Le iniziative per i Mondiali di Ciclismo in Toscana si stanno incrementando quotidianamente: ora anche percorsi per i non vedenti.
L’INIZIATIVA. L’associazione Città ciclabile, in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Firenze e con la sezione locale dell’Univoc, organizza una biciclettata insieme ai non vedenti. Sarà possibile andare in tandem lungo il circuito iridato. L’idea è nata dalla voglia di stare insieme e di vivere la città diversamente e dalla consapevolezza che “si deve fare di più per la sicurezza dei portatori di handicap”.
GLI APPUNTAMENTI. La prima data da segnare sul calendario è il 15 settembre alle 16 nei giardini di piazza Poggi. Il programma è: pedalata fino al parco dell’Albereta, dove ci sarà una bella merenda, e poi ritorno. La seconda data è il 17 settembre, in cui ci sarà l’appuntamento con il ciclo-tour ”Aspettando il mondiale”. Ci saranno 4 tappe e l’arrivo previsto è a Siena, Massa Marittima e Casciana Terme. Si concluderà il 20 settembre a Lucca. Il ritrovo è alle 9 in via Fibonacci, proprio davanti alla sede dell’Uic. Il terzo appuntamento è il 29 settembre, in cui, in occasione della prova in linea dei professionisti dei campionati mondiali di ciclismo, ci sarà la sfilata con i tandem lungo il circuito iridato. Dalle 9 alle 9.30, in viale dei Mille (punto di arrivo dei professionisti), ci sarà un’area pensata e realizzata appositamente per una “passerella non competitiva” in cui i protagonisti saranno alcuni disabili, impegnati in varie specialità di ambito ciclistico.
IL MESSAGGIO. “Quest’anno la Toscana ha avuto il privilegio di ospitare un grande evento sportivo e mediatico – spiegano dal comitato italiano paralimpico regionale – noi non potevamo mancare a questo importante appuntamento”.
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ORTI PER TUTTI I GUSTI. Coldiretti invece darà lezioni di orti a grandi e piccini. Lezioni di gran moda poichè il numero degli ”hobby farmer” che decidono di coltivarsi da soli pomodori o basilico ma anche ortaggi più impegnativi, secondo i calcoli dell’associazione di categoria, è in costante aumento anche a Firenze, dove si contano fino a sei ettari di orti tra quelli verticali o riciclati e quelli da passeggio o ”tascabili”, in terrazza o sociali.
L’INAUGURAZIONE. A tagliare il nastro stamani (in realtà uno spago di quelli usati in agricoltura) il presidente della Regione Enrico Rossi, l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori e il direttore della Dg Agri della Commissione Ue, Mihail Dimitru. Tutti con indosso un cappello di paglia, per meglio calarsi nel panorama rurale. Il presidente Rossi ha sottolineato l’importanza dell’agricoltura per la Toscana ricordando alcune cifre: la crescita delle esportazioni in agricoltura (+ 5%) che hanno raggiunto 1,9 miliardi di euro, con l’export del vino che cresce dell’8%. Il settore agroalimentare da ormai lavoro a oltre 66 mila persone e sono stati quasi 700 i giovani imprenditori agricoli che hanno dato il via ad una nuova azienda. Il turismo rappresenta il 25% del Pil regionale ed una buona parte di questo è legato all’agriturismo e al mondo rurale. “Ma non è solo relativo al Pil il valore dell’agricoltura in Toscana – ha detto Rossi – perché l’agricoltura è basilare se vogliamo cambiare il modello di sviluppo con una conversione ecologica dell’economia. Se non partiamo da qua – si è chiesto Rossi – che conversione potremmo mai fare?” Rossi ha ribadito inoltre la grande valenza multifunzionale dell’agricoltura, il suo ruolo per la protezione del suolo, la valenza urbanistica, le opportunità imprenditoriali e lavorative per i giovani. Ed ha promesso il massimo impegno della Regione per la semplificazione burocratica.
