lunedì, 28 Settembre 2026
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L’Inter ferma la Fiorentina

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Senza attaccanti di ruolo nel primo tempo la Fiorentina regala tutto il primo periodo all’Inter che passa in vantaggio con Palacio. Ad inizio secondo tempo il fulmineo pareggio di Cuadrado ma poi Icardi, con una rete in netto fuorigioco, firma i tre punti per i nerazzurri. E’ tornato a giocare, dopo cinque mesi d’assenza, Mario Gomez, magra consolazione per una Fiorentina stanca e con poche idee. Montella, incredibilmente, lascia in panchina Alessandro Matri e schiera un reparto offensivo senza punti di riferimento con la coppia Joaquin-Ilicic, supportata dagli esterni Cuadrado e Vargas. Scelta non azzeccata che alla fine peserà molto sul risultato. A centrocampo Pizarro con Aquilani e Mati Fernandez, fiducia in difesa a Diakitè accanto a Rodriguez e Compper. Mazzarri recupera Hernanes e lo schiera accanto a Guarin e Kuzmanovic, confermati gli esterni Jonathan e Nagatomo. Walter Samuel dirige il trio difensivo con Rolando e Juan Jesus, mentre la coppia offensiva è formata da Palacio e Milito.
PRIMO TEMPO – L’Inter parte molto bene ed approfitta di una Fiorentina svagata e lenta. Palacio al 13′ prende la mira e centra un palo clamoroso. La Fiorentina è senza idee in attacco, così l’Inter ci prova ancora con Milito. Il “‘Principe” scalda i guantoni di Neto al 14′ e ancora al 20’ quando trova soltanto l’esterno della rete. La rete del vantaggio arriva al 34′ con Palacio che, ritrova la via del gol finalizzando un bell’assist di Guarin con buona freddezza davanti a Neto. Unico guizzo viola dei primi quarantacinque minuti il sinistro di Vargas, respinto bene in angolo da Handanovic.
SECONDO TEMPO – Fiorentina più pimpante nella ripresa. La squadra di Montella scende in campo con un altro atteggiamento e mette subito alle corde l’Inter. Passano due minuti e Cuadrado approfitta di un’incertezza di Handanovic e insacca in rete per l’1-1. Il match diventa più emozionante. I padroni di casa continuano a premere con pericolosità ma concedono spazi alle ripartenze dell’Inter. Mazzarri gioca la carta Icardi ed il giovane argentino ripaga la fiducia del mister, trasformando in rete un cross dalla sinistra al 65′. La rete è in fuorigioco ma l’arbitro Damato ed i suoi assistenti non se ne accorgono. L’Inter sfiora più volte il tris nei successivi minuti, ma la Fiorentina risponde con Matri e Gomez insieme in campo ma il gol del pareggio non arriva.
 
L’ALLENATORE – Vincenzo Montella recrimina sulla sconfitta subita grazie ad un gol in fuorigioco. “E’ stata una partita nervosa, nel primo tempo i nerazzurri hanno meritato. Dopo il pareggio avevamo la partita in pugno, ma siamo stati sfortunati e hanno fatto il 2-1. Quando si gioca contro una squadra forte come l’Inter ci può stare di perdere. Avevamo poche energie, si sa, chi gioca ogni tre giorni paga. L’episodio del fuorigioco – aggiunge Montella – non mi sembrava difficile da valutare, ma non mi voglio lamentare dell’arbitro. L’infortunio di Gonzalo ci ha condizionati e l’ultimo cambio l’ho speso più avanti. Gomez-Matri è stata una forzatura mia, il centrocampo era stanco, e per me era la miglior possibilità per poter segnare. Il cammino in campionato è molto lungo e difficile”.

Sole e qualche nuvola nel weekend. Temperature sopra la media

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Sole e qualche nuvola nel weekend, con le temperature sopra la media.

