venerdì, 23 Aprile 2021
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Casinò e cinema: una liaison vincente

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Uno dei temi più fortunati trattati nella storia della cinematografia internazionale è senz’altro quello dei casinò. Hollywood in particolare ha infatti sempre avuto un debole per questo genere di tematiche e sono tanti i capolavori del grande schermo ad aver ripreso da diverse angolature questo argomento, spinti anche dai notevoli incassi al botteghino e dal grande seguito di pubblico che spesso accoglie favorevolmente questo genere di produzioni.

Tutto iniziò con A cure for Pokeritis, cortometraggio del 2012 diretto da Laurence Trimble con John Bunny e Flora Finch, considerato il capostipite di questo filone cinematografico. La trama del film vede una signora Mary Brown (Flora Finch) preoccupata dalla tendenza al gioco del marito George (John Bunny) che rincasa regolarmente a tarda notte perché impegnato ad intrattenersi in una sala da poker con gli amici. Per evitare che il marito passi troppo tempo lontano da casa la signora Brown escogita uno stratagemma ingaggiando un finto gruppo di poliziotti per fare irruzione nella sala da gioco, frequentata da George e spaventare i presenti riportando a casa il marito e gli altri compagni di gioco.

Un film comico che nonostante la patina del tempo resta una pietra miliare del genere. Qualche anno dopo, nel 1922, fu Fritz Lang a rispolverare il tema del poker ne Il Dottor Mabuse dove il malvagio protagonista, interpretato da Rudolf Klein-Rogge, veste i panni di uno psicanalista manipolatore esperto di giochi di carte. Fu in questo film che per la prima volta venne dettagliatamente trasposta sul grande schermo una partita a carte dove il Mabuse, grazie alla sua astuzia, riesce a vincere un’ingente somma di denaro ai danni di un incauto giocatore.

Il primo film sul gioco con sonoro è datato invece 1931. La pellicola in questione è Smart Money di Alfred E. Green con Edward G. Robinson, James Cagney e Evalyn Knapp. In questo film Nick Venizelos (Robinson) è un barbiere che intrattiene i suoi clienti con una sala da gioco nel retro della bottega. Nick è un abile giocatore e la maestria nel poker riesce a fruttargli ingenti somme di denaro sebbene la sua passione per le donne lo porterà progressivamente verso il declino. Il film fornisce uno spaccato interessante sull’epoca del proibizionismo negli USA quando il gioco era considerato ancora illegale.

Gioco e cinema hanno dunque trovato sin dalle origini di questo nuovo mezzo di comunicazione forti motivi d’incontro. Testimonianza diretta e contemporanea di questa accoppiata vincente sono anche i casinò online che annoverano, tra alcuni dei loro titoli, proposte che fanno l’occhiolino al cinema. Sono infatti tante le piattaforme online che dedicano spazio a giochi ispirati al mondo nel cinema. Ne è un esempio 888 casino online dove troviamo anche una slot a tema ispirata a Indiana Jones come è il caso di Book of RA, dove la grafica e l’estetica ricordano molto i film interpretati da Harrison Ford.

Insieme alla saga dell’intrepido archeologo ideato da Steven Spielberg vale la pena menzionare in questa sede altri capolavori dedicati al mondo del gioco come Casinò di Martin Scorsese del 1995. Un cast eccezionale composto tra gli altri da Robert De Niro, Joe Pesci e Sharon Stone ricostruisce l’epopea di Frank “Lefty” Rosenthal e Anthony “The Ant” Spilotro, due mafiosi statunitensi che avvelenarono il favoloso mondo di Las Vegas con le loro trame criminose.

Qualche anno dopo John Dahl scrisse una pagina memorabile del cinema di genere dirigendo in Il giocatore – Rounders, un’eccezionale squadra di star composta tra gli altri da Matt Damon, Edward Norton, John Turturro e John Malkovich. Questo film ha il merito di aver ricostruito dettagliatamente il mondo dell’Hold’em e degli appassionati di questa disciplina sportiva che sognano un giorno di poter competere ai WSOP (le World Series of Poker) di Las Vegas. Il film 21 di Robert Luketic, del 2008 con Kevin Spacey, Jim Sturgess, e Kate Bosworth, fornisce invece un interessante spaccato sul mondo del blackjack focalizzando la sua attenzione sulle vicende del MIT Blackjack Team, la squadra di studenti ed appassionati di calcolo dell’Università di tecnologia del Massachusetts che tra i primi anni ’80 e l’inizio del 2000 utilizzò raffinate tecniche matematiche per battere il banco nei maggiori casinò del mondo. Una vicenda estremamente interessante ripresa in maniera romanzata anche nel film Runner, Runner di Brad Furman del 2013 con Justin Timberlake, Ben Affleck e Gemma Arterton.

Anche la cinematografia italiana ha dato ampio spazio a questo genere di tematiche a partire da Montecarlo Gran Casinò dei fratelli Vanzina del 1987, un “cinepanettone” a tema gioco girato interamente nel Principato con Christian De Sica, Massimo Boldi, Ezio Greggio, Guido Nicheli e Mario Brega. Questo film ha gettato un simpatico sguardo sui vizi e le virtù degli italiani con la passione per il tavolo verde e si ispira senza mezzi termini a Crimen, un’altra pellicola comica del 1960 di Mario Camerini. In questo film comico dal retrogusto noir recitano mostri sacri del cinema italiano quali Alberto Sordi, Vittorio Gassmann, Nino Manfredi e Franca Valeri.

Il tema del poker visto in chiave drammatica è trattato in Regalo di Natale e La rivincita di Natale di Pupi Avati, serie di film usciti rispettivamente nel 1986 e nel 2004 con Diego Abatantuono, Gianni Cavina, Alessandro Haber, Carlo Delle Piane e George Eastman. Prendendo spunto dal celebre gioco di carte nel corso dei film vengono tracciati i profilo psicologici dei protagonisti in una storia di tradimenti, sconfitte e riscatto da vedere tutta d’un fiato. Anche Adriano Celentano è stato protagonista di un altro film sul gioco del poker, quell’Asso di Castellano e Pipolo del 1981 nel quale il molleggiato veste i panni di un fenomeno del tavolo verde che si ritrova invischiato nella “partita del secolo” contro un temibile gangster, il Marsigliese (interpretato da Francisco Copello).

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