giovedì, 10 Settembre 2026
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Stop ai cattivi odori, nella sala clienti arriva la vernice che pulisce l’aria

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Novità per la sala clienti Ataf alla stazione di Santa Maria Novella, che è stata rinnovata durante i mesi estivi. Gli ambienti sono stati rimessi a nuovo grazie ad accordi con partner che hanno messo a disposizione i materiali: l’intervento – spiega Ataf – è quindi risultato a costo zero per le casse dell’azienda.

LE NOVITA’. La sala clienti è stata pitturata con speciali vernici prodotte da Sto, un’azienda tedesca che ha una sede anche a Empoli, specializzata in prodotti e servizi per l’edilizia sostenibile. Per la sala clienti Ataf è stata usata una vernice che “pulisce l’aria”, assorbendo le sostanze nocive e i cattivi odori che si sviluppano all’interno degli ambienti chiusi. Il processo si chiama fotocatalisi (lo stesso delle marmitte catalitiche delle auto): un pigmento speciale scompone le sostanze chimiche dannose in componenti innocui e di odore neutro, mentre il catalizzatore scinde le sostanze dannose in acqua e anidride carbonica.

BENESSERE. “Con questo intervento abbiamo migliorato l’estetica, ma soprattutto il benessere di coloro che lavorano in questi ambienti e dei clienti che li frequentano per ricevere i nostri servizi”, ha detto il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi. Alla sala clienti è possibile acquistare biglietti e abbonamenti, presentare reclami e segnalazioni, pagare le sanzioni e, da oggi, anche chiedere il rimborso immediato delle Carta Agile: fino ad oggi, per chiedere la verifica e l’eventuale rimborso delle corse non usufruite  delle Carta Agile rovinate, si doveva spedire la carta all’azienda e attendere anche oltre un mese.

Quando la salute fa festa, in una mega kermesse

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Screening gratuiti, lezioni di esperti, convegni di approfondimento, corsi di cucina per scoprire i ”piatti dello star bene”. Sono alcune degli ingredienti del ”Festival della Salute”, la kermesse che prenderà il via domani a Lucca, per poi proseguire tra giovedì e domenica a Viareggio, in un vero e proprio ”salone del benessere”. Ottanta convegni, trecento relatori, oltre sessanta associazioni di volontariato,diciotto lezioni dal palco, oltre 5mila alunni delle superiori coinvolti: questi alcuni numeri della manifestazione.

L’ANTIPASTO DI DOMANI. Il festival, alla sua quarta edizione e organizzata da Goodlink, prenderà il via domani nel Palazzo Ducale di Lucca (ore 14.30), con il workshop internazionale coordinato dal professor Giovanni Boniolo della facoltà di Medicina, Università di Milano, sul tema “Innovazioni biomediche e proprietà intellettuale. A chi appartengono i risultati della biomedicina e della tecnologia biomedica?”.

VIAREGGIO: “CASA DELLA SALUTE”. Poi si proseguirà a Viareggio, per quattro giorni, da giovedì a domenica, con un ricco programma. Tanti i convegni, molti dedicati all’alimentazione, ma anche al diabete, all’importanza dell’attività sportiva e allo stato del welfare, con la presentazione di due ricerche commissionate dal Festival stesso per fare il punto sia sul rapporto tra giovani e salute sia su quello tra over 59 e salute.

CHECK UP GRATUITI. Oltre ai convegni, come ogni anno, ci sarà la possibilità di fare screening gratuiti di tutti i tipi, dalle visite mediche ai test allergologici passando per la misurazione della glicemia ed altro ancora. Grande spazio, poi, avranno i vip: i grandi nomi degli scienziati ma anche quelli dei personaggi dello spettacolo. Tra gli altri ci saranno Marco Columbro, Beppe Bigazzi e Giulio Scarpati e moltissimi sportivi del calibro di Mario Cipollini e Marcello Lippi.

DALLO SPORT ALLA CUCINA. Al Festival saranno poi tantissime le iniziative sportive da praticare sulla spiaggia e arriveranno anche le ultime novità del 2011 con macchinari e strumenti che le palestre adotteranno nella nuova stagione. E, novità attesissima di quest’anno, sono i “Cooking Show”, lezioni pratiche di cucina tenute da grandi cuochi italiani che dimostreranno come si preparano i “piatti della salute”.

