venerdì, 12 Giugno 2026
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L’Internet Festival inaugura la settimana della cultura

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Da piazza dei Cavalieri a Ponte di Mezzo, fino alla Stazione Leopolda. Ben 15 location differenti in tutta Pisa per parlare di tecnologia, web, innovazione e scienza. Questo e molto altro offre l'Internet Festival 2014, che fino al 12 ottobre accoglierà appassionati e curiosi provenienti da tutta la Toscana e non solo. Ragazzi e anziani. Appassionati o semplici curiosi. Basta fare due passi in giro per le strade del centro di Pisa per rendersi conto di quanti abbiano scelto di trascorrere questo weekend di autunno all'insegna della cultura. Perché è proprio questo che anima chi approda nella città della torre pendente, così come gli organizzatori: una sete di cultura e conoscenza. L'Internet Festival è forse il fiore all'occhiello di tutta la settimana della cultura, Coolt, iniziata proprio il 9 ottobre.

A confermare il ruolo importante giocato dal festival nella settimana della cultura le parole dell'assessore regionale alla cultura Sara Nocentini, che ha visitato i vari stand in giro per la città: “L'Internet Festival è sicuramente uno degli eventi simbolo e proprio per questo abbiamo fatto di tutto perché la settimana della cultura in toscana iniziasse con questo evento. Ci è sembrata una bella provocazione – ha aggiunto Nocentini – collegare la cultura, lo sviluppo e l'accesibilità alla cultura stessa con le nuove tecnologie, la rete e tutta l'innovazione tecnologica, considerati strumenti di diffusione e produzione di contenuti culturali”.

Innovazione, cultura e storia

Non solo web e rete all'Internet Festival 2014. Il vero protagonista dell'evento inaugurale della settimana della cultura in toscana infatti, è racchiuso in un'unica parole: materia. E il Geoide di piazza dei Cavalieri ne è la rappresentazione concreta. Dal bit all'atomo, fino alle catene molecolari e il modulo pentagonale; per poi passare al reticolo e infine al Geoide che ospiterà molti interventi. Al festival c'è anche spazio per la storia: oltre all'omaggio riservato a Galileo Galilei in occasione del 450esimo anniversario dalla nascita, si parlerà anche di Liberazione, di cui ricorre il 70esimo anniversario, e molti altri temi che caratterizzano la Toscana e tutta la nostra nazione. ” La Regione – dice ancora l'assessore Nocentini – ha contribuito nel portare all'Internet Festival anche contenuti della memoria, principalmente riconducibili alla storia del '900, dalla Liberazione alle memorie di mafia. La presenza dell'assessorato alla cultura qui – conclude l'assessore – ha lo scopo di accettare la sfida di utilizzare un mezzo moderno per comunicare e diffondere contenuti anche valore storico.

Gli eventi in programma

Sono molte le tematiche che verranno affrontate da altrettanti eventi in programma, racchiuse in 11 categorie. Cooperation wanted, offrirà uno sguardo su come l'innovazione incida su bisogni e vulnerabilità sociali facendo leva sulla creatività delle associazioni di volontariato, portando a dei cambi radicali negli stili di vita. In piazza dei Cavalieri e alla scuola Normale invece, con Culture is smarter è possibile osservare come l'innovazione consenta di fruire di beni tradizionali in modi differenti e di reinventare il territorio valorizzando l'nteresse collettivo e l'interazione tra tutti i protagonisti della scena culturale. Per gli appassionati di videogame, con Play the game approfondimenti su come le economie della rete attraversano l'universo del giocare in un intreccio multidirezionale in continua crescita.

Con Design to innovate spazio all'esplorazione dell'evoluzione del design, mentre Take the money mostrerà i nuovi modelli di business proposti dalla rete. Spazio anche alle alternative verdi sviluppate con la rete e spiegate da Go Green. E ancora Make it good(s), Break the rules e X-tra, con temi che vanno dalla realizzazione di prodotti per il micro e macromercato fino ai trucchi più segreti degli hacker. Con T-tour la possibilità di accedere a infiniti archivi, contenuti multimediali e altro ancora. E per gli appassionati di arti visive e cinematografiche Mostre, spettacoli e cinema grazie a cui scoprire come l'opera d'arte può divenire moltiplicabile, espandilbile e delocalizzata oltre confine.

