lunedì, 24 Febbraio 2020
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Venerdì 17, fra storie e superstizioni

Dagli specchi rotti ai portafortuna, arriva il giorno più temuto dagli scaramantici. Ecco alcune curiosità

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“Non sono superstizioso però…”. Molto spesso sentiamo ripetere questa frase e oggi, sicuramente, molti alzandosi dal letto e guardando la data sul proprio calendario lo avranno pensato. Venerdì 17, il giorno temutissimo dagli scaramantici e osservato con malizia da coloro che non si ritengono tali. Accortezza, corni rossi, ferri di cavallo e gesti scaramantici. E qualcuno, per non rischiare, avrà prestato anche più attenzione al proprio oroscopo. Ma come nasce il “venerdì 17”?

Storia di venerdì 17

Pare che la storia risalga a tempi molto lontani, addirittura a quelli dei romani. Venerdì è il giorno in cui morì Gesù, quindi un giorno di lutto, triste. Per quanto riguarda il numero 17, invece, sembra sia dovuto a un semplice equivoco: sulle lapidi dei romani veniva incisa la scritta VIXI, cioè ho vissuto (alias, sono morto). Durante il medioevo però, le persone avrebbero confuso quelle lettere con quelle del numero romano XVII, appunto il 17. Da lì, l’associazione delle due cose fino a formare un “cocktail micidiale” di malasorte, che ha sempre suscitato un certa preocupazione nella gente facendo arrivare questa supersitzione fino ai giorni nostri.

In altre parti del mondo invece, a essere temuti sono altri giorni: nel mondo anglosassone il giorno nefasto è venerdì 13, in altri paesi (ad esempio Spagna e alcuni del Sudamerica) è martedì 13.

Venerdì 17, gatti neri e specchi rotti

Ci sono cose che per gli scaramantici sono da evitare sempre ma, venerdì 17, diventano vere e proprie chimere da tenere alla larga. Come i gatti neri, da sempre fedeli compagni delle streghe secondo le più note leggende popolari. Gli specchi invece, vanno maneggiati con cura facendo attenzione, più del solito, a non romperli. E ancora il passare sotto a una scala, il rovesciare il sale o l’olio e l’incrociare le posate quando si è a tavola. E sicuramente, se chiedessimo a un “esperto” del settore, potrebbe ampliare la lista a dismisura.

Cosa fare?

Molti si staranno chiedendo che cosa si può fare per prevenire tanta sciagura, come bisogna comportarsi in un giorno come questo: la risposta è semplice, esattamente come tutti gli altri giorni. Tutti i giorni, indipendentemente dalla data, nascondono insidie che se ingigantite dalla cabala possono rischiare di apparire maggiori di quello che sono. “Spesso temiamo ciò che non riusciamo a capire“, dice il vulcaniano Tuvok in Star Trek. E forse è proprio perché non riusciamo a darci certe spiegazioni che ci fasciamo la testa affidandoci a vecchie leggende. La cosa migliore da fare sarebbe dimenticarsi della data ed evitare comportamenti come restare chiusi in casa o cercare di correre i minori rischi possibili. Anche se, ai più scaramantici, un corno in tasca può essere concesso, se questo potrà aiutare a farli sentire più tranquilli.

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