domenica, 14 Giugno 2026
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Come andare in barca sotto Ponte Vecchio con i renaioli

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Guai a chiamarli “gondolieri di Firenze” per la pertica (“stanga” in fiorentino), grazie alla quale si spostano lungo l’Arno. La loro “nave” è un barchetto, il loro nome riporta all’inizio del Novecento. Sono i renaioli di Firenze, un gruppo di 10 persone che dal 1995 ha fondato un’associazione per restaurare e valorizzare le antiche imbarcazioni.

All'inizio del secolo scorso erano usate per tirare fuori la rena del fiume, poi rivenduta come materiale destinato all’edilizia. Oggi viaggiano nelle acque con un carico di turisti e fiorentini, che osservano la città da un punto di vista insolito, grazie a gite fluviali organizzate ogni giorno, da maggio a settembre, anche se quest'anno – tempo permettendo – i tour potrebbero continuare fino al 10 ottobre.

Chi sono i renaioli di Firenze

“Siamo tutta gente di  fiume: parenti di renaioli, ex allenatori di canoa, ex mugnai dei mulini ad acqua che si trovavano lungo l’Arno”, racconta Paolo Bruni, 66 anni, uno dei renaioli di Firenze. Il suo barchetto si chiama Mosè, ha oltre 100 anni sulle spalle ed è stato salvato dalle acque dell’Arno dopo l’alluvione del ’66. Il proprietario di allora impiegò due anni per ritrovarlo e strapparlo dal fondo.

Come la sua imbarcazione, anche quelle degli altri renaioli sono originali: sono state recuperate dalle viscere del fiume e restaurate. L'alluvione ha spazzato via questo antico mestiere, che già dalla fine della Seconda Guerra Mondiale aveva iniziato un lento declino. Intanto i renaioli di oggi cercano nuove “leve”.

Renaioli Firenze

Foto: Chiara Francioli

A scuola di voga a stanga

“Iniziamo ad essere anziani per continuare quest'opera di valorizzazione di un patrimonio culturale della città”, sospira Paolo. La voga a stanga non ha un grande appeal tra i giovani. L'associazione organizza corsi per navigare lungo l'Arno con il barchetto, ma per ora pochi allievi sono saliti a bordo e hanno preso in mano la stanga. 

Governare questo tipo di imbarcazioni richiede molta tecnica. “Le insidie maggiori sono il vento e la corrente –  spiega Paolo – l’Arno è imprevedibile. Chi vive il fiume deve avere la capacità di ascoltarlo e capire quando arriva la piena”. L'inverno scorso i renaioli hanno salvato in extremis le barche dalla furia delle acque.

Le gite in barca sull’Arno

Ogni anno, da maggio a settembre, circa 5mila persone salgono a bordo (il costo è di 12 euro a passeggero, per un minimo di 6 e un massimo di 12). La rotta privilegiata va da Ponte Santa Trinita a Ponte alle Grazie,  per 45 minuti di tour che includono l'immancabile passaggio in barca sotto Ponte Vecchio.

Ma non sono solo i turisti a rivolgersi ai renaioli per una gita in barca. Ci sono tanti fiorentini, c’è addirittura chi sceglie questo “mezzo” per una dichiarazione d’amore a pelo d’acqua. Zauber Teatro organizza poi fino al 10 settembre show on the water, spettacoli teatrali da gustarsi seduti su un barchetto lungo l'Arno.

Gita in barca Firenze

Foto: Chiara Francioli

Per la prossima stagione arriverà anche un super-barchetto, una ricostruzione lunga nove metri e larga due e mezzo, uscita quest’anno da un cantiere di Massa Rosa e costata 30mila euro. Nome: Ghibellino. L'idea dei renaioli di Firenze è quella di affiancargli un barchetto gemello, “Guelfo”.

