venerdì, 2 Ottobre 2026
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Pratolini e filosofia ”quotidiana”: doppio appuntamento alla BiblioteCaNova

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Pratolini e filosofia ”quotidiana”, oggi doppio appuntamento alla BiblioteCaNova Isolotto.

PRATOLINI. Prosegue l’omaggio a Vasco Pratolini nel centenario della nascita, con la seconda delle tre serate previste, all’insegna di letture, commenti e approfondimenti. Giovedì 7 novembre, alle 17, si parlerà della Firenze del dopoguerra (La Pira, l’alluvione, i movimenti, i quartieri, la chiesa del dissenso, le lotte sociali, i consigli di fabbrica) vista con gli occhi della trilogia pratoliniana culminata con ‘Allegoria e derisione’, un testo che fece storcere la bocca e non venne compreso, né dai lettori né dalla critica. Intervengono Moreno Biagioni, Isanna Generali e Franco Quercioli, con la partecipazione del giornalista Marcello Lazzerini e di Marino Biondi (Università di Firenze).

CONVERSAZIONI FILOSOFICHE. Ma non solo. Sempre oggi, alle 21, prende il via un nuovo ciclo delle “Conversazioni filosofiche – La filosofia nella quotidianità” a cura di Neri Pollastri. La filosofia proposta come chiave interpretativa e criterio di riferimento per affrontare i problemi della vita di tutti i giorni.

INFORMAZIONI. Per informazioni: BiblioteCaNova Isolotto, via Chiusi 4/3 A, tel. e fax. 055.710834. Mail: [email protected], web http://bibliotecanovaisolotto.comune.fi.it.

Amministrazione e volontariato, protocollo firmato tra Comune e Cesvot

Trovato un accordo tra Comune e Cesvot: firmato il protocollo.

ACCORDO. Ieri è stato trovato l’accordo e di consguenza è stato firmato il protocollo da Amministrazione comunale e Cesvot (Centro servizi volontariato Toscana) nelle persone della vicesindaco Stefania Saccardi e da Patrizio Petrucci, presidente del Cesvot. Era presente anche Ivana Ceccherini, presidente della delegazione Firenze del Cesvot.

FINALITA’. In dettaglio, il protocollo evidenzia le finalità della collaborazione tra Comune e Cesvot. Ovvero approfondire gli aspetti giuridici riguardanti i rapporti tra pubblica amministrazione e volontariato, con particolare attenzione agli aspetti connessi alle modalità di partecipazioni delle organizzazioni di volontariato al sistema pubblico di erogazione dei servizi e degli interventi sociali e a quelli di natura fiscale, anche alla luce delle recenti innovazioni normative statali e regionali. E ancora, progettare e implementare interventi di formazione rivolta agli operatori dei servizi sociali e territoriali e ai volontari fiorentini, anche allo scopo di rafforzarne la reciproca conoscenza di competenze, ruoli e funzioni. Poi sviluppare azioni e progetti innovativi finalizzati a facilitare l’impegno dei singoli volontari e delle loro organizzazioni nello sviluppo di azioni e attività che possono avere ricadute positive sul territorio fiorentino e sulla sua comunità, con particolare attenzione alle sue componenti più deboli e fragili. Inoltre, organizzare iniziative ed eventi di rilievo cittadino o più ampio per promuovere il volontariato e il contributo che offre alla crescita solidale della comunità fiorentina. E infine coinvolgere nell’attuazione del protocollo e delle attività da questo derivanti le altre istituzioni competenti.

