domenica, 20 Settembre 2026
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L’albero di Flo (che non entra in vetrina)

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Un albero di Natale talmente grande che nemmeno entra in negozio: è quello spuntato al Flo Concept store, proprio come nella fiaba natalizia scritta, illustrata e interpretata appositamente per il negozio di Lungarno Corsini.

Con le radici in cantina e le foglie nell'attico

Dalla vetrina se ne vede solo un pezzo. Un po' di tronco, qualche ramo che sbuca qua e là e tutto intorno dei grandi regali incartati. La base e le radici stanno probabilmente nel seminterrato, il resto del fusto e la chioma, forse, ai piani di sopra del palazzo di Lungarno Corsini. Questa è la suggestione creata degli scenografi di Tutta scena che hanno curato l'installazione e realizzato l'albero con carta e cartone riciclato.

Michele e un Natale speciale

Proprio come nella fiaba “Il grande albero”, la storia natalizia scritta da Francesco Renzoni e illustrata da Margherita Citran e raccolta nel piccolo libro in tiratura limitata realizzato per Flo. Il piccolo Michele, bambino fiorentino di 8 anni, vorrebbe tanto crescere in fretta perchè si sente troppo piccolo. Ma l'incontro con una formica ben più piccola di lui gli farà scoprire un mondo tutto nuovo, quello del Natale. Guidato dalla nuova amica, Michele si arrampica lungo il tronco di un grande albero fatto proprio come un palazzo e scopre curiosi personaggi mano a mano che risale i piani.

Una fiaba da ascoltare, come quelle di una volta

Una storia bella da sfogliare e da ascoltare. “Il grande albero” è diventata infatti anche una fiaba sonora, letta, interpretata e liberamente ascoltabile sul sito di Flo concept store, raggiungibile anche grazie al Qr code impresso sul retro della versione stampata.

Il natale di Flo verrà presentato sabato 29 novembre con una festa in negozio a partire dalle 18. L'8 dicembre sarà invece un pomeriggio tutto dedicato ai più piccoli, con animazione e, naturalmente, letture della fiaba dalle 16 alle 18.

Lunedì nero allo sportello. Sciopero del pubblico impiego

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Disagi negli uffici pubblici, ma anche nelle scuole. Sono quelli annunciati per lunedì primo dicembre, giorno in cui la Cisl ha proclamato a livello nazione  uno sciopero di 24 ore dei lavoratori del pubblico impiego e della scuola.

Le motivazioni dello sciopero

Il sindacato chiede il rinnovo del contratto, ormai scaduto da 6 anni. La mobilitazione arriva dopo il niente di fatto nell’incontro con il governo dello scorso 17 novembre. I lavoratori, scrive la Cisl in una nota, denunciano anche gli sprechi nella gestione della pubblica amministrazione, l’inefficienza organizzativa, i tagli senza criterio, la mancanza di innovazione.

Previste manifestazioni e presidi in tutta Italia. A Firenze presidio davanti alla Prefettura di via Cavour dalle 11 alle 13. A Prato davanti alla Prefettura (via Cairoli) dalle 10,30 alle 12,30.

Tra gli altri disagi previsti, comunica il Comune di Firenze, durante la giornata di lunedì primo dicembre i cimiteri comunali potrebbero restare chiusi.

Una maratona per aiutare la cultura

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Vivere di cultura oggi è una missione al limite dell'impossibile. Eppure Firenze può e deve farlo, con l'impegno di tutti gli attori coinvolti. Serve determinazione, collaborazione e ascolto. Tanto ascolto: una maratona. La seconda maratona dell'ascolto organizzata dalla giunta Nardella sarà dedicata proprio alla cultura. Sabato 29 novembre si riuniscono gli stati generali degli operatori culturali fiorentini, al via dalle 9 alle 14.30 al Teatro dell'opera.

Criticità, proposte e azioni: il rilancio in un'ora

Ci saranno sette tavoli, ciascuno dedicato a una diversa questione aperta nel campo della cultura. La discussione a ogni tavolo sarà divisa in tre sessioni: criticità, proposte/strumenti e azioni. Cinque minuti per l'introduzione, 45 per sviluppare il dibattito e gli ultimi cinque minuti per la relazione conclusiva del portavoce. Ad ogni tavolo siederanno un referente della giunta, un tecnico del Comune, un coordinatore, alcuni esperti e i protagonisti della produzione culturale fiorentina.

