domenica, 12 Luglio 2026
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Torna la Domenica del Fiorentino. Con la Casa di Dante

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Torna domenica prossima, 16 giugno, la “Domenica del Fiorentino”, giornata di ingresso gratuito nei musei civici per i nati e/o per i residenti a Firenze e provincia, che potranno entrare liberamente con la card ”Un bacione a Firenze” o con il proprio documento di identità in Palazzo Vecchio (orario 9.00/24.00), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 10.00/16.00) e per la prima volta anche nel museo Casa di Dante (orario 10/18), senza alcuna prenotazione.

PRENOTAZIONI. Con prenotazione obbligatoria sono invece gli accessi alla Torre di Arnolfo (ingressi ogni mezz’ora in orario 9/21) e alla Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi ogni venti minuti in orario 13/17), oltre che alle varie attività e visite guidate previste dal programma della giornata.

INFORMAZIONI. La prenotazione è obbligatoria e gratuita e si può effettuare telefonando dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17, domenica dalle 9.30 alle 12.30 ai numeri 055.2768224 o 055.2768558, oppure inviando una e-mail a [email protected]. Per informazioni: www.palazzovecchio-museoragazzi.it, www.museicivicifiorentini.it.

I bambini dei Medici? Erano affetti da rachitismo

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La vita al chiuso nelle bellissime dimore rinascimentali e l’allattamento prolungato condizionarono la buona salute dei bambini di casa Medici.

LO STUDIO. Uno studio condotto sui resti scheletrici di nove piccoli principi fiorentini vissuti tra il XVI e il XVII secolo – viene spiegato – dimostra che i bambini della potente famiglia di regnanti toscani erano affetti da rachitismo, una patologia causata dalla carenza di vitamina D che provoca l’indebolimento e la deformazione delle ossa. Lo studio è stato condotto da un’equipe di ricercatori dell’Università di Pisa guidati dal professor Gino Fornaciari, direttore della Divisione di Paleopatologia, i cui risultati sono stati pubblicati in un articolo uscito sull’“International Journal of Osteoarchaeology”.

LA MALATTIA. Il rachitismo è considerato una malattia dell’industrializzazione, solitamente associato con condizioni di vita precarie in città sovraffollate, dove l’esposizione al sole era molto limitata. Ma i bambini dei Medici – dai neonati fino ai 5 anni di età – appartenevano a una classe sociale elevata e perciò è stato piuttosto inaspettato scoprire che fossero affetti da questa patologia. I resti dei bambini sono stati riesumati dalle Cappelle Medicee nella Basilica di San Lorenzo a Firenze; la cripta che conteneva le loro sepolture è stata scoperta nel 2004 attraverso un passaggio sotto un disco di marmo, considerato fino allora un semplice elemento decorativo del pavimento, che in realtà nascondeva l’accesso ad una camera sotterranea sconosciuta. L’esame sia macroscopico che radiologico delle ossa ha mostrato che sei dei nove bambini presentano segni evidenti di rachitismo, in particolare un incurvamento delle ossa degli arti superiori e inferiori, risultanti rispettivamente dalle attività di gattonamento e deambulazione su ossa estremamente malleabili. Uno dei bambini, Filippo (1577-1582), noto come don Filippino, mostra anche un anomalo allargamento della teca cranica, sempre conseguente al rachitismo.

STILE DI VITA. Ma l’aspetto più sorprendente è che la malattia fosse il risultato dello stile di vita privilegiato in cui furono allevati i bambini. Il rachitismo si previene facilmente mangiando cibi come uova e formaggio e trascorrendo un po’ di tempo al sole, che stimola la sintesi della vitamina D attraverso la cute. Per indagare l’alimentazione di questi bambini i ricercatori hanno analizzato l’isotopo dell’azoto 15N nel collagene delle ossa, che è un indicatore dell’assunzione di proteine nella dieta attraverso il latte e la carne. Dallo studio paleonutrizionale è emerso che i bambini erano stati allattati fino ai due anni di vita, una pratica tradizionale in epoca rinascimentale. Il latte materno, pur essendo il miglior nutrimento per i neonati, è carente di vitamina D, tanto che oggi se ne raccomanda l’integrazione alimentare. Le fonti storiche suggeriscono che in epoca rinascimentale il latte materno era integrato con pappe preparate con pane e mele; ma i cereali sono molto poveri di vitamina D, mentre la frutta non ne contiene affatto.

