Intraprendente la Fiorentina di Vincenzo Montella che conquista il primo punto di questo campionato contro i campioni d’Italia della Juve che vedevano al debutto in panchina Maurizio Sarri dopo il periodo di assenza dovuto ad una polmonite. I bianconeri però sono molto sfortunati e perdono subito Douglas Costa, rimpiazzato da Bernardeschi e poi Pjanic, sostituito da Betancour. Montella schiera per la prima volta in difesa Caceres e sceglie un inedito centrocampo 5 con Dalbert, Castrovilli, Badelj, Pulgar e Lirola dietro a due attaccanti esterni: Ribéry e Chiesa. Sarri, che già doveva fare a meno di Chiellini, sostituito da De Ligt, schiera in avanti il tridente Ronaldo, Higuain, Douglas Costa ma poi, come accennato, è costretto a correre ai ripari anche in vista della Champions. Splendida, come sempre la coreografia della Curva Fiesole con la scritta “Firenze” in bianco su un tappeto viola e due strisce bianco e viola ai lati

Primo Tempo

La squadra viola è messa bene in campo, la Juventus appare, invece, imballata. Al 15’ errore di Szczesny che rinvia sui piedi di Chiesa, la palla batte sui piedi dell’attaccante e finisce di poco sopra la traversa. Al 21’ la replica dei bianconeri con Pjanic, dalla lunga distanza, ma il tiro è lento e Dragowski para. Al 41’ Ribery crossa in area per Dalbert che ci prova di testa ma Szczesny devia in angolo. Come ricordato, prima dell’intervallo s’infortuna anche Pjanic e al termine dei primi 45 minuti la Juventus ha già consumato due cambi. Nella ripresa sarà Cuadrado a sostituire Danilo.

Secondo Tempo

La ripresa si apre con un’occasione per i bianconeri. Al 50’ è Bernardeschi a recuperare un pallone su un rinvio sbagliato ma il tiro viene parato. Al 54’ Chiesa serve Castrovilli che, solo davanti alla porta, sbaglia un rigore in movimento. Dopo 5 minuti Ronaldo va via in contropiede, ma viene ripreso da Ribery che gli toglie la sfera. Al 74’ è Higuain a servire Khedira che crossa per Ronaldo che però viene anticipato da Pezzella. Poi esce tra gli applausi Ribéry, sostituito da Boateng. All’84’ cross di Alex Sandro e rovesciata di Ronaldo che colpisce di stinco invece che di collo piede e la palla finisce fuori. E’ l’ultima emozione. Il caldo, del resto, ha sfiancato i protagonisti che, alla fine, si accontentano della divisione della posta in palio.

L’allenatore

Orgoglioso, a fine gara, Vincenzo Montella. “La squadra ha fatto due partite e mezza di livello notevole. Poca continuità, ma oggi il dato sui contrasti vinti è importante. Mancato il gol, ma la prestazione è importante abbiamo tirato 12 volte da dentro l’area. I tifosi possono essere orgogliosi. La squadra mi è piaciuta molto. Le altre partite le avevamo interpretate male per posizionamento, ma oggi avevamo più esperienza in campo, età media maggiore se vogliamo fare questo esercizio. Ribery – aggiunge l’allenatore viola – l’ho visto subito nei giorni scorsi, i 60 minuti erano concordati. Non accettava di sbagliare il minimo appoggio, lì è l’orgoglio che un campione trasmette a tutti noi. Castrovilli lo abbiamo tolto subito dal mercato, ad oggi ha uno dei cambi di passo migliori della Serie A. Se riesce a limare alcuni dettagli e a fare più gol può diventare l’erede di Antognoni”.