Il tempo delle castagne. A Marradi

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Autunno fa rima con marrone a Marradi, dove sta per aprirsi ufficialmente la stagione del prodotto tipico per eccellenza. Inizia domani la “Sagra delle castagne e del Marron Buono di Marradi”, che scavalca il traguardo del mezzo secolo festeggiando la sua edizione numero 51. A mangiare le castagne buone ci si arriva con il treno a vapore.

Marmellate, dolci e birre: tutto sa di castagna a Marradi

Un fine settimana in cui tutto avrà il sapore della castagna: tortelli, marmellate e torta di marroni, castagnaccio, marrons glacés, “bruciate”, biscotti e birra. Degustazioni lungo le strade del paese, specialità gastronomiche in vendita, un’ampia rassegna dell’artigianato e dei prodotti locali, con musica e intrattenimento itinerante.

Si comincia domani con un triplo appuntamento: il mercato contadino dei prodotti a chilometro zero in piazza delle Scalelle, la passeggiata panoramica “In cammino verso le caldarroste” organizzata dalla Pro Loco, la premiazione del primo concorso nazionale di prosa lirica inedita, indetto in occasione del centenario dei “Canti orfici” di Dino Campana, il celebre poeta nato proprio a Marradi nel 1885. Musica e caldarroste davanti alle ex scuole Pascoli. Domenica, degustazione e vendita di prodotti francesi della cittadina gemellata di Castelnaudary e alle 16 presso la biblioteca comunale la presentazione del libro “Viola! Viola! Duce! Duce!” con l’autore Francesco Russo.

A mangiare il marrone con il treno a vapore

Torna a sbuffare anche il treno a vapore, attivo sulla Faentina (lungo la tratta Pistoia-Prato-Firenze-Marradi) domenica 12 ottobre e di nuovo il 26 ottobre sulla linea Rimini-Cesena-Forlì-Faenza-Marradi.

Shopping, musei, bistecche e castagne: cosa fare nel weekend a Firenze

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Un weekend a prova di golosi (ma non solo). Non mancano, questo fine settimana, le iniziative in programma a Firenze e dintorni. E allora, per chi è in cerca di idee su come trascorrere il weekend, ecco alcuni spunti.

A TAVOLA

Come detto, saranno soprattutto gli amanti del buon cibo ad essere accontentati. Domenica 12 ottobre, ad esempio, a Greve in Chianti si terrà “Cuochi e Beccai”, appuntamento da non perdere per i fan della “ciccia”: prevista una grigliata in piazza e molto altro.

Dalla carne alle castagne, chi lo vorrà potrà raggiungere Marradi, dove protagonista sarà proprio il “marron buono”, con una sagra ad hoc.

TUTTI A PIEDI

E se poi si vorranno digerire gli eccessi della buona tavola, nessun problema: domenica 12 ottobre si celebra la “Giornata nazionale del camminare”, cui Firenze aderisce con tre percorsi alla scoperta della città, con partenze da Castello, Galluzzo e Pian de’ Giullari.

 

 

LA FIERA

Ma nel fine settimana spazio anche agli aficionados dello shopping, con l’ultimo weekend della Fiera di Scandicci, che mette “in campo” oltre 300 espositori e le più svariate tipologie di merce.

ARTE E DINTORNI

Per chi vorrà trascorrere un weekend più “culturale”, il 12 ottobre torna la “Domenica del fiorentino” che, questo mese, coincide con la Giornata nazionale delle Famiglie al Museo. E allora porte aperte il 12 ottobre a tutti i nati o residenti a Firenze e provincia, con proposte arricchite da tante attività pensate su misura per le famiglie.

