venerdì, 15 Maggio 2026
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Concertoni, tocca a Jovanotti: viabilità e trasporti, cosa cambia

Dopo Vasco e Tiziano Ferro, sarà ora Jovanotti, sabato 4 e domenica 5 luglio, a esibirsi in concerto allo stadio Artemio Franchi.

viabilità

In occasione dell’evento – spiegano da Palazzo Vecchio – vengono confermati i provvedimenti di circolazione già istituiti in occasione dei precedenti concerti. Da ieri mattina, ad esempio, sono in corso i divieti di sosta in piazza Berlinguer, mentre da venerdì 3 giugno scatterà la chiusura di viale Nervi.

La maggior parte dei provvedimenti scatterà però sabato, giorno del primo concerto. Si inizia alle 9 con i divieti di sosta e alle 12 anche di transito in viale Paoli (compresi i controviali), viale Fanti (su parte dell’area del controviale lato Mandela Forum compresa tra viale Fanti lato viale Cialdini, il retro della sede della Misericordia e la delimitazione della piscina Costoli). Dalle 12 scatteranno i divieti di transito anche in piazza Berlinguer. Questi provvedimenti saranno in vigore fino alle 14 di lunedì 6 luglio, con deroga per ciclomotori e motocicli diretti ai parcheggi loro riservati. 


A partire dalle 7 di sabato 4 luglio saranno istituiti anche i divieti di sosta in tratti di via Duprè, via Mameli e via Carnesecchi (deroga per i residenti). E ancora divieti di sosta in viale Fanti (compresi controviali e area di mercato con deroga per i veicoli degli operatori, mentre sul lato abitazioni sarà istituito un parcheggio straordinario per i mezzi a servizio di portatori di handicap), via San Gervasio (tratto via Mameli-via Carnesecchi parte centrale della carreggiata con istituzione di parcheggio straordinario a ciclomotori e motocicli) e via Carnesecchi (tra San Gervasio e via Saffi, deroga per i ciclomotori e motocicli per l’istituzione di un altro parcheggio straordinario). Questi provvedimenti saranno in vigore fino alle 24 di domenica 5 luglio. 


Scatterà invece alle 8 di sabato 4 per terminare sempre alle 24 di domenica 5 luglio il divieto di sosta in viale Fanti, nel tratto tra largo Gennarelli e viale Paoli (esclusi), con deroga per i mezzi a servizio dei portatori di handicap. Dalle 13 divieto di sosta anche in via Mannelli (tra i numeri civici 29 e 55 lato ferrovia) per individuazione di un’area per la sosta taxi e in via dei Sette Santi (tra via Duprè e viale dei Mille, lato numeri civici dispari) dove potranno sostare i mezzi Ataf (fino alle 6 di domenica 14 giugno). A partire dalle 10 di sabato 4 luglio entreranno in vigore ulteriori provvedimenti, ovvero: divieto di transito in viale Fanti (da viale dei Mille a via Volturno), via Duprè (tra viale Fanti e via Frusa), via Mameli (tra viale Fanti e via Frusa), via Carnesecchi (tratto viale Fanti-via San Gervasio): queste tre strade diventano senza uscita su viale dei Mille ed è prevista una deroga per i residenti.

Dalla stessa ora scatterà la chiusura di via Volturno (deroga per i soli mezzi in sosta con obbligo di svolta a sinistra in direzione di viale Calatafimi) mentre in viale Calatafimi saranno istituiti divieti di sosta (con deroga per i bus impegnati nel trasporto pubblico da e per lo stadio che potranno parcheggiare a centro strada) e un senso unico con direzione viale Fanti-via Centostelle. Dalle 13 previsti ulteriori divieti di sosta in largo Gennerelli (area di sosta centrale delimitata dai cordoli) e via Campo di Arrigo (su tutto il fronte di largo Gennarelli lato ferrovia), mentre in viale Fanti (tra largo Gennarelli e viale dei Mille) scatterà un divieto di transito con deroga per i mezzi di soccorso, veicoli dei portatori di handicap diretti ai parcheggi riservati, concessionari di passi carrabili. Questi provvedimenti saranno in vigore fino alle 24 di domenica 5 luglio.

