sabato, 26 Settembre 2026
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Col Milan scatta la rincorsa Champions. Oltre a Gomez, out Vargas e Compper

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E’ la notte di Fiorentina-Milan, un’altra notte per continuare a cullare il sogno Champions.

LA SFIDA. Questa sera (fischio d’inizio alle 20,45) al Franchi arriva il Milan, per il turno infrasettimanale di campionato. Una partita importantissima per la squadra di Montella, che battendo il Napoli domenica scorsa ha riaperto la lotta per il terzo posto, occupato proprio dagli uomini di Benitez. Ma i viola faranno di tutto, fino alla fine, per cercare di raggiungere quel posto che significherebbe Champions League. Un traguardo importante, a cui Montella – come ha ribadito lui stesso ieri in conferenza stampa – crede.

ATTACCO. E a cui credono anche i tifosi, attesi in tantissimi questa sera al Franchi per spingere la squadra verso la vittoria. Quanto al capitolo formazione, non sono poche le assenze con cui Montella dovrà fare i conti anche questa volta. Out Gomez (oltre a Rossi) in attacco, l’Aeroplanino si affiderà all’ex di turno, Alessandro Matri.

CONVOCATI. Non convocati per questa partita nemmeno Juan Manuel Vargas, per un affaticamento muscolare, e Marvin Compper, che – spiega la società viola – ha subito una distrazione muscolare al retto femorale. Questi i 22 convocati da Vincenzo Montella per la sfida contro il Milan, in ordine alfabetico: Ambrosini, Aquilani, Borja Valero, Bakic, Cuadrado, Diakite, Fazzi, Fernandez, Ilicic, Joaquin, Lupatelli, Matri, Neto, Pasqual, Rodriguez Gonzalo, Roncaglia, Rosati, Ryder, Savic, Tomovic, Venuti, Wolski. Toccherà a loro continuare far continuare a sognare i tifosi viola.

Il tecnico: Arriva il Milan, Montella: ”Gara fastidiosa. Terzo posto? Ci credo”

L’attaccante: Gomez, lesione di primo grado al legamento collaterale mediale

G8 nel 2017, Nardella: ”Una sfida storica che Firenze saprà affrontare”

“Una sfida storica che Firenze saprà affrontare ben preparata, accogliente ed efficiente”. Sono queste le parole di Dario Nardella, vicesindaco di Firenze, in merito alla possibilità, annunciata ieri dal presidente del consiglio Matteo Renzi, che il G8 del 2017 si svolga nel capoluogo toscano.

LA TASK FORCE. Già stamani Nardella ha incontrato un pool di tecnici per capire le prime stime sull’evento e ha annunciato l’attivazione di una task force da giugno. “Firenze – ha ricordato il vicesindaco – ha già ospitato in passato importanti e delicati appuntamenti internazionali, come il Consiglio europeo del 1996, la conferenza sul ‘Riformismo del XXI secolo’ nel 1999, il Social Forum nel 2002 e i Mondiali di ciclismo, per arrivare al settembre scorso. Il prossimo anno Firenze si prepara anche ad accogliere la visita del Papa alla Fortezza da Basso. Per il G8 sarebbe invece la prima volta e l’impatto economico ed organizzativo sarebbe ovviamente molto alto”.

INVESTIMENTI. “Secondo quanto stimato in base alle cifre relative al G8 dell’Aquila – ha dichiarato Nardella – Firenze necessiterebbe di circa 200 milioni di investimenti in opere pubbliche: in particolare servono 100 milioni per il completamento del piano di recupero e valorizzazione della Fortezza da Basso, che ospiterà il cuore degli appuntamenti relativi al vertice; 5-10 milioni per il Palazzo dei Congressi; una sessantina di milioni per l’auditorium da 1000 posti al nuovo teatro del Maggio (progetto finora accantonato come lotto eventuale); 15 milioni per strutture ricettive nelle ex Scuderie alle Cascine; e altri 15 milioni per una nuova rete di parcheggi scambiatori. Il piano si completerebbe con l’ampliamento delle strutture ricettive nella struttura del vecchio teatro comunale, che peraltro ha già questa destinazione d’uso”.