LE PREVISIONI. Sono queste le previsioni per questo fine settimana in Toscana. Secondo il Lamma, “almeno fino a giovedì 20 febbraio le temperature si manterranno ben al di sopra delle medie stagionali”.

SABATO. Sabato 15 febbraio atteso un cielo “poco nuvoloso sulle zone interne centro meridionali, parzialmente nuvoloso lungo la fascia costiera e a ridosso dei rilievi appenninici. Tendenza a graduale aumento della nuvolosità nel corso del pomeriggio con possibilità di deboli piogge sulle province settentrionali in serata. Locali banchi di nebbia nottetempo e al primo mattino nelle valli. Temperature: minime in calo, massime in aumento con valori fino a 16-17 gradi in pianura”.

DOMENICA. Domenica 16, spiega ancora il Lamma, in Toscana prevista “nuvolosità variabile sulle province settentrionali più consistente tra Lunigiana, Garfagnana e Appennino pistoiese dove non si escludono locali e deboli piogge. Poco nuvoloso o al più parzialmente nuvoloso altrove. In serata precipitazioni in intensificazione sulle province di nord ovest. Temperature: in ulteriore aumento con punte fino a 17-18 gradi in pianura”.

Matteo Renzi in Palazzo Vecchio per le nozze d’oro di 1.200 coppie

Il sindaco Matteo Renzi a Palazzo Vecchio per le nozze d’oro di 1.200 coppie fiorentine.

IN PALAZZO VECCHIO. Nel giorno in cui Letta va al Colle da Napolitano, dopo la direzione del Pd di ieri, Renzi ha partecipato all’iniziativa rivolta alle coppie fiorentine sposate cinquanta anni fa. Palazzo Vecchio è stato invaso da centinaia dicoppie sposate nel 1964, per un San Valentino speciale. La cerimonia era divisa in due turni: una alle 10, l’altra alle 16. Le coppie invitate sono state 1.264 e, insieme ai parenti, sono state accolte nel Salone dei Cinquecento, nel Salone dei Duecento e in Sala d’Arme.

CINQUANTA ANNI. “Vi do il benvenuto in Palazzo Vecchio – ha detto il sindaco – a nome della città vorrei dirvi grazie per quello che avete fatto da cittadini in questi cinquanta anni e per la pazienza che avete dimostrato nei confronti del coniuge e verso le amministrazioni. Vi diciamo che ogni giorno che passa l’amministrazione della città di Firenze avrà sempre più bisogno di persone come voi”. “Palazzo Vecchio è casa vostra, non è casa del sindaco, degli assessori e dei funzionari – ha continuato Renzi – è la casa di tutti i fiorentini. La grandezza di questa città non è tanto e solo la magnificenza dell’arte. La grandezza di Firenze è l’attenzione al volontariato, agli ultimi; è il fatto che il Duomo è bellissimo ma cinque anni prima dell’Opera del Duomo a Firenze, in quella piazza, c’era già la Misericordia”. “Noi siamo Firenze – ha continuato il sindaco – ed essere Firenze significa avere tante responsabilità e voi lo avete visto in questi cinquant’anni di vita insieme immagino con tanta pazienza, peripezie e polemiche”.

SAN VALENTINO. “Il giorno di San Valentino è uno dei momenti più belli – ha proseguito il sindaco – perché è sempre l’occasione per sentire suggerimenti sulle cose non fatte e per sentire l’affetto che si prova facendo il sindaco, che è un mestiere un po’ strano. Te le dicono di tutti i colori, però, tutto sommato anche se sbagli senti l’affetto dei cittadini”. Al termine della cerimonia gli sposi hanno ricevuto una fotografia storica di Palazzo Vecchio e hanno potuto visitare gratuitamente il museo, oggi chiuso straordinariamente al pubblico, e la Torre di Arnolfo.