Cade in una scarpata, muore motociclista

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E’ stato trovato senza vita in fondo a una scarpata vicino a Rendola, frazione del comune di Montevarchi (Arezzo).

LE RICOSTRUZIONI. L’uomo, 48 anni, sarebbe stato colpito da un malore, mentre si trovava in sella alla sua mountain bike, cadendo nel dirupo. Al momento però tute le ipotesi rimangono aperte, tra cui anche quella che il ciclista sia precipitato nel vuoto a seguito di una manovra sbagliata.

SOCCORSI. L’allarme è arrivato da un gruppo di escursionisti che ha avvistato il corpo in fondo alla scarpata nei pressi di una strada sterrata che attraversa il bosco. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 insieme a una pattuglia dei carabinieri e una squadra dei vigili del fuoco.

Ataf ai privati: tra una settimana il vertice degli azionisti

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Nonostante le proteste dei sindacati, il cammino per la privatizzazione di Ataf va avanti. Il prossimo passo sarà la riunione con i sindaci azionisti dell’azienda di trasporto pubblico. Il vertice è in programma per i primi giorni di ottobre, come ha confermato oggi il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi.

DECISIONE TRA SETTE GIORNI. “Abbiamo già convocato per i primi giorni di ottobre i sindaci – ha detto il numero uno di Ataf – faremo il punto e prenderemo la decisione”. Bonaccorsi ha anche ricordato la tabella di marcia fissata dall’azienda a luglio, che prevedeva fino al 30 settembre il dialogo con i sindacati.

DIETRO LE BARRICATE. Le stesse organizzazioni sindacali di base sono da tempo sul piede di guerra e hanno fissato per il prossimo 7 ottobre uno sciopero. Secondo Bonaccorsi  “è evidente che questo avrà anche un’influenza sui rapporti tra la proprietà, l’azienda e le organizzazioni sindacali, premesso che ognuno ha il diritto di convocare lo sciopero come vuole. A me dispiace sempre che in una fase di dialogo si scelga comunque di mantenere la posizione dello sciopero, ma non tanto per i lavoratori, quanto per gli utenti”.

L’aeroporto spacca: Renzi parla, Rossi s’infuria

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Compagni di partito, ”vicini di poltrona”, ma divisi sul campo, anzi sulla pista. Non è mai corso buon sangue tra il primo cittadino di Firenze e il governatore della Toscana. E quello che è successo oggi ne è la riprova, con l’ennesima querelle a distanza e a “mezzo stampa”.

LE PARTI IN CAUSA. Da una parte Matteo Renzi, che durante un’intervista radiofonica ha preso posizione sulla spinosa questione dell’aeroporto di Peretola, dall’altra Enrico Rossi, che ha commentato, seccato: ”Una volta i Comuni e le Regioni non si trasmettevano messaggi a mezzo stampa, si alzava il telefono”.

CASUS BELLI. A far infuriare il presidente della Regione sono state le dichiarazioni del sindaco Matteo Renzi, che questa mattina su Lady Radio si è occupato del futuro potenziamento dello scalo di Peretola. La soluzione migliore, secondo il primo cittadino, resta la pista parallela, mentre “la pista obliqua non esiste”. Su questa ipotesi sarebbero invece al lavoro gli uffici regionali.

LA REAZIONE DEL GOVERNATORE. “Una volta si chiamava il presidente della Regione, si chiamava l’addetto al settore – ha detto Rossi ai cronisti – credo che questo costume sarebbe opportuno ristabilirlo anche nei rapporti tra la Regione e il Comune di Firenze, anche per evitare di annoiarvi con tutte le nostre chiacchiere”.

Al caffè delle Murate non solo libri: oggi l’inaugurazione

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E’ tutto pronto per l’apertura del Caffè le Murate, l’ex prigione si trasforma in un luogo di libertà dove l’arte, la letteratura, la musica e la gastronomia si mescolano per dar vita a un nuovo fulcro culturale.

