domenica, 20 Settembre 2026
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Tramvia, l’osservatorio virtuale che segue i lavori

Dalla fine della costruzione del ponte bailey sul Mugnone, ai cantieri in via di Novoli. Gli occhi di mezza Firenze sono puntati sui lavori della tramvia e sul loro avanzamento. Foto, notizie e commenti corrono anche su Twitter e Facebook, con un osservatorio web che monitora la nascita delle linee 2 e 3  a colpi di post e di “cinguettii”.

Sui due social network, da qualche mese è attiva una task force virtuale che monitora costantemente l’andamento degli interventi. Si chiama Osservatorio lavori tramvia di Firenze e si avvale di un esercito di “sentinelle” speciali: residenti e commercianti che scattano immagini, documentano la situazione, inviano tweet e commenti.

Guarda le immagini scattate dai cittadini

I lavori della tramvia in un tweet

C’è ad esempio il cittadino che dalla finestra di casa  ha documentato la nascita del nuovo ponte sul Mugnone, quello che entrerà in funzione con la chiusura del ponte di via dello Statuto. Dalla zona Novoli invece arrivano molti scatti di cantieri senza un operaioin servizio.

Osservatorio “dal basso”

Lo stesso osservatorio controlla se gli interventi annunciati dal Comune vengono messi in atto nei tempi previsti, con tanto di bollino: verde se tutto è andato come previsto, rosso se invece c’è stato qualche intoppo sulla tabella di marcia.

Nardella al violino, suona Bella Ciao e l’inno di Forza Italia

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Siamo ancora lontani da elezioni, ma Dario Nardella ha rispettato la par condicio. Osrite della trasmissione di Radio 2 “Un giorno da Pecora”, imbracciato il suo violino, ha accennato alcuni motivi, tra cui “Bella Ciao”, “Bandiera Rossa” e pure l’inno di Forza Italia , per “salvare il patto del Nazzareno”, hanno scherzato i due conduttori.

Il primo cittadino, che si è diplomato al conservatorio Cherubini, è stato al gioco. In collegamento telefonico anche In collegamento telefonico anche Tony, lo storico barbiere di Renzi che ha raccontato: “Quando viene da me si fa sempre anche la lampada abbronzante, solo la faccia, 7-8 minuti”.


 

Tramvia, l’osservatorio virtuale che segue i lavori

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Cantieri a colpi di Tweet. Sui social network è nato l’Osservatorio lavori Tramvia di Firenze: sono gli stessi cittadini a sorvegliare i cantieri per le linee 2 e 3

I 20mila giorni di Nick Cave raccontati al cinema

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Com’è un giorno nella vita della rockstar australiana? Il film di Iain Forsyth e Jane Pollard nelle sale italiane per due soli giorni

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Firenze, trovati 6 chili di cocaina in un garage

6 chili di marijuana e 150 grammi di cocaina: è quanto trovato (e sequestrato) dalla polizia in un garage di Firenze. E’ successo in via del Gelsomino: in manette, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è finito un cittadino albanese di 32 anni.

lo scooter

L’uomo – spiegano dalla Questura – era entrato nel mirino degli inquirenti dopo che nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato San Giovanni, impegnati nell’attività di contrasto agli stupefacenti, avevano notato in più occasioni la presenza di un soggetto che si muoveva sempre a bordo di uno scooter di grossa cilindrata. Una “coincidenza” non trascurata dagli investigatori, che sono voluti andare a fondo nella vicenda, risalendo all’utilizzatore di quel mezzo, intestato invece a un incensurato e insospettabile cittadino straniero.

il blitz

Così, ieri pomeriggio, una volta individuato in via del Gelsomino il luogo dove faceva scalo il ciclomotore sospetto, è scattato il blitz degli uomini di “San Giovanni”, diretti dal dottor Giuseppe Solimene. Nel garage la polizia ha trovato marijuana e cocaina, oltre a bilancine di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Ma non solo: a terra c’era anche una valigia con tracce di marijuana e le pareti interne cosparse con un olio dal profumo molto intenso, un metodo usato per tentare di eludere i controlli dei cani antidroga. Il 32enne, già in affidamento in prova ai servizi sociali nell’ambito di un altro procedimento, è stato portato a Sollicciano.

