martedì, 27 Ottobre 2020
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I locali di Firenze sud che hanno fatto ‘storia’

Un giro tra trattorie, ristoranti e locali del Quartiere 3 per scoprire cosa è cambiato dal 2000 ad oggi e quali posti frequentano i ragazzi il sabato sera.

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Firenze è una città in continuo mutamento: cambia la città, cambiano le persone, cambiano le mode. Ci potremmo chiedere, allora, come sia cambiato il Quartiere 3 dal 2000 ad oggi. Prendiamo un classico sabato in città: quali locali frequentavano i ragazzi di allora e quali frequentano i ragazzi di oggi?

Tra “vecchio” e nuovo

Quindici anni fa i ragazzi del Quartiere 3 sarebbero andati a cena alla Trattoria da Beppino, in via di Ripoli, e sarebbero stati accolti dalla Mimma che, come fa ormai da 34 anni, li avrebbe deliziati con i piatti tipici della cucina toscana. “Il segreto per essere così longevi”, ci dice con un sorriso, “è essere sempre cordiali e cucinare bene. Peposo, ribollita e zuppa di funghi: chi passa da noi una volta poi ritorna!”. Oggi alla cucina tradizionale si affianca quella esotica.

I più pigri scelgono Cuore d’oro, la rosticceria cinese da asporto presente in via Datini da oltre dieci anni, mentre gli amanti della cucina giapponese preferiscono Koko, in piazza Ferrucci. Quindici anni fa i ragazzi si sarebbero fermati in un pub o in una birreria. Ad esempio al Fitzcarraldo, in via di Ripoli, dove era (ed è ancora) possibile gustare delle ottime birre artigianali.

Oppure al Bobo Check Point, vero e proprio punto di riferimento di piazza Ferrucci; o al vicino James Joyce, nel lungarno Benvenuto Cellini, con la sua infinita lista di birre artigianali. Oggi piazza Ferrucci ospita il Dogana, che offre cocktail da abbinare a taglieri toscani.

Chi è cambiato

Prima di andare a ballare i ragazzi del Quartiere 3 avrebbero fatto un salto da Mezzanotte e dintorni, locale nato nel 1998 in via Kassel che, nel weekend, restava aperto fino alle 2-3 di notte e al posto del quale, oggi, c’è la pasticceria Jada.

 

Cambia il locale ma non la proprietà: “È stata una scelta dettata dalle nuove mode e dalla concorrenza dei nuovi locali”, ci racconta Jacopo. “Ora vanno di moda aperitivi e apericena, che all’epoca non esistevano”. Anche i clienti sono cambiati: “Prima si trattava soprattutto di lavoratori serali e di ragazzi che venivano a bere qualcosa per poi far serata. Oggi si tratta soprattutto di famiglie e di lavoratori che vengono per pranzo. A noi non dispiace: gli affari vanno bene e ai clienti abituali se ne sono aggiunti di nuovi”.

Insomma: quello che emerge da questo mini-tour è un Quartiere profondamente cambiato nel quale, accanto ai locali storici, trovano spazio le nuove proposte. Di una cosa possiamo essere certi: ieri come oggi il divertimento (e il buon cibo) non mancano!

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