sabato, 29 Agosto 2026
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L’occupazione giovanile è in calo. Aumenta la disoccupazione

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Nei primi nove mesi del 2011 l’occupazione giovanile ha subito un forte calo. Nella fascia d’età tra i 25 e i 32 anni si è registrato un calo del 2,5% mentre per gli under 25 il calo è del 5,8% con un tasso di occupazione che sfiora il 21,3% e quello della disoccupazione sale al 25,3%.

LE DONNE. Le donne sono state le più colpite nella fase iniziale della crisi, ma mostrano una tendenza al recupero leggermente superiore a quella degli uomini: le donne registrano un +1,1% mentre gli uomini un +0,6%. Per quanto riguarda la disoccupazione si registra un calo più marcato tra le donne, -12,5% rispetto agli uomini con un -6,7%.

LA REGIONE. La Regione Toscana si sul fronte degli ammortizzatori sociali si sta impegnando dando un sostegno alle piccole e media imprese e tramite Fidi Toscana punta ad un aumento delle garanzie di accesso al credito. “Tutto ciò – spiega il presidente della Regione Enrico Rossi – ha rafforzato in Toscana la capacità di fare i conti con la crisi. Infatti nella nostra Regione fino all’autunno del 2011 le ripercussioni sulla disoccupazione sono risultate attenuate rispetto ad altre realtà del paese”.

‘BISOGNA DARE LAVORO’. “Con questo – prosegue Rossi – non ci si può autoconsolare, perchè negli ultimi mesi abbiamo assistito a un raffreddamento della ripresa e a questo si aggiungono le prospettive recessive per il 2012. Le liberalizzazioni sono necessarie ma non bastano. Bisogna dare lavoro: questo è il problema di fondo. Perciò occorrono più investimenti in infrastrutture, devono riprendere i consumi, attraverso sgravi fiscali sul lavoro dipendente, e togliendo alle Regioni ed Enti locali i vincoli del patto di stabilità, politiche industriali attive per salvare e rilanciare l’apparato produttivo. E poi si dovrebbe finanziare la realizzazione di piccole e medie opere in settori strategici o di grande utilità. Penso ai tantissimi interventi sul riassetto idrogeologico, sulla messa in sicurezza delle scuole e così via. I finanziamenti per fare tutto ciò possono essere trovati in Europa, presso la Cassa depositi e prestiti o, se ci sarà bisogno, con una patrimoniale sulle grandi ricchezze del Paese. Per quanto ci riguarda stiamo facendo fino in fondo la nostra parte ma occorre una svolta anche nelle politiche nazionali”.

Picchia con una mazza il figlio di 3 anni, credeva di educarlo

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Un romeno di 40 anni residente a Massa, picchiava il figlio di tre anni con mazze di legno e cinture ”per educarlo”. I carabinieri lo fermano dopo la richiesta d’aiuto lanciata dalla compagna.

L’ARRESTO. L’ulitmo episodio è avvenuto ieri sera quando l’uomo, ubriaco, ha picchiato il figlio e la compagna 30enne, che ha chiamato i carabinieri. Il bimbo ha una prognosi di trenta giorni. Il giudice ha convalidato il fermo e lo ha rimesso in libertà con l’obbligo di tenersi ad almeno 200 metri di distanza dal figlio e dalla compagna. L’accusa è di maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati.

Piccoli chef crescono: ora il corso di cucina si fa in casa

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Quando la celebre chef americana Julia Child dagli States si spostò a Parigi, cominciò subito a frequentare un corso nouvelle cuisine, al chiuso di un appartamento, in una scuola di cucina che aveva il fascino fumoso della ville lumiere della metà del secolo scorso.

IL CORSO. L’idea di Festina Lente ricalca un po’ l’esperienza della famosa americana, quella di offrire ai più curiosi un “Corso di cucina con amore”. “Con la chef Camilla Santedicola ed il wine’n’spirit manager Paolo Miano – si legge sul blog dell’associazione fiorentina che già in passato aveva proposto corsi curiosi in spazi alternativi della città – abbiamo ideato un percorso in 5 tappe che ha la pretesa di insegnarvi atti di amore che partono dal cucinare. Immaginate di venire fatti scorrere tra informazioni tattili e visive, tra spiegazioni e tentativi per trovare o ritrovare la passione per il cibo. Immaginate un ambiente caldo, accogliente, fatto di odori, luci, sensazioni”.