Dalle 14 alle 24 sarà la volta del divieto di transito in viale dei Mille (tratto via Marconi-viali Fanti) con deroga per i mezzi di soccorso, veicoli dei portatori di handicap diretti ai parcheggi riservati, residenti fino a via Frusa e concessionari di passi carrabili. Inoltre sarà revocata la corsia preferenziale in via Sette Santi (da via Duprè a viale dei Mille, lato numeri civici pari) e in via Pacinotti (tra Ponte al Pino e viale dei Mille, lato numeri civici pari). Replica il giorno successivo. E ancora dalle 15 scatteranno ulteriori provvedimenti in zona Rovezzano, ovvero: senso unico in via della Chimera e divieto di transito all’incrocio tra via Corilla e via Rocca Tedalda per i mezzi superiori ai 35 quintali e di larghezza superiore ai 2,30 metri (fino alle 24 di domenica).

Infine, sono previsti provvedimenti anche per il dopo concerto: da 15 minuti prima della fine scatteranno il divieto di accesso in via degli Artisti (corsia preferenziale dei mezzi pubblici nei tratti da via Masaccio a piazza Vasari e da piazza Vasari a via del Pratellino con transito solo verso via Masaccio) e il divieto di transito in via Mannelli alla confluenza con piazza Vasari (sulla direttrice Ponte al Pino con obbligo di svolta a sinistra in via Andrea del Castagno).


trasporto pubblico

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, Ataf – su indicazione del Comune – ha predisposto un servizio aggiuntivo, come già avvenuto per Vasco Rossi e Tiziano Ferro. Saranno attivate sei navette: la prima di collegamento tra la Stazione di Santa Maria Novella e lo stadio passando per piazza San Marco. Le altre sono invece di adduzione alla stazione di Santa Maria Novella: ovvero navetta Careggi che collegherà la stazione di Santa Maria Novella con Statuto, piazza Dalmazia, viale Morgagni e la stazione di Rifredi (su itinerario linea 14); navetta Galluzzo-Tavarnuzze su itinerario stazione Santa Maria Novella-Oltrarno-Due Strade-Galluzzo-Tavarnuzze (su itinerario linea 37); navetta Campi Bisenzio che collegherà dalla stazione di Santa Maria Novella con piazza Puccini, via Pratese, Campi Bisenzio (su itinerario linea 30); navetta Novoli che unirà la stazione con piazza San Iacopino e la zona di Novoli (su itinerario 22). Infine la navetta Bagno a Ripoli, che collegherà lo stadio a Gavinana, viale Europa, Antella e Grassina (itinerario linee 31/32 con partenza da viale Calatafimi). 


Il servizio sarà effettuato dalle 15 per la navetta Stazione-Stadio e dalle 18 per tutte le altre. 


informazioni

Sul sito http://www.bitconcerti.it/jovanotti-a-firenze.html si possono trovare tutte le informazioni utili (parcheggi, orari di treni e navette) e piantine dello stadio con le indicazioni delle biglietterie e delle entrate.

Film al parco e attività a Villa Arrivabene, l’estate prende vita nel Q2

L’estate entra nel vivo nel quartiere 2.

“cinema e passioni”

Parte oggi, mercoledì 1° luglio, alle 21 al giardino del Cenacolo (in via San Salvi), il ciclo “Cinema e Passioni”: tutte le proiezioni inizieranno alle 21.

L’ingresso è riservato ai soci dell’associazione culturale Rive Gauche-Artecinema. Il costo della tessera associativa è di 5 euro – biglietto di ingresso 3 euro a proiezione. Primo spettacolo “Indiziato di reato (Guilty by Suspicion)” del 1991 di Irwin Winkler, con Robert De Niro e Annette Bening e Martin Scorsese. Regia di Irwin Winkler.

villa arrivabene

E domani, giovedì 2 luglio, alle 21,30 è in programma invece l’inaugurazione delle attività a Villa Arrivabene (in piazza Alberti), sede del Quartiere 2, con “La villa del giardino”: percorso teatrale itinerante a Villa Arrivabene con Zauberteatro. Ingresso libero.

Due mesi, oltre 75mila presenze per ”Human”

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Oltre 75mila presenze nei primi due mesi di apertura: sono i numeri della mostra “Human” di Antony Gormley.

