sabato, 13 Giugno 2026
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Al Franchi arriva il Sassuolo. Fiorentina a caccia di una prova di forza

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La prima vittoria in campionato a Bergamo e l’infortunio di Mario Gomez: giornate agrodolci per la Fiorentina, ma è tempo di lasciarsi tutto alle spalle. Stasera i viola tornano all'Artemio Franchi per la quarta giornata di Serie A. Ospite di turno, il Sassuolo. Fischio d’inizio alle 20.45.

Serve una vittoria

Bisogna vincere. Anche perché i tre punti al Franchi – va bene che c’è stata un’estate di mezzo – mancano dal 6 aprile scorso e in più la Fiorentina non ha mai vinto in casa contro il Sassuolo.

Sconfitta all’ultima giornata dell’ultima stagione e fermata sullo 0-0 nell’altro precedente del 2003, in C2. Due pareggi e una sconfitta nel complicato approccio al secondo torneo di Serie A degli emiliani guidati da Di Francesco. A maggior ragione la Viola dovrà mettere fieno in cascina, anche perché si avvicina un “ottobre rosso” con Inter, Lazio e Milan da affrontare una di seguito all’altra.

Fuori SuperMario, largo ai giovani

Con Mario Gomez fuori per tre settimane – “una maledizione” si è lasciato scappare Montella – porte aperte ai giovani: in attacco si va di tridente, Cuadrado e Joaquin a sostegno della prima punta Babacar, con Bernardeschi che però scaplita ancora per una maglia nell'undici titolare.

Dietro di loro, il match-winner di Bergamo Kurtic e i rientranti Pizarro e Borja Valero a centrocampo, Gonzalo Rodriguez (alla 90° presenza in maglia viola) e Savic in mezzo alla difesa a quattro con Tomovic e Alonso sugli esterni.

La notte (in piazza) dei ricercatori

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Magari non sembra, ma la ricerca scientifica è dappertutto nelle nostre vite. Sarà più chiaro dopo la “Notte dei ricercatori”, l’iniziativa europea in programma il prossimo 26 settembre anche a Firenze, lungo la “via del sapere” che va da via La Pira a piazza delle Belle Arti. Laboratori, visite guidate, musica e teatro, 50 eventi nel centro storico per far conoscere la ricerca fiorentina.

Le scienze sociali e quelle umanistiche, la tecnologia, l’area biomedica e le scienze naturali. A Firenze ce n’è per tutti e la “Notte dei ricercatori” sarà l’occasione per far conoscere l’attività dell’ambiente accademico cittadino.

Passeggiando s'impara

Protagonisti saranno proprio l’Università, l’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio Luigi Cherubini, uniti da un percorso che partirà da via La Pira, sede delle sezioni di Geologia e paleontologia e Mineralogia e litologia del Museo di Storia naturale, al rettorato piazza delle Belle Arti, per l’occasione trasformato in un cortile della scienza con laboratori a cura dell’ateneo, del consorzio Lamma, del Consiglio nazionale delle ricerche e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare.

E poi visite guidate, proiezioni, installazioni interattive, letture e musiche itineranti. Il programma completo delle iniziative, al via alle 17.30, sul sito della manifestazione.

Il condominio ”solidale” che apre le porte ai vicini

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Lo si sente ripetere spesso: “Una volta si poteva vivere con la porta di casa aperta”. E perché, oggi no? Di certo si può nel “condominio solidale” di via Giovanni dei Marignolli, in zona Rifredi, dove ieri sera, per la seconda volta in cinque mesi, gli inquilini hanno spalancato l’uscio di casa, accolto i vicini, apparecchiato un bel buffet nei pianerottoli e cenato tutti insieme, grandi e piccini.

Come una seconda famiglia

“I vicini di casa, lo dice il nome stesso, sono le persone più vicine che abbiamo, spesso più di familiari e amici”, spiega Massimo Serravalli, ideatore dell’iniziativa. “L’idea – racconta – è nata durante una riunione di condominio. Pensai: perché dobbiamo vederci e stare insieme solo in queste noiose occasioni? Non sarebbe meglio incontrarsi per parlare, per conoscersi veramente e passare una bella serata? Da qui l’idea di aprire le porte”.

Così è stato. Cinque mesi fa il primo tentativo, ieri sera la conferma che l’idea di Serravalli funziona. Una cena in compagnia combatte la solitudine e ha finito anche per tornare utile.

Mettendosi l’uno a disposizione degli altri si è scoperto che in caso di guasti si può contare sull’idraulico del secondo piano, che la signora dell’appartamento accanto è disponibile per fare da baby-sitter e quell’anziano che abita di sotto lavora il legno con l’abilità di un mastro artigiano.

