venerdì, 12 Giugno 2026
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Il centro per l’impiego in un click

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Basta con le lunghe file e con le giornate passate di fronte agli sportelli del Centro per l'impiego. D'ora in poi basterà un “clic” per svolgere molte di quelle pratiche che prima erano affidate esclusivamente agli sportelli o per prenotare il proprio turno al centro dell'impiego, evitando le lunghe attese in fila. Nasce Cpi On-line, lo sportello virtuale che porta il centro per l'impiego a casa  tua. Meno rompicapo e più semplicità, per andare incontro alle esigenze del cittadino.

come connettersi al portale

Accedere allo sportello virtuale è molto semplice: basterà connettersi al sito della pronvincia nell'area dedicata al lavoro, registrarsi attraverso pochi e semplici passaggi e ottenere le credenziali (username e password) per accedere ai servizi per il lavoro on-line. Inoltre è possibile accedere a Cpi On-line anche utilizzando la Tessera sanitaria della Regione Toscana o la Carta nazionale dei servizi.

Inoltre, per chi non dovesse possedere connessione internet o computer in casa, sono disponibili dei Paas (punti di accesso assistiti) dove verranno messi a disposizione dei pc per svogere le proprie operazioni.

cosa si può fare

Il nuovo servizio del centro per l'impiego in rete, permette di muoversi su 3 aree principali.

L’Area Attestazioni, che permette la visualizzazione, l’aggiornamento e la stampa delle attestazioni per la dichiarazione dello stato di disoccupazione, la scheda anagrafico-professionale e la comunicazione inserimento lista mobilità.

L’Area Prenotazioni, che invece consente di prenotare un appuntamento al Centro per l’impiego per aggiornare/verificare alcuni dati relativi alle attestazioni.

L’Area Altri servizi da dove è possibile utilizzare i servizi DID On Line (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) per i precari della scuola e CIGD On Line per la comunicazione di sospensione dei lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni in Deroga.

Tornano i concerti sui sagrati, contro il degrado

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Combattere il degrado a suon di musica. E’ l’idea alla base dei concerti di musica classica sui sagrati delle basiliche e nelle piazze, che tornano anche questo weekend. Venerdì sarà il Trio Adragna a esibirsi in Santo Spirito, mentre il giorno successivo, sabato 18 ottobre, toccherà a Fabrizio Benni & Juy Bany dell’Agimus suonare in Santa Croce.

PIAZZE “APERTE” CONTRO IL DEGRADO

“Dopo l’esperimento riuscito della scorsa settimana con gli Ottoni di Classica e i solisti della Scuola di musica di Fiesole, tutto pronto per un nuovo weekend all’insegna della buona musica e della tutela del patrimonio artistico di Firenze”, spiegano da Palazzo Vecchio. “Le piazze e i sagrati delle nostre chiese più belle sono un patrimonio dell’umanità e come tutti i tesori vanno tutelati ma anche vissuti dai fiorentini e dai visitatori – ha detto il sindaco Dario Nardella – Questo è solo l’inizio: la nostra intenzione è quella di continuare su questa strada e organizzare concerti anche di jazz, coinvolgendo giovani talenti. Combattere il degrado non significa chiudere le nostre piazze ma aprirle ad eventi e iniziative che le facciano vivere”.

I CONCERTI

Organizzati in collaborazione con l’orchestra da camera fiorentina diretta dal Maestro Lanzetta, i concerti andranno avanti per tutto il mese di ottobre il venerdì in piazza Santo Spirito e il sabato in piazza Santa Croce, con inizio alle 22.

Terremoti, notte di scosse in Casentino: dieci quelle registrate

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Notte di scosse in Casentino. Sono state ben dieci le scosse di terremoto che – rende noto l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – si sono ripetute a partire da poco dopo la mezzanotte. La prima scossa è stata registrata a mezzanotte e 16 minuti (ora italiana), di magnitudo 2.2.

MAGNITUDO 3.5

Poi a ruota le altre scosse, fino ad arrivare alla più forte, registrata alle 4,38 di magnitudo 3.5. In questo caso la scossa è stata registrata a una profondità di 14,1 km, nelle vicinanze dei comuni di Chiusi della Verna, Bibbiena, Caprese Michelangelo, Castel Focognano, Chitignano, Pieve Santo Stefano e Poppi, tutti in provincia di Arezzo.

