sabato, 26 Settembre 2026
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Oltrarno, cambia la raccolta dei rifiuti

L’Oltrarno è la prima zona di Firenze dove viene attuato un sistema di raccolta misto dei rifiuti, composto da isole interrate (sono 4) e postazioni a campane up loader (anch’esse 4).

LA ZONA. Questo – viene spiegato – permette di eliminare definitivamente 51 vecchi cassonetti tradizionali e 6 campane azzurre multimateriale. Iniziata ieri la rimozione dei vecchi contenitori che permetterà l’arrivo nei prossimi giorni delle 4 postazioni a campane fuori terra che, insieme alle 4 isole interrate già funzionanti, coprirà tutta la zona con sistema di raccolta misto. La zona dell’Oltrarno interessata dal cambiamento è quella compresa tra lungarno Torrigiani, lungarno Guicciardini, piazza Sauro, via dei Serragli, via Sant’Agostino, via Mazzetta, piazza San Felice, Piazza Pitti, via Guicciardini, via de’ Bardi, piazza de’ Mozzi. Tutti gli utenti potranno utilizzare le 4 isole interrate già operative (piazza San Felice, piazza Santo Spirito, via Sant’Agostino, piazza Nazario Sauro) alle quali si stanno per aggiungere le postazioni a campana fuori terra di piazza Pitti, lungarno Torrigiani (a metà), lungarno Torrigiani (altezza ponte alle Grazie) e lungarno Guicciardini. Viene quindi eliminata la postazione (up loader) già presente in via Maggio, angolo via Michelozzi.

POSTAZIONI. Le postazioni up loader avranno tre tipologie di campane (multi materiale, organico, residuo) e saranno posizionate in piazza Pitti (4 campane per rifiuto indifferenziato, 2 per imballaggi multimateriale, 2 per organico domestico); lungarno Torrigiani (2 campane rifiuto indifferenziato, 3 multimateriale, 2 organico); lungarno Torrigiani (2 campane indifferenziato, 3 multimateriale, 2 organico); lungarno Guicciardini (2 campane indifferenziato, 2 multimateriale, 2 organico). Queste postazioni up loader non hanno controllo volumetrico (calotta posta sul contenitore per rifiuti residui) poiché dislocate in un’area a forte pressione turistica, con frequente ricambio sia di ospiti in soggiorno a Firenze sia di locazioni in affitto.

CARTA E CARTONE. La nuove campane, sia fuori terra che interrate, destinate al “multimateriale” (adesivo azzurro), possono accogliere i contenitori da imballaggio in vetro, plastica, metalli, tetrapak. Entrambe sostituiscono le classiche campane azzurre circolari. Carta e cartone continuano a essere raccolti attraverso il ritiro diretto sulla soglia del numero civico. Per negozi, pubblici esercizi ed uffici il servizio è giornaliero con esposizione all’orario prestabilito. Per le famiglie invece la raccolta è effettuata una volta a settimana, con esposizione del materiale (ben confezionato) in orario serale, sulla soglia del numero civico. Giorni ed orari di ritiro di carta e cartone rimangono invariati: per conoscerli è possibile consultare il sito web www.quadrifoglio.org o chiamare il Numero Verde 800.330011.

Ataf, arrivano tre nuove paline intelligenti

Ataf, arrivano tre nuove paline intelligenti.

NUOVE PALINE. Si amplia il numero dei pannelli intelligenti alle fermate dell’Ataf. Ieri sono infatti terminati i lavori di installazione di tre nuovi pannelli su altrettante pensiline in via Pistoiese (fermata Pistoiese 14), viale Morgagni (fermata Dalmazia 02) e in viale Corsica (fermata via Circondaria). Con questo strumento, gli utenti Ataf possono avere informazioni in tempo reale sugli orari dei bus e sui tempi di attesa per l’arrivo del mezzo desiderato.

LA RIPARAZIONE. Complessivamente, sono 58 le paline intelligenti in funzione in altrettante fermate in città e quasi il doppio (102) i pannelli intelligenti collocati sulle pensiline. Sempre ieri è tornata in funzione la palina in piazza Salvemini, dopo la riparazione di un guasto.