VICESINDACO. ”Come Amministrazione comunale siamo consapevoli dell’importanza del ruolo del volontariato per la crescita e lo sviluppo della città e della sua comunità – commenta il vicesindaco Saccardi –. Per questo vogliamo da un lato rafforzare l’azione di valorizzazione delle organizzazioni di volontariato operanti sul suo territorio, dall’altro lavorare per una maggiore integrazione e ausilio delle organizzazioni di volontariato nel sistema integrato di interventi e servizi di assistenza sociale. Il protocollo con il Cesvot, che come Comune abbiamo fortemente voluto, va proprio in questa direzione. Il Cesvot è infatti il partner ideale per consolidare il percorso di collaborazione già avviato perché rappresenta da tempo un punto di riferimento fondamentale per il mondo del volontariato nel campo della formazione, della consulenza e via dicendo. L’accordo quadro che firmiamo è quindi un punto di partenza per sviluppare ulteriori intese in ambiti specifici che hanno il comune obiettivo di coniugare l’azione pubblica e quella volontaria in relazione alle esigenze e alle attese della collettività”.

IL COMMENTO. ”Questo protocollo rappresenta sicuramente una’ottima opportunità per le associazioni di volontariato del territorio fiorentino – sottolinea Petrucci –. Siamo felici di aver esteso questa firma anche a livello regionale coinvolgendo il nostro Centro Servizi oltre che la delegazione fiorentina, perchè convinti che ognuno, in questo momento di difficoltà, debba contribuire a fare alleanze strategiche per agevolare e sostenere l’attività di centinaia di volontari che operano nei tanti settori del sociale”. ”Si tratta del primo protocollo sperimentale firmato dal Cesvot con il Comune di Firenze a seguito di alcune esperienze di collaborazione già effettuate per creare sinergia tra le associazioni di volontariato e le iniziative dell’Amministrazione – aggiunge Ceccherini – . Il Centro Servizi di Firenze, attraverso la sua delegazione territoriale, fornirà assistenza e formazione alle associazioni di volontariato della città all’interno dei progetti concordati”.

Toscana, 248 vittime della strada nel 2012: calano incidenti, decessi e feriti

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Toscana, 248 vittime della strada nel 2012. Lo dicono i dati del Sirss (sistema integrato regionale per la sicurezza stradale), convalidati da Istat, secondo cui lo scorso anno nella nostra regione il numero dei sinistri è calato del 9,4%, quello dei feriti è sceso di 8,4 punti percentuale e quello delle vittime della strada è diminuito del 6,6% rispetto al 2011.

I NUMERI. Questi i numeri emersi: nel 2012 sulle strade toscane si sono verificati 16.911 incidenti con lesioni a persone. Si sono avuti 22.780 feriti e 248 vittime della strada. Il trend dal 2001 al 2012 mostra una riduzione costante del numero di incidenti e feriti (entrambi -25% in undici anni) e un dimezzamento del numero dei morti. E’ sulle strade urbane che si verifica il maggior numero di incidenti (79,4% contro il 20,6% delle strade extraurbane), anche se in proporzione risultano più gravi quelli che avvengono in contesto extraurbano, dato che a un numero molto inferiore di sinistri corrisponde una mortalità quasi equivalente: il 51,2% degli incidenti mortali avviene in città e il 48,8% sulle strade extraurbane .

QUANDO. I sinistri avvengono soprattutto nei giorni feriali (nei cinque giorni feriali si verifica il 76,8% degli incidenti, circa il 15% a giorno). Il sabato la percentuale si attesta al 13,5%, la domenica al 9,7%. La fascia oraria in cui si concentrano è quella 8-20 (79,7 %), con picchi che corrispondono ai tragitti casa-lavoro e casa-scuola. Si tratta per lo più di incidenti non gravi. L’indice di mortalità aumenta, invece, nelle ore notturne (dalle 22 alle 7), raggiungendo il picco massimo (6 morti ogni 100 incidenti) nella fascia oraria 4-5.

