martedì, 22 Settembre 2026
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Babacar salva la Fiorentina, solo un punto a Torino

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Di buono c’è la crescita dei giovani, ormai a un passo dal diventare giocatori adulti. Per il resto la Fiorentina ha pochi motivi per gioire. Il gioco espresso al Comunale di Torino è una copia sbiadita e noiosa di quello brillante (e vincente) degli ultimi due anni, il risultato – uno a uno – non può lasciare soddisfatti e intanto la classifica piange: 6 punti in cinque partite, un passo di marcia troppo lento per una squadra che ambisce all’alta classifica.

Infermeria piena e poche idee in campo

Non che manchi l’attenuante, sempre la solita: gli infortuni. Di Rossi e Gomez, di Joaquin, di Marin che non recupera in tempo e di Cuadrado, fermato in settimana da una tendinopatia rotulea. Montella torna così alla difesa a quattro con Richards per la prima volta in campo dall’inizio. Davanti ci sono Ilicic, insufficiente, e Babacar, la nota più lieta della giornata. È in mezzo al campo però che la Viola soffre più del dovuto, con Badelj che continua ad arrancare, l’ex di giornata Kurtic che si limita al compitino e un pallido Borja Valero, ancora lontano parente del giocatore visto in tempi per nulla lontani.

Babacar-Bernardeschi, il punto se lo prendono i giovani

Dopo un primo tempo di scarse emozioni è il Torino a passare in vantaggio. Al 17’ della ripresa Quagliarella riceve in mezzo all’area su una ripartenza granata, porta a spasso tre difensori e trafigge Neto con un diagonale per lui difficile da controllare.

A salvare il risultato è Babacar. Il suo taglio al 33’ del secondo tempo viene servito con un filtrante perfetto dell’altro baby-viola, il neo entrato Bernardeschi, poi il senegalese si allunga il pallone quel tanto che basta a beffare il portiere Gillet e insacca a porta vuota. La Fiorentina deve ripartire da qui: tra chi è fermo e chi lontano dalla condizione ideale, gli unici che non vanno aspettati sono i due under 20. Ieri lo hanno gridato forte: “Siamo pronti”.

Lanci di bottiglie sulla movida: è rissa

Alcuni l’hanno addirittura chiamata “guerriglia anti-schiamazzi”, forse un termine un po’ troppo esagerato, anche se, in piazza Santo Spirito – una delle zone della movida fiorentina – la tensione tra chi abita qui e chi esce in piazza la sera è sempre più alto. L’ultimo episodio nella notte tra sabato 27 e domenica 28 settembre.

Secondo quanto raccontato da alcuni ragazzi alla polizia municipale, in piena notte, da una finestra di un condomino che si affaccia sulla piazza è stata lanciata una bottiglia di plastica contenente liquido che ha sfiorato alcuni ragazzi. Erano da poco passate le due.

Sfiorata la rissa

I giovani hanno iniziato a suonare i campanelli delle abitazioni, qualcuno ha aperto il portone e i ragazzi si sono precipitati su per le scale alla caccia del responsabile. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani, che hanno convinto il gruppo a scendere in piazza e hanno riportato la calma.

Adesso sono in corso le indagini per capire chi sia stato a lanciare le bottiglie. Non si tratta dell’unico episodio: nelle settimane scorse alcuni giovani, colpiti da alcune bottiglie, hanno dovuto ricorrere alle cure del 118.

Meteo, fine settimana sotto il sole

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Il primo weekend dell’autunno non avrà nulla da invidiare a quelli dell’estate, specie dopo un’estate come questa: sole, cielo sereno e temperature gradevoli su tutta la Toscana, da oggi fino a domenica. Ecco le previsioni del Consorzio Lamma per il fine settimana.

Le previsioni

Il cielo sereno ci accompagnerà per tutto il pomeriggio, salvo qualche nuvola sulla Toscana orientale destinata a scomparire nella notte. E così resterà per tutta la giornata di domani, col sole che splende su tutta la regione, vento debole e mare calmo. Temperature “frizzanti” al mattino e alla sera, ma durante il giorno si toccheranno punte di 26-27 gradi.