LAVORO. Intanto l’Irpet ha già previsto, collegati a questi lavori, in 2.926 i nuovi posti di lavoro che nascerebbero a Firenze e in Toscana, cifra che salirebbe a 4.475 se si considera il totale dei nuovi posti in Italia. “Dal punto di vista delle procedure amministrative e amministrative – ha infine chiarito Nardella – starà allo Stato valutare le formule più idonee, rileviamo solo che in queste occasioni sono sempre state attivate misure ad hoc”.

Arriva il Milan, Montella: ”Gara fastidiosa. Terzo posto? Ci credo”

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A Firenze arriva il Milan, nel turno infrasettimanale di campionato.

TERZO POSTO. Una sfida che la Fiorentina deve vincere, per continuare la rincorsa al terzo posto, riaperta dopo la vittoria a Napoli di domenica. Montella lo sa bene, ma sa anche che quella di mercoledì non sarà una partita facile, nonostante il momento non positivo che i rossoneri stanno attraversando.

ROSSI-GOMEZ. Oltre a Rossi, non sarà della partita nemmeno Gomez, che si è nuovamente infortunato. “Dispiace per i ragazzi, perché sono due giocatori che fanno la differenza – ha detto Montella – saranno comunque due acquisti certi per la prossima stagione”.

MILAN. Che partita si aspetta contro il Milan? “Sarà una gara fastidiosa per noi”, ha spiegato Montella, perché, nonostante i rossoneri siano distanti in classifica, “hanno giocatori che possono risolvere la partita in qualsiasi momento”.

FIORENTINA. Quanto alla Fiorentina, questa “tutto sommato è stata una grande stagione. Siamo ancora in lotta per il terzo posto e abbiamo una finale di coppa Italia ancora da giocare”. “Terzo posto? Ci credo – ha confermato l’allenatore – per noi saranno fondamentali le prossime due partite”.

BALOTELLI. Che cosa ne pensa l’Aeroplanino di Balotelli? “Non lo conosco personalmente. Mi sembra un ragazzo generoso – ha detto Montella – può risolvere una partita da un momento all’altro. Mi auguro che domani non giochi”. Chissà se Seedorf lo “accontenterà”.

Leggi anche: Fiorentina, riparte la corsa Champions: al Franchi arriva il Milan – Gomez, lesione di primo grado al legamento collaterale mediale – Colpo viola. Joaquin regala tre punti sul gong

A Villa Strozzi arriva il Centro Sino-Italiano di Design

Nasce a Villa Strozzi, a Firenze, l’innovativo progetto del Sino-Italian Design Exchange Center, un centro unico nel suo genere a livello europeo, dedicato al design e frutto della collaborazione tra il Comune di Firenze e il Comune di Shanghai, che insieme hanno costruito un centro finalizzato alla cooperazione e alla creazione di opportunità formative, espositive e imprenditoriali per imprese italiane e cinesi nei settori dell’industria creativa.

INAUGURAZIONE. A Firenze le attività inizieranno tra poche settimane, mentre per Shangai sarà necessario aspettare qualche mese. Villa Strozzi, collaborando con il Polimoda, ospiterà imprese innovative e i giovani talenti di Shanghai che lavorano nel mondo della moda, del design e dell’industria creativa. Un’analoga opportunità sarà offerta ai talenti e alle imprese innovative, in primo luogo fiorentine e toscane, presso spazi similari che sono stati individuati a Shanghai. La cerimonia inaugurale si è svolta questa mattina a Villa Strozzi, alla presenza del vicesindaco Dario Nardella e LI Xi, vicesegretario del Partito di Shanghai, figura politica di grande rilievo in Cina e leader del Partito di Shanghai. Presenti anche gli assessori comunali Sara Biagiotti e Cristina Giachi, l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, il presidente del Centro Moda Stefano Ricci e la direttrice del Polimoda Linda Loppa.