Michael Jackson, vita morte ed eredità: la leggenda arriva in sala

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La leggenda di Micheal Jackson rivive in sala per due serate. “Michael Jackson: Life, Death and Legacy”, il documentario della regista Maureen Goldthorpe sul Re del pop, sarà proiettato solo stasera e domani nelle sale italiane. Comprese quelle di Firenze e dintorni.

Due sere di leggenda al cinema. Anche a Firenze

Il film sarà a Firenze al Fulgor, all'Uci Cinemas e, in via del tutto eccezionale solo giovedì 27 al The Space. Oggi e domani sera verrà proiettato inoltre all'Uci Cinemas di Campi Bisenzio, all'Excelsior di Empoli e al Multisala Grotta di Sesto Fiorentino.

Vita, morte e miracoli di un Re

“Michael Jackson: Life, Death and Legacy” racconta la vita del cantante americano prematuramente scomparso nel giugno 2009 ripercorrendo le tappe della sua vita, dal successo raggiunto con i Jackson Five quando era ancora un bambino fino alla popolarità planetaria e storica grazie a canzoni come Thriller e Billie Jean. Il tutto attraverso le testimonianze di amici, familiari e giornalisti vicini al Re del pop e filmati inediti.

Firenze Marathon, la carica degli 11mila al via

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Ripartire dopo la gara celebrativa del trentennale confermando lo stesso entusiasmo (e gli stessi numeri) non era per nulla scontato. La Firenze Marathon è riuscita nella “missione impossibile” e domenica 30 novembre torna con i 10.690 iscritti all'edizione numero 31. Ci sono i big, ci sono i vip, tanti amatori e la gara per famiglie. Una festa dello sport lunga 42.195 metri.

Un giro intorno al cuore di Firenze

Partenza alle 9.15 da Lungarno Pecori Giraldi, da lì saranno percorsi i viali fino alla Fortezza e a Porta al Prato, giro intorno alle Cascine e ancora lungarni, stavolta sul lato dell'Oltrarno per poi continuare verso Firenze Sud, tornare in direzione dello stadio Ridolfi e del Franchi prima del rush finale nel cuore del centro, ai piedi del Duomo e verso l'arrivo in piazza Santa Croce. Lungo il percorso, 2mila volontari, uno per ogni cinque partecipanti. Si può battere il record assoluto di arrivati al traguardo, i 9.296 registrato l’anno scorso.

Kenya ed Etiopia per la vittoria

C'è un grande favorito: è il keniano Levi Omari Matebo, 25 anni, un personale di 2h 05’16”, già vincitore a Barcellona e settimo due mesi fa a Berlino. Occhio anche al connazionale, Geoffry Ndungu Gikuni, classe 1984, secondo a Firenze un anno fa. Dall’Etiopia ecco Haile Haja Gemeda, classe 86, e Abere Kassw Belay, classe 1984. Tra le donne è un dominio etiope annunciato come nelle precedenti quattro edizioni. Goitetom Haftu Tesema, classe 1987, guida il gruppo delle favorite davanti alle connazionali Yetsehay Desalegn Adhana, classe 1991, ed Ehete Bizuayehu.

Speranze azzurre

Tra gli italiani si punta tutto sull'esperto Domenico Matteo Ricatti, classe 1979, in cerca di riscatto dopo il ritiro agli ultimi europei e, in campo femminile, su Francesca Canepa, 43enne abituata a distanze ben maggiori e che nel proprio palmares vanta la vittoria del Tor des Geants, gara di 330 km sulle montagne della Valle d’Aosta.

I più piccoli e gli atleti in carrozzina: c'è spazio per tutti

Dietro ai professionisti, migliaia di amatori. Tra questi anche i circa 300 Marathonabili che accompagneranno lungo il percorso ragzzi e ragazze in carrozzina fianco a fianco con gli altri corridori. Iscrizioni aperte anche ai più piccoli, con la Ginky Family Run, gara benefica di 2km per famiglie con partenza e arrivo in piazza Santa Croce e quasi 2mila partecipanti già iscritti tra adulti e bambini.