Nuovo look per la Fontana dello Sprone

Un look nuovo di zecca per la Fontana dello Sprone. I marmi della grande vasca a forma di conchiglia sono stati completamente ripuliti dai muschi e dalle alghe, le stuccature restaurate.
Da ieri così l'opera del Buontalenti può tornare a dare bella mostra di sè all'angolo con Borgo san Jacopo. L'intervento di recupero è costato nel suo insieme circa 25mila euro, finanziati per intero da uno sponsor privato.

il restyling

Già da tempo, la Fontana, realizzata agli inizi del 1600 in occasione delle nozze “blasonate” tra Cosimo II de' Medici e Maria Maddalena d'Austria, aveva mostrato la necessità di rifarsi il look. Il gettito continuo dell'acqua e l'esposizione alle intemperi ne avevano ricoperto i marmi e le porzioni in pietra di impurità. Alcune parti della fontana inoltre avevano mostrato cedimenti e instabilità. E anche le stuccature avevano bisogno di un “ritocchino”.

lo sponsor

Nei mesi scorsi i lavori di riqualificazione, finanziati dal privato Fondaco di Venezia. “Nel complesso – dice il sindaco Dario Nardella scoprendo la Fontana tirata a lucido – siamo a più di un milione d euro di interventi nell’ambito del progetto Flic–Florence I Care, che riguarda il coinvolgimento dei soggetti privati nel restauro e valorizzazione del nostro patrimonio culturale”. 

E non finisce qui. Dopo il restauro della fontana di piazza del Grano di alcune settimane fa e oggi quello della Fontana del Buontalenti, tra un mese sarà la volta della Fotnana di Benvenuto Cellini. 

Villa Mastroianni vendesi

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Chissà quante persone, in vita loro, hanno sognato di poter  curiosare nella casa di una grande star del cinema. Gironzolare tra le stanze immaginando quali vip ne abbiano solcato i pavimenti e cosa si siano detti nei momenti di relax.
Questo ora sarà possibile. Almeno in una delle ville appartenute a Marcello Mastroianni, uno dei più grandi attori del cinema italiano: si tratta di un casolare settecentesco immerso nel verde di Pescaglia, piccolo paese della lucchesia che gode di una vista mozzafiato, messo in vendita dalle figlie dell'attore, attuali proprietarie dll'immobil. Quanto serve per avere questo posto da sogno? La bellezza di 1 milione e 200mila euro.

i soggiorni toscani dell'attore

L'antico casale, risalente al '700, era stato acquistato da Mastroianni nel 1974. Da allora, era divenuto uno dei posti preferiti dall'attore per rilassanti fughe dallo stress cittadino. Qui infatti, era solito trascorrere molto tempo in compagnia dei suoi più cari amici, tutti i più grandi divi del cinema. Le figlie dell'attore, Barbara e Chiara, avendo rare occasioni per raggiungere il paesino toscano, non vogliono che il casolare, curato con incredibile dedizione dal padre, venga trascurato. Soluzione? Mettere i 2000 mq di proprietà in vendita.

mastroianni versione artigiano

Una cosa che forse pochi sanno è che Mastrioanni, oltre a saper recitare in modo incantevole, era perito edile e appassionato di lavori di muratura. L'attore infatti, spesso nel corso dei suoi lunghi soggiorni a Pescaglia, ha messo personalmente mano al casale donandogli un tocco tutto suo.

una tenuta da star

Il casale si presenta nel classico stile toscano. Le grandi finestre si affacciano sulle colline circostanti, su un fantastico panorama. La casa – dice l'annuncio – è disposta su 3 piani oltre a un'affascinante torretta. Cantine, sala biliardo e sauna, per concedersi momenti di assoluto piacere. La torretta ospita la suite padronale con camino e zona living, oltre a bagno e terrazza con vista. Ma non finisce qui: all'esterno, un'altra casa colonica, una piscina e una chiesetta vanno a fare da cornice a questa enorme tenuta.

Torna la domenica dei musei gratis, a Firenze e in Toscana

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7 settembre si replica. La prima domenica del mese, come previsto dal decreto Franceschini, musei, aree archeologiche e monumenti restano aperti gratis per tutti. Sono oltre 430 i luoghi da visitare in tutta Italia, ecco cosa vedere senza pagare il biglietto a Firenze e in Toscana

Domenica gratis al museo: Firenze

I big sono sempre loro, accessibili gratuitamente per un'intera giornata: Uffizi (dalle 8.15 alle 18.50), museo dell’Accademia (sempre dalle 8.15 alle 18.50), Cappelle Medicee (ore 8,15-13,50), Palazzo Pitti (museo degli argenti, galleria Palatina, d’Arte moderna e del Costume) e il Giardino di Boboli (ore 8,15 – 18,30).  Ad aprire le porte free saranno anche il museo archeologico di Firenze, il museo dell’Opificio delle Pietre dure, il Bargello.