NARDELLA. “Firenze – ha ricordato Nardella – è stata la prima città europea a tessere relazioni con la Cina, con un gemellaggio con Nanchino, 34 anni fa. Oltre ad essere la capitale del Rinascimento e dell’Umanesimo, oggi Firenze non ha solo un inestimabile patrimonio culturale e artistico ma è anche un’importante realtà universitaria e delle imprese legate alla moda e all’innovazione. Il Pil dell’area metropolitana fiorentina rappresenta il 2% del Pil italiano ed è pari a 30 miliardi di euro. Noi mettiamo a disposizione questo patrimonio”. “Questo progetto – ha concluso poi il vicesindaco – è per noi un’opportunità di sviluppo culturale, industriale ed economico. Quello che inauguriamo oggi a Villa Strozzi è il primo centro di questo tipo in Europa. La nostra sfida adesso sarà di essere all’altezza di questo record, grande occasione per i nostri creativi della moda e per il futuro della città”. 

FIRENZE E SHANGAI. Il progetto si basa sulla considerazione che Shanghai e Firenze condividono riguardo alle strategie di sviluppo legate all’industria creativa. Firenze è la sede di grandi firme della moda, di una dinamica attività manifatturiera legata a moda e design, di una “saggezza” che passa dall’ artigianato artistico a maestranze industriali di indiscussa qualità, di centri di formazione nei settori di eccellenza, tra cui Polimoda, fino alle attività terziarie ed espositive del settore, tra cui si ricordano soprattutto gli eventi di Pitti. Shanghai, dal canto suo, è  stata riconosciuta dall’Unesco come città creativa dell’Asia e sta spostando fondi importanti della propria economia urbana verso l’industria creativa. All’interno di questo iter ben si colloca la Piattaforma dell’Industria Creativa, una sorta di “incubatore” del design, nato sotto il patrocinio della stessa Unesco, con il quale il progetto è stato sviluppato dal Comune di Firenze e dove sono già presenti molti spazi commerciali gestiti da griffe della moda fiorentine. Il Comune di Shanghai, oltretutto, organizza annualmente la “Design week”, che lo scorso settembre ha visto la partecipazione di una folta delegazione di imprese e istituzioni fiorentine.

Torna il festival della bicicletta. Questa volta alle Cascine

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Tre giorni nel nome della bicicletta, nel polmone verde di Firenze.

IL FESTIVAL. “BiciFi”, la tre giorni a ingresso gratuito tutta dedicata alla bicicletta (in programma dal 28 al 30 marzo), quest'anno si trasferisce al parco delle Cascine. In cartellone area expo, esibizioni, laboratori, pedalate in compagnia, prodotti tipici e gastronomia, ma anche convegni e incontri. Alla sua seconda edizione la rassegna, organizzata da Firenze Fiera e Sicrea Cooperativa Xenia, cambia location: dopo la Fortezza da Basso diventa “en plein air” e si trasferisce nel parco più grande della città. “Come Amministrazione Comunale ��” ha sottolineato l’assessore all’ambiente Caterina Biti ��” siamo particolarmente soddisfatti del ‘trasloco’ della manifestazione al parco delle Cascine, sul quale stiamo investendo molto, che si dimostra più che mai sede ideale per eventi di vario genere. BiciFi ci riporta qualche mese addietro, quando abbiamo ospitato con grande capacità organizzativa i mondiali di ciclismo. Grazie anche a quell’appuntamento Firenze ha riscoperto la bicicletta e ha dimostrato che un altro tipo di mobilità moderna, ecologica e sostenibile è possibile. E da assessore all’ambiente, fra i tanti eventi in calendario mi piace ricordare quello in collaborazione col Wef di sabato 29 in occasione dell’Earth hour, l’Ora della terra, che organizza un’escursione in bici dalle Cascine fino ai Renai, sulla ciclopista dell’Arno”.

LE INIZIATIVE. In occasione di BiciFi, non mancheranno nemmeno gli eventi collaterali. Eccone alcuni:

Granfondo Firenze De Rosa
La seconda edizione della Granfondo Firenze De Rosa, domenica 30 marzo (ore 9), sfruttando sempre il circuito dei mondiali porterà i corridori a cimentarsi sulle strade del Mugello. Partenza dalle Cascine, attraversamento della città e poi il Passo del Giogo e della Futa per tornare in città. L’arrivo sullo strappo di via Salviati, altro omaggio ai Mondiali.

