venerdì, 17 Luglio 2026
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Milan, Franchi stracolmo. La società viola: ”Tifosi, arrivate presto allo stadio”

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Si avvicina sempre più l’ora di Fiorentina-Milan, partitissima in programma domenica al Franchi di Firenze alle 12,30. Una partita attesa, attesissima, perché in ballo c’è la Champions League.

CORSA CHAMPIONS. La Fiorentina ci arriva dopo il passo falso di Cagliari, ma convinta comunque di giocarsela fino all’ultimo. E, in questo senso, tappa fondamentale diventa proprio la sfida di domenica con i rossoneri, avanti in classifica.

FRANCHI STRACOLMO. Lo stadio, dopo la corsa ai biglietti degli ultimi giorni, sarà tutto esaurito, con i tifosi che dovranno dare come sempre, più di sempre, la spinta alla squadra in campo.

“ARRIVATE PRESTO”. E, proprio in previsione del grande afflusso di supporter che si recheranno al Franchi per assistere alla partita, la società viola “invita i tifosi ad arrivare in anticipo rispetto l’orario di inizio dell’incontro”. I cancelli saranno aperti dalle 10,30.

INFORTUNI. Quanto alla formazione che scenderà in campo, Montella dovrà fare a meno di Jovetic e Mati Fernandez, entrambi ko per infortunio.

Leggi anche: Ora o mai più: in vendita gli ultimissimi biglietti per Fiorentina-Milan Fiorentina, ecco la corsa verso l’EuropaFiorentina, niente Milan per Jovetic: l’attaccante fuori due settimane Viola, si ferma anche Mati Fernandez

Domenica c’è la ”Vivicittà”: cosa cambia per il traffico

Domenica 7 aprile è in programma la Vivicittà Half Marathon, giunta alla sua XXX edizione e organizzata dalla Uisp di Firenze in collaborazione con l’assessorato allo sport.

CIRCOLAZIONE. Per quanto riguarda i provvedimenti di circolazione collegati alla gara, oltre ai divieti di transito e sosta in via Magliabechi (parte pedonale) e piazza Santa Croce (parte pedonale), domenica 7 aprile da mezzanotte alle 14 scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli in via Magliabechi (nel tratto compreso tra Borgo Santa Croce e Corso Tintori su ambo i lati) e in Corso Tintori (lato dei numeri civici dispari nel tratto fra via Magliabechi e via dei Benci). A partire dalle 9.30 e per il tempo necessario al passaggio dei partecipanti alla gara scatterà il divieto di transito nelle strade e piazze interessate dagli itinerari delle tre corse: la mezza maratona, la dieci chilometri non competitiva e la mini run.

PERCORSO. Il percorso si snoda nel cuore di Firenze, toccando i luoghi di maggior interesse storico e artistico della città: via Magliabechi, Corso dei Tintori, via dei Neri, via della Ninna, piazza Signoria, via Calzaioli, piazza San Giovanni, via Roma, piazza della Repubblica, via Strozzi, via della Vigna Nuova, piazza Goldoni, Borgo Ognissanti, via Il Prato, via Magenta, via Montebello, via Curtatone, lungarno Vespucci, ponte alla Carraia, lungarno Soderini, lungarno Santa Rosa, via della Fonderia, via Cavallotti, via Pisana, Borgo San Frediano, via dei Serragli, piazza della Calza, via Romana, via Maggio, Ponte Santa Trinita, lungarno Acciaioli, Ponte Vecchio, via dei Bardi, piazza Santa Maria Soprarno, lungarno Torrigiani, piazza dei Mozzi, via dei Renai, via San Niccolò, piazza Poggi, lungarno Serristori, ponte alle Grazie, via dei Benci, via dei Neri. Da qui i partecipanti alla dieci chilometri non competitiva rientrano in piazza Santa Croce passando Borgo La Croce-via Magliabechi. Gli altri invece ripercorreranno lo stesso itinerario: al rientro dal secondo giro, una volta attraversato Ponte alle Grazie, proseguiranno sul lungarno alle Grazie-piazza dei Cavalleggeri-Corso Tintori-via Magliabechi e arrivare in piazza Santa Croce. Il percorso della minirun interesserà via Magliabechi (partenza), Corso Tintori, via dei Benci, Borgo Santa Croce, via Magliabechi (arrivo).