IPOTESI. Inoltre, nel XVI secolo, era usanza diffusa avvolgere i bambini in pesanti fasce e i piccoli Medici probabilmente dovevano passare gran parte del loro tempo all’ombra dei grandi palazzi e delle lussuose ville di proprietà della famiglia, e dunque non avevano modo di trascorrere molto tempo all’aria aperta e di esporsi alla luce solare come i loro coetanei meno fortunati. Tra i bambini dei Medici, anche due neonati mostrano segni di rachitismo. I ricercatori ipotizzano che le stesse madri soffrissero di carenza di vitamina D a causa delle loro ripetute gravidanze; ad esempio Eleonora di Toledo (1522-1562), moglie di Cosimo I, mise al mondo ben 11 bambini in 14 anni. Nel Rinascimento l’ideale di bellezza femminile imponeva un incarnato pallido e le donne di alto rango, per distinguersi dalle contadine che si abbronzavano la pelle durante i lavori nei campi, evitavano l’esposizione al sole, usando anche un pesante trucco, per mantenere la pelle bianchissima. Dunque questi due fattori legati allo stile di vita, ossia l’allattamento prolungato e una vita al chiuso, sono da considerare i responsabili della patologia che afflisse i piccoli principi di casa Medici.

”Firenze The Walking City”, collocate 19 stele informative

Il progetto “Firenze The Walking City”, l’invito a camminare promosso dal Comune di Firenze per tutti i cittadini, grandi e piccoli e per i turisti in visita alla nostra città, si arricchisce di nuovi elementi.

LE STELE. Dei 100 chilometri mappati e descritti in tutti gli aspetti (paesaggistici, storico-artistici, culturali, sportivi e tecnici), ben 27 sono stati segnalati con appositi totem. In questi ultimi giorni, infatti, è terminata la collocazione delle 19 stele informative che hanno interessato gli itinerari relativi ai parchi delle Cascine e Argingrosso e ai borghi di Peretola, Brozzi, Mantignano, Ugnano e San Bartolo a Cintoia. Il sistema di segnalazione consente con facilità e a tutti di seguire il percorso preferito e, nello stesso tempo, di avere un’informazione completa sull’intero progetto relativo ad ogni specifica zona. L’obiettivo finale è di segnalare tutti i percorsi, disseminando la stessa segnaletica in ogni zona della città interessata.

LA APP. Positivo anche il risultato della App (http://sportinforma.comune.fi.it/theWalkingCity/app.html), che ha registrato al momento 3.840 download (effettuati in vari paesi del mondo soprattutto relativamente alla versione inglese degli itinerari di Piazzale Michelangelo e collegati e delle Cascine e collegati). A breve, sarà completata la traduzione in lingua inglese di tutti i percorsi. Della app, oggi scaricabile solo con sistema operativo Apple, è in corso di completamento la versione per Android. Per facilitare l’uso dell’applicazione sarà rilasciata a breve la versione audio dei contenuti, ciò consentirà di apprezzare al meglio le informazioni, senza essere costretti alla lettura nel corso del cammino.

NUOVI ITINERARI. Il progetto si arricchisce anche di nuovi itinerari, in fase di preparazione. Si tratta di percorsi che interessano alcune delle zone più belle della città e anche più dense di arte e di storia: quelle del Salviatino, San Domenico e via Bolognese, dove fitta è la presenza di luoghi d’arte e ville, molte delle quali attuali sedi dell’Istituto Universitario Europeo.

Sorpresi mentre caricano uno scooter su un furgone

Sorpresi mentre caricano uno scooter su un furgone: arrestati.

L’EPISODIO. La scorsa notte la polizia ha arrestato due magrebini per il furto di un motociclo. Intorno alle 1.45 i due – un tunisino ed un marocchino, entrambi di 31 anni – sono stati notati da un giovane fiorentino mentre, in via Vittorio Emanuele II, caricavano di peso uno scooter di grossa cilindrata su un furgone bianco.

ACCERTAMENTI. Il testimone ha subito allertato il 113, fornendo la descrizione del veicolo e soprattutto la targa. Nel corso dei primi accertamenti, gli agenti di polizia sono risaliti all’intestatario del veicolo, un tunisino residente a Prato. Un equipaggio della Squadra Volante è stato, quindi, subito inviato nelle adiacenze dell’ingresso dell’A11 dove, dopo qualche istante, è stato visto sfrecciare proprio il veicolo sospetto, immediatamente inseguito e fermato dai poliziotti.

