sabato, 26 Settembre 2026
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Gomez, lesione di primo grado al legamento collaterale mediale

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Lesione di primo grado al legamento collaterale mediale per Mario Gomez.

CONTROLLI. E’ questo il responso dei controlli cui è stato sottoposto l’attaccante viola, dopo il trauma distorsivo riportato al ginocchio sinistro nel corso della partita di ieri contro il Napoli.

LESIONE. Gomez – spiega la Fiorentina – è stato sottoposto oggi a visita ortopedica e accertamenti diagnostici. “E’ stata rilevata una lesione di I grado del legamento collaterale mediale. L’atleta dovrà osservare una settimana di riposo e cure del caso prima di essere sottoposto a nuovo controllo clinico e radiologico”, spiega la società viola sul suo sito.

Via Panicale, arrestato un pusher: è il settimo in due mesi

Ieri pomeriggio in via Panicale è stato arrestato un altro pusher: è il settimo arresto della polizia negli ultimi due mesi nella stessa zona.

MARIJUANA. L’uomo, 46 anni, è stato bloccato intorno alle 17.30 dagli uomini della Prima Squadra Volante mentre stava vendendo una dose di marijuana. Durante il controllo gli agenti hanno trovato altri 20 grammi (11 dosi) addosso all’uomo che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato anche presente durante le precedenti operazioni di polizia nella zona.

SPACCIO. Proprio nelle ultime settimane l’attività della Questura aveva portato alla cattura di altri uomini, tutti sorpresi a spacciare droga tra via Guelfa e via Panicale. Il 6 febbraio, in via Guelfa, era stato arrestato un nigeriano per spaccio di cocaina; cinque giorni dopo, l’11 febbraio in via Panicale, era stata la volta di altri due soggetti nigeriani trovati con più di 60 grammi di marijuana; passati altri cinque giorni, sempre in via Panicale, la polizia aveva sorpreso 3 stranieri a vendere coca e lo stesso 16 febbraio aveva denunciato un altro cittadino nigeriano con 6 grammi di marijuana.

CONTROLLI. Il mese di marzo si è aperto invece in via Panicale con la denuncia di due cittadini nigeriani in distinti episodi avvenuti tra il 12 e il 17 del mese: il reato contestato è sempre  la detenzione ai fini di spaccio di droga. La Questura – viene spiegato – continuerà i controlli in tutta la zona per contrastare il fenomeno.

Campo di Marte: Firenze ricorda l’eccidio di settanta anni fa

Sono trascorsi settant’anni da quando, il 24 marzo 1944, cinque ragazzi furono fucilati allo stadio di Campo di Marte perché si opposero al regime fascista. Oggi, con un’iniziativa solenne volta a sensibilizzare al riguardo il tessuto sociale, molti hanno partecipato alla celebrazione di un evento tragico che ancora la città non dimentica: erano presenti il presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci, il Comune di Firenze, con l’assessore all’ambiente Caterina Biti, la Regione Toscana, la maggior parte dei comuni della Provincia (tra cui Fiesole, Vicchio, Pontassieve, Dicomano, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino), Don Matteo Perini, che a fine cerimonia ha dato la benedizione, alcuni rappresentati dell’Anpi e moltissimi alunni delle scuole Carducci, Masaccio, Mazzanti, Dino Compagni, Gramsci e Buontalenti.

MEMORIA. Durante il suo discorso, Gianluca Paolucci ha più volte sottolineato l’importanza della memoria, del conservarla e preservarla anche quando, per forza di cose, essa tende a sbiadire. E’ necessario fare in modo che, invece, la memoria resti sempre luminosa e attiva nelle menti di chi vive, perché è il principio fondante di un popolo: il presidente del Quartiere 2, per spiegare al meglio ciò che è rilevante davvero, ha citato George Orwell nella sua opera più famosa, “1984”: “Chi controlla il passato controlla il futuro”. Per concludere poi, ha esortato i ragazzi presenti con parole forti, ma cariche di significato: “Siate liberi, davvero. Liberi nel pensiero e nel comportamento. Siate sempre liberi e consapevoli, perché libertà e consapevolezza, se unite, rendono liberi gli spiriti”.