Solidali contro la crisi

Ora quelli di via Marignolli vogliono prendersi tutta la strada. Per i prossimi mesi hanno organizzato, in collaborazione con Legambiente Firenze, Ecodem e l’Sms di Rifredi, una serie di iniziative sugli stili di vita solidali per promuovere il mercatino del baratto, pratiche di risparmio energetico e di riuso degli oggetti.

L’obiettivo però è che la prossima edizione, prevista nel 2015 inoltrato, possa allargarsi a tutta la via. Dal condominio alla “strada solidale”. Perché, sostiene Serravalli, “La soluzione alla crisi sta nel consolidare i rapporti umani”.

San Niccolò, ultime visite alla torre

Panorama mozzafiato e tramonto con vista su Firenze. Restano ancora pochi giorni per poter godere del fantastico scenario che si apre agli occhi dei visitatori della torre di San Niccolò in piazza Poggi. La torre, aperta al pubblico dal mese di giugno, chiuderà i battenti il 30 settembre.

tramonto su firenze

Una possibilità unica quella che viene offerta a coloro che decideranno di visitare la torre in piazza Poggi. Ogni mezz'ora, dalle 16 alle 20, fino al 30 settembre sarà possibile accedere all'antica torre di San Niccolò. I visitatori verranno accompagnati passo dopo passo all'interno della torre, dove verrà raccontata la storia del baluardo fiorentino e l'importante funzione che gli era affidata.

Sulla cima della torre, sarà possibile lasciarsi affascinare dalla vista unica che offre la posizione. Qui chi vorrà, potrà immortalare il momento in uno scatto e condividerlo sui social network attraverso il tag #SanNiccoloTower.

effetto michelangelo

All'interno della torre sarà possibile incontrare anche Michelangelo Buonarroti. In occasione dei 450 anni della fondazione dell’Accademia delle Arti del Disegno e della morte di Michelangelo, è stata allestita al primo piano della torre la mostra Effetto Michelangelo 1874 – 2014.

All'interno della mostra sarà possibile ripercorrere i festeggiamenti organizzati nell'800 in onore del grande artista toscano.

Roberta Ragusa, chiuse le indagini. Il marito verso il processo

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A quasi tre anni dalla sua scomparsa, si chiudono le indagini sulla sparizione di Roberta Ragusa. La procura chiederà il rinvio a giudizio del marito della donna, Antonio Logli, con l'accusa di omicidio e soppressione di cadavere.

tre anni di ricerca di verità

Era il 14 gennaio 2012 quando Roberta Ragusa scomparve misteriosamente dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Da allora sono quasi passati tre anni. Tre anni di ricerca della verità, appelli di familiari e amici che non hanno mai creduto ad un allontamento volontario, presunti avvistamenti della donna e tante ombre su ciò che accadde nelle ore immediatamente precedenti alla scomparsa di Roberta, la notte tra il 13 e il 14 gennaio. 

Fin da subito il marito della donna, di cui venne svelata anche una relazione extraconiugale con la sua giovane segretaria, finì mel mirino degli inquirenti.

chiuse le indagini, il marito verso il processo

Oggi, con la chiusura delle indagini notificata dai carabinieri, Logli si avvia al processo come unico imputato. La procura sospetta che si stato lui ad uccidere la moglie e a sopprimerne il corpo, di cui ancora oggi, nonostante le ripetute ricerche nelle campagne limitrofe a San Giuliano Terme e su tutto il territorio pisano, non si sono trovate tracce.

Prima della prima: i talenti jazz sul palco dell’Obihall (gratis per tutti)

Il jazz prende casa a Firenze. E l'Obihall per una sera si trasforma in una specie di Village Vanguard di casa nostra.

Il jazz a Firenze

Sì, perché all'ombra del campanile di Giotto, e non nella grande mela  nasce l'Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti, primo ensemble jazzistico del bel paese composto solo dai migliori studenti dei Conservatori italiani nato da un progetto a cura del Teatro Puccini di Firenze con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e della Regione Toscana (con il patrocinio del MIUR e la collaborazione della Conferenza dei Direttori dei Conservatori di Musica).

Un concerto aperto a tutti, il 24 settembre

L'ensamble, diretto dal maestro Paolo Damiani, si esibirà all’Obihall mercoledì 24 settembre (in una serata ad ingresso gratuito, aperta a tutti) in occasione della serata conclusiva dell’Estate Fiorentina 2014.