CHI. Analizzando i dati in base ad altri parametri, come il sesso, l’età delle persone coinvolte e il tipo di veicolo guidato, emerge che tra i feriti, le femmine rappresentano il 41% del totale, i maschi il 59%, mentre nei decessi le femmine rappresentano il 20% del totale, mentre i maschi sono l’80%. Le fasce di età più soggette a incidenti sono quelle tra i 26 e i 55 anni, nelle quali si concentra la maggior parte dei feriti del 2012. La situazione cambia radicalmente se si considerano, invece, i decessi. In questo caso risultano più a rischio le persone più mature, e in particolare si nota che con l’avanzare dell’età aumenta sensibilmente per le donne il rischio di investimenti stradali fatali. Per gli uomini questo incremento è meno evidente, anche perché per la popolazione di sesso maschile in tutte le fasce di età (ad eccezione di quella oltre gli 80 anni) è più soggetta a incidenti quando è alla guida del veicolo. Considerando, invece, i veicoli coinvolti in incidenti, si vede che tra le vittime della strada il 32,8% è morto in auto (27,5% uomini, 5,3% donne), il 24,1% è morto utilizzando un motociclo (22,5% uomini, 1,6% donne), il 9,5% è morto spostandosi in bicicletta (7% uomini, 2,5% donne), la stessa percentuale, cioè il 4,1%, è morto a bordo di veicoli pesanti (3,7% uomini, 0,4% donne) e di ciclomotori o quadricicli leggeri (3,3% uomini, 0,8% donne), lo 0,4% è morto a bordo di un autobus. Il restante 25% tra le vittime della strada è rappresentato da pedoni deceduti a causa di investimenti (15,2% uomini, 9,8% donne).

DOVE. Guardando alle singole province, emerge che il numero maggiore di incidenti con lesioni a persone è avvenuto in quella di Firenze (5.255), dove nel 2012 si è registrato anche il numero maggiore di vittime (57). Guardando sempre al numero dei decessi, seguono le province di Pisa (37) e Arezzo (35). La provincia più “sicura” è invece quella di Prato, dove l’anno scorso ci sono stati 5 decessi.

INTERVENTI. “L’amministrazione regionale toscana lavora da anni, con costanza, sul tema della sicurezza stradale – ha spiegato l’assessore regionale ad infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli – ed i risultati si vedono. I numeri ci dicono che il 2012 è stato un anno positivo per la sicurezza stradale, sia rispetto all’anno precedente sia prendendo come riferimento un periodo temporale più lungo: infatti tra il 2001 e il 2012 il numero degli incidenti è calato del 25% e quello dei morti si è addirittura dimezzato. Anche se, in parte, il calo degli incidenti può esser dovuto al minor numero di veicoli che circolano in conseguenza della crisi economica, risultati così incoraggianti e costanti indicano che la via che abbiamo intrapreso è giusta e deve essere seguita”. In Toscana in circa 10 anni sono stati 180 gli interventi approvati e cofinanziati con le risorse dei cinque programmi attuativi Cipe per la sicurezza stradale. Il valore complessivo delle opere messe in cantiere è di circa 80 milioni di euro. “Abbiamo usato ogni euro di quelli che ci sono stati assegnati – ha spiegato l’assessore Ceccarelli – trasformando quelle risorse in strade, incroci e marciapiedi più sicuri. Il Ministero ha recuperato altre 13,5 milioni di euro non utilizzati in tutta Italia, ma questo non ci ha riguardato dato che la Toscana risulta tra le prime Regioni italiane per velocità nella tempistica attuativa, come risulta dai dati presentati dal Ministero nel maggio scorso”.

Omicidio di via della Condotta, estradati i due arrestati: oggi arrivano a Roma

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Omicidio di via della Condotta: estradati i due uomini arrestati.

L’OMICIDIO. I due erano stati catturati lo scorso 11 settembre in un bed & breakfast a Panketal in Germania, dopo che il Tribunale di Firenze aveva emesso nei loro confronti un ordine di custodia cautelare in carcere per l’omicidio di un 33enne georgiano accoltellato in via della Condotta il 18 luglio scorso. Dopo l’episodio, i due, entrambi cittadini georgiani di 23 e 29 anni, si erano resi irreperibili.

