mercoledì, 14 Ottobre 2026
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Madagascar, due fiorentine scampate alla morte

Sono due sorelle fiorentine, di ventotto e ventitre anni, entrambe volontarie.

VOLONTARIATO. Erano partite alla volta del Madagascar per svolgere un mese e mezzo di assistenza sanitaria a Nosy Be, ma il loro soggiorno è durato solo due giorni.

RAPINA. Nella notte a cavallo fra l’8 e il 9 maggio, infatti, sono rimaste coinvolte in una violenza rapina avvenuta nella sede della Onlus per la quale collaboravano, durante la quale hanno perso la vita, uccisi a colpi di machete dai rapinatori, i due guardiani della struttura, marito e moglie.

CORPI. “Noi – spiega la sorella minore – ci siamo salvate perché i rapinatori sono riusciti a recuperare circa 2.000 euro e tutti i computer e i cellulari presenti nella struttura. Sono stati momenti terribili, soprattutto quando abbiamo trovato i corpi ormai senza vita dei due guardiani”.

ESPERIENZA. “Abbiamo voluto raccontare la nostra drammatica esperienza – spiega la maggiore – perché quella zona è una meta molto ambita dai turisti, soprattutto italiani, e chi arriva non sa che quell’isola è oggetto di una escalation di violenza che si sta registrando negli ultimi mesi”.

COOPERAZIONE. “Il Comune – ha detto la presidente della commissione Pace e relazioni internazionali Susanna Agostini – vi è grato per l’aiuto che state dando in questi paesi attraverso la cooperazione internazionale, fiore all’occhiello della nostra città. Esperienze drammatiche come questa devono indurci a tenere alta l’attenzione perché fare cooperazione è complicato. Non basta infatti – ha continuato Agostini – avere competenza su una singola materia, occorre un continuo e costante collegamento con le istituzioni. Il volontariato è fondamentale e va incoraggiato e siamo orgogliosi che molti fiorentini partano e portino avanti quest’attività”.

Firenze, insulti ”viola” ai giocatori del Milan

Incontro non amorevole fra tifosi viola e i giocatori del Milan.

STAZIONE. E’ accaduto questa notte, venti minuti dopo la mezzanotte, quando il pullman del club rossonero, di ritorno da Siena, ha fatto scendere i giocatori alla stazione FS Campo di Marte di Firenze, per prendere il treno per Milano.

CONTESTAZIONI. Qui alcuni tifosi della Fiorentina, circa trenta, non appartenenti all’area dei cc.dd. “Ultras”, hanno inveito contro i “diavoli”, con cori e insulti rivolti soprattutto a Mario Balotelli, autore del primo gol su rigore contro il Siena.

SECURITY. La security del Milan avrebbe dovuto anche bloccare la “risposta” del bomber rossonero, allontanandolo preventivamente dai contestatori. Fra questi e la squadra del Milan non vi è stato alcun contatto.

Fiorentina, la notte della beffa. Dai tifosi tanta rabbia e applausi alla squadra

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Una beffa. Amara, molto amara. Si è conclusa così la stagione viola, una stagione esaltante con un finale però amarissimo.

SOGNO SPEZZATO. Perché i preliminari di Champions erano ormai lì, a sei minuti di distanza. Il Milan perdeva a Siena, e nemmeno un pareggio sarebbe bastato ai rossoneri. La Fiorentina, dal canto suo, aveva ormai già da un po’ archiviato la pratica Pescara, e giocava con un orecchio a quello che accadeva in quel di Siena. Notizie buone, ottime, fino a pochi minuti dalla fine.

IL RIGORE. Poi tutti sanno come è andata. Un rigore (che ha fatto e continuerà a far discutere) che ha riaperto la partita, il gol del 2-1 firmato Mexes, la doccia fredda, gelata, per la Fiorentina. E alla fine la delusione era ben visibile sul volto di tutti, giocatori e staff viola, in una serata dall’epilogo incredibile. Resta una stagione esaltante, ma per il momento la rabbia è più forte.