SCUOLA. Nel corso della cerimonia, inoltre, è stata ripetutamente ribadita l’importanza delle istituzioni scolastiche. L’assessore Caterina Biti, per concludere il suo intervento, ha detto: “Antonio, Guido, Leandro, Ottorino ed Adriano non sono solo il motivo per cui siamo qui oggi, ma anche quello grazie al quale ci siamo. Ecco per cosa sono morti: per la libertà, per la giustizia, per un mondo che garantisca a tutti questi diritti fondamentali. E’ importante non piegarsi quando qualcuno cerca di convincerci che ciò in cui crediamo non sia buono. Ragazzi, non piegatevi mai”. Anche Giovanni Di Fede, assessore provinciale alla pubblica istruzione, ha sottolineato come la scuola porti alla conoscenza di quei fatti che poi diventano vero e proprio nutrimento della memoria collettiva, e come sia proprio in sede scolastica che si imparano i valori dell’Italia democratica e, soprattutto, come essi siano arrivati a essere inalienabili.

PARENTI DELLE VITTIME. Alla celebrazione di oggi erano presenti anche i parenti di Guido Targetti e di Leandro Corona, questi ultimi venuti appositamente dalla loro residenza in Sardegna, che da anni è diventata “casa loro”. Hanno posto al centro della commemorazione il tema della speranza, spesso invisibile ma sempre presente, che i valori “buoni” per i quali i loro cari sono stati uccisi continuino a sopravvivere, ad essere motivo per cui lottare. Hanno scelto di leggere, di fronte ai numerosi spettatori del Sacrario di Campo di Marte, una poesia di Rocco Silicato, che nel 1944 fu testimone oculare dell’eccidio. Una poesia semplice ma toccante, commovente forse proprio per l’umiltà delle parole che la compongono, che si apre così: “Hanno ammazzato cinque ragazzi, uccisi in un giorno di sole…”.

Borseggia una turista coreana al bar: giovane fermata dalla polizia

Borseggia una turista coreana al bar: giovane arrestata dalla polizia.

AL BAR. A sorprendere la giovane all’opera è stato il dipendente di un bar in piazza della Repubblica, dove nel primo pomeriggio di ieri è finita in manette una giovane straniera con l’accusa di tentato furto con destrezza. Il barman la stava tenendo d’occhio da un po’ tempo, insospettito dal fatto che si aggirasse per il locale senza consumare niente. Poi, appena questa ha allungato la mano dentro la borsa di una turista korena, ha fatto subito scattare l’allarme al 113.

LA VITTIMA. La ragazza, senza documenti, ha raccontato alla polizia di avere 22 anni e di essere originaria della Bulgaria. Alcuni testimoni – viene spiegato – l’avevano già notata in zona anche nei giorni scorsi. Quando è scattato l’allarme, l’ignara vittima stava sorseggiando una bibita al bancone in compagnia di un’amica.

Uffizi: esposta per tre mesi la Tavola Doria

Per quasi cento giorni (25 marzo – 29 giugno) la cosiddetta “Tavola Doria”, copia dalla Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci, sarà esposta nella Sala della delle Carte Geografiche della Galleria degli Uffiz, insieme ad altre tre tavole dipinte del XVI secolo, appartenenti alle raccolte delle Gallerie fiorentine e raffiguranti copie o derivazioni da invenzioni originali di Leonardo. I dipinti sono Leda col cigno, Sant’Anna Metterza e due tavole raffiguranti l’episodio della lotta per lo stendardo tratto dalla pittura murale con la Battaglia d’Anghiari, commissionata a Leonardo nel 1503 per la Sala del Maggior Consiglio nel Palazzo della Signoria.