Confermato anche il Marathon Expo, di fatto l'unica fiera sportiva di Firenze che anche quest'anno sarà allestito presso il complesso sportivo Generale Barbasetti di Prun, di fianco allo stadio Ridolfi, aperto fin da venerdì per tre giorni di eventi, esposizioni e convegni.

Nel nostro articolo tutte le deviazioni per la Firenze Marathon.

Donne, la battaglia (quotidiana) contro la violenza

Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la giornata contro la violenza sulle donne. Una battaglia che a Firenze viene combattuta ogni giorno da alcune realtà, come Nosotras, associazione di donne migranti e italiane che hanno deciso di affrontare insieme diversi momenti di difficoltà, condividendo modi e soluzioni e cercando di trovare nuove spinte verso il domani. Nosotras nasce nel 1998: “Veniamo interpellate per le giornate dedicate alla donna, l’8 marzo e il 25 novembre, ma svolgiamo un lavoro costante e quotidiano rivolto all’ascolto delle problematiche femminili – spiegano dall’associazione – i nostri sportelli di Firenze, Empoli, Scandicci, Signa e Lastra a Signa sono luoghi di primo ascolto delle donne, da qui le orientiamo verso i centri specializzati, se sono vittime di tratta, violenze domestiche o mobbing sul lavoro. Le indirizziamo quindi al tessuto associazionistico o professionale presente sul territorio toscano e in grado di dar loro risposte certe”.

fronti aperti

Un fronte particolarmente caldo per Nosotras è quello della prevenzione delle mutilazioni genitali femminili, a cui l’associazione ha dedicato una linea telefonica specifica (il numero è 055.2696715 ed è attivo ogni martedì e venerdì in orario di ufficio). “Quest’anno saremo, come sempre, attive su più fronti per ribadire il no alla violenza sulle donne – continuano dall’associazione – e lo faremo con mezzi che sono vicini all’universo femminile. Per esempio, nel caso delle mutilazioni genitali, il numero verde nazionale risponde alla polizia di stato e spaventa le donne che potrebbero utilizzarlo. Il nostro è invece un servizio piccolo ma capace di raccogliere le paure e le incertezze di tante donne che vogliono capire e uscire dal dubbio”.

artemisia

Un’altra associazione da sempre impegnata in città a fianco dei più deboli, donne e minori, è Artemisia. Tanti i progetti che vengono portati avanti, fra cui quello sperimentale “Accoglienza integrata di emergenze”, che intende rispondere alla necessità di ospitalità immediata per le donne e i nuclei madre-bambini che si trovano in pericolo per situazioni di violenza. Il servizio è attivo con una reperibilità telefonica 24h/7, e le donne possono trovare accoglienza in due case rifugio a indirizzo segreto. Parallelamente va avanti anche il progetto “L’asilo che non c’è”, un asilo che non ha indirizzo ma che ha come sede la casa rifugio, dove i bambini possono restare mentre le mamme vanno a lavorare. Sempre per i piccoli, ma per quelli in età scolare, Artemisia porta avanti incontri di formazione per prevenire l’insorgenza di fenomeni di violenza.

Da Firenze la ”guerra” all’acne

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La sindrome acneica è una patologia che non riguarda solo la pelle, ma dipende anche dallo stato del sistema endocrino e psicologico della persona, dagli stress e dalle condizioni di tutti gli altri organi. È l'ultimo anello di una catena, quindi, per curare bene il quale deve essere curata la persona nel complesso, non soltanto a livello di pelle. A dirlo è Leonardo Longo, medico fiorentino chirurgo ed endocrinologo esperto di medicina laser: bisogna usare i farmaci in modo attento e mirato – spiega – tenendo conto del tipo di vita del soggetto e della possibilità di usare la medicina energetica, che si avvale di strumenti come il laser, ed altre terapie fisiche come gli ultrasuoni e la microiontoforesi.