TIFOSI. La stessa rabbia che hanno espresso fin da subito i tifosi viola, prendendo “d’assalto” social network e siti viola con commenti che non lasciano spazio a dubbi. E per una volta l’ironia è passata in secondo piano. Rabbia, tanta rabbia per quel rigore concesso ai rossoneri ma non solo, anche per altri episodi che hanno caratterizzato questa stagione. La stessa rabbia trapelata in alcuni giocatori viola.

CORI E APPLAUSI. Ma, nonostante questo, i supporter gigliati hanno comunque voluto ringraziare la squadra per questa stagione. Erano un centinaio i tifosi che hanno aspettato fino alle tre di notte il ritorno del pullman della squadra da Pescara, con applausi e cori per tutti. Alla fine, quando la rabbia sarà (un po’) passata, resterà il ricordo di una grande annata. Da cui ripartire.

A Pescara: Trionfo amaro. Per la Fiorentina è solo Europa League

Versilia, investe e uccide una donna. ”Era ubriaco”

E’ morta dopo un giorno di vane speranze.

DONNA. La giovane donna viareggina, di ventotto anni, era stata travolta ieri da un’auto, all’uscita di una discoteca di Lido di Camaiore, in Versilia.

OSPEDALE. Le sue condizioni erano apparse subito gravi ed era stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Livorno. Qui era stata sottoposta ad un intervento neurochirurgico.

MORTE. Ma nelle fasi successive al post intervento, le condizioni di salute della donna si sono aggravate, culminando con la sua morte.

DENUNCIA. L’investitore, un fiorentino di trent’anni, sarebbe positivo all’alcoltest, ed è stato denunciato per omicidio colposo.

Arno, recuperato il cadavere di un uomo

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Il cadavere di un uomo è stato recuperato in Arno dai sommozzatori dei vigili del fuoco, all’altezza del ponte Amerigo Vespucci-pescaia Santa Rosa.

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”Violenza” contro Artemisia, un coro di solidarietà

Un gesto intimidatorio. Una violenza contro il centro anti-violenze.

FUOCO. E’ quello che è accaduto ieri, all’Artemisia di Firenze, che da anni si occupa di aiutare le donne vittime di violenza. Dopo un tentativo di scasso, qualcuno ha infatti appiccato il fuoco ad una porta, un gesto che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme.

MINACCE. E’ il culmine di un climax di minacce che da tempo avvolgono il centro antiviolenza, minacce verbali o via internet, provenienti, come afferma l’Artemisia “da compagni o mariti di donne che hanno fatto richiesta di aiuto”.

CONDANNE. Dure le condanne da parte di ogni esponente politico per l’accaduto. Per il vicesindaco e assessore al welfare di Firenze, Stefania Saccardi, quello di ieri è “un gesto da condannare con fermezza, soprattutto perché colpisce un’associazione da sempre impegnata nell’aiuto e sostegno delle donne vittime di violenza”.

SOLIDARIETA’. “Nell’esprimere piena solidarietà all’associazione – ha continuato il vicesindaco – auspico che al più presto possa essere fatta piena luce sull’accaduto e individuati gli autori di questo gesto preoccupante”. Sostegno alle operatrici del centro Artemisia anche dal Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci: “Un grave atto intimidatorio che non può essere sottovalutato, perché ennesimo segnale della violenza nei confronti di chi è in prima linea nella difesa dei diritti delle donne. Per questo voglio esprimere la solidarietà mia e di tutta la giunta provinciale nei confronti delle operatrici del centro Artemisia”.

VIOLENZA. Per la presidente della commissione Pari opportunità di Palazzo Vecchio, Maria Federica Giuliani, “non bisogna abbassare la guardia e soprattutto bisogna proseguire con tenacia per contrastare il dilagare della violenza e dei femmincidi”.

ATTENTATO. Ferma condanna contro il gesto intimidatorio ai danni del centro Artemisia anche da parte dell’assessore alle pari opportunità, Cristina Giachi: “È un attentato contro la conquista di uno spazio di attenzione e di cura per le donne vittime di violenza ma non ci lasceremo intimidire. Continueremo a lavorare al fianco di Artemisia, con la tenacia che non brucia in un momento. Accanto a me sono le donne della giunta del Comune di Firenze, un organo composto da 5 donne su 8 componenti”.