Domenica cielo sereno o poco nuvoloso, con qualche banco di nebbia nella notte e al primo mattino nelle valli interne. Temperature stazionarie. Meglio organizzarsi per una gita fuori porta.

Da ”Corri la vita” al “Carro Matto” tutto il weekend evento per evento

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È il weekend di “Corri la Vita”, ma anche i meno atletici non si annoieranno. Musica per tutti i gusti, mostre, itinerari e tradizioni. Ecco cosa fare a Firenze e dintorni nei prossimi giorni.

Tutti di corsa contro il cancro

Centro storico e Oltrarno letteralmente invasi dalla carica degli oltre 30mila iscritti a “Corri la Vita”, l’evento principe dell’ultimo weekend di settembre in programma domenica mattina. Con tanto di vip: da Alex Britti a Serena Autieri fino a Carlo Conti, Giorgio Panariello e Nek.

Musica, scienza e tradizioni a Firenze

Il weekend degli eventi comincia stasera con la “Notte dei ricercatori”, l’iniziativa promossa dall’Unione europea che a Firenze si tradurrà in una “via del sapere” da via La Pira a piazza delle Belle Arti. Laboratori, visite guidate, musica dal vivo: 50 eventi nel centro storico per far conoscere la ricerca fiorentina.

Dall'opera al teatro contemporaneo

Al via stasera anche il “Tempo reale festival”, rassegna che indaga il rapporto tra musica, ambiente e mondo del lavoro. Reading, arte visiva e, naturalmente, musica dal vivo fino al 4 ottobre alla Limonaia di Villa Strozzi, alle Cascine, alla Soprintendenza archivistica per la Toscana e al Teatro Cantiere Florida.

Chi preferisce la classica non può perdersi il Maestro Roberto Abbado, che domani sera alle 20.30 dirigerà l’Orchestra del Maggio Musicale e la soprano Violeta Urmana all’Opera di Firenze con musiche di Berlioz e Musorgskij. Domenica il nuovo teatro tornerà ad ospitare l’opera, con la ripresa delle repliche de Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari musicato dall’Orchestra del Maggio.

Il carro matto e la torre di San Niccolò

Spazio anche alla tradizione: domani è il giorno del “Carro matto”, la rievocazione storica della benedizione del vino. Il vino, 2.000 fiaschi pieni di Chianti Rufina intrecciati tra loro, arriverà nel pomeriggio a Firenze a bordo di un carro trainato da due bovi di razza chianina, sfilerà nel centro per poi essere benedetto da vescovo sul sagrato del Duomo e offerto in piazza Signoria come dono alla comunità fiorentina. Un’antica usanza che si perde nei secoli e testimonia il rapporto tra Firenze e il suo contado.

Ultimi giorni di visite guidate alla Torre di San Niccolò e alla mostra “Effetto Michelangelo 1874-2014”. Meglio approfittarne. Si può salire dalle 16 alle 19 fino al 30 settembre.

In tema di mostre, impossibile non citare “Picasso e la modernità spagnola”, in corso a Palazzo Strozzi, che punta a fare il bis dopo il boom di visite registrato nel primo fine settimana di apertura.

Folklore e vendemmia fuori porta

Si festeggia il patrono a Carmignano (Prato) con la Festa di San Michele e la sua imponente sfilata dei carri allegorici realizzati dai quattro rioni, da domani a lunedì. Secondo e ultimo fine settimana di “Boccaccesca” a Certaldo (Firenze), la rassegna delle eccellenze enogastronomiche e di tutto l’artigianato che ha a che fare con la tavola, il cibo e la cucina. Sempre in tema, a Scansano (Grosseto), una delle capitali del vino toscano, c’è la “Festa dell’uva”. Cantine aperte Domani e domenica per degustazioni e approfondimenti a tema vinicolo.