ARTE, MUSICA E LIBRI. Sarà inaugurato stasera dalle 18 a mezzanotte il caffè letterario, un ambiente dove attorno ai libri si realizzeranno tanti dibattiti, reading, esposizioni fotografiche e rassegne ma non solo, al centro delle attività del caffè ci sarà anche un programma di incontri con i maggiori protagonisti del panorama letterario italiano e internazionale. A fare da cornice tanta musica dal vivo: jazz, rock, funky fino all’elettronica e alla classica.

L’AIUTO DELLA TECNOLOGIA. Una rilettura contemporanea del caffè letterario, che si apre alle nuove tecnologie: una rete wi-fi libera coprirà tutto il locale e la piazza, i frequentatori avranno a disposizione dei tablet dove poter consultare quotidiani, sfogliare riviste, leggere e acquistare libri dai cataloghi multimediali e nel salotto potranno ascoltare gli audiolibri del juke-box letterario.

Gli imbucati: blitz alla festa di Gucci, con lo scooter rubato

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Un’irruzione in piena regola, nell’area riservata al party esclusivo per l’apertura del museo Gucci. E’ quella messa in atto due stranieri che la scorsa notte, a bordo di uno scooter rubato, hanno sfondato la barriera di transenne, per accedere alla ”zona rossa” in piazza della Signoria.

IN MOTORINO, IN PIAZZA DELLA SIGNORIA. I protagonisti del rocambolesco blitz sono un tunisino di 22 anni e un francese di 35. Prima di essere fermati e arrestati i due hanno scorrazzato nella piazza, buttando a terra tre addetti alla sorveglianza e due carabinieri, che hanno riportato lievi ferite.

NEI GUAI. I due sono entrati nell’area riservata alla festa sfondando la barriera di transenne metalliche sistemata dai vigili urbani. Per gli straneri è scattato il processo per direttissima: devono rispondere di ricettazione e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’acchiappa serpenti sotto indagine: liberava i rettili per poi catturarli

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Famoso in tutta Italia per catturare serpenti, iguana, boa e crotali, adesso è finito nei guai. E’ sospettato di ”aver barato”, liberando alcuni rettili che aveva in custodia, per poi vantarsi della cattura.

L’ACCHIAPPA SERPENTI. Si tratta di Cristiano Pacini, 42 anni, di Altopascio (Lucca). Su di lui la procura di Lucca ha aperto un’inchiesta, notizia che è subito rimbalzata sui quotidiani locali, secondo i quali l’erpetologo avrebbe ricevuto un avviso di garanzia. Ipotesi di reato: procurato allarme.

ESPULSO DALL’ASSOCIAZIONE ANIMALISTA. Intanto il diretto interessato ha rimandato al mittente le accuse e ha annunciato che chiarirà quanto prima la sua posizione. L’Associazione nazionale protezione animali, natura e ambiente (Anpana) per cui Pacini operava come volontario da circa 3 anni, ha deciso di espellerlo. In una nota, l’associazione ne ha preso le distanze sostenendo che “spesso agiva in assoluta autonomia in azioni di recupero sospette”.

UN “FIUME” DI RETTILI. Negli ultimi mesi, la Lucchesia era diventata una sorta di “giungla” con avvistamenti molto frequenti di rettili di grosse dimensioni. In seguito alle numerosi segnalazioni sono scattate le indagini dei carabinieri.

Recensione Film: La pelle che abito

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All’inizio la narrazione sembra indecifrabile come possiamo attenderci da un thriller o da un noir, ma procedendo nella visione, il film diventa molto altro rispetto ad una pellicola di genere. Banderas (dopo anni di latitanza) è l’attore scelto da Almodóvar per interpretare Ledgar, un medico che dopo la morte della moglie, vittima in un incendio, investe ogni ricerca ed energia per ricostruire un tipo di pelle transgenica. Straziato e mosso da sentimenti vendicatori, il chirurgo estetico che opera al di là di ogni bio(etica), decide di utilizzare per i suoi esperimenti una cavia umana che segrega in una villa isolata dal resto del mondo. Con la complicità di Marilla, figura a metà tra madre e domestica, e in uno scenario dotato di monitor televisivi dai quali vigila sul suo perverso progetto, Ledgar crea qualcosa di bellissimo e altrettanto orribile.