”Sos giustizia”, voce alla legalità contro le mafie

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Che mafia e criminalità organizzata siano approdate anche in Toscana è ormai, da tempo, risaputo. Ecco allora che per prevenire e contrastare l'usura e le infiltrazioni mafiose è attivo dal 1° ottobre, grazie all'accordo tra la Camera di commercio di Firenze e Libera, “Sos giustizia”

contro usura e mafia

Combattere l'usura, la malavita e, ancor prima, l'omertà, richiede un concreto dispendio di forze. Su questa base nasce Sos Giustizia, il primo sportello presente sul territorio della regione che si prefigge come scopo la prevenzione e il contrasto delle attività malavitose. Visti i tempi che corrono, sempre più imprenditori e liberi professionisti corrono il rischio di compiere azioni avventate e a affidare le loro imprese ai finanziamenti degli strozzini. E proprio per loro prende vita questo progetto: prevenire dove possibile e, nella peggiore delle ipostesi, aiutare i malcapitati a trovare una soluzione attraverso le strade e gli strumenti che già sono presenti ma a cui spesso, per timore, non si ricorre.

Come funziona Sos Giustizia

Tutti i giorni, dalle 9 alle 12, lo sportello resterà attivo e riceverà segnalazioni telefoniche o attraverso la casella di posta elettronica. Ogni mercoledì, sempre dalle 9 alle 12, sarà invece possibile accedere fisicamente al punto di ascolto Sos Giustizia, che si trova al 3° piano della Camera di commercio di Firenze, in volta dei Mercanti, 1. Le segnalazioni – viene spiegato – verranno raccolte nel più assoluto riserbo e sarà in ogni caso mantenuto l'anonimato. Una volta raccolta la segnalazione, le richieste di aiuto saranno valutate da professionisti. Successivamente Sos giustizia si attiverà per orientare la vittima dell'usura tracciando la strada migliore da farle percorrere verso azioni legali o consulenze più specifiche per un maggior sostegno concreto.

Camera di commercio e libera

“Le notizie sull'infiltrazione mafiosa in Toscana si definiscono ormai quotidianamente – sottolinea don Andrea Bigalli, coordinatore della Toscana di Libera – grazie all'attività dello sportello Sos giustizia sarà ancor più possibile rendersi conto dell'attività malavitosa nella nostra regione. Esiste la mafia, ma esiste anche l'Italia – aggiunge Don Bigalli citando il primo motto di Libera – sta a noi quindi far sì che la seconda prevalga evitando di cascare nel 'cavallo di Troia' dei soldi facili a basso tasso di interesse, perché le mafie non fanno mai niente per niente”.

Lo sportello Sos giustizia – viene sottolineato – non va a sostituire quelle che sono le funzioni della procura o delle altre attività già impegnate nel contrasto di fenomeni di infiltrazioni malavitose: “Fare le cose al 99% non serve a nulla – dice Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze – il nuovo sportello nasce proprio per aggiungere quell'1% che permette di scardinare un sistema malavitoso che è ormai presente nella nostra società. Inoltre – aggiunge Bassilichi – ci tengo a sottolineare che le scorciatoie non pagano mai: si può fallire ma poi dobbiamo rialzarci, senza mai cercare la strada facile”.

Si avvicina il Pisa Book Festival

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Una madrina d’eccezione come Dacia Maraini guiderà la delegazione di molti dei maggiori scrittori italiani: il giallista Maurizio De Giovanni, il fiorentino Marco Vichi e il pisano Marco Malvaldi, il Premio Strega Sandro Veronesi, l’illustratore Sergio Staino. Non solo scrittura tricolore, il paese ospite quest’anno è triplo: direttamente da Danimarca, Svezia e Norvegia arrivano le voci più autorevoli della nuova letteratura scandinava. Programma ricco per la 12° edizione del Pisa Book Festival, dal 7 al 9 novembre al Palazzo dei congressi.

Grandi, piccoli, scrittori e traduttori

Circa 150 editori tra indipendenti e affermati, fianco a fianco con i grandi autori, tanti romanzieri ma anche traduttori, giornalisti e artisti per una tre giorni dedicata al libro e ai suoi lettori.