LA LOCATION. Un indirizzo segreto, che verrà svelato solo ai partecipanti al momento dell’adesione – si sa solo il nome della padrona di casa, Camilla – e una serie di appuntamenti a tema, durante i quali, gli aspiranti chef verranno messi all’opera, preparando sotto gli occhi attenti dei professionisti del settore, dei menù da preparare in compagnia. “Immaginate di entrare e dare a voi stessi la possibilità di prendere in mano un pugno di macinato e capire come lavorarlo per offrirlo con gusto al vostro palato – continua Festina Lente -. Immagine di capire che è importante non trascurarsi più e come poche attenzioni cambiano l’umore di una giornata. Immaginate dove trovare le parole più sapienti per versare il vino in due bicchieri brillanti e condividerne il sapore”. Il tutto, come le vere cose esclusive, è riservato ad un massimo di dieci partecipanti e si svolgerà ogni mercoledì, per cinque settimane di seguito a partire dal 22 febbraio (si comincia alle ore venti, l’orario ideale per mettersi ai fornelli!). Info: http://lafestina.blogspot.com/2012/01/festina-lente-inizia-cucina-edone.html

Giglio, trovata la 16esima vittima. Identificato un altro corpo / FOTO

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Poco fa sul ponte tre è stata trovata la sedicesima vittima, una donna, apparentemente anziana, con addosso il giubbotto salvagente. Il recupero è in fase di ultimazione. E’ stata identificata anche un’altra vittima. E’ Luisa Virzì, 49 anni originaria di Enna, il sui cadavere è stato recuperato nella zona sommersa nei giorni scorsi. La donna era sulla nave con l’amica Maria Grazia Trecarico, ancora dispersa. Con loro viaggiavano anche la figlia di quest’ultima, Stefania, e il suo fidanzato Andrea Ragusa. Entrambi si sono salvati

IL DECIMO GIORNO. Ieri il decimo giorno di emergenza sull’Isola del Giglio, un decimo giorno in cui sono stati riportati sulla terra ferma altri due corpi facendo così salire il bilancio delle vittime a 15. Sempre due donne, una delle quali è già stata identificata dai genitori. Si tratterebbe di Maria D’Introno, ”la sposina biellese”, 30 anni, che era in viaggio sulla Concordia insieme ai familiari che si sono salvati. Ma quello di ieri è stato anche il giorno delle decisioni del prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione civile e commissario delegato all’emergenza che ha dato il via per la rimozione del carburante contemporaneamente alle operazioni di ricerca.

IL DECIMO GIORNO DEI VIGILI DEL FUOCO:

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DEFUELING. La decisione di avviare lo svuotamento dei serbatoi arriva proprio quando al largo è stata avvistata una macchia d’olio. Notizia subito confermata: si tratterebbe di una chiazza di 300 metri per 200 circa di olio fuoriuscito dalla Concordia. Non è chiaro se sia uscito al momento del naufragio o in un secondo momento, quello che è certo è che il liquido si è prima depositato sul fondo e adesso starebbe risalendo a galla, a distanza dalla nave, portato dalle correnti. Partono così i lavori per liberare la nave dal carburante ma non cessa il lavoro dei palombari e dei sommozzatori. La ricerca dei corpi prosegue mentre aumenta il rischio perchè le acque entrate nella nave stanno diventando putride. Eppure nessuno si ferma o si arrende perchè, come spiega Gabrielli: “qui sull’Isola ci sono familiari delle vittime che hanno il diritto di sapere. Di sapere anche che chi troviamo non sono loro congiunti”. La tragedia della Costa Concordia conta a oggi 16 morti accertati.

IL RECUPERO. Ma la notizia di ieri è la possibilità di “effettuare le due operazioni contemporaneamente – ha detto Gabrielli -. Proseguiremo le ricerche dei dispersi finché potremo ispezionare la nave”, finché ci saranno le condizioni di sicurezza. E se ci saranno corpi sotto lo scafo sarà possibile recuperarli solo quando la nave sarà di nuovo in asse”. Ma recuperare i corpi, purtroppo, non significa solo restituirli alla famiglia. Significa anche fare chiarezza sulla vicenda dei ‘clandestini’, riuscendo a capire chi c’era veramente su quella nave da crociera e chi c’è morto. “Dispiace – ha detto Gabrielli- che si sia data un’immagine della società che nasconde clandestini nelle sentine”. Una tragedia dopo un’altra, lacrime insieme a tristezza, dolore dopo dolore, una verità che non vuole saltare fuori. E intanto un altro giallo all’italiana.

