domenica, 30 Agosto 2026
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Buon pareggio tra Primadonna Firenze e Mozzanica

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Inizia nel migliore dei modi il pomeriggio per la formazione viola in vantaggio dopo appena un minuto di gioco grazie al colpo di testa di Brutti servita dalla corsia di sinistra da Ferrati. Il Firenze cerca di controllare il vantaggio attraverso un buon possesso palla, ma con il passare dei minuti il Mozzanica cresce sul piano del gioco sfiorando con Tarenzi il possibile pareggio, ma il colpo di testa da distanza ravvicinata dell’attaccante lombarda trova la risposta dell’attenta Leoni.

Al 16′ su una azione di contropiede il Mozzanica va in gol con Tarenzi con un pregevole lob che scavalca il portiere viola in uscita. Dopo il pareggio ospite la gara perde un po’ di vivacità, ed entrambe le squadre fanno fatica a presentarsi con decisione in fase d’attacco. E’ però il Primadonna ad avere il controllo del gioco, ma sul piano delle occasioni è ancora il Mozzanica a farsi minacciosa con Tarenzi. Al 37′ il Firenze potrebbe riportarsi in vantaggio, Salvatori Rinaldi vede l’inserimento di Ferrati ma al momento del tiro la giovane centrocampista viola trova il deciso intervento di Gritti che di piede sventa il pericolo. Il primo tempo si chiude con il risultato di uno a uno.

Nella ripresa il Firenze ha subito una buona occasione con Brutti ma il tiro della giocatrice gigliata viene deviato in corner dal provvidenziale intervento di Nasuti.

Al quarto d’ora ci prova Orlandi dal limite dell’area, conclusione troppo centrale. Al 63′ si vede anche il Mozzanica con la neo entrata Spinelli ma il tiro della giocatrice ospite è da dimenticare. Al 70′ affondo di Guagni, palla al centro per Salvatori Rinaldi che per poco non ci arriva. Il Mozzanica nella parte finale di gara cresce e spreca ancora con Tarenzi la palla del possibile vantaggio, grazie allo splendido intervento di Leoni. Nel finale più Mozzanica che Firenze, Bernardi ci prova con un diagonale dal vertice destro, ma la palla supera abbondantemente la traversa.

Un pareggio giusto, contro un avversario ostico. Un punto che rimette il Firenze in corsa, dopo le sconfitte con Torres e Tavagnacco e che mantiene il morale della squadra alto in vista della gara di sabato prossimo contro il Riviera di Romagna.

Primadonna Firenze – Mozzanica: 1-1

Primadonna Firenze: Leoni, Benucci, Guagni, Spina, Linari, Bruno, Ferrati, Orlandi, Baldi(22’st Parrini), Brutti, Salvatori Rinaldi(43’st Borghesi). A disp: Valgimigli, Adami, Binazzi, Casile, Corsiani. All: Nicoli

Mozzanica: Gritti, Bernardi, Tonani, Nasuti, Sampietro, Locatelli, Fumagalli(30st’ Rota), Mauri, Terenzi, Scarpellini(16′ Spinelli),Piccinno(19st’ Perini). A disp: Cavagna, Dossi, Franzosi, Trezzi. All: Fracassetti
Arbitro: Santi di Prato
Reti: 1′ Brutti, 16′ Tarenzi

Giglio, trovati altri due cadaveri. Il bilancio delle vittime sale a cinque

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Trovati altri due cadaveri in mare, il bilancio delle vittime della tragedia consumata nel tratto di mare davanti all’Isola del Giglio arriva a cinque. Scende invece a 17 il numero delle persone che mancano all’appello, nella notte tra sabato e domenica salvati anche una coppia di sud coreani in viaggio di nozze che erano rimsati intrappolati nella loro cabina e il commissario di bordo, Manrico Giampedroni, che ha aiutato molte persone a mettersi in salvo prima di rompersi una gamba e rimanere immobilizzato nel ristorante sul terzo ponte. “Non ho mai smesso di sperare”, ha detto il commissario al momento del savataggio.