La grande esposizione del Forte di Belvedere, che ha come protagonista lo scultore britannico Antony Gormley, ha fatto registrare i primi due mesi di apertura 75mila presenze, ponendosi così tra le mostre temporanee più visitate in Italia.

la mostra

Curata da Sergio Risaliti e Arabella Natalini e aperta al pubblico dal 26 aprile scorso,  la mostra vede riunite, per la prima volta in assoluto in uno spazio storico, più di cento opere di Gormley. L’allestimento, studiato appositamente dall’artista e dai curatori, può essere definito un’agopuntura di opere “a misura d’uomo”, che invadono le sale interne della palazzina, i bastioni, le scalinate e le terrazze, occupando ogni lato della fortezza cinquecentesca con le sue straordinarie viste sulla città e le colline circostanti.
 
La Mostra è promossa dal Comune di Firenze, organizzata da Mus.e con il sostegno di Galleria Continua e White Cube e resterà visibile fino al prossimo 27 settembre.

Meningite, ricoverato un 18enne. Non è grave

Un 18enne è stato ricoverato ieri all'ospedale di Santa Maria Nuova per una meningite già identificata del ceppo C. Il ragazzo, di nazionalità peruviana, non è in condizioni gravi. Si tratta del 27° caso di meningite in Toscana dall'inizio del 2015, il 10° nel territorio dell'Azienda sanitaria di Firenze.

Al pronto soccorso con tutti i sintomi

Il 18enni è arrivato ieri sera al pronto soccorso dell'ospedale fiorentino accompagnato dai familiari. Presentava tutti i sintomi della meningite: febbre alta, vomito, mal di testa. Così i sanitari hanno subito avviato la terapia, in attesa della conferma dell'esame che in seguito ha confermato i sospetti identificando il virus come appartenente al ceppo C, quello che ha maggiormente colpito in questa prima metà dell'anno.

I parenti del giovane sono già stati sottoposti a profilassi e al momento sono in corso gli accertamenti per verificare se nell'ultimo periodo ci siano stati contatti con altre persone al di fuori del nucleo familiare.

Cooplat, numeri ancora in crescita

Quasi 92 milioni di euro di fatturato e circa tremila addetti. Un patrimonio sociale di oltre 15,5 milioni e 600 mila euro di utile d'esercizio. Sono i numeri di un 2014 di crescita e solidità per la storica cooperativa Cooplat, azienda nata a Firenze 69 anni fa e oggi attiva in 12 regioni di Italia nei settori del Facility management, dell'Ecologia, Energia e Manutenzioni. A scattarne la fotografia sono il Bilancio economico e il Bilancio sociale 2014, presentati stamani nel capoluogo toscano.

Un anno con il segno “più”

Nel dettaglio, i ricavi della cooperativa crescono nel 2014 di circa l'8%: dagli 85,2 milioni di euro del 2013 ai 91,9 milioni dello scorso anno. Il piano industriale della cooperativa, inoltre, da gennaio si è arricchito di nuove attività nei settori dell'Energia e delle Manutenzioni. Questo, insieme all'inizio dell'attività di Cooplat nell'area sud della regione in qualità di partner industriale della società Sei Toscana, gestore unico per l'Ato Sud, consente di mettere a budget per il 2015 un fatturato già in portafoglio di oltre 104 milioni di euro. Uno “sprint” nel comparto Ecologia, che vede salire i ricavi per l'anno in corso da 33 a 49 milioni di euro. L'andamento positivo della cooperativa si riflette nella tenuta dell'occupazione.

Cooperazione è occupazione

Sfiorano quota tremila gli addetti di Cooplat: sono per la precisione 2980 di cui 1438 soci (992 sono donne), con un incremento rispetto al 2013 di 137 unità. Lo zoccolo duro della forza lavoro e della produzione sono in Toscana, dove si registrano quasi la metà del fatturato totale (oltre 50 milioni di euro così ripartiti: 8,7 milioni nella divisione Ecologia, 39,3 del Facility e 1,9 in Energia e Manutenzione) e 1819 addetti (1319 donne) di cui 1155 soci. Dal punto di vista dell'occupazione, la nostra regione si è mantenuta stabile (gli addetti nel 2013 erano 1816). La crescita più significativa si è ottenuta nelle Marche (da 21 a 145), in Sardegna (da 252 a 324) e soprattutto in Piemonte (da 94 a 219) divenuto ormai la seconda regione in Italia per la presenza di Cooplat (la cooperativa vi registra un fatturato di oltre 13 milioni di euro).