ALTRI DIVIETI. A partire dalle 4 e fino alle 12 di domenica 7 aprile sarà inoltre istituito un divieto di sosta con deroga per i soli mezzi interessati alla manifestazione in via Felice Cavallotti (lato numeri civici pari nel tratto compreso tra via della Fonderia – escluso lo spazio riservato ai ciclomotori e motocicli – e il numero civico 10) e lungarno Serristori (lato abitazioni nel tratto compreso tra i numeri civici 15 e 19). Anche in via Montebello (nel tratto compreso tra via Curtatone e via Palestro escluse), in piazza della Calza (su tutta la carreggiata di collegamento tra via Romana e via dei Serragli) e in piazza Poggi (sul fronte della corsia di collegamento fra via San Niccolò e lungarno Serristori) scatterà un divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli.

L’iniziativa: Domenica torna ”Vivicittà”. Nel nome di pace, diritti umani e rispetto ambientale

Sciopero nel weekend: treni Av garantiti, regionali a rischio

Dalle 21 di sabato 6 alla stessa ora di domenica 7 aprile è in programma in Toscana lo sciopero del personale di bordo aderente all’Orsa.

MEDIA-LUNGA PERCORRENZA. Durante lo sciopero – fanno sapere le Fs – circoleranno in modo regolare i treni AV e media-lunga percorrenza.

REGIONALI. Per i treni regionali, il cui programma potrà essere oggetto di modifiche, “si ricorda che la domenica non sono garantiti i servizi essenziali, previsti per legge nei giorni feriali durante le fasce orarie a maggiore mobilità pendolare”, avvertono da Fs.

MODIFICHE. Modifiche alla circolazione – viene spiegato – saranno possibili anche prima e dopo la fine dello sciopero e potranno interessare anche corse dirette o provenienti da regioni limitrofe.

I Marta, le spine e il lampredotto

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No, non stiamo parlando di una ragazza, ma del quintetto siculo-sardo-milanese che ha incuriosito e sorpreso tutti all’ultima edizione del Festival di Sanremo. I Marta Sui Tubi sono pronti a infuocare il palco dell’auditorium Flog il 6 aprile, occasione in cui presenteranno al pubblico fiorentino il loro ultimo album “Cinque, la luna e le spine”, in una serata che si preannuncia ricca di emozioni. Nell’attesa abbiamo fatto due chiacchiere con il cantante del gruppo, Giovanni Gulino.

Come è stata la vostra esperienza a Sanremo?

Molto bella, divertente e formativa. È stata veramente una situazione fuori dal normale per noi, che non siamo abituati a questi palcoscenici. E probabilmente siamo stati quelli che hanno fatto più casino sia sul palco che fuori.

Siete arrivati al Festival da perfetti sconosciuti ai più, ma in realtà siete una band che ormai gira l’Italia in lungo e in largo da circa dieci anni, ha cinque album e un dvd all’attivo e può vantare importanti collaborazioni, come ad esempio l’ultima, con Lucio Dalla, poco prima della sua scomparsa.

Noi siamo conosciuti nell’ ambiente underground, nel circuito dei locali indipendenti, e in questi ambienti magari siamo anche più famosi di Mengoni. Però quando usciamo da quel circuito lì, non andando spesso in tv e non venendo passati spesso in radio, siamo degli emeriti sconosciuti.

Ci sono elementi che manifestano una maturazione del gruppo nel nuovo lavoro “Cinque, la luna e le spine”?

È un album un po’ diverso dai precedenti, però c’ è un filo conduttore forte con gli altri. Nel disco ci sono anche pezzi fuori di testa come “Tre” (brano a metà tra blues e hard rock che tratta di menage a trois, ndr), quindi forse non possiamo dire di essere proprio maturati (ride). Però ci sono anche pezzi più profondi, è un disco che rispecchia esattamente quello che siamo adesso.