Bici “Senza freni”
Il comitato fiorentino Uisp porta nello spazio “Senza Freni” performance mozzafiato di trial, bmx e mtb. E poi una torre alta 8 metri per provare l’ebbrezza dell’arrampicata; una staffetta tra squadre di mountain bike e climbing; un percorso MTB nel prato della Tinaia.

“Un Giglio in bici”
Organizzata dalla Onlus Giglio Amico, pedalata dalle Cascine fino in centro storico, con una sosta in piazza Santo Spirito in omaggio ai Bianchi del Calcio Storico Fiorentino (primo quartiere prescelto) con una donazione in denaro a favore di una importante istituzione cittadina che opera per il sostegno verso i più bisognosi e senza fissa dimora. Il via sarà dato dal ct della nazionale di ciclismo Davide Cassani.

Per i baby-ciclisti
Nel prato della Tinaia una mini-scuola di mountain bike per i bambini, in collaborazione con Toscanabike. Domenica 30 marzo i piccoli impareranno come fare a meno delle rotelline, mentre i più grandi potranno salire sulle bici da corsa. E ancora esibizioni e show d’arte circense su monociclo.

“Bolidi” d’epoca e indoor cycling
Spazio alle bici che hanno fatto storia con il Giro d’Italia d’epoca che sabato 29 promuove una gara nel velodromo delle Cascine. Il giorno dopo raduno delle bici “immatricolate” prima del 1985, aperto a tutti, per una sfida tra ciclisti vintage. Per i più atletici due giornate di appuntamenti di indoor cycling grazie a Group cycling®.

Meteo: nuvole in aumento e pioggia. Ma dalla prossima settimana migliora

Oggi nubi in aumento e qualche pioggia dal pomeriggio sulla costa, domani molte nubi e piogge sparse: sono queste le previsioni meteo del Lamma per la Toscana.

PROSSIMA SETTIMANA. La situazione dovrebbe però migliorare la prossima settimana, che sarà “probabilmente all’insegna del tempo più stabile, almeno nella prima parte”, spiega ancora il Lamma.

MERCOLEDI’. Più nel dettaglio, mercoledì 26 marzo in Toscana è atteso un tempo “inizialmente nuvoloso con ulteriore intensificazione della nuvolosità nella seconda parte della giornata. Piogge sparse, più frequenti in mattinata sulle zone appenniniche e sull’Arcipelago, nel pomeriggio anche sul resto della regione. Quota neve intorno a 1100-1200 m sull’Appennino, 1300 m sull’Amiata”.

GIOVEDI’. Giovedì 27 previsto un cielo “molto nuvoloso o coperto con precipitazioni diffuse, più frequenti e abbondanti sulle zone appenniniche (quota neve intorno a 1200 m)”.

DA VENERDI’. Venerdì 28 – continua il Lamma – atteso un tempo “irregolarmente nuvoloso con residue piogge sulle zone orientali. Temperature: minime in calo, massime in aumento”. Sabato 29 marzo, in Toscana, cielo “poco nuvoloso o velato. Temperature: in ulteriore lieve rialzo”.

Autostrada del Sole: chiusure alla stazione di Incisa-Reggello

Autostrade per l’Italia comunica che sull’A1 Milano-Napoli, dalle ore 22 di giovedì 27 alle ore 06 di venerdì 28 marzo , sarà chiusa la stazione di Incisa-Reggello, in entrata per Firenze ed in uscita per chi viene da Roma, a causa di alcuni lavori di pavimentazione.

ALTERNATIVE. In alternativa si consigliano le stazioni di Valdarno e Firenze sud.

Teatro Verdi: arriva la Terza Edizione di ”Play It!”

Play It! da mercoledì 26 fino a sabato 29 marzo porterà al Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina, 99 – info 055/212320, www.orchestradellatoscana.it ingresso serale €5,00) una panoramica su ciò che di meglio la musica contemporanea in Italia ha da offrire. Incontri, approfondimenti, dibattiti, premiazioni e concerti porteranno in luce la ricchezza di una scena variegata, vitale e dinamica. I compositori affermati, gli interpreti, i giovani talenti avranno la possibilità di incontrarsi, confrontarsi e proporre i propri lavori, dimostrando come la musica sia soprattutto un territorio in cui intravedere nuove possibilità, non soltanto sonore.