Da Nord con furore

Al centro del programma c’è il Grande Nord, la scena letteraria scandinava che negli ultimi anni ha avuto un boom di popolarità. Tra gli autori presenti, lo svedese Björn Larsson – sua l’indimenticabile Vera storia del pirata Long John Silver – il giallista danese Morten Brask, il poeta suo connazionale Morten Søndergaard, lo svedese Henrik Svensen, il norvegese Gaute Heivoll. Nel padiglione New Scandinavia, con tanto di Ikea Corner all’interno, proporrà un’ampia panoramica delle opere in arrivo dal Nord.

Una Maraini come madrina

Doppio l’appuntamento con Dacia Maraini, l’autrice italiana più tradotta all’estero e ambasciatrice della nostra cultura nel mondo: venerdì 7 novembre, giorno di apertura, alle 18 racconterà la sua vita, le sue passioni e i suoi libri a Joseph Farrell, professore emerito di letteratura italiana all’Università di Glasgow. Il giorno successivo alle 15 sarà invece ospite dei giornalisti Laura Montanari e Fabio Galati al Caffè Repubblica per parlare del suo ultimo libro “Chiara D’Assisi. Elogio della disobbedienza”.

Le grandi penne d'Italia

Tra i grandi ospiti, anche l’attore Paolo Poli che domenica 9 novembre alle 18 presenterà il suo audiolibro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi”, di cui leggerà alcune pagine.

Sempre domenica, uno spazio dedicato al giallo con Maurizio De Giovanni che alle 16 presenterà in anteprima nazionale il suo nuovo romanzo con l’ispettore Lojacono. Poco prima, alle 12, Marco Vichi parlerà invece della nuova indagine del commissario Bordelli, “Fantasmi del passato” (Guanda). Non poteva mancare il padrone di casa Marco Malvaldi: il chimico e scrittore pisano torna al festival come ogni anno per presentare il suo “Il telefono senza fili” (Sellerio).

Ci saranno anche il fumettista Sergio Staino, con “Bobo, le donne, i cavalier, l’arme e gli amori di un quasi eroe del secondo Novecento” e Sandro Veronesi, ospite di Laura Montanari e Fabio Galati nello spazio Caffè Repubblica sabato 8 novembre alle ore 18 con il suo libro “Terre rare” (Bompiani) fresco di stampa. Sempre sabato, alle 11, un’altra fiorentina come Paola Zannoner presenta “Voglio fare l’innamorata”.

Il programma completo sul sito della manifestazione.

Servizio civile in Toscana, ecco come fare

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Mettersi a disposizione della comunità per un anno, avere un primo contatto con la realtà del lavoro, acquisire esperienze e conoscenze preziose nel corso del resto della vita. È partito il conto alla rovescia per la selezione del Servizio civile regionale 2014 in Toscama. Per presentare le domande c’è tempo fino al 28 ottobre. In Toscana sono 2.460 i posti disponibili.

433 euro al mese

Il Servizio Civile è rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni compiuti, residenti o domiciliati per motivi di studio o di lavoro in Toscana, anche agli stranieri. Per i diversamente abili la fascia di età è più ampia, dai 18 ai 35 anni. Per il loro servizio ricevono un contributo individuale di 433 euro al mese per 12 mesi.

Dall'accademia all'assistenza

I progetti di Servizio civile vengono promossi dai soggetti iscritti all’albo dedicato (Comuni ed enti locali, Onlus, Asl, associazioni, università) e riguardano campi d’intervento come la sanità, l’ambiente, l’istruzione, la cultura, l’aiuto alla persona, la protezione civile, l’immigrazione, la tutela dei consumatori, le pari opportunità, il commercio equo e solidale e la cooperazione internazionale.

Servizio civile regionale in Toscana

I posti a disposizione nel bando di selezione 2014 lanciato proprio in questi giorni in Toscana sono 2.460: 2.174 posti per l'area “generale”, 150 per l'area “amministrazione della giustizia” e 136 nell’area “Ecco fatto”, il progetto di Uncem Toscana e Regione per attivare sportelli di servizi alla cittadinanza soprattutto nelle zone più disagiate e nelle piccole località in cui sono stati chiusi gli uffici postali. Il bando e l’elenco completo dei progetti è disponibile sul sito della Regione Toscana.