LE INDAGINI. Ma gli investigatori della Sezione omicidi della Squadra Mobile fiorentina, coordinati dal Dr. Alessandro Ausenda, riuscirono a individuare un domicilio tedesco dove i due ricercati si erano rifugiati. Ottenuta l’emissione di un mandato di arresto europeo, la polizia tedesca, in collaborazione con l’Ufficiale di Collegamento dell’Interpol e l’Ufficio Sirene, aveva rintracciato e arrestato i due stranieri, uno dei quali aveva tentato nuovamente la fuga.

IN ITALIA. L’Italia ha ottenuto l’estradizione dei due stranieri, che questo pomeriggio arriveranno a Fiumicino scortati dagli uomini delI’Interpol. Una volta atterrati sul territorio nazionale gli agenti della Squadra Mobile, che hanno condotto l’intera attività investigativa, insieme al personale della Polizia di Frontiera di Fiumicino, li accompagneranno in carcere a Roma.

Cosa era successo: Omicidio di via della Condotta, arrestati in Germania due cittadini georgiani – Omicidio di via della Condotta, inquirenti al lavoro per trovare i killer – Omicidio in via della Condotta: un morto e un ferito in un palazzo / FOTO

Materiale pedopornografico, 29 perquisizioni e quattro arresti

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Materiale pedopornografico, 29 perquisizioni e quattro arresti in tutta Italia.

L’INDAGINE. E’ il bilancio di un’attività d’indagine portata avanti dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze, in collaborazione con i Compartimenti e le Sezioni di Polizia Postale e delle Comunicazioni di numerose regioni, che ha dato esecuzione a perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, nei confronti di 29 persone “che – viene spiegato – attraverso l’utilizzo della rete internet, detenevano e condividevano file pornografici prodotti mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni 18”.

PERQUISIZIONI. Il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazione di Firenze ha monitorato l’utilizzo di alcuni programmi di file sharing alla ricerca di utenti che condividevano materiale pedopornografico. Le operazioni di perquisizione hanno interessato le regioni Lombardia (8 perquisizioni), Lazio (4 perquisizioni), Puglia (3 perquisizioni), Campania (3 perquisizioni), Piemonte (2 perquisizioni), Sicilia (2 perquisizioni), Umbria, Calabria, Marche, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sardegna.

ARRESTI. Nel corso delle varie operazioni di perquisizione – spiega la polizia postale – è stato sequestrato numeroso materiale informatico. Quattro persone sono state tratte in arresto in flagranza di reato, perché trovate in possesso di ingente quantità di materiale pedopornografico. Si tratta di un 36enne di Lago (CS), trovato in possesso di circa 1.000 file immagine e video pedopornografici; un 79enne di Merate (LC), trovato in possesso di circa 3.000 immagini e 230 video pedopornografici; un 38enne di Roma, trovato in possesso di circa 20.000 file immagine e video pedopornografici e un 54enne di Leini (TO), trovato in possesso di circa 700.000 immagini e 5.000 video pedopornografici. Le indagini sono state dirette dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, dottor Andrea Cusani.

Miagolii dal cofano: gatto incastrato nel motore. Salvato, ora cerca casa

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Era rimasto incastrato tra gli ingranaggi del motore di un’auto, ma è stato salvato (nella foto).

I MIAGOLII. E’ la storia di Diesel (così è stato ribattezzato dai volontari dell’Enpa il gatto protagonista di questa vicenda): tutto è successo questa mattina nel pieno centro storico di Firenze, in via de’ Pecori.Qua una ragazza aveva udito dei miagolii che provenivano dal cofano di un’auto parcheggiata.

L’INTERVENTO. La scena è stata notata da una pattuglia di guardie zoofile dell’Enpa che transitava nella zona: le guardie si sono subito attivate per rintracciare il proprietario della vettura attraverso il numero di targa. Dopo una serie di accertamenti il proprietario, residente a Torre del Lago, è stato rintracciato.