ESPOSIZIONE.  Il Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo ha deciso di assegnare la Tavola Doria in via definitiva alla Galleria degli Uffizi, dove giunge ora dopo essere stata esposta al Quirinale al suo rientro in Italia (da novembre 2012 fino a gennaio 2013), ad Anghiari la scorsa estate e alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (nell’ambito della recente esposizione dedicata a Machiavelli) da dicembre 2013 fino al febbraio di quest’anno. Tra una tappa e l’altra, inoltre, il dipinto è stato sottoposto ad un intervento di restauro e ad indagini da parte dei tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure; in occasione della sua esposizione agli Uffizi, l’opera è stata inserita in una teca climatizzata, che garantisce le necessarie condizioni di conservazione, realizzata da una ditta specializzata.
L’accordo con il Fuji Museum prevede che al termine dell’esposizione la tavola sia nuovamente trasferita in Giappone dove vi rimarrà per quattro anni, prima di tornare a Firenze. L’iniziativa è resa straordinaria anche dal fatto che i visitatori potranno entrare nella sala numero 16, la Sala delle Carte Geografiche, generalmente chiusa al pubblico a causa della preziosità delle sue pareti (affrescate da Stefano Bonsignori con i disegni dei territori del Granducato di Toscana).
 

ACIDINI. Il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, nel depliant realizzato da Giunti Editore che accompagna l’esposizione con schede e fotografie delle opere, scrive: “L’esposizione della Tavola Doria nella Galleria degli Uffizi , in vicinanza dei dipinti di Leonardo, porta all’attenzione del pubblico internazionale del museo la memoria di uno stato incompleto dell’originale della Battaglia di Anghiari”. “La Tavola Doria – continua il Soprintendente – non risponde ai quesiti sull’effettiva presenza e consistenza della Battaglia progettata da Leonardo, ma con ogni probabilità ci riporta nelle immediate vicinanze d’essa, un’impresa artistica che dopo mezzo millennio continua a suscitare curiosità e interesse”.

”Souvenir per Firenze”: i gadget realizzati a mano dagli artigiani

Oggetti unici, che richiamano tradizione e contemporaneamente innovazione, che narrano il “sapere” degli artigiani e che raccontano Firenze. Dalla Cupola del Brunelleschi alle volute di Santa Maria Novella, passando per la Torre di Arnolfo, le immagini-simbolo di Firenze trovano nuovi utilizzi, grazie all’estro di giovani designer, e diventano originali souvenir, frammenti di bellezza da portare a casa.

SOUVENIR. Il lavoro dei designer selezionati sul territorio fiorentino, tutti d’età compresa tra i 16 e i 35 anni, ha prodotto sei oggetti tutti diversi, realizzati secondo la tradizione artigianale cittadina, che hanno l’ambizione di diventare i nuovi “oggetti ricordo” in vendita per tutti quei turisti e amanti della città di Firenze che hanno voglia di portarne “un pezzo” via con sé. La natura di questi piccoli capolavori è varia: ci sono cartoline e chiavette Usb (nella foto), una busta da lettere che può diventare un’originale cornice, un porta-uova in maiolica che riprende i tratti della nostra amata Cupola (e a cui, dunque, è stato dato l’emblematico nome di “Duovo”), una gruccia che rende omaggio alla ricercatezza della moda fiorentina ed un braccialetto double-face bianco e rosso che riporta due dei maggiori simboli cittadini, il Duomo e il Giglio. Gli oggetti, accompagnati da un pieghevole illustrativo in italiano e in inglese, si trovano in vendita sia al bookshop di Palazzo Vecchio che al bookshop di Mandragora in piazza del Duomo.
 

GIACHI. “In questi lavori trovo orgoglio e passione – ha rilevato l’assessora all’educazione e alle politiche giovanili Cristina Giachi – il lavoro artigiano accende l’Italia, e la nostra città, come pochi altri temi. Tra questi giovani creativi emerge un mondo tutt’altro che rassegnato perché il made in Florence di alta qualità è un marchio apprezzato che non ha rivali in tutti i mercati del mondo”.