I NUMERI. Tutta l’isola del Giglio si sta mobilitando per rendere il più efficienti possibili i lavori, dopo la tragedia che ha colpito la Corcordia, nave della flotta Costa Crociere con a bordo 4234 persone (tra i quali 56 bambini con meno di 6 anni) che venerdì notte è naufragata a poche centinaia di metri dall’isola del Giglio. Al momento le vittime accertate della tragedia sarebbero 3.

LA SVOLTA NEL POMERIGGIO. Fermato il capitano della nave, Francesco Schettino, 52enne campano, attualmente in carcere con le accuse di omicidio colposo plurimo e abbandono della nave. Secondo gli inquirenti il comandante, dopo aver fatto una manovra maldestra per “permettere ai passeggeri di far salutare gli isolani”, avrebbe abbandonato la nave intorno a mezzanotte e mezzo, quando c’erano ancora molte persone da aiutare e da portare in salvo.

I PASSEGGERI. Un fulmine a ciel sereno nella tranquillità della piccola isola dell’arcipelago toscano, che ieri sera ha vissuto dal vivo questa scena surreale, una enorme nave che colava a picco a due passi dal porticciolo. Urla, grida, tanta paura, ma una “Grande efficienza da parte dell’equipaggio”, assicurano alcuni dei passeggeri, dopo i primi soccorsi. “Tutti, anche il resto della ciurma, ha mantenuto la calma”, spiegano. Uno scoglio, questo secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, è stato la causa del naufragio.

LA DINAMICA. Uno scoglio che ha provocato uno squarcio nella chiglia della nave lungo 70 metri, come un novello Titanic, a un secolo di distanza. Ancora la dinamica non è chiara, potrebbe trattarsi di un errore umano ma potrebbero anche essere state delle macchine in avaria. Quando la nave ha cominciato ad inclinarsi, alcuni dei passeggeri, presi dal panico, si sono tuffati in acqua, alcuni hanno riportato fratture, contusioni e principi di assideramento ed è probabilmente allo stesso modo che hanno trovato la morte i tre che riportavano chiari segni di annegamento.

LO SCOGLIO NON ERA SEGNALATO. Secondo la dichiarazione rilasciata al TgCom dal comandante Francesco Schettino “Navigamo sotto costa, per navigazione turistica – spiega il capitano alle telecamere -. Lo scoglio non era segnalato. Dalle carte sembrava ci fosse acqua a sufficienza sotto di noi. Oltre cento metri dagli scosci, non dovevamo avere questo impatto”.

LEGAMEBIENTE. All’indomani della tragedia consumata all’isola del Giglio, l’associazione ambientalista chiede che vengano svuotati immediatamente i serbatoi della nave da crociera, per evitare un disastro ambientale. Legambiente, che esprime solidarietà alle vittime della tragedia, si augura anche che vengano immediatamente presi provvedimenti tali da evitare un ulteriore disastro.

Aeroporto Firenze sconfitto dalle Fiamme Oro

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“Il Firenze c’è”. Nell’anticipo della prima giornata di ritorno del campionato di Serie A1, l’Aeroporto Firenze sembra aver lasciato alle spalle i brutti momenti delle ultime partite e ha lanciato quel messaggio di rivincita che tutti aspettavano. Per di più lo ha fatto nella sua veste migliore: imbottito di quei giovani di talento cresciuti nel proprio vivaio pronti a dare l’anima per i colori biancorossi. I tecnici gigliati Ghelardi e Sordini per affrontare la corazzata Fiamme Oro chiedono velocità e pressione difensiva e la linea verde gigliata ha ben risposto alle consegne date. Unico neo della giornata: la sconfitta.La quarta consecutiva, ma un 16 a 17 più che onorevole contro una squadra totalmente professionistica. Peccato per la poca lucidità in alcune occasioni che, visto il punteggio finale, sono risultate decisive per l’esito della partita: quando a inizio gara per fallo di reazione ci si è fatti girare contro un calcio a favore, quando si è mancato di un soffio un piazzato e quando si è rimediato un giallo che poteva essere evitato.