Cosa si deve aspettare da un vostro concerto chi non vi ha ancora visti del vivo?

Di tutto e di più. Un gruppo che si chiama Marta Sui Tubi non può fare cose scontate e normali. Il nostro concerto è un viaggio, e i primi a viaggiare siamo noi sul palco.

Che rapporto avete con Firenze?

Ci abbiamo suonato molte volte ormai, ma una città la conosci meglio quando non ci devi suonare, perché hai più tempo per visitarla. Qualche anno fa ci sono stato per un paio di settimane e l’ ho trovata una città splendida. Però ho notato che ci sono pochi fiorentini!

E riguardo alle specialità gastronomiche fiorentine, cosa pensano i Marta Sui Tubi del lampredotto?

Con il lampredotto abbiamo avuto una brutta esperienza qualche anno fa. Eravamo incuriositi, ma al baracchino cominciarono a guardarci schifati quando chiedemmo del ketchup e della maionese. Il proprietario deve aver pensato “sto dando perle ai porci”. Diciamo che apprezziamo molto di più la ribollita e la fiorentina: il lampredotto è davvero off-limits per noi.

Via alla riqualificazione dell’incrocio tra il Ponte Santa Trinita e i lungarni

Inizierà lunedì 8 aprile l’intervento di riqualificazione dell’incrocio tra via Tornabuoni-piazza Santa Trinita-lungarno Acciaiuoli-lungarno Corsini. Si tratta di uno dei lavori previsti nell’ambito dei risanamenti per i Mondiali di Ciclismo. Su quella direttrice, infatti, si svolgeranno alcune delle gare mondiali.

CHIUSURA. Per effettuare l’intervento, l’incrocio dovrà essere chiuso al traffico fino a mercoledì 22 maggio. Numerosi i provvedimenti previsti a seguito di questa chiusura. Prima di tutto l’inversione del senso nel lungarni Archibusieri-Anna Maria Luisa dei Medici-Diaz da Por Santa Maria a piazza Mentana. I lungarni Acciauoli e Corsini diventeranno senza uscita.

DI LA’ D’ARNO. Passando al di là dell’Arno, anche in Borgo San Jacopo sarà invertito l’attuale senso di marcia (i veicoli percorreranno la strada verso piazza dei Frescobaldi). Inoltre, i veicoli autorizzati attualmente al transito in Borgo San Jacopo, potranno transitare in piazza Pitti e via Guicciardini anche nell’orario normalmente vietato (9-21).

MODIFICHE. Per quanto riguarda la circolazione, quindi, i veicoli autorizzati al transito sui lungarni Diaz-Anna Maria Luisa dei Medici-Acciaiuoli potranno raggiungere l’Oltrarno utilizzando Borgo San Jacopo, ovvero il percorso lungarno Torrigiani-via dei Bardi-Borgo San Jacopo-piazza Frescobaldi-lungarno Guicciardini.

Scandicci, tram travolge un’auto: ragazza finisce in ospedale

Incidente a Scandicci tra il tram e un’auto.

SCONTRO. L’impatto fra il tram e la vettura è avvenuto oggi, attorno all 14, all’altezza di un incrocio semaforico a Scandicci, in via Luzi. In seguito allo scontro l’auto è stata trascinata per alcuni metri, per poi fermarsi contro il semaforo.

FERITA. La conducente, una giovane di ventuno anni, è stata portata all’ospedale di Torregalli. E’ ferita, ma le sue condizioni di salute non sarebbero gravi. Nessun ferito, invece, fra i passeggeri del tram.

BLOCCO. A seguito dello scontro, la tramvia è stata bloccata per quaranta minuti fra le fermate di viale della Resistenza e Villa Costanza, a Scandicci.

Ginori, Gucci fa un’offerta da tredici milioni

Cauto ottimismo. Sono queste le parole d’ordine che ruotano attorno alla Richard Ginori.