Dagli spazi ai finanziamenti: i sette temi

Il primo tavolo sarà dedicato agli “spazi”: spazi pubblici, privati, spazi sfitti, bandi di assegnazione, concessioni pluriennali, occupazione del suolo pubblico, semplificazione. Al secondo tavolo si discuterà di relazioni con enti internazionali e bandi europei. Al tavolo 3 di fundraising, sponsor, patnership, agevolazioni fiscali per gli investitori. Al tavolo 4 di ‘Firenze e il contemporaneo’, musei e istituzioni, residenze per artisti e operatori, festival e rassegne sul territorio, mostre e progetti locali e internazionali.

Temi del tavolo 5 saranno i rapporti con le pubbliche amministrazioni, la valorizzazione del territorio attraverso le operazioni culturali, la semplificazione e sussidiarietà culturale. Il tavolo 6 sarà dedicato a valorizzazione del patrimonio, rapporti con e tra istituzioni, politiche culturali sul territorio e il 7 alla mappatura delle realtà operanti sul territorio, alla valorizzazione della cultura ‘Made in Florence’ e alla formazione e didattica culturale.

Sarà possibile iscriversi ai tavoli la mattina stessa al Teatro dell’Opera dalle 8.30 alle 9.

Parla coi Lupi (di Toscana)

L’annuncio c’era già, ora è arrivata la conferma con la firma della parte tecnica dell’accordo tra Demanio e Comune per 7 caserme di Firenze in disuso da anni, a  cui si aggiunge l'ex Lupi di Toscana che passerà al Comune a titolo gratuito. Sette scatoloni vuoti che saranno messi in vendita per farci case, uffici e un albergo.

I progetti per i “Lupi”

Con l’intesa il Comune si è impegnato a cambiare la destinazione  d’uso delle aree, attraverso le varianti urbanistiche, entro primavera. Da allora l’ottava ex caserma, quella che fu la “casa” dei Lupi di Toscana, chiusa dal marzo 2008, sarà di palazzo Vecchio.

Non è un mistero che in quei 100mila metri quadrati vicino a Torregalli, da una parte, e al centro commerciale Ponte a Greve dall’altra, il Comune – fin dall’amministrazione Renzi – voglia farci una cittadella residenziale, abitazioni per le giovani coppie (housing sociale), uffici, servizi e verde. 

A gennaio il futuro dell'ex Gonzaga?

Per decidere il futuro dei “Lupi” sarà lanciata una maratona dell’ascolto: mezza giornata in cui residenti, commercianti e cittadini discuteranno intorno a tavoli tematici, presieduti dagli assessori competenti. Un evento che coinvolgerà anche i “vicini di casa”: l'amministrazione di Scandicci. Successivamente il Q4 conta di avviare  una serie di assemblee pubbliche, sulla falsa riga del percorso partecipativo di piazza dell'Isolotto. Nel giro di 3-4 mesi saranno definite le richieste dei cittadini per l’area.

La maratona dell’ascolto per l’ex caserma Gonzaga era stata inizialmente ipotizzata a novembre, poi è slittata a dicembre e – secondo le ultime notizie – è stata spostata a gennaio

Ex caserme Firenze - Caserma Gonzaga ex Lupi di Toscana

L'ex Lupi di Toscana. Foto: Il Reporter – GC

Le altre

Per quanto riguarda le altre 7 caserme, dopo il cambio di destinazione, il Demanio potrà batter cassa cedendo le aree ai privati. Ecco, in particolare, per ogni ex zona militare  le ipotesi di utilizzo

– Caserme Perotti (via del Gignoro) ed Ex Florentia (via Pierluigi da Palestrina): uffici e servizi pubblici. Alla Perotti si sta verificando la possibilità della costruzione di alloggi

– San Gallo: case su via Sant’Anna, più una parte la cui destinazione sarà decisa con un concorso di idee (mix funzionale e la possibilità di realizzare un albergo su 4.500 metri quadrati)

– Caserme Ferrucci (piazza Santa Spirito), Cavalli (piazza del Cestello) e Redi (via Venezia): uffici, servizi alla persona, ambulatori, scuole, centri di formazion, incubatori, sei di associazioni

– Comprensorio Torre Agli: residenziale.

Blocco dei vaccini antinfluenzali, controlli in Toscana

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Niente psicosi-vaccino, ma verifiche in tutte le Asl della Toscana. Controlli a tappeto per dare la “caccia” ad eventuali dosi del vaccino antinfluenzale Fluad, prodotto dalla Novartis nei laboratori di Siena, che sono state bloccate, dopo l’allarme dell’Aifa.

Perché il blocco dei vaccini anti-influenza

L’Agenzia italiana del farmaco ha deciso lo stop “cautelativo”, si spiega, per 3 morti sospette registrate dopo due giorni dalla somministrazione del siero. L'allerta riguarda in particolare due lotti: 142701 e 143301.