Nasce da una touche la meta del XV di Valsecchi nei primi minuti di gioco, realizzata su mischia avanzante dal pilone Gasparini. L’Aeroporto Firenze reagisce bene e le belle ripartenze degli avanti insieme all’ottimo gioco di rimessa delle sue veloci linee arretrate impensieriscono non poco gli avversari che non riescono mai ad esprimere un gioco organico sotto la pressione asfissiante dei gigliati. Firenze varia bene il gioco con i suoi reparti (ottima la mediana Billot – Di Francescantonio) e riesce a rimanere attaccata al risultato capitalizzando con Billot i piazzati che le Fiamme Oro in affanno concedono. Bravi anche nelle scelte di gioco quando si deve sostenere l’inferiorità numerica per il giallo a Vella. Si chiude il primo tempo in vantaggio per il terzo piazzato di Billot (9-7).

Di nuovo le Fiamme Oro subito in vantaggio nei primi minuti del secondo tempo su piazzato di Benetti. La partita cala di ritmo e si concentra più sul gioco di mischia dove l’Aeroporto Firenze riesce bene con la difesa a contenere gli avversari. Senza episodi particolari si arriva al 25° nell’unica occasione della partita in cui la squadra cremisi dimostra di meritare il primato in classifica. La meta di De Gaspari realizzata su ennesima fase di gioco trova i fiorentini scoperti in fase difensiva e porta le Fiamme Oro a superare il break di differenza. La meta di Santi negli ultimi minuti del match segna la reazione dei biancorossi che chiudono in attacco la partita conquistando il punto bonus per differenza punti.

Soddisfatto il presidente Giacomo Lucibello: “Una bella reazione dei nostri ragazzi. A prescindere dal risultato, oggi abbiamo dimostrato passione e attaccamento ai nostri colori, e come la nostra storia ci insegna, abbiamo dato del nostro meglio difronte all’esame più difficile. Sento che questo messaggio è stato colto anche dai nostri sostenitori e questo contribuirà ancora di più a superare il momento di difficoltà che stavamo passando. Il fatto che questa prova d’orgoglio sia venuta con l’importante contributo di tanti atleti giovani e provenienti dal nostro vivaio mi fa ben sperare per il prosieguo della stagione e per il futuro del nostro progetto di crescita.”  

Tommaso Di Francescantonio, classe ’91, mediano di mischia: “Oggi è stato come un secondo esordio per me: la mia prima partita da mediano di mischia dal primo minuto. Sono molto soddisfatto per la responsabilità che mi è stata data. Sono contento anche per la prestazione di rivalsa della squadra rispetto alle ultime due, tre partite nelle quali non ci si era espressi al cento per cento e magari senza il cuore che abbiamo messo oggi in campo. La squadra oggi aveva voglia di vincere.”

“Personalmente ho avuto un grandissimo aiuto dai miei compagni, che considero fantastici. Non mi sono mai trovato così bene in squadra e stare a fianco di giocatori come Santi, Ippolito e tutti gli altri è per me una grande soddisfazione. Nell’ultimo periodo, – conclude Di Francescantonio – abbiamo avuto qualche difficoltà, ma adesso anche in allenamento abbiamo preso il ritmo giusto, si vede la differenza. Anche con tutti questi nuovi innesti che abbiamo avuto quest’anno ci stiamo iniziando a capire. Sono contento, stiamo andando molto molto meglio.”