I dati evidenziano inoltre come in Cooplat, anche nel 2014, buona occupazione abbia fatto rima con buona cooperazione: ben 2858 sono infatti i contratti a tempo indeterminato, rispetto ai 119 a tempo determinato e a 3 Co.co.pro. La cooperativa mantiene un carattere multietnico: 383 sono i lavoratori stranieri, di cui 295 provenienti da Paesi extra Cee. Le comunità più numerose sono quelle romena (63), albanese (61) e peruviana (40). Da sottolineare anche i risultati ottenuti sotto il profilo della sicurezza sul luogo di lavoro. Nel giro di due anni, dal 2012 al 2014, gli infortuni passano da 221 a 195, l'indice di frequenza scende da 63,7 a 57,4 e l'indice di gravità da 168,7 a 145,3. Sempre in quest'ambito, sono 1400 gli addetti di Cooplat ad aver frequentato corsi di formazione sulla sicurezza.

Verso l'uscita dalla crisi

“Arriviamo alla soglia dei 70 anni, che festeggeremo il prossimo febbraio, con segnali di ottimismo e fiducia per il futuro – dice il presidente di Cooplat Fabrizio Frizzi –. Il Bilancio è testimone dei risultati di una cooperativa che sa stare al passo con i tempi e alle richieste del mercato senza dimenticare i valori cooperativistici e di solidarietà da cui nasce. Una cooperativa sana non solo sul fronte dei numeri, riconosciuta come un partner affidabile dagli interlocutori istituzionali, economici, sociali e politici che chiedono al mondo del lavoro di svolgere il proprio ruolo con competenza e nel rispetto della qualità del lavoro e della legalità. Riguardo a quest'ultimo aspetto, teniamo a sottolineare che sosteniamo fortemente l’iniziativa dell’Alleanza delle Cooperative Italiane che ha promosso una raccolta di firme per portare in Parlamento una proposta di legge contro le cosiddette 'false cooperative'. Servono misure più severe e incisive per contrastare chi utilizza in maniera strumentale la forma giuridica della cooperazione per perseguire finalità estranee a quelle mutualistiche”.

“È molto positivo il Bilancio presentato da Cooplat, sia dal punto di vista dei risultati economici che del rapporto con il territorio e sotto il profilo dei valori trasmessi – commenta il presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti -. È una ulteriore testimonianza di come in questo momento il mondo della cooperazione stia resistendo alla crisi. Il settore dei servizi, in particolare, cresce e cresce bene, il saldo è positivo. Per consolidare tale crescita è strategica l'Alleanza tra tutti i cooperatori che riunisce Legacoop, Agci e Confcooperative. Una Alleanza che al suo primo banco di prova, ossia la presentazione di una Legge di iniziativa popolare contro le false cooperative, sta avendo un esito estremamente positivo. Siamo vicini, infatti, alle trentamila firme raccolte. Il rilievo, anche politico, di tale iniziativa, è averla presentata insieme, uniti. Un segno della forza del mondo cooperativistico per il cambiamento del Paese”.

“All’interno del settore dei servizi – dice il presidente di Legacoop Servizi Toscana Angelo Migliarini – alcune delle nostre imprese, Cooplat tra queste, hanno realizzato il loro miglior risultato all’interno del peggiore periodo storico. È la dimostrazione che visione, fatica e impegno pagano, che le risposte performanti, prestazionali si conquistano con la consapevolezza e con l’impegno di tutto il corpo sociale. Come settore siamo andati , dunque, al di là della resilienza, piuttosto siamo stati portatori sani di un mercato moderno, tutt’altro che maturo, ricco di opportunità. Si aprono spazi, occasioni, mercati nuovi per chi li saprà occupare, non esistono driver di sviluppo che non prevedano una nostra funzione”.

Cooplat e Artemisia, un lavoro contro la violenza

Tra i nuovi assunti del 2014 compaiono anche due lavoratrici segnalate dall’Associazione “Artemisia – Centro donne contro la violenza Catia Franci”, sulla base dell'accordo per il reinserimento lavorativo delle donne che subiscono maltrattamenti siglato tra i due enti il giugno scorso. Entrambe sono straniere, sui quarant'anni e con figli a carico. Tutte e due hanno alle spalle trascorsi familiari molto difficili e storie di violenza domestica che nei mesi passati le hanno portate ad aderire al percorso di protezione di Artemisia. Assunte nei cantieri fiorentini della cooperativa con contratti a tempo determinato, l'occupazione in Cooplat ha permesso loro di trovare una casa in affitto in cui vivere con i propri figli, potendo contare su una nuova autonomia, anche economica, che le ha rese di nuovo padrone della loro vita.