Task force

I controlli sono scattati in Toscana nei tre magazzini di area vasta e nei centri di vaccinazione. Sono stati allertati anche tutti i direttori generali della aziende sanitarie, mentre la Novartis ha attivato verifiche.

L'assessore al diritto alla salute della Regione, Luigi Marroni, invita alla calma. “I cittadini toscani possono stare tranquilli – afferma – Il sistema sanitario toscano si è subito attivato per garantire i controlli più rigorosi. La campagna di vaccinazione antinfluenzale si svolgerà nella nostra regione assicurando a tutti le condizioni di massima sicurezza.”

Tra le morti e il vaccino “nessuna relazione causale”

Al momento “non risulta nessuna relazione causale con la somministrazione del vaccino”, spiega in una nota Novartis Vaccines. “Una revisione sui due lotti ha confermato la conformità con tutti gli standard produttivi e qualitativi – spiega la casa produttrice – Novartis sta collaborando con le autorità sanitarie per rispondere in merito ai quesiti sollevati”.

Il vaccino contro l'influenza Fluad, che cos'è

Fluad è un vaccino anti influenzale indicato per gli anziani. È stato approvato nel 1997. “Il suo profilo di sicurezza è stato dimostrato da oltre 65 milioni di dosi distribuite con successo in tutto il mondo, che confermano i dati già raccolti durante gli studi clinici che hanno coinvolto oltre 70mila pazienti”, comunica Novartis.

Così grande che non entra in negozio: ecco l’albero di Natale di Flo

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Radici in cantina, chioma ai piani superiori del palazzo di Lungarno Corsini. Il concept store festeggia il Natale con un'installazione ispirata alla storia scritta, illustrata e narrata apposta per il negozio

I viola blindano il primo posto in Europa

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Ancora una vittoria in Europa per la Fiorentina che ha sempre fatto il pieno in trasferta. I ragazzi di Vincenzo Montella, in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo a causa dell’espulsione di Basanta, espugna Guingamp e blinda il primo posto nel girone di Europa League. Marin e Babacar firmano il doppio vantaggio, poi Beauvue la riapre su rigore proprio primo dell’intervallo, quando è stato espulso il difensore argentino, ma nella ripresa i francesi sprecano tantissimo graziando la porta difesa da Tatarusanu. In mostra, soprattutto, il tedesco Marin che ha giocato in attacco accanto a Babacar. A centrocampo Montella schiera Kurtic, Lazzari e Badelj. Richards viene invece impiegato come terzo centrale al fianco di Tomovic e Basanta. Compatto e veloce il Guingamp di Gourvernnec, che schiera il attacco Marveaux.

 

Primo tempo

 

Il Guingamp parte bene e si fa vedere con un colpo di testa di Diallo ma dopo soli 6 minuti è la Fiorentina a passare in vantaggio con Marin che firma il primo gol in maglia viola su assist di Aquilani. Passano altri sette minuti e la Fiorentina raddoppia, con un’azione splendida: Badej lancia Vargas che mette dentro per Babacar, abile nel rubare il tempo ai difensori francesi e mettere in rete. La Fiorentina, forte del 2-0, diviene padrona assoluta del campo. Il Guingamp fatica tantissimo a creare problemi alla Fiorentina. Le uniche insidie per Tatarusanu arrivano con un paio incornate degli attaccanti francesi che, però, sono sempre imprecise. Ma proprio quando si aspetta solo il fischio di fine primo tempo Marveaux scappa a Basanta, che lo butta giù in area causando il rigore (molto generoso) e beccandosi il rosso. Dal dischetto Beauvue rimane freddo e batte Tatarusanu.

 

Secondo tempo

 

Rinfrancata dal gol la squadra francese cerca il pari nel corso della ripresa. Montella inserisce Savic per Marin e Cuadrado per Lazzarri. Il Guingamp prova a spingere ma la Fiorentina si difende molto bene. Del resto i francesi sprecano tantissime occasioni. La più netta capita a Yatabarè che colpisce di testa una clamorosa traversa da due metri. I padroni di casa protestano anche per un contatto molto dubbio in area di rigore tra Savic e Schwartz che l’arbitro non ha considerato falloso. Con questa vittoria la Fiorentina conquista matematicamente anche il primo posto nel girone con una giornata d’anticipo. Il Guingamp si giocherà invece tutti negli ultimi 90 minuti in casa del Paok a cui però basta il pari per qualificarsi ai sedicesimi. Ultima e già eliminata la Dinamo Minsk.