AEROPORTO FIRENZE – FIAMME ORO  16-17 (9-7)

AEROPORTO FIRENZE RUGBY: Menon, Genua, Rios, Meyer, Bastiani (37′ s.t. Nava), Billot, Di Francescantonio, Ippolito, Santi, Fortunati Rossi  (25′ s.t. Parri), Soldi, Vella, Bianco (28′ s.t. Purbrook), Ferraro (10′ p.t. Fanelli), Chiostrini
A disp.: Passaleva, Borsi, Morace
All.: Ghelardi – Sordini

FIAMME ORO: Sapuppo, De Gaspari, Forcucci, Massaro (17′ s.t. Rosa), Andreucci (17′ s.t. Mariani), Benetti, Martinelli, Vedrani, Zitelli, Favaro, Cazzola, Riedi, Pettinari (5′ s.t. Cocivera), Viceré, Gasparini (5′ s.t. Cerqua)
A disp.: Moscarda, Maestri, Boarato, Di Stefano
All.: Valsecchi

Arbitro: Vivarini (Padova)
Giudici di linea: Laurenti, Armavivi

Marcatori: p.t.: 5′ mt  Gasparini tr Benetti (0-7); 9′ cp Billot (3-7); 13′ cp Billot (6-7); 40′ cp Billot (9-7); s.t.: 2′ cp Benetti (9-10); 25′ mt De Gaspari tr Benetti (9-17); 40′ mt Santi tr Billot (16-17).

Note: 29′ p.t. c. giallo Vella – Spettatori 700

Serie A – Girone A – XII giornata – 15.01.2012 – ore 14.30

Aeroporto Firenze Rugby – Fiamme Oro Roma 16 – 17 (1-4)
Udine Rugby F.C. –  – ASD Rugby Lyons Piacenza 08 – 11 (1-4)
Pro Recco Rugby – M-Three Am. R. San Donà 12 – 18 (1-4)
Livorno Rugby ssd – R. Banco di Brescia  19 – 32 (0-5)
Franklin & Marshall CUS Verona – Rugby Grande Milano 43 – 08 (5-0)
Donelli Modena Rugby – Accademia Nazionale Tirrenia 18 – 13 (4-1)

Classifica:
Fiamme Oro Roma punti 51; Amatori San Donà punti 44; Lyons Piacenza punti 42; Modena punti 37; Udine punti 34; Accademia Nazionale Tirrenia e Pro Recco punti 32; Aeroporto Firenze Rugby punti 31; Rugby Brescia punti 27; Cus Verona punti 18; Grande Rugby Milano punti 7; Livorno Rugby punti 5.

Prossimo Turno domenica 22 gennaio 2012
Lyons Piacenza – Livorno; Amatori San Donà – Rugby Udine; Rugby Brescia – Pro Recco; Grande Milano – Aeroporto Firenze Rugby; Accademia Nazionale Tirrenia – Cus Verona; Fiamme Oro Roma – Modena.

Buon 125° anno Canottieri “Firenze”

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Sale sul palco Maurizio Clerici, componente di quello storico due senza di stampo biancorosso che alle Olimpiadi di Melbourne del 1956 si fermò in semifinale. Ricorda il compagno Alvaro Banchi, il loro mentore Bruno Bianchi, e piange. Di loro restano immagini ingiallite e un ricordo indelebile. Sale sul palco Filippo Soffici. Viso e ciuffo sono quelli di sempre, quelli felici dell’oro iridato Junior in singolo a Milano nel 1988 e del bronzo olimpico sul quattro di coppia a Barcellona nel 1992. La sua cavalcata in singolo viene riproposta per intero sul maxischermo allestito nel maestoso Salone de’Cinquecento, in Palazzo Vecchio, tra l’ammirazione e l’emozione dei presenti. Maurizio e Filippo sono insieme sul palco. Si abbracciano. Sono la storia olimpica della Società Canottieri “Firenze”, e questi sono i momenti più emozionanti della grande festa allestita dal circolo remiero del Ponte Vecchio per le premiazioni non solo del 2011, ma soprattutto della sua storia, tenutasi sabato 14 gennaio.

La storia di un club che nel 2011 ha festeggiato 125 anni, e che li ha voluti ripercorrere alla grande tra immagini, ricordi e le parole dei protagonisti di una storia infinita.