I-Phone 6, in centinaia ai Gigli

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C'è chi si era messo in fila prima della chiusura di ieri sera in vista dell'inizio delle vendite di questa mattina, 26 settembre. Tutto per avere il nuovo prodotto di casa Apple, l'I-Phone 6, prima di chiunque altro. L'apertura al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio era prevista per le 7, l'inizio vendita alle 8.

Una nottata in fila per essere i primi

Vengono da varie parti della Toscana e hanno tutti storie diverse alle loro spalle. Ma tutti hanno una cosa che li accomuna: la passione per i prodotti di Cupertino, in particolar modo gli I-Phone. I fedelissimi si sono messi in fila ieri sera, prima che il centro commerciale chiudesse. Questa mattina alle 6.30, come mostrano le foto sulla pagina facebook del centro commerciale, la fila di fronte all'Apple Store di Campi Bisenzio, contava già qualche centinaio di persone. Alle ore 7, è stata data la possibilità di avvicinarsi all'ingresso e, un'ora dopo, i primi clienti hanno potuto varcare la soglia di ingresso dello store per acquistare il loro nuovo I-Phone.

Colazione per tutti e prova nuovo I-phone

Il centro commerciale, ormai abituato a questo tipo di eventi, era ben preparato per ogni esigenza. Alle persone in coda dalle prime ore dell'alba è stata offerta la colazione con tanto di caffé e brioche. Inoltre, alcuni dipendenti dell'Apple store, non appena cominciate le vendite, hanno preso a girare tra i clienti in fila per mostrare e far provare il nuovo prodotto. Anche stavolta, dalla California, possono ritenersi più che soddisfatti.

 

Sciame sismico in Garfagnana, la terra trema ancora

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Ancora paura in Garfagnana. A meno di un mese dalle ultime scosse, la terra trema ancora.

Uno sciame sismico di 9 scosse ha fatto tremare le Alpi Apuane dalla notte del 25 settembre fino alle luci dell'alba del 26. La scossa più forte è stata registrata alle 19.43 di giovedì 25 con magnitudo 3.1.

 

Scosse fino a magnitudo 3.1

La terra trema ancora e lo fa con decisione. Sono 9 – secondo quanto riportato dall'Ingv – le scosse che dalle 5.26 del 25 settembre fino alle 5.28 de 26 hanno provocato quello che gli esperti definiscono sciame sismico. Le scosse, tutte di intesità tra i 2 e i 2.3 di magnitudo, hanno raggiunto l'apice con la scossa di ieri sera, 25 settembre, toccando i 3.1. Gli epicentri delle scosse sono stati localizzati tutti tra i 5 e i 10 chilometri di profondità.

Nessun danno a cose o persone

Le scosse sono state avvertite principalmente da tutta l'area garfagnina, fino al confine con l'Emilia. I paesi dove si è avvertito maggiormente lo sciame sismico sono Casola in Lunigiana, in provincia di Massa, e Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio e Vagli di Sotto, tutti in provincia di Lucca. Secondo quanto riportato dall'Ignv, non sono stati segnalati danni né a cose né a persone.

Epilessia infantile: novità dal Meyer

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C’è un pezzo di Firenze nella scoperta di nuovi geni coinvolti nello sviluppo di gravi epilessie infantili. Il professor Renzo Guerrini e la dottoressa Carla Marini del Meyer sono fra i 48 ricercatori europei, statunitensi e australiani del team internazionale autore del più grande studio collaborativo mai realizzato in materia e pubblicato ieri sull’American Journal of Human Genetics.

Colpa dei geni mutati

I ricercatori hanno analizzato le informazioni genetiche di 356 bambini con encefalopatie epilettiche, gravi forme di epilessie con esordio precoce, comparandole a quelle dei loro genitori sani.