Come fare domanda

Scelto il progetto, si deve compilare correttamente la domanda di partecipazione (disponibile qui) e presentarla all’ente titolare del progetto. Lo si può fare a mano, verificando l’indirizzo e gli orari di apertura per la consegna, per raccomandata con ricevuta di ritorno, assicurandosi che la domanda arrivi al destinatario entro la scadenza del bando (non fa fede la data del timbro postale), oppure tramite posta elettronica certificata (Pec) se sia il candidato che l'ente hanno una propria casella.

La scadenza è fissata al 28 ottobre. Può essere presentata una sola domanda per uno solo dei progetti finanziati. Le selezioni saranno effettuate dall’ente promotore del progetto e i risultati dovranno essere resi noti entro 45 giorni dalla scadenza del bando.

Firenze, cercasi 99 giovani

I progetti del Comune di Firenze sono 13, i posti disponibili, in totale, per 99 giovani che per un anno si occuperanno di assistenza e socializzazione per anziani, disabili, minori e contro la marginalità, servizi di accoglienza nelle strutture, servizi bibliotecari, museali, percorsi di ricerca storici, progetti di comunicazione culturale. Altri dei progetti approvati e finanziati a Firenze sono promossi da Ospedale di Careggi, Azienda Usl 10, Caritas, Avis, Arci, Università, altre associazioni e Onlus.

Gruppi e hashtag fiorentini, viaggio nella città ”social”

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Firenze? È sempre più social. Fra i gruppi che continuano a nascere su Facebook e gli hashtag su Twitter, per non parlare del successo degli “igers” fiorentini – per i neofiti del 2.0, gli igers sono gli instagramers, ossia gli utilizzatori di Instagram, il mezzo social per la condivisione dei propri scatti fotografici fatti con lo smartphone – il capoluogo toscano vive sempre più anche su un’altra dimensione.

FACEBOOK

Su Facebook, ad esempio, spopola la pagina “Sei di Firenze se…”, dove ognuno completa con aneddoti personali e vissuti comuni il “panorama” della città. Il gruppo di chi si riconosce fiorentino a Firenze conta già oltre duemila like e diverse recensioni, oltre alla t-shirt originale.

HASHTAG

Fra gli hashtag che vanno per la maggiore c’è invece il fiorentinissimo “#foppedditelo”, dove le r scompaiono nel raddoppio di consonante, come da visione del mondo di chi da sempre aspira la c: usato a mo’ di sottolineatura per qualsiasi affermazione (più o meno importante che sia), aggiunge un tono ironico, sarcastico e, soprattutto, fiorentino doc a post e cinguettii.

COMUNE SOCIAL

Ma non sono solo gli abitanti del capoluogo toscano a essere sempre più social: Firenze lo è anche come Comune, con la pagina ufficiale Città di Firenze che conta diciottomila like e un discreto movimento. Sempre a proposito di Palazzo Vecchio, mentre il sindaco Dario Nardella usa i social con più discrezione, l’ex primo cittadino, ormai premier, ne è da sempre protagonista: da quando è arrivato a Palazzo Chigi vanta varie pagine a lui dedicate e molto seguite, come la famosa “Matteo Renzi che fa cose”, dove viene ritratto in atteggiamenti reinterpretati con ironia da chi scrive (e da chi legge).

E SE DIVENTASSE UN MESTIERE?

Ma accanto al vasto popolo che su internet ci va per divertimento, per farsi venire qualche idea su cosa fare la sera (diversi sono gli eventi pubblicizzati sulle piattaforme social) o per farsi i fatti altrui (di gran moda, ultimamente, matrimoni e neonati), c’è anche una nutrita schiera di persone che su Fb cercano informazioni e notizie sulla città. Infine, Firenze è social anche per la possibilità di imparare un nuovo mestiere: svariati i corsi – e si contano perfino alcune accademie – che promettono di trasformare chiunque in “social media marketing strategist”, per provare a diventare qualcuno nella professione del futuro.