Uno dei due corpi è della sposa di Biella. Via al recupero carburante

Giglio, atteso un calo delle temperature. E il mare mosso

Giglio: Costa offre sconti sulle prossime crociere ai sopravvissuti

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30% di sconto sulle prossime crociere ai superstiti della tragedia del Giglio. Questa è l’offerta fatta dalla compagnia ai reduci dal naufragio dello scorso 13 gennaio a poche centinaia di metri dal porto dell’Isola dell’arcipelago Toscano.

SCONTI AI SUPERSTITI. La notizia, pubblicata dal quotidiano inglese The Telegraph, riporta la storia di un passeggero inglese, che avrebbe ricevuto una telefonata dalla società del gruppo Carnival Crociere (di cui la Costa fa parte), nella quale veniva esplicitata l’offerta per futuri viaggi a bordo delle navi del gruppo.

I DISAGI. “La compagnia – ha spiegato al giornale un portavoce della Costa Crociere – sta cercando di fare tutto il possibile per i passeggeri coinvolti. Non solo risarcirà tutti quanti, ma offrirà anche uno sconto del 30% su future crociere a coloro che vorranno rimanere fedeli alla compagnia”. Offesi e indignati si dicono alcuni passeggeri, questa la risposta di alcuni dei destinatari della proposta, ai quali la Costa ha anche domandato se dopo l’incidente, hanno cominciato a soffrire di insonnia e disturbi del sonno.

Risarcimenti per il naufragio della nave, il parere dell’esperto

Schettino, da De André al David Letterman Show, follie del web / VIDEO

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Tutto è iniziato dalla t-shirt con la stampa ”Vada a bordo, cazzo!”, la frase pronunciata da De Falco durante la telefonata con Schettino. Poi lo abbiamo visto nei panni di ”Capitan Schettino”, rivisitazione de ”La canzone del capitano” di Dj Francesco. Successivamente in vari fotomontaggi in cui prende il posto di Capitan Findus sulla confezione degli spaghetti allo scoglio. Addirittura era diventato ”Capitan Codardo” in un cartoon della Nma.tv di Taiwan. Ma le follie del web sul comandante più odiato dagli italiani non finiscono qui.

DON RAFFAE’. “Ah che bello scappà, se la nave giù in fondo va. No ma qui è tutto sotto controllo. E’ solo un problema di elettricità”. Certo, queste non sono le parole della famosa ”Don Raffaè” dell’indimenticabile De Andrè ma sono le parole del ritornello che, sulle note di Don Raffaè, cantano le ‘gesta’ del comandante Schettino durante il naufragio della Concordia. L’attenzione, come negli altri casi di satira sul capitano, ruota intorno alla sua fuga a bordo di una scialuppa mentre la sua nave sta affondando e i passeggeri sono ancora a bordo. Non manca neanche in questo caso il riferimento alla telefonata con De Falco.

GUARDA IL VIDEO DI DON RAFFAE’.

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DAVID LETTERMAN SHOW. E Schettino fa il giro del mondo arrivando anche al David Letterman Show dove il famoso conduttore entra nell’argomento definendo Schettino un volpone. Anche qui viene ribadito il fatto che il capitano deve essere l’ultimo ad abbandonare la nave in caso di naufragio, cosa che non è avvenuta nella tragedia che ha colpito la Concordia.

GUARDA LA PUNTATA DEL DAVID LETTERMAN SHOW.

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IL SERGENTE HARTMAN. Strano che non ci abbiano pensato subito. La famosa telefonata tra Schettino e De Falco, con un tono di voce imponente, ricorda la famosa scena del film “Full Metal Jacket” di Stanley Kubrik in cui il Sergente Hartman deride ”palla di lardo”. E così arriva un video in cui la voce di De Falco è sostituita dal Sergente Hartman, infuriato, questa volta, con Schettino.

GUARDA IL VIDEO DELLA ‘TELEFONATA’ TRA SCHETTINO E IL SERGENTE HARTMAN.

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Costituita task force per crisi idrica: 11 consigli per il risparmio

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Il livello minimo è sotto gli occhi di chi in arriva in Mugello e si trova di fronte al lago di Bilancino che ha perso metà della sua acqua. Mai visto così in pieno inverno. Il lago è a 244,78 metri sul livello del mare. Contiene 37.188.640 m3 di acqua, poco più di 3 milioni di metri cubi rispetto al picco estivo di siccità, ma circa 25 milioni di metri cubi in meno sulla media. Ma ad essere al livello minimo sono anche le risorse locali, dalle falde ai pozzi, dai fiumi ai torrenti.