La ricerca si è concentrata su quei geni che avevano acquisito mutazioni nei bambini rispetto a quelli presenti nei genitori. Sono state individuate così 429 nuove variazioni del Dna, nel 12% dei casi considerate inequivocabilmente causa di epilessia nei bambini. Si tratta principalmente di mutazioni dei geni che hanno funzioni connesse alle sinapsi, le strutture principali del sistema nervoso che consentono la comunicazione tra neuroni, primo tra questi il gene Dynamin 1.

“Nuove tecnologie, cure migliori”

“Speriamo – spiega Guerrini, direttore del dipartimento di neuroscienze dell’Aou Meyer e ordinario dell’Università di Firenze – che l’identificazione del ruolo di questi geni possa fornire più informazioni sui meccanismi alla base della malattia e dare spunto per trattamenti innovativi. Con le nuove tecnologie siamo in grado di arrivare a una risposta in modo molto più veloce che in passato e di confrontare i dati di sequenziamento del Dna di ogni paziente con quelli prodotti in ampie popolazioni di soggetti con le stesse caratteristiche, identificando i meccanismi comuni che ne sono alla base”.

“La combinazione dei dati provenienti da tre grandi consorzi internazionali di ricerca – aggiunge la coordinatrice del Day hospital della neurologia del Meyer – è una strategia vincente per svelare il background genetico di gravi epilessie presenti nell'infanzia. Le collaborazioni sono il modo migliore per affrontare questi disturbi che singolarmente sono rari, anche se considerati nel loro insieme sono, purtroppo, piuttosto frequenti”. “Questo tipo di approccio collaborativo – conclude Guerrini – si tradurrà in una migliore cura dei pazienti”.

I risultati dello studio sono stati pubblicati ieri sulla versione online dell'American Journal of Human Genetics e usciranno sulla rivista cartacea il prossimo 2 ottobre.

Equitalia addio: ora riscuote Palazzo Vecchio

Esattori sì, ma dal volto umano. Entro ottobre i fiorentini si vedranno arrivare a casa 1.500 lettere con cui Palazzo Vecchio chiederà a chi è indietro col pagamento di tasse, multe e servizi di saldare il conto.

La notizia positiva è che sono avvisi “bonari”, ossia precedono di un passo la riscossione coattiva, come è chiamata in gergo, con tanto di interessi di mora, sanzioni e spese di notifica. Unica eccezione sono gli atti in scadenza, che rischiano di non essere mai riscossi dal Comune e che quindi partiranno come cartelle di pagamento vere e proprie.

Il ribaltone delle cartelle esattoriali

È il “ribaltone” delle cartelle esattoriali, deciso nel dicembre scorso: niente più Equitalia come agente di riscossione esterno, i “panni sporchi” ora si lavano in casa. Palazzo Vecchio riporta nei suoi uffici le procedure per recuperare i tributi comunali che furbetti e ignari cittadini hanno scordato di versare. Si va dall’Imu alla mensa dell’asilo fino alle contravvenzioni, il 70 per cento del totale.

Solo gli importi dall'inizio del 2014

Le nuove procedure riguardano – puntualizzano dal Comune – solo gli importi dovuti dal 1° gennaio 2014. Tutto ciò che è datato prima di questo giorno, compresi i contenziosi, resta nelle mani di Equitalia. Cosa cambia? Si punterà sul cosiddetto pre-contezioso, prima di far scattare mora e quant’altro, grazie alla collaborazione della società partecipata Linea Comune che fornirà software e strumenti.

Il primo step è l’invio di un sollecito informale in cui è fatta presente la situazione, mettendo a disposizione il call center 055.055 da chiamare per informazioni, un front office e presto un sito dove consultare i propri dati online.

30 giorni per mettersi in regola

Ci saranno trenta giorni di tempo per mettersi in regola, altrimenti scatteranno le maggiorazioni. “Equitalia proponeva un modello di riscossione che abbiamo giudicato vessatorio e che non condividiamo – spiega l’assessore al bilancio Lorenzo Perra – non sempre chi non paga agisce con la volontà di fare il furbo. Può succedere che gli atti siano mal notificati – prosegue – vogliamo stabilire un rapporto più civile con i cittadini”.