IL SALVATAGGIO. Le guardie dell’Enpa, dopo essersi fatte aprire il cofano, hanno trovato, incastrato tra gli ingranaggi del motore, un miagolante cucciolo di gatto. Il proprietario dell’auto non si era accorto di niente. Liberato dalla pericolosa collocazione, tra gli applausi e le grida dei numerosi turisti che hanno assistito alla scena, il gatto è stato subito affidato alle cure dell’ambulatorio veterinario Enpa di via Ricasoli.

IN CERCA DI UNA CASA. Il gatto sta bene, anche se molto impaurito. I volontari dell’Enpa lo hanno battezzato con il nome “Diesel”. Chi è intenzionato ad adottarlo può telefonare all’Enpa al numero 055.213296, o rivolgersi direttamente in via Ricasoli 73/R.

Tre cucchiai al giorno e l’olio d’oliva ha un effetto anti-tumorale

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Siena ha scoperto una molecola, contenuta nell’olio extravergine d’oliva, in grado di attaccare il tumore al colon.

RICERCA. Il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Siena ha svolto una ricerca, diventata famosa a livello internazionale, per la quale un particolare tipo di molecola, presente a volontà nell’olio extravergine d’oliva, contiene principi farmacologici in grado di intervenire sul cancro al colon. Il team di ricerca ha ricevuto un finanziamento da parte del ”Consorzio dell’olio toscano IGP” di 30.000 euro. Attualmente la ricerca è ancora in fase di studio pre-clinico, però – viene spiegato – ha già dimostrato come cellule umane di tumore, trattate con questa molecola dell’olio in concentrazioni farmacologiche, riducono la loro capacità di crescita, di espressione di marker infiammatori e di fattori coinvolti nell’angiogenesi tumorale o neo-vascolarizzazione, processo quest’ultimo con cui il tumore metastatizza.

TUMORE AL COLON. Nei Paesi Occidentali il cancro del colon-retto rappresenta il terzo tumore maligno per incidenza e mortalità, dopo quello della mammella nella donna e quello del polmone nell’uomo, ed esistono 20.500 nuovi casi per gli uomini e 17.300 per le donne. Molte sono le cause che concorrono a determinare il cancro al colon: tra esse ne sono state individuate alcune legate alla dieta e all’alimentazione, altre invece genetiche e di tipo non ereditario.

QUANTITA’. Ma qual è il quantitativo di olio extravergine di oliva da assumere per ottenere questo tipo di effetti? Quello  che è stato utilizzato nella ricerca è un concentrato che, però, equivale a un normale quantitativo che si usa nell’alimentazione, ovvero 40 grammi al giorno, 3-4 cucchiai, meglio se crudo, di olio extravergine di oliva di qualità. Bastano solo 20 grammi, invece, per avere effetti preventivi a livello cardiovascolare, e infatti 20 grammi sono il quantitativo riconosciuto a livello Ue .

PRESENTAZIONE. Questa mattina in Palazzo Strozzi Sacrati si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto di ricerca, alla quale erano presenti le dottoresse Sandra Donnini ed Erika Terzuoli, che fanno parte del team di ricerca, il presidente del Consorzio dell’Olio extravergine di oliva Toscano Igp, Fabrizio Filippi e Stefano Barzagli, facente le veci dell’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori.

IL COMMENTO. ”Voglio precisare che la molecola, che ha degli effetti benefici sul tumore -ha esordito Barzagli – non è contenuta in tutti i tipi di olio extravergine d’oliva, ma solo in quelli di qualità, con la denominazione del marchio. Solo così sappiamo che l’olio IGP ha, a differenza degli altri, subito processi di lavorazione più specifici, e contiene una quantità abbondante di questa molecola. Infatti un ‘comune’ olio extravergine di oliva può contenere dai 100 ai 250 mg di polifenoli, l’olio extravergine toscano Igp ne contiene almeno 450”. ”Da ora in poi l’olio che fa bene non sarà più soltanto un ‘dire comune’ – ha concluso Filippi – ma sarà la verità scientifica. Noi svolgiamo sempre un lavoro volto alla continua e costante migliorazione del prodotto”.