Senza dimenticare che, fino al 19 ottobre, andrà avanti la “Settimana della cultura toscana”, con i suoi 650 eventi in programma.
 

GRANDE SCHERMO

E ancora, spazio al cinema con gli ultimi film in uscita nelle sale, tra cui “Tutto molto bello” del toscanissimo Paolo Ruffini, mentre al Deutsches institut Firenze scatta la rassegna dedicata ai 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino.

Siete riusciti a trovare l'evento che fa per voi?

C’erano una volta le macellerie: un appello per salvarle

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Un appello per salvare le macellerie, con i “beccai” che – numeri alla mano – sembrano sempre più in via d’estinzione. E’ quello che sarà lanciato domenica 12 ottobre in occasione dell’ottava edizione di “Cuochi e Beccai” a Greve in Chianti. Ma quali sono questi numeri? Secondo quanto spiega Confesercenti Firenze, sono 343 le macellerie presenti oggi a Firenze e provincia. Poche, se si considera che, fino a 15 anni fa, nella patria della “ciccia” e della “bistecca alla fiorentina” si lambiva il numero di 1.000 attività. Numeri alla mano, insomma – viene spiegato – in poco più di un decennio è stato perso circa il 70% delle imprese presenti sul territorio.

LA DIMINUZIONE

Ma come è stato possibile tutto ciò? “E' più semplice di quanto si pensi – commenta Daniele Guerrini, “storico” presidente di Assomacellai Firenze – il cambiamento dei consumi alimentari, la crisi economica, la crescita poderosa della grande distribuzione, la crisi di ‘vocazioni’ che ha, di fatto, interrotto brutalmente un ricambio generazionale padre/figlio che prima garantiva una certa continuità aziendale: tutti questi fattori, combinati insieme in un mix esplosivo, hanno ridotto la categoria a una ‘quantitè nègligleabe’ da un punto di vista economico e commerciale“.

L'APPELLO

“Ecco perché – annuncia Guerrini –  in concomitanza con l’8°edizione di Cuochi e Beccai, tradizionale rassegna per la valorizzazione della carne bovina e dei suoi piatti, che si svolgerà il prossimo 12 ottobre a Greve in Chianti, lanceremo l’appello #Salviamoinostribeccai #nonsiamocarnedamacello, al fine di sensibilizzare opinione pubblica, organi di stampa, forze politiche ed economiche del nostro territorio sul rischio scomparsa di un settore importante per la nostra economia e il nostro tessuto commerciale”.

FIRMATARI

Tra i primi firmatari dell’appello ci sono il parlamentare e segretario regionale Pd Dario Parrini, il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, il presidente provinciale di Confesercenti Nico Gronchi e il presidente nazionale Fiesa Confesercenti Paolo Angelotti. L’appuntamento è domenica 12 ottobre a Greve in Chianti.

Ma quale crisi? Boom di Legacoop Servizi, fatturato oltre il miliardo

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Fatturato non solo in crescita, ma al suo massimo storico. Occupazione in lieve calo – niente a che vedere però con la situazione che c’è negli altri settori – patrimonio in aumento. A dispetto della crisi, Legacoop Servizi Toscana registra dati incoraggianti, presentati stamani durante il congresso dell’associazione all'auditorium di Sant'Apollonia a Firenze.

Legacoop Servizi Toscana è l'associazione di Legacoop che riunisce 360 cooperative attive nell’autotrasporto e logistica, nel sociale, nel settore dei multiservizi (pulizie, manutenzioni, facility management), nella ristorazione, nel turismo e nei servizi culturali. Nelle imprese che aderiscono a Legacoop Servizi Toscana lavorano complessivamente 24mila persone, di cui oltre 16.500 sono anche soci delle cooperative in cui sono impiegati.

Oltre il miliardo

Nel 2013 le cooperative di servizi aderenti a Legacoop hanno superato il miliardo di fatturato: i 1.005.095.457 euro rappresentano il miglior risultato nella storia dell'associazione, segnano un + 5,6% rispetto al 2008, l’anno in cui è iniziata la crisi, e sono in crescita anche rispetto all’anno precedente (+ 2,9%).