INCONTRO. A parlare è il sindaco di Sesto Fiorentino, Gianni Gianassi, dopo aver incontrato questa mattina il curatore fallimentare della storica azienda, Andrea Spignoli. “Pur con la dovuta cautela – spiega il sindaco – oggi possiamo confermare quell’ottimismo sul futuro della Ginori che abbiamo sempre manifestato, poiché c’è almeno un soggetto industriale disposto a rilevare e rilanciare l’azienda nonché a salvaguardare una quota importante di occupazione”.

PROPOSTA. L’offerta è stata depositata in Tribunale alcuni giorni fa e ammonta a tredici milioni di euro. L’azienda italiana che ha avanzato la proposta è Gucci e sarebbe anche disposta ad assumere da subito almeno 230 lavoratori della Richard Ginori.

GUCCI. Il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, commenta con entusiasmo la notizia sul suo profilo Facebook: “L’offerta di Gucci per rilevare la Richard Ginori ci fa sperare in un’occasione di grande rilancio dell’azienda di Sesto Fiorentino. Dopo anni di sconforto, finalmente si aprono nuove prospettive di ricollocazione per tanti lavoratori che finora hanno subito gli effetti negativi di una vicenda assurda. L’offerta che giunge da un’azienda di valore internazionale come questa consente ora di pensare alla piena valorizzazione di un marchio prestigioso e del patrimonio di esperienza e creatività che deriva dal Made in Italy.”

CGIL TOSCANA. L’ottimismo per la proposta avanzata da Gucci rimbalza sulla rete. La Cgil Toscana scrive un tweet: “La notizia dell’interesse di Gucci per Richard Ginori riapre una vera prospettiva industriale alla storica azienda fiorentina”. Anche Daniele Quiriconi, segretario regionale con delega alle attività produttive, commenta positivamente: “Un marchio storico del lusso italiano storicamente radicato in Toscana come Gucci che vuol rilevare Richard Ginori è una gran bella notizia.”

Furti nei bagagli smarriti, due arresti

Due arresti da parte della polizia di frontiera di Firenze nell’ambito dell’operazione chiamata “Bagaglio Sicuro”.

I FURTI. I furti – spiega la polizia – venivano messi a segno ai danni dei bagagli smarriti, quelli cioè che – per disguidi dovuti a coincidenze o tempi ridotti di imbarco in altri aeroporti internazionali – arrivavano in aeroporto con qualche giorno di ritardo. A quel punto, i bagagli – secondo una procedura prestabilita – venivano affidati a una cooperativa operante in aeroporto, che a sua volta si serviva di alcuni corrieri per recapitare il bagaglio al domicilio del legittimo proprietario.

I BAGAGLI. Solo che questi ultimi, rientrati in possesso dei loro beni, facevano l’amara scoperta: bagagli manomessi (in qualche caso con evidenti segni di effrazione) e oggetti mancanti. Dalle valigie sparivano souvenir, capi di abbigliamento, profumi, scarpe e altri oggetti di valore. L’incremento di questi casi ha richiamato l’attenzione della Polizia di Frontiera di Firenze che, dopo monitoraggi e indagini, ha messo a fuoco i soggetti ritenuti responsabili e le tecniche adottate per “alleggerire” i bagagli. Nello specifico, l’attività investigativa condotta dalla squadra di polizia giudiziaria dell’Ufficio di Polizia di Frontiera, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Tommaso Coletta, ha consentito di accertare che nel magazzino in cui transitavano i bagagli in attesa di essere recapitati ai viaggiatori, un corriere e un dipendente di una cooperativa che lavorava all’interno del magazzino stesso, da mesi aprivano i bagagli impossessandosi di capi di abbigliamento e calzature  griffate, profumi di marca, utensili, macchine fotografiche digitali, dolciumi e perfino giocattoli per bambini.

ARRESTI. Così, due italiani, un 31enne residente a Scandicci e un 32enne residente a Capannori (Lucca), rispettivamente dipendente di una cooperativa affidataria del servizio di raccolta dei bagagli “smarriti” e dipendente di uno dei “corrieri” convenzionalmente utilizzati per la consegna a domicilio dei bagagli, sono stati tratti in arresto per i reati di furto aggravato e continuato, in concorso tra loro, in esecuzione dell’Ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Firenze Mario Profeta.