la “guerra” all'acne

La prima cosa da fare con l'acne – spiega il dottor Longo – è una diagnosi accurata, stabilendo poi una terapia individuale. Il trattamento completo si articola in tre fasi: c'è la fase della cura dei sintomi acuti, quella della prevenzione delle recidive e quella dell’eliminazione delle cicatrici. La terapia della fase sintomatica è la più breve ma deve essere ripetuta, la prevenzione richiede cure anche farmacologiche di almeno sei mesi o un anno, e la terza fase ha una durata intermedia, di circa tre mesi. I laser sono impiegati in tutte le fasi, ma le modalità sono diverse: nella fase sintomatica o acuta – viene spiegato ancora – sono necessarie applicazioni piuttosto ravvicinate, da una a due al giorno, e comunque con non più di tre giorni di intervallo, mentre nella seconda fase o comunque per curare l'acne cronica si fa un'applicazione ogni tre settimane, perché si tratta di ricostituire dei tessuti. Oltre al laser si possono utilizzare anche le luci pulsate intense e si possono anche utilizzare farmaci specifici, ovvero quelli antiandrogeni, la vitamina A ed altri farmaci che vanno comunque utilizzati con prudenza per via dei possibili effetti collaterali. In ogni caso ad oggi – assicura Longo – si è in grado di eliminare quasi tutti i tipi di acne in un anno-un anno e mezzo.

Dottor Longo, ci sono nell'acne fasce di età più soggette o un sesso più colpito?
Oggi l'acne colpisce ugualmente maschi e femmine. Fino a qualche anno fa erano molto più colpiti i giovani in età adolescenziale e comunque sotto i 25 anni, almeno per quanto riguarda la fase acuta. Adesso però ci sono persone che presentano un'acne attiva anche a 30-35 anni. Fenomeno che fino a 10 anni fa era inesistente, almeno da noi.

C’è poi l’acne presenile, prima della menopausa femminile e della andropausa maschile, anch’essa in aumento di frequenza. Secondo lei da cosa dipende questo fenomeno?
Dipende dall'inquinamento dell'aria e dal nostro stile di vita. Ho notato che in paesi come Bangkok, in Thailandia, le percentuali di acne attiva nelle persone sono altissime, per via dell'inquinamento, e si può trovare acne anche in persone di 40 anni. È una mia opinione, da dimostrare a livello scientifico, ma è un dato di fatto.

Apre la libreria Feltrinelli alla stazione di Firenze

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Due piani di titoli da leggere, due entrate: una a livello binari, l’altra nel sottopassaggio della stazione, all’interno della nuova galleria commerciale. Martedì 9 dicembre alle ore 18.00, in tempo per gli acquisti natalizi, apre la libreria Feltrinelli alla stazione Santa Maria Novella di Firenze. Pochi giorni prima la preview per stampa e autorità.

Al taglio del nastro dovrebbe partecipare anche l'amministratore delegato della Effe rossa, Carlo Feltrinelli, mentre al brindisi saranno invitati i rappresentanti delle istituzioni, scrittori ed esponenti del mondo della cultura fiorentina.

La galleria commerciale di SMN

Inizia a prendere così forma l'area shopping della stazione SMN, dopo che la nuova galleria commerciale (9mila metri quadrati di negozi, 40 punti vendita e una previsione di 400 posti di lavoro) fu presentata in pompa magna un anno e mezzo fa, nel luglio 2013. Secondo quanto previsto inizialmente le attività commerciali dovevano tirare su il bandone durante la scorsa primavera, ma poi le aperture sono lentamente slittate in avanti.

L'apertura della libreria Feltrinelli alla stazione di Firenze

Il format scelto per la nuova libreria Feltrinelli è lo stesso già sperimentato dal marchio nelle altre grandi stazioni italiane, come Milano e Roma: una selezione di titoli calibrata sui gusti dei viaggiatori. Il punto vendita a due passi dai binari (nei locali dove prima esisteva il self-service) arriva dopo l’apertura, nell’aprile scorso, di Red in piazza della Repubblica al posto della “vecchia” libreria Edison.

Dopo Red l'apertura della nuova libreria Feltrinella alla stazione Santa Maria Novelal di Firenze

In questo modo il gruppo si ritroverà con tre punti vendita a Firenze nel raggio di 500 metri. Nessun pericolo però per la Feltrinelli di via de’ Cerretani, che resterà aperta. La strategia del gruppo editoriale è diversificare l’offerta in città: dentro la stazione una libreria con una selezione dei titoli più venduti, in piazza della Repubblica un occhio di riguardo al cibo e in via de’ Cerretani il punto vendita “big” con il maggiore assortimento di titoli.