ARTEMISIA. “Da più di 20 anni – ha ricordato l’assessore – Artemisia, oltre che occuparsi concretamente delle donne in cerca di aiuto e protezione, porta avanti preziose iniziative di informazione, sensibilizzazione, formazione sul tema della violenza a Firenze e in tutto il territorio nazionale. Dal 1995 ha aperto un centro di prima a accoglienza e consulenza, il ‘Centro Catia Franci’, nel 1999 ha aperto la prima Casa Rifugio e nel 2002 la seconda, per riuscire a dare protezione immediata a donne con e senza figli nelle situazioni di maggiore rischio. Dal 1998 fa parte del tavolo permanente promosso da Comune e Provincia per coordinare gli interventi sull’abuso e sul maltrattamento ai minori e di stabilire procedure di interventi comuni. L’associazione, inoltre, realizza da molti anni attività all’interno delle scuole di ogni ordine e grado percorsi formativi per fare riflettere i più giovani sui diritti nelle relazioni affettive, ad identificazione gli stereotipi di genere e sui comportamenti prevaricanti e aggressivi. Senza dimenticare che proprio grazie ad Artemisia è nato il Centro di ascolto uomini maltrattanti. Un lavoro importante, insomma, fondamentale, tanto che nell’ottobre di dieci anni fa l’associazione è stata insignita del Fiorino d’Oro dal sindaco”.

VOLONTARIE. “La violenza sulle donne continua, è un pedaggio quotidiano che tante pagano alla mitologia del maschio predatore e padrone, e alla fragilità di uomini incapaci di relazioni umane – ha concluso Cristina Giachi – ma grazie ad Artemisia tante donne aggredite fisicamente o psicologicamente, spesso dai propri mariti, fidanzati o ex compagni, quasi sempre tra le mura domestiche, sono state salvate. Le volontarie di Artemisia non devono avere paura: l’amministrazione è accanto a loro e qualsiasi tentativo criminoso non coglierà nel segno e non le fermerà”.

EMERGENZA. “Mai come in questo periodo la violenza contro le donne deve essere considerata una vera emergenza – afferma l’assessore allo sviluppo economico, Sara Biagiotti –  e atti come questo lo confermano e preoccupano. Siamo a fianco di Artemisia nel suo prezioso insostituibile quotidiano lavoro, a cui non solo le donne, ma tutta la città devono essere grate”.

AIUTO. Sostegno anche da parte di Ornella De Zordo e Adriana Alberici, consiglieri comunali: “Le 40 operatrici, molte delle quali volontarie, che lavorano al Centro non devono sentirsi sole di fronte alle minacce e, ora anche al gesto intimidatorio dell’incendio appiccato le cui conseguenze sarebbero state ben più gravi se non vi fosse stata la tempestiva azione di due operatrici di Artemisia che hanno allertato Polizia e Vigili del fuoco”.

CIVILTA’. “L’impegno di Artemisia a contrastare la violenza maschile sulle donne è un presidio di civiltà prima ancora che di umanità – proseguono la De Zordo e la Alberici – di cui il nostro territorio non può fare a meno: le Istituzioni devono impegnarsi sia per sostenere con finanziamenti adeguati i Centri antiviolenza – di cui purtroppo c’è sempre più bisogno – sia per contrastare una cultura sessista da cui traggono vigore molti gesti individuali che sfociano in violenze e femminicidio.”

RISPOSTE. Anche il consigliere regionale Daniela Lastri commenta il grave episodio di vandalismo: “E’ uno di quei casi in cui la semplice solidarietà non basta. Dopo le ripetute minacce alle operatrici, l’attentato incendiario alla sede dell’associazione Artemisia è un fatto gravissimo, che richiede risposte urgenti da parte delle autorità e delle istituzioni. In un momento come questo, che vede un’escalation ormai quasi quotidiana di violenze fisiche e verbali nei confronti delle donne, è inconcepibile che un centro che tutela le vittime delle violenze sia a sua volta vittima di tali episodi. Occorre non sottovalutare il vile gesto di ieri a Firenze, c’è bisogno di una presa in carico del problema da parte delle autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico.”