Autotrasporto e logistica da una parte, sociale dall’altra sono i due settori che fanno da traino, con un fatturato 2013 pari rispettivamente a 358 milioni di euro e oltre 314 milioni di euro. Buone performance anche per turismo (+5,4% di fatturato rispetto al 2012), multiservizi (+1,9%) e ristorazione (+1,2%). 

Donne e laureati: qui c'è lavoro per voi

Diminuisce l’occupazione, -2,3% rispetto al 2012. In compenso nelle cooperative è altissimo il tasso d’impiego delle donne (80%) e dei giovani altamente scolarizzati (60%), due categorie spinte ai margini del mercato del lavoro.

“Le nostre cooperative – dice Angelo Migliarini, presidente di Legacoop Servizi Toscana – puliscono strade e scuole, trasportano farmaci, benzina e la merce che riempie gli scaffali dei supermercati, assistono anziani e disabili, gestiscono nidi d'infanzia. In pratica, se i nostri soci-lavoratori smettessero di lavorare, l'intera Toscana si fermerebbe. Eppure – spiega Migliarini – continuiamo ad essere un po' considerati come 'figli di un dio minore', un costo da comprimere alla prossima spending review. Un errore tragico, non solo e non tanto perché va a scapito nostro, ma perché senza scommettere su un terziario avanzato a servizio dei cittadini e delle imprese, difficilmente l'Italia potrà avere una vera ripresa economica”.

Rossi: “Cooperazione è garanzia”

“Negli anni della crisi  – ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, intervenuto al convegno – il mondo della cooperazione, anche quello dei servizi, ha tenuto, e non era affatto scontato. La formula della cooperazione nell'impresa dà forti garanzie e può avere grande spazio per il futuro. Certo anche il mondo della cooperazione esce colpito da questi anni di crisi, ma per alcuni aspetti risulta rafforzato. Nella crisi ci sono elementi di selezione: c'è chi tiene e c'è chi regredisce. Chi anche nella crisi decide di resistere, investire, innovare e qualificare l'offerta non viene travolto. L'impresa che regge è quella che investe gli utili e le istituzioni sono sue alleate. Quanto è accaduto nella cooperazione è la riprova di questa formula generale”.

Al convegno sono intervenuti anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, il direttore della Scuola Normale Fabio Beltram, l'economista Giulio Sapelli, il direttore dell'Irpet Stefano Casini-Benvenuti, Alessandro Amadori di Coesis Reserach, il segretario della Cgil Toscana Alessio Gramolati, il presidente di Legacoop Toscana Stefano Bassi e quello di Legacoop Servizi Fabrizio Bolzoni.

Aveva 18 alias: 26enne presa in un albergo del centro

Sono state scoperte in un albergo del centro dalla polizia due cittadine croate di 22 e 26 anni, condannate rispettivamente a 6 anni e 10 mesi di reclusione e a 13 anni e 10 mesi di reclusione per una serie di furti.

IN UN ALBERGO

Le due giovani sono state rintracciate in un albergo in via della Scala: a far scattare l’allarme al 113 è stato il nuovo sistema “Alloggiati Web”, lo strumento telematico con il quale le strutture ricettive inviano alle Questure i dati dei loro ospiti. La 22enne, condannata dal Tribunale dei minori di Venezia, è stata bloccata dagli uomini della Squadra Volante mentre faceva rientro in albergo. In borsa aveva due grossi cacciaviti che sono stati sequestrati.

18 ALIAS

La 26enne, con 18 alias, è stata catturata dai poliziotti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile, coordinati dal dott. Domenico Balsamo. La giovane era stata condannata dai Tribunali di Perugia, Rimini, Alessandria, Trieste, Bologna, Napoli, Bolzano, Modena, Piacenza, Padova, Pesaro, Genova, Firenze e Venezia per i reati di furto aggravato, porto di oggetti atti ad offendere, possesso di grimaldelli e chiavi alterate e furti in abitazione.

