i giovani con il loro entusiasmo, ma che ci sono anche persone competenti con una lunga esperienza che vengono a darci una mano. Cambieremo Firenze insieme: con la forza del nostro entusiasmo, ma anche con la qualità e la competenza di persone come Piero Luigi Vigna”.

 

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