LO SCOOTER. Sul furgone, di proprietà di uno dei ladri, è stata ritrovata la moto rubata poco prima nella zona di piazza Dalmazia, il cui dispositivo anti-furto era stato opportunamente “neutralizzato” con della carta stagnola dagli stranieri che, in questo modo, pensavano di poter passare indenni a un eventuale controllo. Lo scooterone, con ancora il blocca disco inserito, è stato restituito alla legittima proprietaria, che non si era ancora accorta del furto.

Torna a colpire il piromane dei cassonetti

E’ tornato a colpire il piromane dei cassonetti.

DUE CASSONETTI. La notte scorsa sono stati dati alle fiamme altri due cassonetti: gli episodi si sono registrati in lungarno Colombo e via Costantino Nigra.

IL PRECEDENTE. E la zona è la stessa nella quale, la notte precedente, erano stati ben sette i cassonetti bruciati. Anche in questo caso l’intervento dei vigili del fuoco ha fatto in modo che le fiamme non coinvolgessero anche le vetture parcheggiate.

IL BILANCIO. Sale dunque il numero dei cassonetti bruciati a Firenze negli ultimi giorni.

Leggi anche: Incendiati sette cassonetti: piromane in azione nella notte a Firenze

Renzi ai fiorentini: ”Ditemi le priorità”. Valanga di risposte, dal tram alle buche

Il sindaco domanda, e Firenze risponde.

RENZI. Nella serata di ieri, Matteo Renzi si è rivolto direttamente ai fiorentini, attraverso la sua pagina Facebook. “Messaggio per i fiorentini. Domani (oggi, ndr) faremo l’ultima giunta programmatica della legislatura: metteremo giù l’elenco delle priorità per chiudere cinque anni di lavoro bello e intenso. In nottata faremo un giro anche a controllare i tanti cantieri stradali su cui lavoriamo di notte per non intralciare il traffico come da impegno pre-elettorale. Segnalatemi, se vi va, le vostre priorità e le vostre proposte sull’ultimo anno di azione amministrativa. E già che ci siete dateci un consiglio su dove mettere gli ultimi cinque fontanelli dell’acqua naturale e gassata di Publiacqua. Il primo a grande richiesta in Piazza della Vittoria. Gli altri quattro? Grazie, come sempre, per la collaborazione…”.

PRIORITA’. E i fiorentini non si sono lasciati sfuggire l’occasione per dire la loro. In poche ore, sono stati quasi settecento i commenti al post del sindaco. Quali sono le richieste principali dei cittadini? Eccole.

LE RICHIESTE. Ai primi posti tra i desideri e le preoccupazioni degli abitanti del capoluogo toscano, stilando una veloce “classifica” delle richieste fatte al sindaco su Facebook, ci sono la questione delle linee 2 e 3 della tramvia, le buche per le strade e la mobilità. Sia quella a motore (in tanti chedono l’installazione di dossi e rallentatori in più strade, dove – sostengono – la velocità delle auto è troppo elevata) che quella a pedali: tra le richieste c’è infatti quella di completare la rete di piste ciclabili.

FONTANELLI. Molto spazio anche per i giardini, cui i fiorentini dimostrano di tenere eccome. Quanto ai fontanelli, tantissime le richieste perché vengano installati: i cittadini li vorrebbero praticamente in ogni angolo di Firenze, dal centro alla periferia.

Il sangue? Si dona in palestra

Il sangue? Si può donare anche in palestra.

L’INIZIATIVA. Da sabato 15 fino al 20 giugno riparte infatti l’iniziativa di solidarietà organizzata da Anpas Toscana e Klab per promuovere la donazione del sangue. Per cinque giorni (domenica 16 esclusa) dalle 8 alle 11, nella palestra di Marignolle si terrà una raccolta straordinaria di sangue. Per tutti i donatori, analisi del sangue gratuite. L’autoemoteca dell’associazione Donatori di Sangue “croce Azzurra” di Pontassieve sarà parcheggiata al centro sportivo di Marignolle: aperto anche un desk informativo.

PRENOTAZIONI. E’ possibile prenotare giorno e ora della propria donazione di sangue, lasciando i dati personali al desk di uno dei centri Klab, oppure telefonicamente allo 055.7184300. I donatori dovranno presentarsi a digiuno (o con una leggera colazione a base di caffè e un paio di biscotti – senza aver bevuto latte) e con un documento di identità valido.

Apuane, escursionista scivola e cade in un canale

Apuane: escursionista scivola e cade in un canale, salvato.