Grandinata, lavori al via per 124mila euro

La bomba di grandine ha avuto effetti devastanti sul verde pubblico di Firenze: serviranno interventi urgenti per oltre 124mila euro per rimediare alle situazioni più critiche lasciate dal nubifragio dello scorso 19 settembre. Il bilancio, ad oggi, è di 80 alberi abbattuti e quasi altrettanti ancora da abbattere, 200 potature eseguite e altre 420 da eseguire per mettere in sicurezza il verde pubblico. Ecco il piano approvato ieri dalla Giunta comunale.

Riaperti i giardini delle scuole

La forza dell’acqua e della grandine rovesciò terra, erbacce e foglie nelle caditoie e nei pozzetti che, intasati, hanno provocato allagamenti in diverse zone della città, nelle scuole e nelle aree verdi pubbliche, in certi casi al punto di renderle inagibili. Il Parco di Villa Strozzi, la riva destra dell’Arno e le Cascine, la riva sinistra e i Parchi dell’Anconella e dell’Albereta, il Cimitero del Pino, i giardini delle scuole soprattutto nel Quartiere 3: queste le zone più colpite, sulle quali si concentreranno i lavori.

I Parchi dell’Anconella e dell’Albereta sono ancora parzialmente chiusi in attesa della conclusione dei lavori di messa in sicurezza, gli stessi in corso nei giardini scolastici dove però gli spazi esterni sono stati tutti riaperti, tranne che in due istituti nei quali si trovano ancora zone interdette per consentire la fine dei lavori.

80 alberi abbattuti, altri 70 da buttare giù

“Fortunatamente il maltempo dello scorso 19 settembre non ha causato feriti seri – ha detto l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – ma ha arrecato danni ingenti al nostro patrimonio verde. Questa situazione ha costretto complessivamente ad effettuare su tutto il Comune, ad oggi, 200 potature e circa 80 abbattimenti ai quali seguiranno poi nuove piantumazioni”.

“Attualmente – ha aggiunto Bettini – sono in corso anche gli accertamenti sulle singole alberature sparse nei quartieri interessati dal maltempo, poiché potrebbero presentare danni non facilmente visibili. In conseguenza di queste verifiche stimiamo che nei prossimi giorni dovranno essere abbattuti ancora circa 60-70 alberi e saranno necessarie potature per mettere in sicurezza circa 410-420 alberature”.

Tir a fuoco in autostrada, tra Calenzano e Barberino

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Tir a fuoco in autostrada. E’ successo sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto tra Calenzano e Barberino del Mugello, in direzione di Bologna.

I SOCCORSI

Dopo l’incendio, sono scattati i soccorsi: alle 10.50 di questa mattina – fanno sapere da Autostrade – sono state completate le operazioni di spegnimento e recupero del mezzo pesante che aveva preso fuoco.

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Il mezzo incendiato è stato rimosso e sono cominciate le operazioni di ripristino della carreggiata. In seguito all’accaduto, sono stati segnalati circa 8 km di coda in direzione di Bologna.

Scandicci fa il bis, brinderà al 2015 in ”piazza Rogers”

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A Scandicci, il più grande della provincia di Firenze, 50mila abitanti, nascono nuove piazze, si investe sulla moda e anche nel 2014 si brinderà all’anno nuovo in piazza.

In occasione dell’evento più importante dell’anno per la città (la Fiera di Scandicci) abbiamo incontrato il primo cittadino di Scandicci, Sandro Fallani, 42 anni, tre figli e un sogno per la città.

Una città che cambia. Scandicci non è più periferia?

Il concetto di periferia non esiste più, noi ci sentiamo parte di una grande Firenze, con cui la nostra area territoriale ha sempre dialogato. 

Quali novità attendono Scandicci?

Il 7 gennaio apriranno i laboratori del Polimoda e 400 ragazzi da tutto il mondo – il 70 per cento degli iscritti alla scuola di moda sono stranieri – troverà una città accogliente che cambierà insieme a loro prendendo come stimolo proprio la loro presenza. Sull’asse della tramvia vogliamo sviluppare poi le nostre politiche culturali.