Lunedì sarà invece una giornata speciale per il Duomo di Firenze che apre gratis le sue porte (della Cupola, del campanile e del Battistero) per festeggiare il suo “compleanno”.

Le aree archeologiche free

Per chi è ancora in vacanza o desidera fare una visita fuori porta ci sono tante aree archelogiche che domenica 7 settembre “stracciano” il biglietto”. Si entra gratis ad esempio nell’area archeologica di Roselle (nel grossetano),  dalle 8.30 alle 19.30. Aperto anche il museo archeologico di Siena (10.30 – 18.30), quello di Arezzo (8.30-14.30) e di Chiusi (9.00 – 20.00).

Musei gratis domenica 7 settembre - museo archeologico Siena

Il museo archeologico di Siena

Domenica al museo gratis tra Pisa, Livorno, Siena e Arezzo

La domenica gratis al museo a Pisa riguarda il museo nazionale della Certosa (8.30 – 12.30) e il museo di Palazzo Reale; a Siena la Pinacoteca nazionale; ad Arezzo Casa Vasari (9.00 – 13.00); ad Anghiari palazzo Taglieschi (10-19). All’Isola d’Elba infine le residenze napoleoniche di Porto Ferraio (8.30 – 13.30).

Per informazioni dettagliate sui musei gratis di domenica 7 settembre è possibile visitare il sito del Ministero dei Beni culturali nella sezione #domenicaalmuseo.

Villa Mastroianni vendesi

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Ecco alcune foto della villa dell'attore in Toscana. La casa si trova a Pescaglia, in provincia di Lucca e si affaccia su un panorama mozzafiato. Le figlie hanno deciso di vendere i 2000m2 di proprietà alla cifra di 1milione e 200mila euro.

Cinema, la trilogia western di Leone restaurata allo Stensen

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Un omaggio a 50 anni dall'uscita del primo capitolo della saga "Per un pugno di dollari"

Nuovo look per la Fontana dello Sprone

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Torna a fare bella mostra di sè in Borgo San Jacopo l'opera realizzata dal Buontalenti. Per il restauro serviti 25mila euro finanziati dai privati

Fecondazione eterologa: cos’è e come funziona

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L'ospedale di Careggi è oggi al centro di tutte le cronache dopo che le prime otto coppie in cerca di un figlio sono arrivate per sottoporsi alle visite mediche e che entro novembre potrebbero essere le prime in Italia a ricorrere a un intervento di fecondazione eterologa. Ma cos'è la fecondazione eterologa?

Il significato

Nel caso della cosiddetta “eterologa” il seme o l'ovulo utilizzati nella fecondazione assistita non appartengono a uno dei genitori ma a un donatore esterno alla coppia. Si fa ricorso a questa pratica in caso di infertilità assoluta di uno dei due partner

Come funziona

Il primo passo è fare richiesta presso un centro specializzato e mettersi in lista d'attesa. A Firenze lo hanno già fatto quasi 200 coppie. Si passa quindi alle visite mediche, iniziate oggi a Careggi, che nei 30 giorni successivi servono a tracciare un quadro clinico completo degli aspiranti genitori. La fecondazione eterologa può avvenire solo una volta accertata l'infertilità assoluta di uno dei due partner.

In questo caso si potrà così ricorrere ai gameti esterni: tramite banche del seme per quelli maschili, mentre quelli femminili saranno ovociti congelati presso i centri stessi oppure donati da donne a loro volta sottoposte alla fecondazione assistita.

La Corte Costituzionale sull'eterologa

Nell'aprile scorso, la Corte Costituzionale dichiarò incostituzionale il divieto di fecondazione eterologa imposto dalla legge 40 del 2004. Di fatto, si aprirono in quel momento le porte per l'eterologa.