L’ESCURSIONE. Protagonista della vicenda un turista danese, parte di una comitiva allogiata nel paese di Roggio e in escursione nella giornata di ieri con  una guida ambientale sulle Alpi Apuane, che percorrendo il sentiero nelle vicinanze del Rifugio La Quiete all’Alpe del Puntato, nel comune di Stazzema, è improvvisamente scivolato cadendo in un canale.

L’ALLARME. L’allarme ricevuto dalla Centrale operativa 118 di riferimento Versilia, avvenuto alle 13, 30, ha subito attivato l’elicottero medicalizzato del 118 dalla base di Massa Cinquale e, in parallelo, la stazione del Soccorso Alpino della Stazione di Querceta, che ha fatto partire una squadra di nove soccorritori.

SOCCORSI. A causa della scarsa visibilità non sono state possibili le operazioni con l’elisoccorso. La squadra di volontari ha raggiunto il luogo dell’accaduto con il medico con un mezzo fuoristrada e a piedi. L’escursionista, che ha riportato un forte trauma cranico e profonde ferite alla testa, è stato recuperato con la barella portantina fino al fuoristrada e successivamente portato a Passo Croce, dove l’aspettava l’ambulanza. L’intervento si è concluso alle 19, con il trasferimento dell’uomo all’ospedale Versilia.

Roberta Ragusa, nuove speranze diciassette mesi dopo

Si riaccendono le speranza sulla vicenda di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla sua casa nel pisano ormai quasi diciassette mesi fa.

SPERANZE. In molti sperano infatti che il caso possa arrivare quanto prima alla sua conclusione, dopo mesi di ricerche, indagini e attesa. La speranza è che proprio le indagini condotte finora possano portare a far luce su quanto accaduto nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, momento dal quale si sono perse le tracce di Roberta Ragusa. Dopo gli ultimi sviluppi in tanti aspettano ora una svolta, capace di mettere la parola fine a un mistero andato avanti per mesi.

ATTESA. Sono ancora tante le domande senza risposta sul caso della donna scomparsa nel pisano, ma la speranza di tanti è che i tasselli della vicenda stiano pian piano tornando tutti al loro posto per arrivare alla verità. Così cresce l’attesa, quando ormai sono diciassette i mesi trascorsi dall’inizio del caso.

SUL WEB. Anche sui social network, dove la vicenda di Roberta Ragusa viene seguita quotidianamente da migliaia di persone, l’attenzione sul caso è altissima, e la speranza che la fine del mistero possa essere vicina non manca. In tanti continuano a chiedere di non fermarsi proprio ora, di andare avanti fino a quando sulla vicenda non potrà essere messa la parola fine.

VERITA’. Attesa e speranza, dunque, a diciassette mesi dalla scomparsa di Roberta Ragusa. Ma anche tanta, tanta attezione. Perché nessuno, tra coloro che stanno cercando la donna, continua ad avere intenzione di arrendersi finché non sarà fatta piena luce su quanto avvenuto. Finché non si arriverà alla sospiratissima verità.

Nuova Sars, conclusa l’attività di sorveglianza

Si è conclusa oggi la sorveglianza sanitaria di tutte le persone che avevano avuto contatti stretti con i tre casi in infezione da nuovo coronavirus. Il periodo di osservazione (dieci giorni di monitoraggio dopo l’ultima esposizione) è stato concordato con gli uffici del Ministero della salute.

SORVEGLIANZA. Nella mattinata di oggi, l’Unità Funzionale di Igiene e sanità pubblica della Asl 10 di Firenze ha provveduto ad assumere le informazioni sullo stato di salute delle persone venute a stretto contatto con l’ultimo caso segnalato (quello della donna, collega del primo paziente), che risultano tutte in buona salute. La sorveglianza sanitaria dei contatti dei primi due casi si era conclusa già nei giorni scorsi. Continua la sorveglianza della Mers-CoV secondo le indicazioni fornite dal Ministero della salute con l’invio di aggiornamenti tramite circolari.

MARRONI. “Voglio esprimere un particolare apprezzamento – dice l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – per l’attenzione e l’accuratezza poste nella conduzione delle attività di sorveglianza, svolte dalla dottoressa Maria Grazia Santini e da tutto lo staff (medici e assistenti sanitari) dell’Igiene e sanità pubblica della Asl 10 di Firenze. All’unità operativa di malattie infettive di Careggi, e al Meyer, che con professionalità hanno curato e monitorato i tre pazienti ricoverati. E un grazie a tutti i componenti dell’Unità di crisi, che in collaborazione con il Ministero ha gestito con tempestività e competenza questa emergenza”.