PROVINCIA. Un coro unanime di solidarietà, oltre i colori della politica, anche dalla Provincia. “I frequenti attacchi intimidatori e le minacce subite dalle operatrici e dagli ospiti dell’Associazione – dichiarano i consiglieri provinciali del Pdl – non devono scoraggiare dal perseguire l’opera di intervento e di sostegno verso coloro che sono vittime di violenze, che solo grazie all’intervento di Artemisia riescono a superare la barriera della vergogna nel denunciare gli abusi subiti”. Ribadendo solidarietà e sostegno, anche i consiglieri provinciali Andrea Calò e Lorenzo Verdi, chiedono “quale prima riposta, che la Città le Istituzioni la politica, si attivino a garantire la presenza omogenea e capillare sul territorio nazionale di centri antiviolenza gestiti da associazioni di donne, come Artemisia, con un approccio di genere, con finanziamenti regolari e continuati nel tempo”. Perchè “la violenza maschile sulle donne non è una questione privata ma politica.”

Massa, si impicca un imprenditore

Un altro suicidio nel mondo imprenditoriale.

SUICIDIO. La vittima è un piccolo imprenditore edile di Massa, di cinquantatré anni, che si è impiccato a una trave di un capannone.

CORPO. Il ritrovamento del corpo è avvenuto questa mattina, da parte di un geometra che aveva appuntamento con l’imprenditore.

MOTIVI. Per il momento non si conoscono le cause del gesto, dato che la vittima pare non abbia lasciato alcun biglietto.

Rubavano da un camper in sosta, fermati

Erano in due, il “palo” e lo scassinatore.

CAMPER. I protagonisti della vicenda, due pregiudicati calabresi di cinquantatre e cinquantanove anni, sono stati sorpresi questo week end dalla II sezione della Squadra Mobile di Firenze, mentre erano intenti a rubare all’interno di un camper, in sosta sulla rampa Spadolini.

FERMO. La pattuglia della polizia, notati i gesti dei due, è intervenuta bloccando sul nascere il furto. Uno dei malviventi aveva già in mano un computer portatile, del valore commerciarle di duemila euro, rubato dall’interno della vettura.

REFURTIVA. La merce sequestrata dai due ladri è stata riconsegnata alla vittima del furto, un turista straniero che era venuto a Firenze con la famiglia.

Odio o amore fra sole e pelle? Un convegno per capirlo

Il sole è amico o nemico della pelle? Una domanda che si pongono in molti.

CONVEGNO. E che troverà esaustive risposte nel convegno tenuto dal dermatologo di Ispo Paolo Nardini, che si svolgerà nella Sala Incontri di Villa delle Rose, domani, martedì 21 maggio, alle 15.

INIZIATIVA. L’incontro è organizzato da Cerion, il Centro di riabilitazione oncologica di Firenze, nato dalla collaborazione fra l’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sezione di Firenze, con la disponibilità di Donna Come prima.

SOLE. Un convegno utile per tutti, ma soprattutto per coloro stanno affrontando, o hanno affrontato, terapie oncologiche. Chi infatti è sottoposto a chemio o radioterapie, può continuare ad esporsi al sole, applicando ovviamente maggiori accorgimenti.

EFFETTI POSITIVI. “Il sole – spiega Nardini – è sicuramente un amico perché ha effetti benefici sotto il profilo medico: i suoi raggi sono infatti capaci di stimolare la sintesi di vitamina D, preziosa alleata per la calcificazione ossea. Un processo necessario per tutti, ma soprattutto per le donne in età avanzata e per coloro che soffrono di particolari patologie. Tra i vantaggi dell’esposizione solare, non bisogna dimenticare le conseguenze positive per l’umore e per la  regolazione del ciclo di produzione della melatonina, che regola il ritmo circadiano del sonno-veglia”.

