sabato, 4 Dicembre 2021
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“Minerale? Naturale!”, cena spettacolo in Oltrarno

Dal 5 all'8 luglio il Cortile degli Artigianelli ospita "Minerale? Naturale!", una cena spettacolo insolita e frizzante dedicata all'ironia e ai doppi sensi linguistici di Achille Campanile.

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Nasce dalla collaborazione fra I Ragazzi di Sipario e la Compagnia delle Seggiole, un evento che coniuga gastronomia e teatro: “Minerale?Naturale!”, dove il piatto forte sono l’ironia e i giochi di parole di Achille Campanile. Un genio che la Compagnia delle Seggiole ha scelto per la freschezza delle sue trovate e la longevità della sua costruzione umoristica e che ben si adatta ad essere rappresentato nel piacevole intervallo tra una pietanza ed un bicchiere.

Lo scenario è quello del Cortile degli Artigianelli in Oltrarno, dove opera la cooperativa sociale I Ragazzi di Sipario, composta da ragazzi con handicap intellettivo o sensoriale, che hanno ormai acquisito grande professionalità culinaria, ma anche grande capacità di accoglienza e di intrattenimento, integrando nello spettacolo, insieme agli altri artisti, siparietti in cui presentano le proprie poliedriche, e mai scontate, capacità artistiche da “avanspettacolo”. Dopo la positiva esperienza dell’Acqua Cheta nel suo centenario, con “Minerale?Naturale!”si replica anche quest’anno la fortunata collaborazione fra la Compagnia delle Seggiole e I Ragazzi di Sipario la cena spettacolo. Tutte le sere dal 5 all’8 luglio. Informazioni e prenotazioni al 3332284784.

Achille Campanile (1899-1977) è stato, senza dubbio, oltre che giornalista, scrittore e drammaturgo, anche uno dei maggiori umoristi del secolo appena trascorso. Iniziò la sua carriera come giornalista e narra la leggenda (probabilmente alimentata dallo stesso Campanile) che il suo esordio come umorista ebbe la sua consacrazione nel completare un pezzo di cronaca di terza pagina. Il fatto riguardava una vedova che tutti i giorni, da molti anni, si recava al cimitero a portare fiori sulla tomba del marito e che fu trovata morta  sulla tomba stessa. Irresistibilmente attratto dalla macabra combinazione Campanile titolò il suo articolo “Tanto va la gatta al lardo…”, suscitando le perplessità del suo responsabile che finì per accettare l’imbarazzante scelta riconoscendogli una stralunata genialità. Questo dunque il personaggio dell’incontro a cena nel cortile degli Artigianelli. Un genio dell’assurdo, un filosofo del non-sense, un equilibrista della parola, un fine costruttore di logiche diverse, altre. Un maestro nel montare, smontare, rimontare e disporre le parole in un linguaggio sempre noto, ma che comunque ci sorprende per l’arguzia e la facilità con cui sconvolge con brevi tocchi la logica di sempre. Un virtuoso, capace di scrivere centinaia di pagine sul nulla e di farci sorridere con le brevi battute scaturite semplicemente dalla contrapposizione dei significati di una stessa parola.

 

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