Torna la tradizione: domenica lo Scoppio del Carro

Nella domenica di Pasqua torna l’appuntamento con lo Scoppio del Carro, la più antica tradizione popolare fiorentina che si tramanda ormai da oltre 9 secoli e che vuol ripercorrere le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città, che avvenne nel 1101. Alla storica rievocazione saranno presenti le autorità cittadine.

IN TV. Anche quest’anno l’intera manifestazione – grazie al contributo di Silfi – sarà trasmessa dalle 9 alle 12.30 da Italia 7, sul canale 17 del digitale terrestre. Sotto la Loggia del Bigallo in piazza Duomo sarà posizionata la postazione dove Vittorio Betti effettuerà la telecronaca con ospiti che commenteranno le varie fasi della manifestazione. Altra “voce” della diretta sarà Tommaso Mattei, che seguirà da vicino il corteo, la partenza del “Brindellone” da Porta al Prato, l’esibizione dei Bandierai degli Uffizi in piazza della Repubblica, il sorteggio del Calcio Storico Fiorentino (le partite si svolgeranno il 14, 15 e 24 giugno) che precede di qualche minuto lo spettacolo pirotecnico.

LA CERIMONIA. Anche quest’anno la cerimonia si svolgerà in due momenti. Sabato 19 marzo (ore 21.20) una rappresentanza del Corteo della Repubblica Fiorentina partirà dal Palagio di Parte Guelfa, Porta Rossa, Por S. Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria dove si unirà il Gonfalone per raggiungere la Chiesa dei Santi Apostoli e Biagio per via Vacchereccia, via Por S. Maria, Borgo SS. Apostoli, piazza del Limbo. Alle 21.45 il Corteo entra in Chiesa per la benedizione, poi con il Portafuoco e il reliquiario con le Pietre del Santo Sepolcro, proseguirà per Borgo SS Apostoli, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria, via Calzaiuoli, piazza del Duomo; alle 22.25 davanti al Sagrato del Duomo, schieramento del Corteo ai lati del Portone Centrale dove si unirà la processione che dalla sacrestia arriva sul Sagrato a seguire inizio della veglia e accensione del fuoco.

DOMENICA. Il programma della domenica di Pasqua prevede (ore 8.15) la partenza del “Carro di Fuoco”, accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, dal deposito del Prato per raggiungere piazza del Duomo attraverso via il Prato, Borgo Ognissanti, piazza Goldoni, via della Vigna Nuova, via Strozzi, piazza della Repubblica (con ricongiungimento al Gonfalone proveniente da Piazza Signoria), via Roma con arrivo in piazza San Giovanni. Alle 9 da piazza Signoria il Corteo della Repubblica Fiorentina, con il Gonfalone e le autorità, si muoverà per via Calzaiuoli, via degli Speziali, per raggiungere piazza della Repubblica, dove è prevista l’esibizione dei Bandierai degli Uffizi (e il ricongiungimento col corteo proveniente da via il Prato). Poi il trasferimento verso piazza Duomo, dove (ore 10.30) si svolgerà il sorteggio delle partite del torneo di San Giovanni di Calcio Storico Fiorentino. Alle 11 lo Scoppio del Carro.

Sorpreso a rubare in un bar, aggredisce gli agenti a calci e pugni

Sorpreso a rubare in un bar, aggredisce gli agenti.

VIA PISTOIESE. Ha reagito a calci e pugni contro gli agenti che lo avevano sorpreso a rubare in un bar di via Pistoiese. La polizia ha così arrestato un cittadino marocchino di 28 anni con l’accusa di tentata rapina impropria con violenza e lesioni a pubblico ufficiale. E’ successo nella notte tra domenica e lunedì scorsi, quando la volante di zona è intervenuta per verificare l’allarme acustico del locale scattato intorno alle 3.

AGENTI CONTUSI. Gli agenti si sono subito accorti della presenza di un soggetto all’interno dell’esercizio, intento ad armeggiare vicino al registratore di cassa. L’uomo – viene spiegato – aveva sfondato la porta-finestra posteriore che si affaccia su San Biagio a Petriolo. Appena i poliziotti sono entrati in azione  per fermarlo, l’uomo ha tentato la fuga, colpendo tutto ciò che si trovava davanti. Due agenti sono rimasti lievemente contusi – con 7 giorni di prognosi – mentre il magrebino è finito in manette.