Leggi anche: Renzi alla direzione Pd: ”E’ arrivato il momento di uscire dalla palude”

Continua la ricerca della Monna Lisa: via all’esame del Dna

Il capolavoro di Leonardo da Vinci, la “Gioconda”, è sempre stato accompagnato da un alone di mistero, che ha suscitato nei suoi “spettatori” moltissime curiosità (legate anche ai celebri romanzi che ad essa si sono ispirati). Le ricerche volte a scoprire chi fosse la donna dall’emblematico sorriso continuano ancora oggi e sono, forse, arrivate a un punto di svolta quando, lo scorso agosto, sono stati ritrovati 8 scheletri nella Cappella dei Martiri in Santissima Annunziata, uno dei quali potrebbe appartenere proprio a quella che potremmo definire la prima “top model” della storia. Dopo numerose analisi, oggi sono stati resi noti i risultati del procedimento di datazione con il Carbonio14, compiuto su 3 di quegli 8 defunti (su quelli, cioè, che erano risultati compatibili per età e sesso con Lisa Gherardini, in arte Monna Lisa).

ANALISI. Due dei corpi esaminati risultano, in seguito agli esami basati sull’impiego del C14, non compatibili con la data di morte di Lisa Gherardini, avvenuta il 15 luglio 1542. Sul terzo scheletro, quello su cui maggiormente si erano concentrati i ricercatori, non è però stato possibile eseguire la datazione, dato il suo pessimo stato di conservazione. Proprio per questo si procederà all’analisi del Dna, che non mente mai (a differenza del carbonio, che può fornire risultati alterati dalle condizioni termiche), comparandolo con i resti della famiglia del “Giocondo”, ovvero con Iacopo di Bartolo e il suo secondogenito, rispettivamente marito e figlio di Lisa Gherardini. Se gli esami daranno esiti positivi, si avrà la prova ultima e certa di aver tra le mani proprio i resti della Gioconda.

VINCETI. “L’esame del Dna è la prova regina di questa lunga e complessa ricerca, speriamo in un risultato positivo”, commenta Silvano Vinceti, responsabile della ricerca avviata dal Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali. “Questi ultimi risultati hanno un segno negativo – prosegue Vinceti – ma l’avevamo messo in conto. Si tratta di una ricerca difficile e complessa. Sappiamo anche che il carbonio14 è sì un esame fondamentale per datare il periodo storico dei resti ma, quando questo non è praticabile, occorre tentare altri metodi. Tra questi, l’esame comparato del Dna potrebbe dare la risposta definitiva, se abbiamo o non abbiamo ritrovato le spoglie della modella utilizzata da Leonardo per il quadro più conosciuto al mondo”.

Ubriaco, scardina con un cacciavite i campanelli di un palazzo

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Completamente ubriaco, ha scardinato i campanelli di un palazzo in via Canto Rivolto.

IL GESTO. Ma il suo gesto, avvenuto in pieno giorno, ha attirato l’attenzione dei condomini, e l’uomo è così stato immortalato in azione. Scattato l’allarme al 113, gli agenti delle volanti hanno rintracciato l’autore del danneggiamento: un cittadino marocchino di 39 anni – in Italia irregolare – riconosciuto da tutti i testimoni.

LA DENUNCIA. L’uomo, oltre a essere sanzionato per ubriachezza, è stato sottoposto a fermo per identificazione e poi denunciato per danneggiamento aggravato e per la violazione degli obblighi sul soggiorno. Nei suoi confronti la Questura ha avviato le procedure di espulsione dal territorio nazionale.

Cardiologia aperta a Careggi: gli specialisti danno consigli ai cittadini

Cardiologia aperta a Careggi.

L’INIZIATIVA. Sabato 15 febbraio, dalle 11 alle 13, alcuni specialisti saranno a disposizione dei cittadini per dare consigli su come salvare una vita in caso di arresto cardiaco e su come prevenire le malattie cardiache. L’appuntamento è nella hall di ingresso dell’Aou Careggi, in largo Brambilla.