”Un giorno all’Università”: il 29 marzo porte aperte al rettorato

“Un giorno all’Università” è un’iniziativa che si inserisce nel programma delle attività di orientamento promosse dall’Ateneo fiorentino. Sono quasi 10mila gli studenti coinvolti negli appuntamenti organizzati da dicembre ad oggi: 1.500 i partecipanti ai cinque incontri che si sono svolti alle Oblate a cui si sommano gli oltre 8.000 ai nove Open Day organizzati dalle singole Scuole (altri nove appuntamenti sono in calendario fino ad agosto). L’appuntamento è al Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, in piazza San Marco 4, sabato 29 marzo.

OPEN DAY. Nel cortile di piazza San Marco verranno allestiti punti informativi sulle attività didattiche e sui vari servizi offerti dall’Ateneo fiorentino: dall’orientamento al lavoro, dalle attività di divulgazione alla rete museale, offrendo spazi anche alla presentazione dei servizi per i diversamente abili. Per tutta la mattina (indicativamente dalle 9 alle 13) i docenti si alterneranno in una serie di lezioni e illustreranno le principali caratteristiche dei vari corsi di studio, le particolarità degli specifici campi di studio, il modo in cui questi rispondono alle evoluzioni delle professioni e quali sono gli ambiti di ricerca più innovativi. Durante la mattinata sarà possibile anche visitare gratuitamente le sezioni universitarie di Geologia, Paleontologia, Mineralogia e Litologia del Museo di Storia Naturale dell’Ateneo (ingresso da via la Pira, 4). Nel pomeriggio, invece,  dalle 15 alle 17 (in via Laura 48) si terranno in contemporanea due seminari – uno rivolto agli studenti e l’altro per genitori e docenti – volti ad approfondire tematiche e motivazioni della scelta individuale del percorso di studio.

PREPARAZIONE. Inoltre, per gli studenti che si sono iscritti alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso dell’area medica e di architettura, programmate per aprile, sarà possibile esercitarsi in vista dei test. L’appuntamento è dalle 15 alle 17 al complesso didattico di Via Laura 48 (è necessaria la prenotazione, scrivendo a [email protected]).

ORIENTAMENTO. Dal 31 marzo al 16 maggio, inoltre, per i 2.500 studenti iscritti al penultimo anno di 33 scuole secondarie di secondo grado delle province di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo, Livorno e Lucca è in programma un test di orientamento sviluppato dall’Ateneo. L’iniziativa, giunta al terzo anno e svolta grazie alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, ha registrato un numero crescente di adesioni da parte delle scuole regionali. Il test – articolato in dieci sezioni disciplinari, collegate ai diversi corsi di laurea – è costituito da sessanta quesiti e da una macro sezione di tipo motivazionale (circa atteggiamenti, metodo di studio e approccio al contesto universitario). I risultati elaborati saranno consegnati dai docenti  scuole agli studenti attraverso un profilo riguardante le sezioni disciplinari e quella motivazionale. Il test – viene spiegato – non intende essere un giudizio sul livello di preparazione scolastica, ma un contatto anticipato con la valutazione universitaria, che consenta una maggiore consapevolezza dei propri punti di forza e costituisca un aiuto concreto per poter compiere una scelta universitaria più adeguata.

”La musica è pericolosa” di Nicola Piovani al teatro di Rifredi

Venerdì 28 marzo, alle 18, Nicola Piovani presenterà il suo nuovo libro al Teatro di Rifredi. Con lui interverranno anche l’attrice Maria Cassi e il critico Gabriele Rizza. ”La musica è pericolosa” è l’autobiografia di un grande musicista, compositore, direttore d’orchestra e vero e proprio “inventore” di musica, celebre soprattutto per aver vinto, nel 1999, il premio Oscar per la colonna sonora nel film “La vita è bella”: l’autore-protagonista in questione è Nicola Piovani, pianista, arrangiatore e, soprattutto, ascoltatore.