Pollock e la sua furia creativa. Con Michelangelo a Palazzo Vecchio

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Pollock e i suoi colori pastosi. E la sua furia, e le sue astrazioni sbarcano a Firenze. Per la prima volta la città del giglio rende omaggio a Jackson Pollock (1912 -1956), uno dei grandi protagonisti dell’arte mondiale del XX secolo, colui che ha scardinato le regole dell’arte figurativa occidentale dissolvendo gli ultimi baluardi della prospettiva rinascimentale, e lo fa accostando idealmente l’opera dell’artefice americano a quella di un altro titano dell’arte universale, Michelangelo Buonarroti (1475-1564) di cui proprio quest’anno si celebra il 450° anniversario della morte.

LA MOSTRA. La mostra, promossa dal Comune di Firenze con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e la collaborazione dell’Opificio delle pietre dure di Firenze, è ideata e curata da Sergio Risaliti e Francesca Campana Comparini. Il luogo prescelto per esporre ben sedici opere di Pollock è Palazzo Vecchio simbolo, e a tutt’oggi sede, del potere politico di Firenze, in particolare della città comunale e rinascimentale che fece dell’arte un elemento di forza della propria civiltà e del proprio prestigio nel mondo.

PALAZZO VECCHIO. E proprio in Palazzo Vecchio si conserva nel Salone dei Cinquecento Il Genio della Vittoria, una delle opere più celebri del Buonarroti, emblema di quelle tensioni contrapposte che caratterizzano la scultura michelangiolesca e che per vie sotterranee tornano a proporsi con assoluta enfasi nelle rivoluzionarie pitture di Pollock. Il titolo della mostra, infatti, La figura della furia, vuole essere un riferimento allo stesso Pollock, alla sua figura nell’atto di dipingere le tele girandogli intorno, pervaso da impeto passionale e da un furore dinamico come in un rituale sciamanico.

LE OPERE. Oltre ai sei cruciali disegni – eccezionalmente prestati dal Metropolitan Museum di New York e per la prima volta esposti in Italia – sono presenti alcuni dipinti e incisioni di Pollock concessi da musei internazionali e collezioni private. Prestigiosi poi gli altri prestiti dalla Pollock Krasner Foundation. Una serie di straordinarie opere grafiche: due del secondo lustro degli anni Quaranta, dove i tratti dello stile di Pollock iniziano a definirsi in modo più maturo nel realizzare figure e segni destrutturanti la stessa composizione che animano – andando talvolta a creare quasi serrate ragnatele di tratti – e dove riferimenti a Michelangelo, in particolare in una delle incisioni con   grovigli di segni di figure, sembrano ricondurre a quello di corpi della Battaglia dei centauri del Buonarroti;

I PRESTITI. Altrettanto significative le altre due opere grafiche degli anni Cinquanta, in cui, a seguire i più celebri drip painting, torna a farsi urgente la necessità di confronto tra l’azione espressiva e la comunicazione figurativa di volti e anatomie, simili a maschere o sculture frammentate, non più coperte dal diluvio di segni e sgocciolature. Infine, di notevole fascino, il dipinto Composition with Black Pouring di collezione Olnick-Spanu che Jackson Pollock teneva nel proprio studio con particolare affezione. Opera poi appartenuta a Hans Namut, il fotografo che con i suoi reportage del 1949 fece conoscere a tutti il modo di lavorare di Pollock.

E’ il giorno di Red: Feltrinelli apre in piazza della Repubblica

E’ il giorno di Red.

L’APERTURA. Oggi pomeriggio alle 18 apre i battenti il nuovo store della Feltrinelli dedicato a libri, cibo e iniziative: l’appuntamento è alle 18 in piazza della Repubblica. Il nuovo punto vendita nasce dove fino a qualche mese fa sorgeva la Edison. Red ha esordito a Roma in via del Corso, nel luglio del 2012, e replicato a Milano, nel complesso di Porta Nuova, nel settembre del 2013. Ora apre a Firenze, nel cuore della città, nella centralissima e frequentatissima piazza della Repubblica. Oltre che un colore, Red è anche un acronimo: le sue lettere sono infatti le iniziali di Read, Eat, Dream.