 

L’allenatore

 

Soddisfatto Montella. “Ottimo inizio, la prima mezz’ora la squadra ha giocato con grande velocità, siamo stati quasi perfetti anche nell’approccio alla partita. La squadra era molto timorosa alla vigilia e invece i ragazzi hanno risposto alla grande. L’episodio del rigore – conclude il tecnico viola – ha cambiato l’andamento della ripresa, abbiamo però concesso poco se non sulle palle lunghe dove loro erano ben strutturati”.

Arrivano i Greeters, gli Angeli del turista

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Arrivare in una città che non si conosce e farsi portare in giro da chi ci abita da sempre o giù di lì, alla scoperta dei suoi angoli più autentici e delle storie che non troverebbero spazio sulle cartoline e nelle guide tascabili. Un sogno? Non più: arrivano anche a Firenze i “Greeters”, cittadini volontari che vestono gratuitamente i panni della guida turistica per far scoprire un'altra città ai turisti.

Nati a New York, arrivati in tutto il mondo

I Greeters nascono nel 1992 a New York dall'idea di una cittadina, Lynn Brooks, che voleva sfatare il mito di una città pericolosa e caotica. Così si improvvisò guida turistica per raccontare un'altra città ai visitatori.

L’idea si rivelò un successo e presto si diffusi in altri paesi. Oggi esiste una rete internazionale, il Global Greeter Network, che conta oltre 80 città in tutto il mondo. Firenze è la terza città italiana ad avere un suo gruppo di Greeters dopo Torino e Napoli.

Galeotto fu il Greeter di Chicago

Tutto merito di un gruppo di fiorentini e del loro viaggio a Chicago. L'incontro con un Greeter locale, un pensionato italo-americano, aveva reso speciale il loro giro in città. E allora, si son detti, perché non farlo anche a Firenze? L'idea di Andrea Palchetti, Ilaria La Mura, Giuseppe Vitale e Paolo D'Errico da qualche tempo è ormai una realtà e i Greeter gigliati hanno già accompagnato i primi gruppi di turisti stranieri alla scoperta di un centro storico “segreto”.

“Sosteniamo questa iniziativa – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e al turismo Giovanni Bettarini – perché va nell’ottica di fare dei cittadini i protagonisti dello sviluppo e della promozione della città. Abbiamo subito appoggiato con grande interesse questa idea che ci è stata presentata: è l’idea di una città che accoglie e che si promuove. I Greeters non sono guide turistiche – ha precisato Bettarini – hanno un ruolo completamente diverso, svolgono un’attività del tutto gratuita, non possono accompagnare gruppi numerosi e non visitano chiese, musei e monumenti. Sono dei fiorentini che amano Firenze e vogliono farla conoscere ai visitatori rendendola anche più aperta e accogliente. Pensiamo che sia anche attraverso iniziative di questo tipo che possiamo rendere Firenze più forte sul turismo”.

Come si diventa Greeter

Funziona così: i turisti contattano il gruppo tramite il sito del network mondiale specificando il numero, la lingua parlata e ogni richiesta particolare. I Greeters ricevono la segnalazione, creano un itinerario e scelgono tra di sé il Greeter più adatto per accompagnare i visitatori. Per diventare Greeter basta essere maggiorenni e voler mettere a disposizione qualche ora del proprio tempo libero. Il progetto ha il patrocinio del Comune di Firenze e il sostegno di Legambiente Firenze.

La libreria festeggia 10 anni (e 1000 eventi)

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10 anni di libri (ed eventi) nel cuore di Firenze, a pochi passi dal Duomo. La libreria Ibs.it bookshop di via de’ Cerretani festeggerà il suo importante compleanno giovedì 4 dicembre, quando sono in programma al suo interno, durante tutta la giornata, iniziative e appuntamenti ad hoc.

la storia

Era il dicembre del 2004 quando riapriva la storica libreria Seeber, spostandosi da via Tornabuoni a via de’ Cerretani: con la sua riapertura Firenze riacquistava un angolo di storia d’Italia e della cultura, la libreria cara a Croce e Ungaretti, Montale e Vittorini, Bigongiari e Luzi, ma soprattutto cara ai tanti lettori che, dal 1861, ne avevano fatto una tappa obbligata.
 