 

APERTURA. La serata di mercoledì 26 marzo sarà affidata a cinque composizioni che riescono ad armonizzare perfettamente la musica ad altre discipline.Per prima, la proposta di Francesco Giomi, “LFO # 1”: si tratta di un’improvvisazione creativa per ensemble che mette in relazione l’Orchestra della Toscana con una modalità di conduzione ispirata a quella del grande Butch Morris, trovando così un punto di incontro con una delle forme più aperte e innovative del jazz contemporaneo nell’ambito della direzione musicale. Successivamente, Federico Gardella in “Ossessioni di Pontormo” è riuscito ad intrecciare la concezione compositiva agli aspetti più moderni della pittura del Pontormo, quelle ossessioni che l’artista dettagliava minuziosamente sulle sue carte accanto agli studi delle sue opere più celebri, che qui si “doppiano” dando vita ad un’alterità psicologica e musicale. Seguirà Fabio Nieder con “The Water Flow On Their Way” per orchestra e voce femminile piangente; la composizione porta in scena una delle più importanti interpreti della musica europea, Alda Caiello, avvolta da un intreccio di testi tradizionali armeni e azeri, in un lavoro in tre parti che, quadro dopo quadro, si spoglia di elementi fino a concludersi in un background sonoro molto essenziale, quasi muto.
Luca Francesconi, poi, con “Trama” ha creato un percorso sonoro volto a ricercare un filo narrativo, un nuovo racconto da ritrovare dopo la frammentarietà del Novecento. C’è riuscito con l’ausilio del sassofono ipnotico e sensibile di Mario Marzi. Carmine Emanuele Cella, infine, con la composizione “The Manhattan distance” induce ad un ragionamento su come la geometria preveda almeno due prospettive diverse per guardare ogni aspetto della realtà.

FOYER. Nei giorni del Festival, il foyer del Teatro Verdi dalle 11.00 del mattino sarà il luogo degli incontri aperti sullo stato attuale della musica d’arte contemporanea.

Fiorentina, riparte la corsa Champions: al Franchi arriva il Milan

Nemmeno il tempo di rifiatare che torna il campionato.

LA CORSA. E, con lui, la corsa Champions. Quella corsa che la Fiorentina ha riaperto domenica, sconfiggendo il trasferta il Napoli e “rosicchiando” quindi tre importantissimi punti nella lotta per il terzo posto.

TERZO POSTO. Terzo posto attualmente occupato proprio dagli uomini di Benitez, con sette punti di vantaggio su quelli di Montella. Una vittoria, quella di domanica, che ha riportato grande entusiasmo in casa viola, nella settimana della delusione per l’eliminazione dall’Europa League ad opera della Juventus.

MILAN. Ma ora (mettendo per un attimo da parte il 3 maggio, giorno della finale di Coppa Italia) c’è da pensare al campionato. Al Franchi domani sera arriva il Milan (fischio d’inizio alle 20,45): una partita da vincere per gli uomini di Montella, per continuare a far sentire il fiato sul collo al Napoli.

GOMEZ. In eredità, però, la partita del San Paolo ha lasciato anche l’infortunio di Mario Gomez: gli esami hanno evidenziato una lesione di primo grado al legamento collaterale mediale. Non ci sarà dunque il tedesco al centro dell’attacco contro i rossoneri: al suo posto l’ex di turno, Alessandro Matri. Cui, comunque, le motivazioni per far bene certo non mancheranno.

Renzi scrive ai fiorentini: ”Lascio la fascia, sono stati anni incredibili”

Matteo Renzi saluta i fiorentini. Lo fa su Facebook, nel giorno in cui in Palazzo Vecchio era in programma l’ultimo passaggio dell’iter per la sua decadenza da sindaco.