Una città che lavora. Come sta Scandicci?

È innegabile: anche qui a Scandicci si sentono gli effetti della crisi, come succede in tutta Italia e nel mondo. Rispetto a tanti altri territori italiani, Scandicci ha avuto la capacità di reagire al momento economico difficile mettendo al centro la formazione, il rapporto con il territorio e l’innovazione. Siamo stati trainati dalla grande moda che a Scandicci ha trovato terreno fertile e altri grandi marchi stanno arrivando sul nostro territorio.

Sandro Fallani - sindaco di Scandicci

Il sindaco di Scandicci Sandro Fallani

Ha sempre puntato sulla partecipazione. Ci sono progetti?

In questi primi cento giorni di amministrazione tutta la giunta comunale è andata in mezzo alle persone, con una buona dose di coraggio: alla fine di luglio in piazza a Casellina; da metà settembre per tre settimane ho girato le scuole di Scandicci per incontrate le 3.600 famiglie che fanno studiare i loro figli qui.

Siamo stati a San Vicenzo a Torri prendendoci impegni per la viabilità; a fine settembre tutta la giunta è stata in piazza del mercato per distribuire volantini e spiegare ai cittadini il sistema tariffario di Scandicci, dalla Tasi all’Imu.

Il 2013 si è chiuso con un concerto in piazza della Resistenza, inimmaginabile fino a pochi anni fa. Come sindaco ha qualche sogno nel cassetto?

Anche quest’anno faremo un grande concerto in piazza per il 31 dicembre. Come primo cittadino il mio sogno è quello di restituire una delle perle di Scandicci, tutto il complesso della badia di Settimo, all’uso pubblico.

Ultimo weekend per la Fiera di Scandicci

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Il consiglio è soprattutto uno: lasciare l’auto a casa. O meglio, nei parcheggi scambiatori. Per arrivare alla Fiera di Scandicci il mezzo più veloce è la tramvia. Nei giorni della grande festa, ogni anno, su Sirio vengono timbrati 100mila biglietti in più. Basta vedere il gran numero di persone che affolla i vagoni in arrivo alla fermata Resistenza, proprio nel cuore della festa.

Passato il Fierone (il grande mercato per le strade del centro cittadino), Scandicci Fiera vive l’ultimo fine settimana: dalla piazza del Comune a piazza Togliatti 18mila metri di superficie espositiva con un esercito di espositori, oltre 300: si va dalle spezie alle sciarpe indiane, dalle olive pugliesi all’artigianato nostrano. Per farsi un'idea basta guardare la nostra gallery.

Gli orari e il programma della Fiera di Scandicci 2014

Gli stand, aperti gratuitamente, sono una grande vetrina anche per le imprese del territorio (orari: dalle 16.30 a mezzanotte venerdì, dalle 9.30 a mezzanotte sabato e domenica). L’ultimo weekend in fiera propone tante iniziative.

Venerdì sera, alle 21.30 nella sala consiliare, c’è “Montagna in fiera” insieme a Marco Confortola, alpinista che è arrivato sui “tetti del mondo” (K2, Everest, per fare qualche nome). Sabato – per chi non si accontenta degli stand per lo shopping – c’è anche il mercato cittadino in piazza Togliatti.

Sabato e domenica la tradizionale mostra di minerali e fossili al Palazzetto dello sport. E poi concerti, laboratori per bambini ed esibizioni di madonnari e graffitari. Il programma completo si trova sul sito di Scandicci Fiera.

Dalla fiera del bestiame a oggi

“La Fiera di Scandicci è nata 150 anni fa per scambiarsi il bestiame prima dell’inverno – spiega il sindaco di Scandicci Sandro Fallani – l'elemento di scambio commerciale è rimasto anche oggi: le imprese presenti in fiera registrano gran parte dell’ordinativo per la fine dell’anno e l’anno successivo proprio durante questo appuntamento”.