SPECIALISTI. La Cardiologia di Careggi aprirà dunque al pubblico nell’edificio di ingresso dell’Azienda ospedaliero universitaria fiorentina. Gli specialisti cardiologi saranno a disposizione dei cittadini per dare consigli e informazioni scientifiche sulle malattie del cuore, sui corretti stili di vita, sulle tecniche di primo soccorso e sulle procedure rianimatorie.

PREVENZIONE. “Abbiamo organizzato questo evento – spiega il professor Gian Franco Gensini, direttore del dipartimento cardiovascolare di Careggi – per avvicinare i cittadini alla cardiologia e rafforzare l’attenzione della gente sulla prevenzione delle malattie cardiache, perché i grandi progressi di questi anni non devono far abbassare la guardia”. L’evento – viene spiegato – è un’occasione per consentire ai cittadini di riflettere sulle buone abitudini alimentari, l’attività fisica e sui fattori di rischio.

Incentivi per cambiare le vecchie caldaie

L’obiettivo del protocollo d’intesa siglato stamani tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria Cna Firenze, Confartigianato Imprese Firenze e Angaisa Toscana è quello di incentivare i cittadini a sostituire le loro vecchie caldaie con impianti di nuova generazione, abbattendo i consumi e contenendo le emissioni inquinanti, agevolando la spesa grazie alle ammortizzazioni fiscali previste.

CALDAIE DI NUOVA GENERAZIONE. Le caldaie di ultima generazione considerate le più affidabili sono quelle a pre-miscelazione e a condensazione. Le prime sono dotate di un particolare bruciatore che permette la combustione in condizioni otti­mali, grazie al bilanciamento fra il combustibile e l’aria, realizzando così un risparmio superiore al 10% rispetto a una caldaia tradizionale. Mentre nelle caldaie a condensazione i gas combusti, prima di essere espulsi all’e­sterno, sono convogliati in uno speciale scam­biatore dove il vapore acqueo condensa, ce­dendo parte del calore e aumentando la quantità di energia disponibile per il riscaldamento (la quota recuperabile è supe­riore al 10%).

L’ASSESSORE. “Il riscaldamento domestico nelle grandi città rappresenta una delle cause principali dell’inquinamento atmosferico – spiega l’assessore all’ambiente Caterina Biti – c’è un modo in cui tutti noi, se non l’abbiamo già fatto, possiamo dare un contributo alla salute del pianeta, senza rinunciare al comfort di una casa calda e accogliente: so­stituire la nostra vecchia caldaia con un nuovo impianto, in grado di ottimizzare il rendimen­to energetico e di contenere drasticamente le emissioni inquinanti. Con questo protocollo d’intesa si mette un un altro importante mattone nel percorso del ‘Patto dei Sindaci’ a cui il Comune ha aderito nel 2010 e che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni ci CO2 del 20% entro il 2020”.

Torna la raccolta solidale nei supermercati del quartiere 5

Sabato 15 febbraio, nell’orario di apertura di alcuni centri Coop (quelli di piazza Leopoldo, via Forlanini, via Carlo del Prete e alle Piagge) e di un centro Conad (via Pistoiese) sarà organizzata una raccolta straordinaria di generi alimentari e prodotti legati all’igiene della persona e della casa, da distribuire alle famiglie in difficoltà economiche.

RACCOLTA SOLIDALE. L’iniziativa è stata promossa dalla sezione soci Coop nord-ovest, da Conad del Tirreno e dal Quartiere 5, tramite il coinvolgimento delle associazioni della Rete di Solidarietà del Quartiere 5. Un’occasione per tutti i cittadini di fornire un aiuto tangibile alle famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico. La scelta di puntare sui prodotti alimentari e su quelli per la scuola è indice, specialmente in un periodo come questo, di particolare attenzione verso le famiglie del quartiere colpite in questo periodo da una difficile situazione economica.  E’ prevista la partecipazione di circa 250 volontari nei turni di servizio all’interno dei supermercati, che forniranno tutte le informazioni sull’iniziativa.