L’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti proporrà un repertorio di musiche originali composte appositamente per quest’occasione da Paolo Fresu, Corrado Guarino, Dino Betti Van der Noot, Enrico Intra, Gianluigi Trovesi, Tommaso Vittorini, Roberto Rossi, Pietro Leveratto, Mario Corvini e dallo stesso direttore dell’Orchestra Paolo Damiani.

L'orchestra nazionale jazz giovani talenti

L’Orchestra è formata da 27 elementi: sei voci, due violini, una chitarra, un pianoforte e una tastiera, una sezione ritmica e una sezione fiati. E dopo il concerto del 24 cosa succede? “Succede – spiega Guelfo Guelfi, presidente del Teatro Puccini – che l'orchestra verrà ufficialmente presentata alla città durante un evento previsto per l'11 ottobre al Puccini”.

La prima nazionale

Una sorta di prima nazionale, che arriva dopo un'estate in cui l'orchestra è stata messa insieme, preparata, rodata e adesso si prepara ad “affrontare” sul serio il pubblico. “Da quel momento in poi comincia la tournee, che vedrà l'Orchestra esibirsi in alcuni dei più importanti teatri d'Italia.

Nel 2016 ripartono le selezioni

“Si esibirà – continua – per tutto il 2015, e poi, nel 2016 ripartiranno le selezioni per la nuova orchestra”. Proprio così, questa è un'altra delle particolarità di questo progetto fiorentino: i giovani talenti del jazz non è un gruppo destinato a “impolverarsi” col tempo. Tutt'altro: è un progetto a tempo.

“L'orchestra è una nave scuola”

“Mi piace pensare – continua Guelfi – alla nostra orchestra come la Amerigo Vespucci. Quando sali a bordo sei un cadetto, quando scendi e sei pronto ad imbarcarti sulle più grandi navi del mondo, sei un ufficiale di Marina. Ed è la stessa cosa per noi, quando entri sei uno studente bravo venuto fuori da un conservatorio, quando sarà finita quest'esperienza sarai un musicista a tutti gli effetti, reduce da un tour degno dei più grandi musici del Paese”.

Mambo italiano: il film

Ma non è tutto, l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti è anche protagonista di un film-documentario dal titolo “Mambo italiano” la cui regia è affidata a Wilma Labate. Il film è prodotto dal Teatro Puccini e da Solaria Film e sarà distribuito da Cinecittà Luce (in occasione del concerto al Puccini dell'11 ottobre, verrà proiettato il trailer). CFT, una delle più grandi imprese italiane di trasporto e logistica integrata, finanzia la realizzazione del film “Mambo Italiano”.

Tasi, la Cgil: ”In Toscana 208 tasse diverse e costi più alti dell’Imu”

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Si avvicina la scadenza del 16 ottobre per il pagamento della prima rata della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, e le perplessità dei cittadini aumentano. Tanto che gli uffici e i centralini dei Caaf della Cgil Toscana sono presi d'assalto. Basti pensare che sono 2mila le telefonate dei contribuenti toscani che ogni giorni si rivolgono al sindacato in preda ai dubbi. 

caos tasi 

Altro “guaio” denunciato dal sindacato riguarda la giungla delle aliquote: in Toscana va a finire che ci sono ben 280 tasse diverse, una per ogni comune, e in alcuni casi l'imposta è quasi raddoppiata. E qui si arriva all'altra nota dolente della Tasi. Secondo la Cgil infatti la tassa in alcuni casi risulterebbe più cara della vecchia Imu del 2012. 

208 tasse diverse in toscana

“La Tasi è ben lontana dalla tanto attesa semplificazione fiscale ed è più cara della vecchia Imu”, dice Fulvio Farnesi, direttore dei Caaf della Cgil Toscana, che cerca di far luce sulle anomalie della nuova tassa che si abbatterà sulle tasche degli italiani.

“Ogni comune stabilisce aliquote e può gestire in modo indipendente le detrazioni – prosegue Farnesi – in questo modo da comune a comune si trovano situazioni estremamente diversificate e può capitare che due case identiche e vicine, dislocate su 2 territori comunali differenti ma limitrofi, paghino somme molto diverse”. Esempio lampante risulta essere quello tra Sesto Fiorentino e Firenze: secondo un'analisi del sindacato, una famiglia con abitazione nel comune di Sesto paga 287,04 euro in meno rispetto a una stessa famiglia che risiede a Firenze in un'abitazione avente stessa rendita catastale e stesse condizioni familiari (figli a carico e, quindi, detrazioni).

tasi, percorso a ostacoli

A complicare il tutto l'assenza di un modello precompilato. “L'unica cosa che certamente sarà possibile – spiega Paolo Graziani, presidente Caaf Cgil Toscana – è controllare chi paga e chi no. Inoltre, con la semplificazione fiscale verranno introdotti dei pin attraverso i quali accedere ai propri dati on-line per poi procedere al pagamento – aggiunge Graziani – questo certo non renderà la vita facile a quanti non hanno molta dimestichezza con i mezzi informatici”.