“Molte donne – spiega Franca Alacevich, membro del direttivo di Artemisia – non riescono a staccarsi dall'ambiente domestico in cui subiscono violenza perché prive di un lavoro che le renda indipendenti. L'intesa con Cooplat punta proprio a garantire questa autonomia, a restituire alle donne che hanno subito maltrattamenti una prospettiva di futuro. Nel caso specifico delle due donne assunte in cooperativa, il contratto di lavoro è anche il presupposto per il permesso di soggiorno. Senza contare che ha consentito loro di uscire dal percorso di protezione e trovare una casa. Da questo punto di vista accordi come quello siglato con Cooplat contribuiscono enormemente ad abbattere i costi del fenomeno della violenza di genere. Per questo auspichiamo che tante altre aziende si dicano disponibili a seguire il buon esempio di Cooplat sul territorio fiorentino”. “Sia chiaro – aggiunge il presidente Frizzi – che non si tratta di un'intesa assistenzialistica. Ci siamo trovati di fronte persone serie, concentrate, che hanno dato una risposta all'azienda di assoluta validità. Ci auguriamo pertanto che si trovino le condizioni per poter rendere ancor più duraturi questi rapporti di lavoro”.

Caldo (almeno) fino a metà mese: si arriva a 37°

Il caldo non darà tregua nemmeno nei prossimi giorni, anzi: “Ancora caldo almeno fino a metà mese”, annuncia il Lamma per quanto riguarda la Toscana.

le previsioni

Oggi sulla nostra regione sono previste temperature “in lieve aumento nei valori massimi con punte fino a 35 gradi sulle pianure dell'interno”. Situazione simile – prevede il Lamma – domani, giovedì 2 luglio, quando le temperature saranno “pressoché stazionarie o in lieve aumento nei valori minimi”.

da venerdì

Ma già da venerdì le temperature sembrano destinate ad alzarsi ancora, con “massime in aumento in particolare lungo la costa”.

nel fine settimana

Nel weekend, sabato 4 luglio sono attese temperature “stazionarie con punte sulle zone interne di pianura fino a 35-36 gradi”, mentre domenica 5 – conclude il Lamma – previste “in aumento le massime sulle zone interne con punte fino a 37 gradi”. Il caldo, insomma, continua. E aumenta.

La ”palestra” trasloca al parco. Gratis

Fare sport all’aria aperta, in piazza o nel giardino sotto casa. Gratis. Parte oggi il progetto “Palestre all’aperto”, voluto dall’assessorato allo Sport per promuovere e valorizzare l’attività fisica per tutti. Si farà ginnastica nelle piazze e nei giardini dei cinque quartieri con un istruttore e un programma studiato per le diverse attività.

come nei paesi anglosassoni

“Ci siamo ispirati ai Paesi anglosassoni – ha spiegato l’assessore allo Sport Andrea Vannucci – nei mesi scorsi ho incontrato a Roma i rappresentanti del Comune di Birmingham, che organizza già un servizio di questo tipo e mi sono ripromesso di realizzare una cosa analoga a Firenze. Ora ci siamo riusciti. Accanto alle istituzioni strutturate e agli sport blasonati, vogliamo valorizzare l'attività fisica diffusa, di strada, all'aria aperta. Il nostro obiettivo è quello di favorire il movimento fisico in ogni luogo della città, per ogni fascia della popolazione e in ogni momento della giornata. Anche in luoghi non strettamente destinati all'attività sportiva. Lo sport è un diritto, lo portiamo in strada mettendolo a disposizione dei fiorentini”.

dove

Dieci i giardini coinvolti nel progetto, due per quartiere: piazza Indipendenza lato Fanfani e giardino Maragliano nel Quartiere 1, giardini del Cenacolo a San Salvi e parco di Villa Favard nel Quartiere 2, Albereta e giardini di viale Tanini nel Quartiere 3, Boschetto e Villa Vogel nel Quartiere 4, giardini di via Castelnuovo Tedesco e giardino Baden Powell nel Quartiere 5.

quando

Le attività si svolgeranno fino al 31 luglio e dal 1° al 30 settembre, per tre giorni alla settimana dalle 9.30 alle 11, e “se il servizio piace e funziona – ha annunciato Vannucci – sarà possibile estenderlo anche in inverno, aumentando il numero dei giardini coinvolti e ampliando gli orari”.