PREOCCUPAZIONE. Il quadro della siccità invernale è stato disegnato nel corso di una riunione straordinaria della Commissione Tutela delle Acque presso l’Autorità di Bacino dell’Arno alla quale erano presenti, tra gli altri, la Segretaria dell’Autorità Gaia Checcucci e il Presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis con tutti i responsabili operativi dell’azienda. A destare preoccupazione è la situazione di siccità che dura ormai da troppo tempo ed è anche la peggiore dell’ultimo secolo. Per questo è stato deciso di creare una task force permanente per monitorare la situazione e gestire la crisi idrica.

ANNI NEGATIVI PER LA ‘RICARICA’ DI BILANCINO. “Nell’ultimo decennio la mancata ricarica di Bilancino, nel periodo gennaio-maggio, non è avvenuta nel 50 per cento dei casi – commenta la Segretaria dell’Autorità di Bacino Gaia Checcucci – fenomeno che è avvenuto nel 2000, 2002, 2003, 2007, 2008. Se guardiamo i dati storici vediamo che è confermata la tendenza del 50% negli ultimi 60 anni. La ricarica dipende anche dall’intervallo con cui avvengono le precipitazioni, come per esempio se queste avvengono dopo un periodo siccitoso abbiamo una ricarica meno significativa. Per questo, per ricaricare le falde è importante che “piova sul bagnato”. Non è detto che se in autunno è piovuto poco, piova molto in primavera. Le analisi dei dati mostrano un quadro preoccupante: gli indici delle precipitazioni mostrano come negli ultimi sei mesi la fotografia del territorio del bacino dell’Arno evidenzi zone che vanno da eccezionalmente a estremamente secco. Attualmente le aree in sofferenza sono il Chianti, il Valdarno superiore, il Pistoiese, la Valdera e la zona costiera di Pisa.”

PIOGGE ASSENTI. “Basta un’occhiata per capire come siamo messi – riflette il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis – In genere in questi giorni il lago era pieno e oggi invece ci mette di fronte alla drammaticità dei cambiamenti climatici. La straordinaria siccità del 2011, infatti, purtroppo continua anche in questo 2012 e in pieno inverno. Sembra incredibile parlare di siccità in un mese come gennaio, ma la realtà parla chiaro. Qui non sono sparite le mezze stagioni ma le piogge autunnali e invernali, la neve che caratterizzava questo periodo. Tutte le nostre strutture operative ci segnalano problemi di crollo delle risorse locali, e l’azienda è in allarme permanente. All’orizzonte i meteorologi non avvistano buone notizie e noi sappiamo che se continuerà a mancare la pioggia, avremo problemi seri per la prossima primavera ed estate. Faccio un appello ai cittadini ad un uso responsabile dell’acqua potabile, bastano poche piccole accortezze per non sprecarla, usiamola solo per esigenze strettamente potabili, alimentari e igieniche”.

CONSIGLI PER IL RISPARMIO DELL’ACQUA. E’ stato anche lanciato un appello per la riduzione dei consumi e per la riduzione dei prelievi in agricoltura e industria. Ecco alcune delle 11 regole per usare bene l’acqua e non sprecarla. Se il rubinetto gocciola con una corretta manutenzione si risparmia acqua e denaro. In cucina non è necessario lavare la frutta e la verdura sotto l’acqua corrente, è sufficiente lasciarla a bagno nel bicarbonato. Per lavare le stoviglie, inoltre, teniamo presente che l’acqua di cottura della pasta è un ottimo sgrassante che consente anche un uso moderato di detersivi. Per evitare sprechi inutili si può dotare lo scarico del WC con sistemi a quantità differenziata, da regolare a seconda delle esigenze. Anche nel caso dello sciacquone, poi, è importantissima la manutenzione, visto che un WC che perde può consumare anche 100 litri al giorno. Per l’auto basta il secchio o un autolavaggio autorizzato, dotato di un sistema di raccolta e depurazione dell’acqua usata. Innaffiare l’orto con acqua piovana raccolta ed i fiori e le piante con quella già utilizzata per lavare frutta e verdura. Chiudere il rubinetto mentre ci si rade o ci si lavano i denti, mentre ci si fa lo shampoo o si lavano le stoviglie. Meglio fare la doccia piuttosto che il bagno. Applicare un rompigetto al rubinetto di casa arricchisce d’aria il getto dell’acqua consentendo un notevole risparmio. Utilizzare lavastoviglie e lavatrice a pieno carico consente un risparmio di acqua e di energia elettrica. Spesso per la pulizia delle stoviglie e della casa viene utilizzata una dose eccessiva di prodotti chimici aggressivi. Scegliere detersivi compatibili con l’ambiente e mettere attenzione nel non gettare negli scarichi di casa rifiuti solidi può evitare l’inquinamento dei torrenti dei fiumi e dei mari. E per le ferie o, comunque, quando ci si assenta da casa per lunghi periodi, è buona norma chiudere il rubinetto centrale dell’acqua evitando sorprese sgradevoli dovute a rotture o avarie improvvise dell’impianto.