FELTRINELLI. Con l’apertura di Red, tra l’altro, inizia a delinearsi la nuova presenza di Feltrinelli a Firenze. Se fino a pochi mesi fa, infatti, erano tre le insegne del mondo Feltrinelli presenti nel capoluogo toscano (la libreria di via de’ Cerretani, la Feltrinelli International e RicordiMediaStore, negozio di musica e video, questi ultimi due chiusi), entro l’anno Feltrinelli avrà nuovamente tre insegne: ferma restando la libreria di via de’ Cerretani, che ha ereditato anche una parte dell’assortimento della vecchia International, a essa si affianca oggi Red e, nell’autunno di quest’anno, si aggiungerà la Feltrinelli Express all’interno della stazione di Santa Maria Novella.

Concordia, assemblea al Giglio: ”Via il relitto il prima possibile”

Rimuovere prima possibile il relitto della Costa Concordia, garantendo però condizioni di massima sicurezza a cittadini e turisti, nell’interesse dell’ambiente marino e delle attività economico-sociali del Giglio.

GIGLIO. E’ questo l’orientamento emerso nell’assemblea pubblica che si è svolta ieri all’isola del Giglio e alla quale hanno preso parte il capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli, la responsabile dell’Osservatorio sulla Costa Concordia Maria Sargentini, il responsabile delle operazioni di recupero Franco Porcellacchia e il sindaco del Giglio.

L’ASSEMBLEA. Nel corso della discussione è stato fatto il punto sui lavori, che vedono impegnati al momento oltre 290 tecnici e che nelle prossime settimane arriveranno a 400 unità. “Tutto deve essere controllabile dal punto di vista ambientale a vantaggio esclusivo dell’isola – ha detto Maria Sargentini – l’Osservatorio ha chiesto con regolarità la documentazione per il rilascio dei permessi. Si è lavorato molto, soprattutto per capire come garantire un rigalleggiamento in sicurezza del relitto. Ma si è anche vigilato con grande attenzione sulle condizioni dell’ambiente marino. Così come per la perdita di schiuma dei giorni scorsi, usata per attrezzare la fiancata di dritta rovinata per accogliere i cassoni: abbiamo verificato che non ha avuto conseguenze. Resta naturalmente il problema del recupero dei fondali. Insomma – ha sottolineato – voglio dire che che le analisi ad oggi sono rassicuranti, ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Bisogna considerare responsabilmente tutte le criticità che possono derivare dalle operazioni su un relitto immerso per 12 metri. Per tutti noi – ha concluso Maria Sargentini in piena sintonia con Gabrielli, il sindaco e i rappresentanti di Costa – è prioritario operare al meglio continuando a garantire puntuali informazioni alla comunità del Giglio”.

LA RIUNIONE. Oggi, ha infine informato Sargentini, si terrà a Roma una riunione dell’Osservatorio per esaminare i documenti inviati dal consorzio di recupero.

Tramvia, via ai lavori entro giugno. Finiranno nel 2017

I lavori delle linee 2 e 3 primo stralcio della tramvia inizieranno entro giugno e termineranno nel 2017.

TRAMVIA. E’ quanto prevede l’atto aggiuntivo all’accordo procedimentale sull’opera infrastrutturale fiorentina firmato oggi a Palazzo Vecchio dal vicesindaco e dal viceministro alle Infrastrutture. Le linee interessate dall’accordo sono la 2, dall’aeroporto alla stazione a piazza Libertà, e la 3 primo stralcio, da Careggi a viale Strozzi.

LINEA 3. Per quanto riguarda la linea 3, si sta definendo con il ministero – viene spiegato – un nuovo prolungamento fino a piazza della Libertà e sono allo studio ulteriori collegamenti verso Sesto Fiorentino a nord e Bagno a Ripoli a sud, compreso anche il tratto sotterraneo di buona parte del centro storico, di cui si sta verificando la fattibilità tecnica ed economica.

COSTI. Il costo totale dell’intervento delle linee 2 e 3 primo stralcio è pari a circa 425 milioni, di cui oltre 120,8 milioni del Ministero delle Infrastrutture, 37,7 milioni di Rfi in base all’accordi procedimentale del 3 marzo 1999, 41,9 della Regione Toscana (di cui 36,6 milioni fondi comunitari), 85,7 milioni del Comune. Per il resto, fondi del concessionario.