Vista la difficoltà nel calcolo dell'imposta, così, sempre più persone si rivolgono agli sportelli dei Caaf. “Dall'8 settembre – dice Graziani –  il nostro call center riceve fino a 2mila telefonate al giorno da parte di persone che richiedono informazioni o appuntamenti per calcolare l'importo da pagare”.

gli inquilini pagano?

Situazione diversificata anche per quanto riguarda il contributo alla Tasi da parte degli inquilini. Sono 112 i comuni toscani che hanno stabilito che il coinquilino dovrà partecipare al pagamento della Tasi (tra questi non c'è il Comune di Firenze). La somma che graverà sugli affittuari, sarà compresa tra il 10 e il 30% rispetto al totale della Tasi.

Un’Alcesti per pochi intimi, alle Murate

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Nessuna tournée, un solo mese di repliche, 20 spettatori per sera in uno spazio – il Semiottagono dell’ex carcere delle Murate a Firenze – mai usato prima d’ora per il teatro.

C’è un modo nuovo di fare teatro che somiglia tanto a quello più antico: un “qui e ora” agli antipodi dell’infinitamente riproducibile e dappertutto a cui ci condanna l’era digitale. E ad andare in scena, non a caso, sarà uno dei classici più longevi, l’Alcesti di Euripide, nella rilettura della Compagnia Massimiliano Civica, in programma dal 30 settembre al 26 ottobre.

Il teatro come lo facevano gli antichi

Un regista, Massimiliano Civica, e tre attrici, Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu, saranno alle Murate per la prima e unica rappresentazione di questa versione della tragedia di Euripide, la più antica tra quelle giunte fino a noi, datata 438 a.C.

Il pubblico siederà su un’unica fila di 20 sedie bianche, a circondare l’azione scenica. Le attrici indosseranno le maschere realizzate da Andrea Cavarra, Monica Demuru avrà il compito di ricreare e reinventare il canto della tragedia greca.

Spettacolo e laboratorio

Lo spettacolo sarà affiancato da un percorso di approfondimento in due tappe, intitolato “Leggere il teatro”: dal 23 al 28 settembre si avrà la possibilità di assistere alle anteprime e incontrare il regista, dal 20 al 24 ottobre verranno organizzati cinque incontri con lo stesso regista per studiare la relazione tra il testo e la messa in scena nel teatro greco e in particolare nell’Alcesti.

Repliche in programma dal martedì al sabato alle 21 e la domenica alle 18. Prenotazione obbligatoria, sia per assistere allo spettacolo che per partecipare al laboratorio, a [email protected] o allo 055.4206021.

Ahi, Gomez: il tedesco si ferma ancora

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Non è cominciata nel migliore dei modi questa stagione per Mario Gomez. Ancora alla ricerca del primo gol, l’attaccante tedesco dovrà però attendere ancora: sarà infatti costretto a fermarsi per tre settimane a causa di un infortunio.

LA LESIONE

E’ la  Fiorentina a comunicare che Gomez, “al termine della gara Atalanta- Fiorentina, ha subìto una lesione di I grado alla giunzione mio-tendinea dei flessori della coscia destra”, diagnosi poi confermata dagli accertamenti eseguiti ieri sull’attaccante.

LE CURE

Gomez – fa sapere ancora la società viola – ha già iniziato le cure del caso. Tra dieci giorni sarà eseguito un nuovo controllo sul giocatore, per cui “la prognosi prevista per la completa ripresa dell’attività sportiva è di 3 settimane”.

Torre San Niccolò: ultimi giorni per un panorama mozzafiato

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La torre di San Niccolò in piazza Poggi sta per chiudere i battenti. La torre  ha dato possibilità a turisti e non, di salire e ammirare l'intera città dal 24 giugno scorso. Il 30 settembre sarà l'ultimo giorno utile per poter ammirare il suggestivo panorama fiorentino. Gli ingressi avvengono ogni 30 minuti e è possibile accedere alla torre dalle 16 alle 20. Ecco il panorama che si apre dalla cima della torre in alcuni scatti di Mauro Sani e Lorenzo Valloriani.