Il progetto sportivo sarà gestito dalla Uisp, che ha vinto il bando per l’affidamento diretto pubblicato dal Comune.

Via ai saldi. ”Boom” di acquisti nel weekend

Sabato 4 luglio sono iniziati in Toscana i saldi estivi. Le vendite di fine stagione si protrarranno per 60 giorni. “In Confesercenti ci auguriamo vivamente che questa ‘tornata’ di saldi sia anche l’ultima a svolgersi con l’attuale quadro normativo”, commenta Nico Gronchi, presidente dell’associazione fiorentina. “La prima richiesta che faremo al nuovo assessore regionale al Commercio e Attività Produttive, non appena questa nomina verrà formalizzata – continua Gronchi – sarà quella di attivarsi in conferenza stato-regioni per posticipare l’inizio dei saldi e ridurne la durata complessiva dagli attuali 60 a 30 giorni”.

“ripensare il pacchetto”

“Bisogna ripensare totalmente il ‘pacchetto saldi’ – aggiunge ancora Gronchi – e, se necessario, andrà fatto anche in un quadro di condivisione con le Regioni confinanti perché la data unica di inizio a livello nazionale è un punto fermo al quale non vogliamo rinunciare”.

atteso un “boom” delle vendite

Intanto in Confesercenti, anche a seguito di un mini-sondaggio effettuato tra le imprese del settore, c’è la sensazione che, come già avvenuto nel corso del 2014, si possa verificare, almeno nei primi 7-10 giorni di durata dei saldi, un piccolo “boom” delle vendite, soprattutto nel capoluogo toscano e nei principali centri storici (soprattutto laddove siano state messe in campo iniziative e aperture straordinarie, anche “by night”).

Solo a partire dalla metà del mese di luglio – continuano da Confesercenti – probabilmente le vendite si assesteranno su un trend più fisiologico. Come successo già negli ultimi anni, a questo iniziale picco di vendite contribuirà, probabilmente, in modo tangibile, la presenza di flussi turistici stranieri, soprattutto nel centro storico di Firenze.
 

Rischio incendi, scattano i divieti

Scatta oggi, 1° luglio, in tutta la Toscana, e fino al 31 agosto, il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali.

la novità

La novità di quest'anno – viene spiegato – è che vengono eliminate le deroghe che prevedevano la possibilità di accendere fuochi in certe fasce orarie o a certe distanze dal bosco. Questo con l'entrata in vigore delle modifiche al regolamento forestale (d.p.g.r. 8 agosto 2003, n. 48/R) che si è adeguato alla normativa nazionale (estratto D.lgs.152/2006).

Per due mesi, dunque, nel periodo considerato maggiormente a rischio incendi, no a qualsiasi accensione di fuochi. La Regione Toscana, da parte sua, potrà stabilire di prolungare il periodo di divieto assoluto in base all'indice di pericolosità per lo sviluppo degli incendi boschivi, anche per singolo comune e dandone comunicazione al comune interessato.

sanzioni

La mancata osservanza del divieto – viene ricordato – comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni in materia.

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio è vietata anche qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate, per la quale vanno comunque osservate le prescrizioni.

In deroga, l'ente competente sul territorio può autorizzare attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici.

Passerella dell’Isolotto, via alla fase due dei lavori

Sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria della passerella dell’Isolotto. L’intervento è articolato in tre fasi: la prima, già conclusa, ha visto la rimozione dell'asfalto.

la seconda fase

La seconda fase, iniziata lunedì e che andrà avanti tutta la settimana, prevede il rilievo dello stato dei ferri nelle mensole per verificare il livello di manutenzione di ferri del cemento armato. Questi lavori dureranno una settimana.

l'intervento principale

La terza fase, che prenderà il via la settimana prossima, riguarderà invece l'intervento principale, ovvero rimettere il vincolo (l'ancoraggio tra la mensola e la soletta della campata) che ha ceduto.