La rinascita fu accompagnata dall’arrivo del marchio Melbookstore, con il restauro dei locali dell’ex cinema Excelsior. Nel 2012, poi, il passaggio dal marchio Melbookstore a IBS.it bookshop e una nuova fase di vita per la libreria, che oggi si pone come punto di convergenza tra la vendita tradizionale di libri e prodotti legati all’entertainment e la nuova frontiera del digitale.
 

la libreria

1000 metri quadrati di libreria che oggi ospitano un catalogo che comprende 48.000 titoli tra saggi, narrativa e varia, 5000 titoli dvd e 6000 titoli per i cd musicali, oltre al Libraccio Point dedicato alla scolastica nuova e usata.

La libreria Ibs (foto dalla pagina Facebook)
 

il compleanno

E il 4 dicembre, dunque, la libreria celebrerà i 10 anni di vita e gli oltre 1000 eventi che ha ospitato in questi anni: in cartellone, per tutta la giornata, una serie di appuntamenti rivolti al pubblico. Questo il programma: alle 11 Serena Moroni e Alice Chiari, un duo di archi, violino e violoncello, porterà in libreria le note classiche delle arie di Bach, Vivaldi, Mozart e, in un secondo set, le colonne sonore dei film di Ennio Morricone.

I festeggiamenti entreranno nel vivo nel pomeriggio: dalle 17 alle 19 è in programma un “reading di compleanno” condotto da Fulvio Paloscia e Gabriele Ametrano, che vedrà protagonisti gli scrittori fiorentini che, per l’occasione, leggeranno un brano sulla ‘libreria’ come luogo di incontro, di cultura, di scambio. Sempre dalle 17 alle 19 spazio anche a un knit cafè “straordinario”. Dalle 18 via ai brindisi, con una degustazione di vini in collaborazione con Cantine Castello del Trebbio, Casadei e Olienas. Infine dalle 19.30 “Ipnotize – musica d’avanguardia”, concerto di presentazione di Ipnotize, progetto prodotto dai due giovani musicisti Renato Cantini (trombettista, produttore, musicoterapista) e Michele Staino (contrabbasso, basso elettrico, educatore, fumettista).

Scimmie e pirati, via al Festival dei Popoli

Scatta la 55esima edizione del Festival dei Popoli, festival internazionale del film documentario: saranno i documentari in prima italiana “See No Evil” di Jos de Putter (ore 18) sulla vita di tre scimmie, tra cui Cheeta, nota per i suoi ruoli nei film di Tarzan, e “Last Hijack” (ore 21) di Tommy Pallotta e Famke Wolting, sugli arrembaggi dei pirati somali, a inaugurare il festival, venerdì 28 novembre al cinema Odeon di Firenze (ingresso 5/7 euro).

See No Evil

Alle 18 si parte con See No Evil (Paesi Bassi, 2014), l’ultima opera del regista Jos de Putter, che apre la retrospettiva dedicata dal festival all’autore olandese. La telecamera osserva la vita di tre scimmie ormai anziane: Cheeta, nota per i suoi ruoli da attrice nei film di Tarzan, Kanzi – “la scimmia più intelligente al mondo” – che dopo anni di studi riesce in parte a comunicare con gli uomini grazie a un computer, e Knuckles, utilizzata per test che hanno lasciato cicatrici profonde sul suo corpo e nella sua mente. Tre animali che hanno vissuto a stretto contatto con l’uomo. Il ricordo del loro passato e l’osservazione del loro presente diventa un viaggio nei meandri più profondi dell’essere umano. Il regista sarà presente alla proiezione.

Last Hijack

Alle 21 è poi prevista la proiezione di Last Hijack (L’ultimo arrembaggio), docufilm diretto da Tommy Pallotta e Famke Wolting, che permette, attraverso un originale incontro tra documentario e cinema d’animazione, di conoscere più da vicino le vicende dei pirati della Somalia. Il documentario guarda alla situazione della Somalia contemporanea attraverso gli occhi degli uomini che da anni assaltano le petroliere che ne solcano le acque. Un tempo rispettati e temuti, oggi stigmatizzati sia dalla cronaca internazionale che dai propri connazionali, i pirati del Corno d’Africa non sono più eroi, ma uomini che lottano per la propria sopravvivenza. Le scene degli assalti alle navi sono state ricostruite con sequenze animate. A proposito della scelta di creare un ibrido che fondesse il documentario con altri generi cinematografici, i registi spiegano: “Le forme ibride offrono moltissime possibilità in termini di narrazione. Sfidano l’idea della realtà oggettiva che il documentario dovrebbe catturare. Last Hijack incorpora scene girate dal vivo e animazione, ma anche finzione e documentario – continuano – queste nuove forme ibride sono emozionanti, danno la possibilità di sperimentare e ricercare modalità di narrazione che non debbano sottostare a nessuna regola”.