Dunque via, con la voce storica del canottaggio in Toscana, Franco Morabito, a far da Caronte nei meandri dei successi biancorossi, al cospetto di personalità come il sindaco di Firenze Matteo Renzi, socio del circolo per altro, del suo vice nonché assessore allo sport Dario Nardella, del presidente della “Firenze” notaio Massimo Cavallina Semplici, del presidente del CONI regionale Paolo Ignesti, di quello provinciale fiorentino Eugenio Giani e, in rappresentanza della Federazione Italiana Canottaggio, il vicepresidente Stefano Comellini.

La cerimonia non ha lasciato nulla al caso. Sotto i riflettori sono passati infatti tutti, ma proprio tutti coloro che hanno dato qualcosa alla Canottieri “Firenze” per rendere ancor più grande la sua storia. Come i soci con oltre 50 anni di associazione al circolo. Come i presidenti del passato. Come i campioni del mondo. Come le società gemellate. Come le grandi glorie, oltre cinquanta atleti che nel corso degli anni hanno portato in azzurro i colori bianco-rossi. Come gli atleti del dragon boat dominante in Italia e nel Mondo da dieci anni a questa parte.

Senza dimenticare chi purtroppo non poteva essere presente, come Francesco Fossi, la stella cresciuta e affermatasi sulle acque dell’Arno e oggi, da membro delle Fiamme Gialle, in preparazione per i Giochi di Londra, sulle orme di Banchi, Clerici e Soffici. O come Filippo Giannini, campione del Mondo Junior nel 1988 (la stessa rassegna iridata dove Soffici trionfò sul singolo) a capovoga del quattro senza; quando il maxischermo mostra il filmato della gara, i soci della Canottieri si emozionano ancora come 20 anni fa, quando a 300 metri dall’arrivo la barca di Filippo era fuori dal giro delle medaglie, nel quale poi rientrò con prepotenza fino all’oro grazie ad un rush finale epico condotto dall’atleta fiorentino.

Su tutti poi, ovviamente, loro, squadra agonistica e staff tecnico guidato da Luigi De Lucia, ovvero coloro che oggi continuano a sudare e faticare per far sì che il nome della Società Canottieri “Firenze” sia sempre e comunque sinonimo di blasone, tradizione e vittorie.

Come è stato nel 2011: undici titoli italiani, due atleti oro iridato Junior e uno bronzo iridato Junior, quattro atleti campioni d’Europa Junior, il quarto posto su oltre 190 sodalizi in Coppa Montù, la classifica a punti riservata all’attività agonistica da Senior a Ragazzi, il secondo su oltre 160 club nel Trofeo D’Aloja, graduatoria a punti riservata ai più piccoli, gli Allievi ed i Cadetti.

Una festa in grande, come doveva essere. E come si spera sarà ancora in futuro. 125 anni dopo tutto non sono poi tanti, se si ha fame di nuovi successi.

Al cinema con lo sconto: 9 ‘piccoli’ sfidano il ‘gigante’ Multiplex

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Vedono il Multiplex di Novoli come Golia, il gigante capace di “schiacciare” tutti i cinema fiorentini, e allora hanno deciso di diventare un solo Davide. Nove “piccoli” cinema di Firenze e provincia hanno deciso di fare squadra e di creare una carta promozionale che, tra le altre cose, consentirà agli spettatori di assistere a un film a 5,50 euro (invece che a 7,50) per tutto il 2012.

FIRENZE AL CINEMA. La tessera si chiama “Firenze al cinema” e costa 15 euro. All’iniziativa hanno aderito i cinema Adriano, Colonna, Fiamma, Fulgor, Marconi, Portico e Principe a Firenze, il Cabiria di Scandicci e il Grotta di Sesto Fiorentino. La carta, che può essere fatta alle casse di uno dei nove cinema oppure sul sito www.firenzealcinema.it, permetterà anche di vedere le anteprime insieme ad attori e registi, partecipare gratuitamente a eventi speciali gratuiti e di vedere ogni settimana un film (a rotazione nelle varie sale) al prezzo di 3 euro. 