Artigianato, è allarme: ogni giorno chiudono 63 imprese

Uno stillicidio lento e inesorabile: la crisi continua a fare strage di imprese artigiane. In Toscana, solo nel 2012, ne sono chiuse quasi 12mila. E con l’inizio del nuovo anno le cose sono andate a peggiorare: nei primi due mesi del 2013, hanno abbassato il bandone 63 imprese ogni giorno.

L’SOS. A lanciare l’allarme è la Cna Toscana. Numeri alla mano, nella nostra regione nel corso del 2012 hanno cessato l’attività 11.921 imprese artigiane, pari a 32,5 al giorno. Il saldo fra nascite e cessazioni è -2.843.

2013 ANNUS HORRIBILIS. Sbaglia chi pensa che peggio di così non poteva andare. Il 2013 si è aperto in maniera ancor più drammatica. A gennaio e febbraio, sono nate 1.725 imprese artigiane, mentre le cessazioni sono 3.737. Il saldo negativo ammonta a – 2.012 unità. Significa che ogni giorno 63 imprese hanno dichiarato la resa, chiudendo i battenti.

 PIU’ DISOCCUPATI. Pesantissime le ricadute sull’occupazione. Dal momento che la media nell’artigianato è di 2,8 addetti per azienda – fa i calcoli la Cna – sono andati perduti quasi 8.000 posti di lavoro nel 2012 e oltre 5.600 nei primi due mesi del 2013.

”ACCELERARE SU RIFORME”. Tra le concause maggiori della moria di azienda, spiega la Cna, c’è il forte ritardo dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Da qui la richiesta di “accelerare sul decreto per saldare i debiti della PA”. Esigenza tanto più avvertita in Toscana se si considera che il debito della PA in un anno e mezzo è quasi raddoppiato, passando da 4 a oltre 7 miliardi di euro. “Politiche su credito, investimenti, patrimonializzazione, innovazione, internazionalizzazione calibrate su artigianato e piccola impresa”, le richieste urgenti fatte dal presidente di Cna Toscana Valter Tamburini. 

Bici Lucenti, kit salva-vita per i ciclisti quasi finiti. Ma ne arriveranno altri

Sono quasi esauriti i mille kit salva-ciclisti, quelli composti da luci e campanello distributi da 18 biciclettai cittadini a 4 euro.

L’INIZIATIVA. La campagna di sicurezza per chi si sposta sulle due ruote, chiamata “Bici lucenti”, è iniziata il 20 marzo, ed è organizzata dall’Associazione Città Ciclabile insieme alle associazioni Gabriele Borgogni e Lorenzo Guarnieri, con la collaborazione di tutte le Sezioni Soci della Coop di Firenze, della Cooperativa Ulisse e col patrocinio del Comune di Firenze. La campagna dura fino al 30 aprile ma – viene spiegato – sono già quasi esauriti i mille kit di due luci più un campanello previsti in origine e distribuiti da 18 biclcettai al prezzo promozionale di 4 euro insieme al “decalogo” delle regole per la sicurezza delle bici per le strade, redatto per questa occasione dall’Associazione Città Ciclabile dopo una consultazione fra i propri soci, i biciclettai e la Pattuglia dei vigili in bicicletta.

ALTRI KIT IN ARRIVO. Così, “con un ulteriore sforzo organizzativo è stato possibile predisporre e consegnare ai biciclettai altri 800 kit, corredati del ‘decalogo’, che saranno in distribuzione dalla settimana prossima, quale concreto contributo per la sicurezza dei ciclisti cittadini”, annunciano gli organizzatori.

BICICLETTAI ADERENTI. La lista dei biciclettai aderenti alla campagna e il “decalogo” si trovano su www.firenzecittaciclabile.org.

L’iniziativa: ”Bici lucenti”, in distribuzione il kit salva-vita per i ciclisti