La Regione Toscana è stata la prima a muoversi, approvando nell'agosto scorso una delibera con la quale veniva disciplinata la procreazione medicalmente assistita eterologa. Oggi la Conferenza delle Regioni presieduta dal governatore del Piemonte Sergio Chiamparino si è riunita e ha approvato un documento contenente delle linee guida molto simili a quelle già in vigore nella nostra Regione.

Il documento delle Regioni

Ecco i contenuti principali: la fecondazione eterologa sarà gratuita per tutte le donne in età potenzialmente fertile fino ai 43 anni. Sarà obbligatorio ricorrere a fenotipi – vale a dire tratti somatici, su tutti il colore della pelle – il più simili possibile a quelli dei genitori.

Il limite massimo di nati per ciascun donatore è di 10, anche se una coppia che abbia già avuto figli tramite eterologa potrà chiedere nuovamente lo stesso donatore. I donatori dovranno essere uomini tra i 18 e i 40 anni e donne tra i 20 e i 35. Il donatore resterà anonimo, ma il bambino nato da fecondazione eterologa potrà chiedere di conoscerne l'identità una volta compiuti i 25 anni. Il donatore sarà libero di accettare o meno la sua richiesta.

Cantine aperte, scopri la vendemmia

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I filari, i grappoli con i suoi acini maturi, l'odore del mosto e i segreti di una buona vendemmia.

Questo e molto altro sarà a disposizione di chi visiterà le ''Cantine aperte in vendemmia'', iniziativa del Movimento turismo del vino che per tutto il mese di settembre aprirà le porte delle aziende agricole della Toscana per osservare da vicino il suggestivo mondo della vendemmia.

dal produttore al consumatore

Oltre a vedere e curiosare tra le vigne durante le giornate della vendemmia, sarà possibile far visita ai locali interni delle aziende vinicole. Al Castello di Gabbiano a San Casciano Val di Pesa per esempio, verranno organizzati prelibate degustazioni itineranti e picnic tutti da scoprire.

Nella stessa località fiorentina, anche la Cantina Antinori nel Chianti classico prenderà parte al progetto aprendo le porte delle proprie vigne ai visitatori. Per chi volesse fare un giro per le colline senesi, avrà 3 occasioni differenti per vivere questa esperienza (Bindella, Fattoria del Colle di Donatella Cinelli Colombini oppure Col d'Orcia). Altre 2 aziende nell'aretino ( Baldetti e Tenuta Vitereta).

 

attività per grandi e piccini

Anche per i piccoli “agricoltori” in erba sono state pensate esperienze formative per entrare in contatto con la natura attraverso il gioco. “È l'occasione giusta – dicono dal Movimento turismo del vino – per far vivere la campagna ai più piccoli e regalare ai più grandi le sensazioni uniche e indimenticabili della vendemmia”.

La cultura si fa in sella, dall’Oltrarno all’Isolotto

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L'anniversario dell'Isolotto si celebra sulle due ruote: partenza dall'Oltrarno e via verso la “città satellite” che il prossimo 6 novembre spegnerà la sua 60° candelina.
Questo il programma dell'iniziativa promossa per sabato prossimo, il 6 settembre, dall'associazione Firenze Città ciclabile in collaborazione con le Sezioni Soci della Coop di Firenze, una pedalata culturale che fa bene al corpo e alla mente.

Un cicerone in sella

In testa al gruppo, scortato dalla pattuglia dei Vigili in bicicletta, ci sarà una guida professionista e ciclista, che ogni giorno racconta le bellezze di Firenze dopo essersi recata al lavoro in bicicletta. Ritrovo in piazza Santo Spirito e partenza alle 16 diretti verso la Coop di viale Talenti, dove sarà allestito un ristoro all'arrivo dei ciclisti.

Un itinerario dalla storia antica a quella più recente della città, per riscoprirne gli angoli nascosti, conoscerne le vicende e ricordarsi che prendere la bicicletta tutti i giorni fa bene alla salute, all'ambiente e anche alla cultura. Il 27 settembre secondo e ultimo appuntamento, da piazza San Firenze al Centro Coop di Novoli in un percorso dedicato all'anniversario della Liberazione di Firenze.