LA LETTERA. Questa la sua lettera:

“Care fiorentine, cari fiorentini,
dopo cinque anni lascio la fascia tricolore con il giglio, simbolo di questa città. Lascio la sala di Clemente VII in quel santuario laico che è Palazzo Vecchio. E affido – sicuramente per le prossime settimane, spero anche per i prossimi anni – a Dario Nardella il compito di guidare la nostra meravigliosa Firenze.
Sono stati anni incredibili. Anni in cui abbiamo provato a cambiare la città per farla restare se stessa: pedonalizzazioni, asili nido, piano strutturale a volumi zero. Abbiamo aperto i musei ai fiorentini, raddoppiato le biblioteche, investito sui teatri. Nonostante i tagli abbiamo aumentato gli investimenti sulle scuole e sul sociale, ma abbiamo dimezzato gli assessori e le partecipate, venduto le auto blu, ridotto gli affitti. A differenza di quanto accadeva a Roma, qui abbiamo abbassato le tasse. Abbiamo valorizzato il ruolo delle donne, dalla direzione generale alla giunta. La rottamazione, del resto, è iniziata qui, con il “Facce nuove in Palazzo Vecchio” ma non si è trattato solo di un’operazione politica: abbiamo rottamato anche i vecchi cassonetti del centro e un certo modo di concepire le aziende pubbliche che abbiamo riportato tutte come minimo in pareggio. Fatto tutto bene dunque? No, macché. Il primo a non essere contento sono io, altrimenti che fiorentino sarei se non trovassi qualcosa su cui ridire? Ma effettivamente su molte cose avrei voluto fare di più, dai tempi dei cantieri fino alle buche per le strade o alla pulizia della città: qualche passo in avanti lo abbiamo fatto, ma non quanto avrei voluto. Non vi faccio qui l’elenco delle cose realizzate. Sarebbe persino noioso, ma ho comunque chiesto di preparare una scheda che invieremo a tutte le famiglie a nostre spese nelle prossime settimane.
Ci sono stati tantissimi giorni meravigliosi a partire dai martedì passati con i bambini delle scuole fino ai San Valentino trascorsi con le coppie sposate da cinquant’anni. Abbiamo condiviso anche tanti dolori, dagli incidenti stradali alle crisi aziendali. Il giorno più difficile, come potete immaginare, è stato quello di Piazza Dalmazia, quello dei due nostri fratelli senegalesi, Mor e Modou, uccisi in modo atroce nel dicembre di tre anni fa. Tendo a credere, per carattere, che invece il giorno più bello ancora non sia arrivato ed è anche l’augurio che faccio a ciascuno di voi.
Nella vigilia del capodanno fiorentino, dunque, lascio la guida di Firenze chiamato ad altro incarico dal Presidente della Repubblica e dal Parlamento. Ci metterò il coraggio che – nel bene e nel male – ormai conoscete. So di poter contare sulla vostra amicizia. E so che brontoloni o no i fiorentini fanno comunque il tifo per uno di loro. Indipendentemente da me, comunque, il punto è fare il tifo perché l’Italia torni a sorridere. Io sono certo che ce la faremo. Sarà bellissimo smentire gli uccellacci del malaugurio con l’energia e la serietà del nostro impegno.
Ci rivedremo presto, in piazza a discutere della Fiorentina o in uno dei campi sportivi dove giocano i nostri figli. Alle Cascine per prendere un po’ di fresco o a goderci la bellezza della città da San Miniato. A livello istituzionale, invece, vi aspetto per un appuntamento molto importante tra qualche anno: ho infatti proposto al Governo di tenere a Firenze il Summit G8 del 2017. La nostra città potrà utilizzare questo appuntamento per concludere le tante iniziative infrastrutturali che sono in fase di realizzazione. E l’Italia come sempre in questi casi potrà fare bella figura proponendo ai leader dei Paesi più importanti del mondo il luogo simbolo del Rinascimento.
Quanto a me, ho cambiato email. L’indirizzo adesso è [email protected] Vi leggerò la sera, da Palazzo Chigi. Pensando a quanto mi avete dato in questi anni, anche solo con una battuta o con una stretta di mano.
Sono un po’ commosso. Ma per fortuna via lettera non se ne accorge nessuno.
Vi saluto, uno per uno.
Grazie per la vostra amicizia, per le vostre critiche, per le vostre idee.
Buona strada a tutti. E naturalmente viva Fiorenza!”.
Matteo Renzi