Baby a bordo, cinque regole che salvano la vita

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A volte il seggiolino non è quello adatto all’altezza del baby-passeggero, altre volte non è omologato, non viene allacciato come si deve, oppure, nei casi peggiori, non c’è proprio: su dieci bambini che viaggiano in auto, sei non sono al sicuro. È il dato più allarmante tra quelli presentati oggi nel corso di “Conta fino a cinque”, il workshop sulla prevenzione degli incidenti stradali che oggi ha riunito medici del Meyer, professionisti dell’Aci e alcune delle mamme blogger più seguite d’Italia all’Ospedale pediatrico fiorentino.

I dati sono stati raccolti tramite questionario nell’ambito del progetto “TrasportAci Sicuri”, lanciato dall’Automobile Club d’Italia nel 2010 e che da allora ha coinvolto più di 15mila adulti e non meno di 10mila bambini delle scuole nell'ultimo anno e mezzo.

Seggiolini slacciati, da Nord a Sud

Il progetto è stato condotto per aree geografiche. “Ne è emersa – spiega l’ingegnere Luigi Di Matteo dell’Area Tecnica dell’Aci – un’Italia spaccata: se a Verona il corretto utilizzo di seggiolini si attesta su un comunque migliorabile 68%, a Catania il dato è dimezzato, 34% dei casi”. “Quel che è più grave – aggiunge – è che nove genitori su dieci viaggiano con le cinture allacciate, spesso per paura di prendere una multa, ma poi alcuni non si preoccupano di fare lo stesso con i figli”.

“Tanto a me non capita”. E poi, invece…

Colpa della disattenzione e spesso anche dell’eccesso di confidenza. Gran parte delle infrazioni – e degli incidenti – avvengono nelle situazioni di maggior rilassatezza: al mattino, durante tragitti brevi o addirittura in garage. “Per la mia esperienza – spiega il dottor Leonardo Bussolin, direttore del Trauma center del Meyer – posso dire che nel 90% dei casi il trauma pediatrico è prevedibile e dunque prevenibile. Al Meyer abbiamo 8mila accessi di trauma pediatrico all’anno, in molti casi per incidenti che avvengono in macchina. Spesso è colpa dell’incuria, della superficialità di quel modo di pensare che «tanto a me non capita» o che «il tragitto è breve, non succederà mica ora!». È proprio quando succede. Altre volte per la non adeguatezza dei dispositivi di sicurezza: una cintura o un seggiolino non dimensionati al bambino rischiano di essere più pericolosi della loro assenza. L’abitacolo di un auto non è un ambiente fisiologico, lo sforzo massimo dev’essere nel renderlo il più fisiologico possibile”.

La soluzione? Farci controllare dai bambini

Non meno gravi possono essere le conseguenze psicologiche. “Abbiamo tanti casi di bambini vittime di incidenti anche minori ma che sviluppano disturbi da stress importanti”, aggiunge Valentina Settimenlli, psicologa psicoterapeuta del Meyer. “Tutti viviamo sotto stress costante fin dal mattino quando usciamo di casa e per questo tendiamo a sviluppare degli automatismi che ci inducono alla distrazione. È così che succedono molti incidenti”. La soluzione? “Crearsi delle routine sane, dal momento in cui entriamo in macchina a quello in cui scendiamo. E coinvolgere anche i bambini, fin da piccoli, in questi processi. Loro capiscono, sono ricettivi e sanno essere severi quando vedono gli errori degli adulti”.

Cinque (semplici) buone abitudini

Meglio quindi se la mamma (o il papà) “Conta fino a cinque”: tante sono le semplici regole da mandare a memoria e mettere in pratica giorno dopo giorno formulate da Opel, Aci e Fondazione Meyer. Uno: mai in auto senza seggiolino e attenzione all’airbag. Due: scegli il seggiolino giusto e installalo correttamente. Tre: dai il buon esempio, allaccia la cintura. Quattro: non lasciare oggetti sul ripiano posteriore. Cinque: non distrarti alla guida. Cinque pratiche banali che non costano nulla e non richiedono che qualche minuto. Ma che possono salvare la vita.

Allerta meteo, miglioramenti nelle prossime ore

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Dopo la grave alluvione che ha interessato gran parte della Maremma, in cui hanno perso la vita due persone, è previsto un miglioramento della situazione meteo già nel corso del pomeriggio di oggi, 15 ottobre.

miglioramento delle condizioni meteo

Domani in mattinata, previste ancora piogge sul nord della regione. I rovesci nel pomeriggio si sposteranno a est, sul versante appenninico. Anche venerdì, attesi altri rovesci sulle Apuane e nella provincia di Massa-Carrara.