Nuovi cassonetti a Campo di Marte: via alla distribuzione delle chiavette

Nuovi cassonetti a Campo di Marte: via alla distribuzione delle chiavette.

LA CONSEGNA. Dopo due assemblee pubbliche molto partecipate, inizia lunedì prossimo, 17 febbraio, la consegna a domicilio del materiale informativo e delle chiavette magnetiche che permetteranno di utilizzare al meglio i nuovi contenitori per la raccolta rifiuti che saranno successivamente posizionati a Campo di Marte. Sono dieci gli informatori incaricati da Quadrifoglio che, nel giro di un mese, consegneranno a tutti gli utenti delle strade interessate l’opuscolo informativo e che faranno firmare una ricevuta di ritiro della chiavetta magnetica, indispensabile per aprire le calotte poste sui contenitori della frazione non differenziata (ognuna ha un codice correlato all’utente che l’ha ritirata).

LE ISTRUZIONI. La distribuzione è gratuita e niente è dovuto agli informatori (dotati di pettorina e tesserino di riconoscimento: non vendono alcunché, né sacchi né altro – viene spiegato). Coloro che risulteranno assenti durante la fase di consegna troveranno nella cassetta delle lettere un messaggio di “non trovato”,  con le istruzioni per ricevere o ritirare personalmente il materiale in altra occasione. Gli utenti che riceveranno opuscoli e chiavette sono oltre 10.000 e sono residenti al Campo di Marte (da piazza delle Cure a viale De Amicis, compresi tra la ferrovia e i viali Volta e Righi).

LA SOSTITUZIONE. La fase di distribuzione a domicilio durerà circa un mese: al termine, quando tutti i residenti saranno dotati della chiavetta, inizierà l’attività di sostituzione dei contenitori, con la rimozione dei vecchi cassonetti e campane (attualmente  872 contenitori in 361 postazioni) e l’arrivo delle nuove batterie up loader (740 contenitori in 148 postazioni, recuperando oltre 200 posti auto).

Lavoro, un convegno a Palazzo Vecchio

Che la crisi economica abbia avuto pesanti ripercussioni sul mondo del lavoro, ormai, è un fatto noto. Il benessere degli individui è stato, negli ultimi anni, soggetto a numerose e profonde mutazioni, che hanno inciso su di esso in maniera, forse, irreversibile. In una realtà in cui scompaiono, o quasi, le piccole imprese e che vede il continuo sorgere di nuove professioni, è innegabile che vi sia un dilagante malessere.

”DIGNITA’ NEL LAVORO”. Sabato 15 marzo (dalle 9 alle 13.3), nel Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio, saranno trattati proprio questi temi, in occasione del convegno ”Dignità nel lavoro. Strumenti per il futuro”, che ha l’obiettivo di escogitare le strategie che potrebbero essere più efficaci per fronteggiarli e, infine, per risolverli (rivolgendo l’attenzione soprattutto alle esperienze “Sportelli Lavoro Sereno” e “Buon Lavoro”). Il convegno, organizzato dall’associazione “Gli amici di Daniele”, in collaborazione con “AdAtta” e con il patrocinio del Comune di Firenze, vedrà il susseguirsi di illustri relatori, tra cui Luciano Di Gregorio, psicologo e psicoterapeuta, Lorenzo Lucidi, psicologo del Lavoro, Ferdinando Pellegrino, psichiatra dell’Università di Salerno e Stefano Pighini ricercatore precario. La conclusione della giornata di dibattito sarà responsabilità di Eugenio Giani, presidente del Consiglio Comunale. La partecipazione al convegno è libera, occorre però iscriversi mandando i propri dati all’indirizzo di posta elettronica [email protected].