EFFETTO MULTIPLEX?. ”Se l’utente andra’ cinque volte al cinema in un anno recuperera’ il costo della tessera”, dice Matteo Nenciolini, uno gli ideatori dell’iniziativa. “Non e’ una risposta al Multiplex”, precisa Nenciolini, ammettendo però che l’apertura del multisala di Novoli “ha accelerato i tempi della realizzazione di questa idea nata qualche anno fa e finalmente andata in porto”. ”Ad oggi è troppo presto per capire quanto l’apertura del Multiplex  ha inciso sulla spartizione del pubblico con le altre sale cittadine – continua Nenciolini –  ma sicuramente ci farà molto male se apriranno le altre due sale rispettivamente da 450 e 250 posti”. In estate la carta “Firenze al cinema” si potrà usare anche in tre arene: una per ognuna delle tre città coinvolte, Firenze, Scandicci e Sesto. “E’ un’iniziativa che parte dal basso e non abbiamo coinvolto ufficialmente le associazioni di categoria e le istituzioni – spiega il presidente di Anec Maurizio Paoli – anche perché del ‘Piano cinema’, inserito nei 100 punti, non se n’è sentito più parlare. Invece noi ne avremmo ancora bisogno”.

cleardot

Borgo San Jacopo cambia senso. E lascia passare i residenti

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Chiude via dello Sprone, Borgo San Jacopo cambia marcia e lascia passare i residenti. La rivoluzione ha inizio lunedì alle 10, con l’avvio di alcuni lavori alla rete del gas che interesseranno l’area all’intersezione con via Toscanella.

RIVOLUZIONE. Il tratto di via dello Sprone da piazza della Passera a via Guicciardini sarà chiuso al traffico fino al termine dei lavori, previsto per il 4 febbraio. Via Ramaglianti sarà off limits a causa dei cantieri. L’itinerario alternativo sarà Borgo San Jacopo: il senso di marcia sarà invertito e sarà percorribile da piazza Frescobaldi a via dei Bardi dai veicoli autorizzati diretti verso San Niccolò. Vi potranno transitare i veicoli cui era già permesso il passaggio in via Ramaglianti, cui si aggiungono in deroga i mezzi di residenti nel settore A+ della ztl. Inoltre, visto che si tratta di una zona pedonale di tipo B, possono circolare i motorini elettrici.

Rapina in via Canova, Cisl: uffici postali obiettivo facile

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“Abbiamo più volte segnalato all’azienda che non ci sono le condizioni di sicurezza sufficienti, in quell’ufficio come in altri, ma l’azienda non ha mai fatto niente per migliorare la situazione”, dice Marco Nocentini, segretario provinciale della Slp-Cisl di Firenze. “Un tempo la zona dove lavoravano gli operatori era difesa da una blindatura. Poi si è scelto di eliminare questa netta separazione dalla clientela, sul modello delle banche. Solo che le banche sono protette dalle ‘bussole’ all’ingresso e dalla presenza di guardie giurate, provvedimenti che le Poste non hanno mai voluto adottare. E questo ha causato un incremento delle rapine negli uffici postali”.

BLINDATURA DOVE SEI? Da quando non c’è più la blindatura, spiega Nocentini, “siamo un obiettivo facile per chi vuole mettere a segno un colpo. Ci sono agenzie, come la 11 nella zona dello stadio, che nell’ultimo anno hanno subito cinque o sei rapine. E anche se si tratta solo di uno sbandato con un temperino, per i lavoratori non è certo piacevole. Stamani poi abbiamo davvero sfiorato la tragedia. Ai colleghi feriti va tutta la nostra vicinanza e solidarietà”.

Università, chiuso per sciopero. Dei portieri

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Università chiusa per sciopero. Gli studenti fiorentini da lunedì potrebbero trovare sbarrata la porta della loro facoltà. Gli uscieri dell’ateneo hanno proclamato uno sciopero a oltranza dal 16 gennaio fino al 15 febbraio: la società che ha in appalto il servizio non gli ha pagato lo stipendio di dicembre e la tredicesima. La loro richiesta è che l’università saldi il conto al posto della società inadempiente, come prevede un decreto ministeriale. Ma intanto, chi aprirà il portone dell’università senza di loro?