Rubano una borsa, ma dentro c’è un tablet: ”geolocalizzati” e arrestati

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Sconfitti dalla tecnologia.

IL FURTO. Quattro cittadini peruviani di età compresa tra i 21 e i 42 anni – poi finiti in manette – avevano rubato la borsa a una donna all’interno di un ristorante in via della Scala. Ma non avevano però fatto però i conti con un tablet di ultima generazione con tanto di sistema di geolocalizzazione contenuto al suo interno.

IL BOTTINO. Appena la vittima si è accorta del furto ha dato l’allarme al 113 e la Sala Operativa della Questura si è messa subito sulle tracce dei malviventi localizzando l’oggetto in via Mariti. In pochi istanti i quattro stranieri si sono trovati circondati dagli agenti delle volanti, ieri pomeriggio impegnati in un servizio di prevenzione e controllo straordinario del territorio. I sudamericani, due uomini e due donne, sono stati sorpresi all’interno di un bar mentre, seduti a un tavolino, stavano armeggiando sul bottino del colpo appena consumato. La polizia li ha arrestati tutti per furto aggravato in concorso, recuperando e restituendo alla parte lesa il tablet, 50 euro in contanti, un profumo di marca oltre a borsa e portafogli Luis Vuitton.

GLI ARRESTATI. Tra gli arrestati, una donna di 42 anni e un uomo di 28 erano già conosciuti alle forze dell’ordine per i loro specifici precedenti di polizia. In particolare, sul 28enne pendeva anche un ordine di cattura per l’esecuzione di una condanna a un anno di reclusione per furto con destrezza. Il provvedimento era stato emesso dal Tribunale di Rimini lo scorso ottobre.

VIALE DEI MILLE. Poche ore più tardi, la polizia ha denunciato in viale dei Mille altre due cittadine peruviane di 30 e 41 anni, sorprese a rubare 260 euro di cosmetici all’interno di una profumeria.

Microcredito, domande al via per i lavoratori in difficoltà

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Microcredito, domande al via per i lavoratori in difficoltà.

IL SOSTEGNO. Da giovedì 7 novembre entra in vigore la misura sul microcredito, varata dalla Regione per sostenere tutti coloro che hanno necessità di rivolgersi alle banche per un piccolo prestito per fronteggiare una fase di difficoltà. La Regione, grazie a un investimento di 5 milioni, per tre anni, assicura la copertura totale degli interessi e delle garanzie sui finanziamenti erogati. I lavoratori interessati troveranno tutto quanto necessario all’indirizzo www.regione.toscana.it/toscanasolidale, oppure rivolgendosi alle organizzazioni sindacali.

LE DOMANDE. A partire da giovedì 7 novembre Fidi toscana inizierà a ricevere le domande. Il finanziamento massimo concendibile è di 3mila euro, erogati in una unica soluzione. “E’ una misura – commenta l’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini – che abbiamo pensato per sostenere chi da mesi è senza stipendio o non riceve gli ammortizzatori sociali e si trova nella necessità di avere risposte concrete per tirare avanti. Situazioni di questo tipo sono, purtroppo, molto frequenti in questo periodo di crisi protratta, sia in conseguenza dei ritardi dello Stato nell’erogazione della cassa integrazione, sia della insufficiente risposta per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali in deroga. La Regione farà di tutto perchè questa misura, con la collaborazione del mondo bancario toscano, riesca a dare una risposta, sia pure non completa, almeno tempestiva e in grado di alleviare i problemi e le necessità più impellenti di tante famiglie”.