IL LIBRO. “La musica è pericolosa” parla di una vita nel segno della musica e degli incontri che essa ha reso possibili, come quelli con Ennio Morricone e Manos Hadjidakis, con il pubblico negli auditorium, nei teatri, nei cabaret, con i registi come Fellini e Monicelli, per i quali ha scritto alcune delle colonne sonore che hanno segnato quarant’anni di cinema. Nelle sue pagine, Piovani ricorda com’è cambiata la sua vita con l’arrivo in casa della magica Lesaphon Perla, la fonovaligia su cui lui ascoltava insaziabilmente Bach e Beethoven.

MUSICA. Racconta anche come sono nate molte delle sue musiche, prendendo ispirazione anche da avvenimenti della sua infanzia, come “La banda del pinzimonio” composta per Benigni, la combinazione mi-fa-sol di “Il bombarolo” scritta per De André o la canzone “Quanto t’ho amato”, scritta con l’amico Vincenzo Cerami, al fianco del quale ha lavorato per tanti anni. Prende forma così una vera e propria “vita cantabile”, in cui dalla musica prendono vita tante riflessioni su aspetti ben più ampi della vita, vivendo una vera e propria avventura musicale.

Primarie Pd, vince Nardella con l’82%. Alle urne in quasi 12mila

Sarà Dario Nardella il candidato sindaco del Pd per Firenze.

LE PRIMARIE. A sceglierlo sono stati gli elettori che, nella giornata di domenica 23 marzo, si sono recati alle urne per scegliere il candidato. Nardella vince nettamente nei confronti degli altri due esponenti del Pd, Alessandro Lo Presti ed Iacopo Ghelli.

AL VOTO. Quasi 12.000 i cittadini che si sono recati alle urne. Soddisfazione – viene spiegato – da parte di tutto il Partito Democratico cittadino per Nardella che, adesso, inizierà il cammino in vista delle amministrative di maggio 2014. 

NARDELLA. “Questa è una vittoria di tutto il Pd – ha dichiarato Nardella – le primarie sono il riscaldamento, la partita vera comincia domani con la costruzione della coalizione e del programma elettorale”. La percentuale di Nardella si attesta sull’82,4%. Iacopo Ghelli si ferma al 10,2%, mentre Alessndro Lo Presti riporta un 7,3%.

Eccidio di Campo di Marte, oggi il 70° anniversario

Eccidio di Campo di Marte, oggi il 70° anniversario.

LA COMMEMORAZIONE. A Campo di Marte saranno solennemente commemorati i cinque giovani – Leandro Corona, Ottorino Quiti, Antonio Raddi, Adriano Santoni e Guido Targetti – fucilati dai fascisti all’alba del 22 marzo del 1944 sotto la torre di Maratona, allo stadio. La loro “colpa” era stata quella di non aver voluto indossare l’uniforme dell’esercito di Salò e, per questo, erano stati condannati a morte dal tribunale militare straordinario.

LA CERIMONIA. Ai cinque martiri, nel 2008, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito la medaglia d’oro al valor civile, dopo la richiesta del presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci, sostenuta dalla prefettura. Oggi nel sacrario dello stadio si svolgerà la commemorazione dell’eccidio. L’inizio della cerimonia è alle 10,30 alla sede dell’ex Istituto nazionale dei Ciechi (via Nicolodi), dove il vicesindaco Dario Nardella insieme al presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci e altri rappresentanti delle istituzioni parteciperanno insieme ai cittadini al corteo con i gonfaloni di Firenze e Vicchio fino al Sacrario di Campo Di Marte, dove saranno resi gli onori e deposte le corone.

SCUOLE. Alle 11 circa sono previsti gli interventi del vicesindaco, del presidente del Q2, di altri rappresentanti delle amministrazioni comunali di Firenze, Vicchio, della Provincia e Regione, della Federazione Regionale Toscana delle associazioni Antifasciste, della Resistenza e i parenti delle vittime. Alla cerimonia sarà presente anche un reparto delle Forze Armate e gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori delle scuole del quartiere 2.