Schettino, i paragoni ora si sprecano: ”Anche Mourinho come lui”

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Un nuovo paragone per il capitano della Concordia Schettino.

MOURINHO. Questa volta, a essere accostato all’uomo accusato di aver abbandonato la nave dopo il naufragio all’isola del Giglio è nientemeno che Josè Mourinho, lo Special One, uno degli allenatori più celebri e discussi del calcio mondiale. Un passato in Italia, da allenatore dell’Inter, ma non è questo – secondo As, uno dei più importanti quotidiani sportivi spagnoli – quello che accosterebbe l’attuale allenatore del Real Madrid al capitano della Concordia.

L’EDITORIALE. In un editoriale dall’inequivocabile titolo “Mourinho, vocazione da Schettino”, il direttore di As Alfredo Relaño ha paragonato i due personaggi, sostenendo che Mourinho “pensa di saltar giù dal Madrid come Schettino dalla Concordia”. Un abbandono, insomma, quello che l’allenatore portoghese starebbe pensando, in pieno “stile Schettino2, secondo il giornale spagnolo. Così, dopo essersi trovato improvvisamente sulle prime pagine di tutti i giornali di cronaca, Schettino è riuscito a entrare anche in quelli di sport.

Gatto superstar: il felino si mette in mostra alla Fortezza

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Dopo il successo del 2012, l’Esposizione Internazionale Felina torna alla Fortezza da Basso, al Padiglione Rastriglia. L’evento, giunto alla quarta edizione, è in programma per sabato 4 e domenica 5 febbraio. Un weekend all’insegna dell’animale più ruffiano ed enigmatico che esista.

GATTI. E’ noto da sempre che i felini abbiano un irresistibile fascino e un potere ammaliante com’è vero anche i gatti sono i signori indiscussi dei nostri salotti. Enogmatico e indecifrabile, compagno di grandi e piccini, elegante e ruffiano, protagonista di miti e leggende, venerato come simbolo divino o incarnazione delle streghe, sarà il protagonista indiscusso anche del palco. Saranno ‘on stage’ circa trecento gatti al giorno: certosini, siamese, persiano ma anche abissino, bengal, sacro di Birmania, exotic, sphynx, siberiano, maine coon, norvegese delle foreste si sfideranno in una vera e propria gara con concorsi di bellezza, capitanati da una giuria internazionale. Oltre alla normale esposizione Sabato 4 febbraio è in programma un Concorso speciale per sacri di Birmania e domenica 5 febbraio, un Concorso speciale per persiani e exotic shorthair.

L’ALLESTIMENTO. L’evento, giunto alla 4^ edizione, organizzato sotto l’egida dell’A.N.F.I. Associazione Nazionale Felina Italiana – unica associazione autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali all’emissione di Certificati Genealogici per i gatti di razza riunisce tutti gli operatori ed appassionati gattofili. 2.600 metri quadri espositivi a disposizione dove il visitatore potrà trovar tutto quello che serve per il benessere del suo animale fino ad un’ampia gamma di oggettistica ispirata al protagonista di amati ‘cartoon’: da Felix a Garfield, da Silvestro fino agli Aristogatti e alla mitica Kitty che ha contagiato i teeneger di tutto il mondo.

INFO E ORARI. La mastra sarà aperta dalle 10 alle 19. L’ingresso ha un costo di 7,50 euro. Mentre per bambini dai 6 ai 12 anni, per gli studenti universitari, over 70 e accompagnatori disabili il prezzo è di 5,50 euro. Bambini fino a 6 anni, soci Anfi e disabili entrano gratis.

Cade un bassorilievo a scuola, ferito uno studente

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Gli alunni di una scuola media di Massa stavano lasciando l’edificio dopo le lezioni del tempo prolungato quando, da una parete dell’atrio, un bassorilievo in gesso si è staccato ferendo alla testa uno studente marocchino di 11 anni.

I SOCCORSI. Il ragazzo inizialmente è stato medicato a scuola poi è stato trasportato in ospedale dove gli sono stati applicati diversi punti. A causare il crollo potrebbe esser stato un portone sbattuto con forza.