Nel fine settimana, previsioni alla mano, tornerà finalmente a splendere il sole su tutta la regione, dando finalmente tregua alle zone colpite dal maltempo.

I forti rovesci di ieri

Dopo i forti temporali di lunedì 13 ottobre, anche martedì violente piogge si sono riversate su tutta la regione. A nord della Toscana sono caduti nelle ultime 24 ore tra i 20 e i 50 millimetri di acqua, creando disagi ai cittadini. Dove però si sono registrati più danni è l'area maremmana. A Manciano, Sorano, Piancastagnaio e nelle aree circostanti, sono caduti fino a 130 millimetri d'acqua e, stando ai dati del Consorzio Lamma, la piogge si sono manifestate in poche ore nel corso della pomeriggio di ieri, fino a provocare tragici danni e due vittime nel comune di Manciano.

Slitta il rientro di Mario Gomez

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Slitta ancora il rientro di Mario Gomez. Chi si aspettava di rivedere l’attaccante tedesco in campo domenica contro la Lazio dovrà ingoiare l’ennesimo boccone amaro. Arrivano però anche buone notizie dal report del medico sociale Paolo Manetti che ha parlato ieri ai microfoni del media ufficiale della Fiorentina, violachannel.tv: Marko Marin sarà disponibile per la prima volta, Richards e Joaquin hanno completamente recuperato dai rispettivi infortuni.

Tornano Richards e Joaquin. Marin verso la prima volta

“Richards e Joaquin – ha spiegato Manetti – oggi hanno completato il rientro, svolto un allenamento regolare con il gruppo e superato i rispettivi problemi muscolari recenti. Marin – ha aggiunto – oggi ha fatto lavoro differenziato per un’infiammazione alla recente fibrosi del bicipite femorale. La lesione importante riportata nello scorso finale di stagione ne ha condizionato il recupero, ma sta lavorando molto bene ad alta intensità. La fibrosi deve essere gestita, ma contiamo di metterlo a disposizione per la partita contro la Lazio”.

Gomez, si spera di rivederlo contro il Milan

Gomez domenica non ci sarà. Lo staff medico viola sta lavorando per recuperarlo in tempo per la trasferta sul campo del Milan o, alla peggio, per la gara successiva contro l’Udinese. “Il controllo di ieri – ha spiegato Manetti – ha evidenziato un’ottima evoluzione della lesione riportata al punto di passaggio tra muscolo e tendine dei flessori della coscia. Dal punto di vista clinico resta però qualcosa che limita il completo recupero. Gomez è comunque sul campo a lavorare a medio-alta intensità, ma non abbiamo nessuna intenzione di rischiare una possibile recidiva. Si tratta di un punto molto delicato e un atleta di stazza robusta come Gomez lo espone a maggiore sollecitazione. Aumentiamo giorno per giorno i carichi di lavoro, siamo soddisfatti ma sicuramente servirà ancora una settimana di lavoro specifico sul campo per la ripresa del gesto sportivo”.

Prosegue la riabilitazione di Pepito

Si avvicina anche il giorno del controllo medico per Giuseppe Rossi. “È previsto per la prossima settimana – dice Manetti – l’ottava dal giorno dell’intervento. Il dottor Singleton detterà i tempi della ripresa con i carichi dell’allenamento. Finora è stata importante l’astensione dai carichi gravitazionali. Rossi è stato fedele alle indicazioni, adesso in base al responso del controllo verrà programmato il successivo piano di lavoro. I tempi restano di 4-5 mesi dall’infortunio, il recupero non è imminente. Per il momento Rossi è a New York a continuare la riabilitazione, rientrerà in Italia solo nel momento in cui potrà sopportare determinati carichi di allenamento.

Gli infortuni? Al di sotto della media europea

Troppi infortuni? No, secondo i dati dello staff gigliato. “La nostra media infortuni è ben al di sotto di quella europea e inferiore anche a quella degli anni passati. Dobbiamo considerare che abbiamo 33 atleti in rosa che si allenano ogni giorno ad alta intensità e che giocano ogni tre gironi. Il tasso degli infortuni muscolari è molto basso.