Si stima che ogni anno partiranno centomila avvisi. “Non c’è più Equitalia, ma questo non vuol dire che a Firenze non si paga più – avvisa Lorenzo Marchionni, presidente di Linea Comune – rispetto a prima andremo a instaurare con i fiorentini un dialogo: ci siamo accorti che spesso il contribuente scopre di essere debitore per la prima volta quando riceve la cartella esattoriale”.

Evitare lunghi contenziosi

L’obiettivo è anche quello di evitare lunghi contenziosi: Palazzo Vecchio conta di riscuotere prima, recuperando il cinque per cento in più. In ogni caso non sono previsti sconti: tutte le somme dovute andranno pagate per intero, salvo errori dimostrabili. Rimane comunque la possibilità di dilazionare il debito in massimo 72 rate, come per Equitalia.

I-Phone 6: ore di fila per avere per primi il nuovo prodotto Apple

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È arrivato il giorno tanto atteso da tutti gli amanti dei prodotti di casa Apple. Dalle prime ore della mattinata sono scattate le corse per accaparrarsi i primi I-Phone 6. I primi appassionati sono arrivati ieri nel tardo pomeriggio. A loro si sono unite decine e decine di persone, fino ad arrivare alla lunga coda di questa mattina. Ecco cosa accadeva al centro commerciale i Gigli mentre forse, ancora qualcuno dormiva.

Trasferimento De Falco: insorge il web

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Rabbia e indignazione sui social network per il trasferimento del capitano di fregata della Capitaneria di Livorno Gregorio De Falco, divenuto famoso la notte del tragico naufragio della Concordia per la frase “Salga a bordo c…o” indirizzata al comandante Francesco Schettino.

Anche la showgirl Elisabetta Canalis commenta indignata su twitter: “#DeFalco dietro ad una scrivania, è così che la Capitaneria di Livorno ringrazia un eroe davanti al Paese? #costaconcordia”.

Quello della ex velina è solo uno delle migliaia di cinguettii che stanno affollando il web in queste ore. Basti pensare che l'hashag #DeFalco risulta tra i più utilizzati di twitter, prova di quanti siano gli utenti che ''parlano'' – in 140 caratteri s'intende – del comandante di stanza nel porto livornese.

il web si scatena

Anche il “finto Boskov” commenta con sarcasmo l'accaduto: “#DeFalco è come allenatore che sgrida e mette in panca giocatori viziati, e poi è cacciato da presidente che speso soldi per comprare loro”, scrive.

In moltissimi ne fanno una questione di meritocrazia “al contrario”. Il merito? “E' naufragato da tempo” scrive Pamela Ferrara. 

Indignazione e solidarietà anche su Facebook. Scrive Vito Lioce: “Nell'‪#‎Italiachevorrei‬ ci sono più ‪#‎DeFalco‬ e meno ‪#‎Schettino‬ ‪#‎Sapevatelo”. Amaro il commento di Augusto Ditel: “‪De Falco‬  e Schettino:‬ il primo in ufficio per punizione, il secondo in libertà per premio. Anche questo è l'italia”. 

dal “salga a bordo” al trasferimento

Il capitano di fregata Gregorio De Falco, della Capitaneria di porto di Livorno, è divenuto famoso nella tragica notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, quando la colossale nave da crociera Costa Concordia, naufragò all'Isola del Giglio provocando la morte di 32 persone.

De Falco coordinava le operazioni dalla sua postazione quando in una telefonata registrata che fece ben presto il giro del mondo intimò al comandante della Concordia, Francesco Schettino, di tornare a bordo della nave finché tutti i passeggeri non fossero scesi. Nel giro di poche ore il suo “Salga a bordo” rimbalzò su tutti i quotidiani e le televisioni, rendendo il capitano livornese un eroe agli occhi di molti.

Adesso il trasferimento, dal comparto operativo alla scrivania di un ufficio. Uno spostamento di cui lo stesso De Falco si è detto “amareggiato”.