Sotto Palazzo Vecchio, si amplia il Teatro Romano

Si amplia il Teatro Romano sotto Palazzo Vecchio.

IL TEATRO. Il Teatro Romano conservato sotto Palazzo Vecchio diventa ancora più grande, grazie alle nuove scoperte fatte durante i lavori per il nuovo foyer e la nuova biglietteria del museo. Così il teatro racconta, strato dopo strato, la millenaria storia del sito dove oggi si trova il cuore politico e amministrativo della città. Già oltre 600 metri di scavi sono stati aperti nel 2010, a conclusione di lavori durati sei anni che consentirono di riportare alla luce alcuni tratti delle burelle (probabilmente da burus, cioè buio), ovvero corridoi, e del vomitorium, ossia il corridoio centrale attraverso il quale gli spettatori avevano accesso. E’ inoltre visibile il margine interno della piattaforma dell’orchestra, che nel teatro romano non ospitava il coro come in quello greco, ma era riservata alle autorità.

I LAVORI. Da luglio 2013 sono in corso altri lavori per il nuovo foyer e per la nuova biglietteria del museo, prevista nella Sala delle Colonne, dove era ospitata l’anagrafe. E proprio durante questi ulteriori scavi sono state fatte nuove scoperte. In particolare del Teatro è stato possibile rimettere in luce la maestosità del percorso di accesso del pubblico, il vomitorium, posto a collegamento tra l’emiciclo esterno e l’orchestra, rinvenuta già con i precedenti scavi, in cui sono visibili gli originari pavimenti in lastroni di pietra e gli intonaci. Sono stati trovati tra l’altro antichi pozzi di approvvigionamento idrico e di smaltimento che scendono a una profondità di oltre 10 metri sotto il livello attuale di Firenze, e le antiche fondamenta murarie su cui poi poggerà la costruzione del Salone dei Cinquecento.

STORIA. Il Teatro Romano doveva avere una capienza di quasi 7000 spettatori, ma nel periodo di massimo splendore, intorno al I, II secolo dopo Cristo, corrispondente alla grandiosa ristrutturazione della città compiuta in età imperiale, si stima che il pubblico potesse arrivare fino a 10-15 mila presenze. Le sue vestigia si estendono su una vasta porzione di terreno sotto Palazzo Vecchio e Palazzo Gondi, con la cavea rivolta verso piazza della Signoria e la scena lungo via dei Leoni. Il teatro restò attivo fino al V secolo, e dopo cadde in disuso e venne via via dimenticato. I suoi resti iniziarono gradualmente a riaffiorare nell’Ottocento quando, in occasione del trasferimento a Firenze della capitale del regno d’Italia (1865), fu intrapresa un’intensa seria di campagne di sventramento e ammodernamento del tessuto urbano.

SCAVI. Dopo un’indagine archeologica preliminare effettuata a fine anni ’90, la vera e propria campagna di scavo si è svolta tra il 2004 e il 2010. Lo scavo è stato condotto dalla cooperativa Archeologia sotto la direzione scientifica della sovrintendenza per i beni archeologici della Toscana. I lavori per la realizzazione del foyer e della biglietteria sono a cura dei Servizi Tecnici e Belle Arti di Palazzo Vecchio e costano 500mila euro, ai quali si aggiunge una sponsorizzazione del gruppo giapponese Kuipo per 240mila euro.

In piazza della Repubblica apre Red: l’inaugurazione il 15 aprile

Là dove c’era la Edison, nasce Red.

TAGLIO DEL NASTRO. L’appuntamento è martedì 15 aprile alle 18 in piazza della Repubblica, quando è in programma l’inaugurazione ufficiale del nuovo store della Feltrinelli.

LO SPAZIO. Nei locali dell’ex Edison tornano dunque i libri, ma non solo: spazio anche al cibo, per un binomio tra saperi e sapori, tra mangiare e cultura, nel cuore del cuore di Firenze.

LA PIAZZA. Dopo la chiusura della Edison e i lavori ai locali, lo spazio di piazza della Repubblica riapre dunque al pubblico, in una veste tutta nuova. E il volto della centralissima piazza, dopo lo sbarco dell’Hard Rock Cafè al posto del cinema Gambrinus, continua così a cambiare.