I DESTINATARI. I destinatari dell’intervento sono lavoratori e lavoratrici dipendenti, residenti in Toscana, che da almeno due mesi non ricevono lo stipendio o che sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali. L’intervento, in particolare – viene spiegato – è destinato a famiglie monoreddito o nelle quali entrambi i coniugi sono nella stessa situazione (ovvero non ricevono stipendio o ammortizzatore da almeno due mesi). I lavoratori e le lavoratrici che ritengono di poter accedere a questa misura possono farsi assistere dai sindacati per istruire, in forma del tutto gratuita, la pratica che dovrà poi essere inoltrata a una delle banche che ha sottoscritto l’accordo. I lavoratori si possono rivolgere a tutti gli sportelli Cgil, Cisl e Uil. Il prestito di 3mila euro sarà erogato in un un’unica soluzione e potrà essere restituito in 36 mesi, con una rateazione mensile. L’intervento regionale è rivolto, come si è detto, da una parte a dare una garanzia totale sul prestito, dall’altra, attraverso Fidi Toscana, a coprire integralmente il costo di interessi. Sarà Fidi Toscana a erogare al lavoratore il corrispettivo degli interessi entro trenta giorni dall’erogazione del finanziamento garantito. E dato che, nel primo anno, il lavoratore sarà tenuto a restituire esclusivamente gli interessi, l’intervento della Regione gli consentirà di iniziare a restituire il prestito, di fatto, a partire dal tredicesimo mese.

RISPOSTE. “Per quanto parziale – prosegue Simoncini – questo intervento potrà dare risposta ad un numero significativo di lavoratori e lavoratrici in difficoltà. Il fondo di 5 milioni di euro stanziato annualmente dalla Regione, destinato in parte al pagamento degli interessi ed in parte alle garanzie, permetterà di attivare prestiti cinque volte superiori: questo consentirà nell’arco triennale in cui si articolerà questa misura di poter concedere oltre 15.000 prestiti”. Ecco le banche che sin qui hanno aderito a questo intervento di microcredito e che, vista la loro presenza sul territorio, ne permetteranno una diffusione capillare. Si tratta delle Casse di Risparmio di Firenze, di Volterra, di San Miniato, di Pistoia e della Lucchesia, del Monte dei Paschi di Siena, di Banca Etruria, delle Banche di credito cooperativo di Castagneto Carducci e di Cambiano, Unicredit, Banca Etica, Banca Federico del Vecchio.

Meyer, un 21enne fiorentino si aggiudica la maglia di Pepito per 2.500 euro

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E’ stato un 21enne fiorentino ad aggiudicarsi l’ambitissima maglia autografata di Pepito Rossi. E, soprattutto, a dare una grossa mano al Meyer.

GARA DI SOLIDARIETA’. Marco Filippini, 21 anni, di Firenze, appassionato calciatore, si è aggiudicato la maglia autografata di “Pepito” Rossi, donata dal giocatore alla Fondazione Meyer. La maglia del bomber viola è stata al centro della gara di solidarietà che si è conclusa il 29 ottobre scorso con l’aggiudicazione e la consegna dell’ambito premio al giovane fiorentino. E’ stato infatti Marco a fare l’offerta più generosa – 2.500 euro – grazie alla quale è riuscito a stringere fra le mani la maglia viola e, soprattutto, aiutare i bambini dell’ospedale pediatrico Meyer.

LA MAGLIA. Giuseppe Rossi, giocatore simbolo della partita contro la Juventus che passerà alla storia come la rimonta più travolgente della Fiorentina, ha scritto di suo pugno un pensiero sulla maglia dedicata all’ospedale pediatrico: “Ai piccoli amici del Meyer. Pepito Rossi”. La donazione di Marco Filippini sarà interamente destinata al Dipartimento Neuroscienze del Meyer.

L’iniziativa. Pepito, che bel gol: la sua maglia autografata alla Fondazione Meyer