DANNI. Ma è bene ricordare che “l’abuso di sole – come ammonisce Nardini – può creare problemi che vanno dai danni acuti per la pelle, come eritema  e, nei casi più gravi, ustioni, fino a conseguenze più importanti come patologie tumorali. Anche l’immunosoppressione sistemica è un rischio concreto. Poi ci sono conseguenze, meno gravi, ma altrettanto indesiderate, che riguardano il piano squisitamente estetico e cosmetologico: Un’esposizione errata può macchiare la pelle e farla invecchiare più rapidamente”.

LEZIONE. Il convegno rappresenterà una lezione interessante, con consigli pratici da parte del dermatologo, per approcciarsi in modo salutare alla “tintarella”, sia per chi gode di buona salute, sia per chi sta affrontando delle terapie invasive.

PROTEZIONE. “In primo luogo – conclude Nardini – occorre sfatare il falso mito della protezione solare totale. Quella è solo un aiuto, ma quello che conta è limitare i tempi di esposizione e, soprattutto, evitare, le ore critiche, quelle centrali della giornata”.

APPUNTAMENTO. L’ingresso al convegno è gratuito, ma, a causa dei posti limitati in sala, è necessario prenotare al numero 055-32697826.

I segreti del mangiare ”buono e sano” in un libro

Mangiare in salute e mangiare gustoso. Non è un ossimoro.

LIBRO. I segreti per combinare gusto e salute sono svelati dal libro di ricette “Scienza e salute in cucina”, edito da Giunti, nato all’interno del progetto Dama dell’Ispo (Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica), finanziato dall’Istituto Toscano Tumori, che ha visto la partecipazione di duecentotrentaquattro donne fiorentine.

RICETTE. Le ricette presenti nel libro nascono da un connubio fra la creatività culinare degli chef Benedetta Vitali e Giovanni Allegro e le indicazioni degli ricercatori Ispo. Gli ingredienti utilizzati sono in gran parte quelli tradizionali locali, ma non mancano anche “intrusi” esotici, utili, come tutti gli altri, per arricchire la tavola di gusto, senza mai rinunciare alla prevenzione di malattie.

DONNE. Alcune ricette sono state provate dalle duecentotrentaquattro donne del progetto Dama, attraverso il quale si cerca di valutare gli effetti benefici dell’introduzione di una sana alimentazione e dell’attività fisica su soggetti in salute. “I risultati di questo progetto possono aiutarci a capire meglio i meccanismi che contribuiscono allo sviluppo del tumore – spiega il professor Gianni Amunni, direttore generale ISPO – e al tempo stesso rappresentano un importante contributo alla possibilità di mettere a punto azioni di prevenzione primaria sempre più mirate. Due obiettivi che rispondono alla mission del nostro istituto”.

CIBI. Nell’ottica di una buona prevenzione, la dottoressa Giovanna Masala, responsabile del progetto Dama, dà alcuni buoni consigli sui cibi da consumare: “In testa alla classifica ci sono tutti gli alimenti di origine vegetale: le verdure di stagione, sopratutto. Poi, frutta, tanti legumi, cereali in chicchi, prodotti integrali, non raffinati, e olio extra vergine di oliva per condire. Accanto agli alimenti consigliati, ci sono anche quelli da evitare o ridurre: è bene limitare il consumo di carni rosse e insaccati, e non esagerare con l’alcool, il sale e gli zuccheri”.

QUOTIDIANITA’. “Trovare il modo di trasformare queste conoscenze in indicazioni trasferibili nella vita di tutti i giorni non è facile. – aggiunge il dottor Domenico Palli, responsabile del progetto EPIC Firenze –  In generale l’adesione e il gradimento delle partecipanti alle attività proposte è stato alto e sono emersi anche l’interesse e la capacità da parte delle signore di trasferire le informazioni pratiche acquisite al resto della famiglia e alla cerchia dei parenti e amici. La realizzazione del libro di ricette, nell’ottica di una diffusione rivolta a un pubblico più ampio, va proprio in questa direzione”.