PORTA CHIUSA. La protesta riguarda 65 portinai tra il polo universitario di Novoli e quello del centro storico. Lo sciopero sarà effettuato a macchia di leopardo, non tutti i giorni e non in tutte le facoltà: il luogo in cui le porte resteranno chiuse sarà deciso di mattina in mattina, per accentuare l’effetto sorpresa. Chi aprirà i cancelli dell’università mentre i portieri saranno impegnati a scioperare? “I dipendenti dell’università non possono per contratto – spiega Sergio Tarchi della Rsa, Filcams Cgil -. Al nostro posto l’ateneo potrebbe chiamare le guardie giurate, ma è sicuro che senza di noi i disagi saranno molti”.

SENZA STIPENDIO. Fino a dicembre i portinai dell’università erano in forze alla Esi Plus di Roma e alla Sgs di Napoli. “Le due aziende – continua Tarchi – non hanno versato ai lavoratori le mensilità di novembre e dicembre e la tredicesima”. Lo stipendio di novembre è stato coperto dall’università, come prevede un decreto ministeriale. E adesso i lavoratori chiedono che l’ateneo faccia lo stesso anche per la mensilità successiva e la tredicesima. La durata dello sciopero, un mese, è volutamente provocatoria. “Il 15 febbraio riceveremo il prossimo stipendio dalla nuova società che da inizio anno ha in appalto il servizio- aggiunge Tarchi – ma vorremmo sapere che fine faranno le paghe passate, sudate ma mai arrivate, che ci spettano di diritto”.

Agente aggredito da un detenuto ‘in isolamento’

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Un assitente di polizia penitenziaria ha subito un’aggressione da parte di un carcerato detenuto “in isolamento”. Ma il carcere di Lucca in realtà, non dispone di un reparto di isolamento.

 

LA SITUAZIONE. Il detenuto che ha picchiato l’agente mentre stava effettuando controlli nelle celle della seconda sezione, era in isolamento per aver aggredito un compagno. Il problema è che “a Lucca – spiega il Sappe – non esiste un reparto isolamento” e nel carcere ”ci sono 180 detenuti, piu’ del doppio della capienza consentita”.

Il sole torna a splendere sulla Toscana, ecco il Meteo del week end

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Dopo l’allerta ghiaccio il sole torna a splendere in quasi tutta la Toscana. Dopo un lieve aumento delle temperature, queste torneranno a scendere. Vediamo nel dettaglio come sarà questo fine settimana.

SABATO 14. Domani, secondo il Lamma il tempo sarà “sereno o poco nuvoloso. Venti generalmente deboli o moderati da nord-est. Mari poco mossi sottocosta mentre saranno mossi al largo. Temperature in calo, specie nei valori minimi e in montagna. Massime pressoché stazionarie in pianura”.

DOMENICA 15. Domenica il meteo sarà “in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Qualche addensamento potrebbe, invece, interessare il basso grossetano e l’Arcipelago meridionale dove, in serata, saranno possibili isolate precipitazioni. Venti tra deboli e localmente moderati da est nord-est. Mari poco mossi sottocosta, localmente mossi al largo”. Le temperature saranno in ulteriore lieve calo e n montagna si registrerà un giornata di ghiaccio oltre i 1100-1200m.

LUNEDI’ 16. Un inizio settimana generalmente soleggiato “sereno o poco nuvoloso. Addensamenti consistenti potrebbero, invece, interessare il basso grossetano e l’Arcipelago meridionale (compresa l’isola d’Elba) dove, saranno possibili precipitazioni, anche a carattere di rovescio. Venti deboli o a tratti moderati da nord-est”. Situazione stazionaria per il mare mentre le “temperature in ulteriore lieve diminuzione con zero termico intorno a 900 metri”.