venerdì 22 febbraio 2019

Tiro del Cacio, un modo speciale di gustare il formaggio / FOTO

Camilla Fusai

Il lancio del formaggio è un gioco che era praticato già all'epoca degli antichi Etruschi. A Rignano sull'Arno, la tradizione è stata riportata in vita dall'A.s.d Tiro del Cacio – Torri. Il 24 e il 25 marzo, l'associazione, sarà in Calabria per disputare il Campionato Italiano individuale del lancio del formaggio.

CENNI STORICI. Il gioco del Lancio del Formaggio era praticato già dagli antichi Etruschi. Nella tomba dell'Olimpiade di Tarquinia è raffigurato il cosiddetto discobolo, la cui posizione in realtà è quella tipica di chi stia lanciando una forma di formaggio. Infatti, in origine oggetto del lancio era una forma di formaggio pecorino stagionato, molto duro e resistente, che i pastori lanciavano lungo i tratturi.

A TORRI. Storicamente, sin dall'800, il 26 dicembre Santo Stefano, Patrono di Torri, la popolazione si riuniva per festeggiare il Santo, lanciando delle forme di Toscanello, lungo la strada di Torri. Questa pratica pian piano era andata in disuso ma, grazie al lavoro e all'impegno dell'associazione Tiro del Cacio - Torri, questa tradizione è stata riportata in vita, e addirittura è stata costituita una squadra. E come cita l'associazione sul suo sito ufficiale www.tirodelcacio.it : ''Chi ritiene che il formaggio sia solo un prodotto alimentare non è certamente un Valdarnese. In tutto il Valdarno e in particolar modo a Rignano sull'Arno, c'è un altro modo tutto speciale, e per loro anche più importante, di gustare questo prodotto, prima che finisca sulla tavola: lo si tira lungo una strada lunga trecento metri, facendolo ruzzolare il più possibile, e vince chi riesce a mandarlo più lontano''.

A.S.D. TIRO DEL CACIO – TORRI. L'A.s.d. Tiro del Cacio – Torri già dal 2004 ha iniziato la sua attività riscoprendo un'importante tradizione storico – sportiva come, appunto, il Lancio del Formaggio. Ufficialmente si è però costituita l'8 dicembre del 2007 iscrivendosi al Figest, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, e quindi al Coni. Come vuole la tradizione, la disciplina è praticata lungo la strada del borgo di Torri, nel comune di Rignano sull'Arno. (Nella foto a destra Leonardo Brazzini, A.s.d Tiro del Cacio - Torri). Questo fine settimana, sabato 24 e domenica 25, l'associazione di Torri sarà in Calabria, a San Calogero di Vibo Valentia, per partecipare al Campionato Italiano Individuale del lancio del formaggio, dove sono attesi circa 150 atleti provenienti da tutta Italia. Nella gara si scontreranno le categorie dei 20 kg, dei 9 kg, dei 6 kg e dei 3 kg. 

L'ASSOCIAZIONE DURANTE ALCUNE GARE LOCALI.

 

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REGOLE DEL GIOCO. II gioco del lancio della forma di formaggio viene effettuato con forme di formaggio dello stesso peso e dimensioni, diametro e spessore, ed una cordella o fettuccia per effettuare il lancio. Poiché le forme di formaggio sono create con i pesi e misure notevolmente diverse, le gare vengono suddivise per categorie: leggera fino a kg 1,500, media leggera fino a kg 3, media fino a kg 6,500, pesante fino a kg 16 e massima oltre kg 25. Secondo il peso, nell'ambito di ciascuna categoria debbono essere scelte forme uguali che dopo ogni gioco vengono scambiate tra i contendenti: per facilitare il lancio, il lanciatore avvolge intorno alla forma una fettuccia o cordella sia per facilitare la presa sia per imprimere una maggior forza rotativa. II campo di gioco in genere è una strada campestre oppure delle piste in terra battuta. Ogni gara consiste nel lanciare la forma il più lontano possibile con un numero prefissato di lanci. Ogni partita o gara viene disputata in più giochi. per ogni gioco vengono effettuati vari lanci a seguire, si aggiudica il gioco il lanciatore o la squadra che, dopo il numero di lanci prefissato ha percorso la maggior distanza. In caso di rottura della forma durante il gioco, la parte maggiore determina il segno per ripartire con il tiro successivo, mentre i rimanenti pezzi sono a disposizione degli spettatori che seguono la gara per essere subito mangiati. Inoltre è tradizione che il vincitore, in segno di rispetto ed amicizia, al termine della gara oltre a stringere la mano al vinto offre a questo un bicchiere di vino.

LE GARE LOCALI. Come da tradizione, la gara locale viene disputata il 26 dicembre, patrono del piccolo Borgo e da qualche anno l'appuntamento annuale è stato raddoppiato. Anche il 2 giugno, nel giorno della Festa della Repubblica, è possibile assistere al tiro del cacio. La novità di quest'anno invece è l'organizzazione del Campionato Italiano del Lancio della forma di Formaggio a Coppie, affidata proprio all'A.s.d. Tiro del Cacio – Torri. Il 21 e il 22 aprile, le coppie provenienti da tutta Italia, si sfideranno, in quest'occasione, nella strada comunale delle Serre al Pian dell'Isola, nel comune di Rignano sull'Arno.

PARTECIPAZIONI. Negli ultimi anni, l'A.s.d. Tiro del Cacio hanno partecipato anche a delle competizioni ufficiali, come quelle dei Campionati Italiani a Coppie del Lancio del Formaggio, svoltosi il 12-13 aprile 2008 a San Sepolcro, e al Meeting del Formaggio del 18-19 ottobre 2008 a Pontelandolfo (BN), nonché ai Campionati Italiani a Coppie del Lancio del Formaggio ad Alatri (FR) il 28-29 marzo 2009, al Meeting Nazionale del Formaggio il 17-18 ottobre 2009 a Torrevecchia Teatina (CH), al Campinato Individuale del Lancio del Formaggio il 27-28 marzo 2010, e al Campionato a Coppie del Lancio del Formaggio in Garfagnana il 17-18 aprile 2010, dove abbiamo egregiamente rappresentato la nostra Provincia. Adesso, sono in attesa di disputare il Campioonato Italiano Individuale del Lancio del Formaggio a San Calogero a Vibo Valentia e i Campionato Italiano del Lancio del Formaggio a Coppie a Rignano sull'Arno in programma il 21-22 aprile prossimi.

23 marzo 2012
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