Se nella scena iniziale di Parla con lei, il regista inseriva una forte dose di empatia attraverso l’espediente teatrale, luogo dove i corpi sono per eccellenza fisici e carnali, fin dalle prime immagini di La pelle che abito sembra suggerirci che il suo sguardo si muove seguendo il flusso meditativo dello yoga. Davanti al corpo elastico di Vera (Elena Anaya) intenta nei suoi esercizi di raccoglimento, sembra infatti subito concretizzarsi l’ipotesi che il racconto ruoti intorno ad una riflessione tra corpo e una spirituale ricerca interiore. Questa scelta che conduce ad una maggiore elaborazione mentale del materiale filmico ed un parziale allontanamento da quell’emozionalità viscerale di Volver o Gli abbracci spezzati, corrisponde ad un certo rigore formale  ed una traduzione estetica più essenziale sia nella regia (basti pensare alla precisione del montaggio) sia nella sceneggiatura.  Lo stesso luogo asettico crea un certa sensazione di distacco, come appare stilizzato il corpo (racchiuso nella tuta ermetica) dell’Anaya. L’interprete a momenti impassibile e vitrea, a tratti capace di sorprendere con scatti passionali ha reazioni che sembrano invece essere assenti nell’algida e convincente rappresentazione della chirurgia estetica (Banderas). Nonostante l’apparente freddezza formale, il film è capace di comunicare e sconvolgere con la forza di pochi gesti essenziali, quadri intrecciati tra loro nel passato e doloroso vissuto dei personaggi. Entrambi gli interpreti contengono, infatti, tutta la ricchezza dei loro precedessori (i protagonisti del romanzo Tarantola di Thierry Jonquet da cui il film è tratto) qui adattati per raccontare lo smarrimento e il recupero dell’identità.

Il cineasta scava dunque nei labirinti di una situazione privata, ma disegna anche con la meticolosità del bisturi un fenomeno collettivo, stimolandoci a riflettere come l’unicità della nostro volto possa diventare (per mezzo di una chirurgia estetica sempre più avanzata) un oggetto riproducibile all’interno di un mercato globalizzato. Cambiando in parte registro, ma rimanendo sempre quell’autore interessato a raccontare la propria poetica, Almodóvar si modifica, ma resta in fondo se stesso; ritornano, infatti, gli attori Banderas-Paredes, si riaffacciano i suoi tocchi di humour iberico, le oscillazioni romantiche e le ossessioni ricorrenti. Ciò a cui ci troviamo davanti è dunque qualcosa di nuovo inserito in qualcosa di vecchio e  girato in grande stile.

Firenze nella rete: wi-fi gratis anche all’Albereta (ma non solo)

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Da stasera anche al parco dell’Albereta sarà possibile navigare gratis  e senza fili. E da domani saranno  attive altre undici postazioni lungo l’Arno: dall’Anconella a piazza Ferrucci; da Ponte Vecchio all’Isolotto.

PIAZZE DEL CENTRO E ZONE VERDI: INTERNET PER TUTTI. Sta crescendo sempre di più il numero di luoghi pubblici a Firenze dove poter accedere a internet senza pagare. Il wi-fi lungo l’Arno è un progetto del Comune e della Provincia, che dopo aver portato la linea wirless nelle principali piazze del centro come Santa Croce e piazza della Signoria, ha inaugurato l’internet free anche nelle zone verdi della città come le Cascine, Villa Voghel e da oggi anche all’Albereta.

LE NUOVE PROPOSTE. Alle postazioni hot spot già esistenti si aggiungeranno da domani (28 settembre) altri unidici punti, in occasione delle assemblee dei 100 luoghi: Obihall (l’ex Saschall), Anconella, piazza Ferrucci, lungarno Pecori Giraldi, giardini di Bellariva, Torre San Niccolò, lungarno Torrigiani, Uffizi, Ponte Vecchio, lungarno Santa Rosa, piazzale Kennedy all’Isolotto.

IL TAGLIO DEL NASTRO. All’inaugurazione della nuova connessione wi-fi all’Albererta parteciperà il sindaco Matteo Renzi, insieme al presidente del quartiere 3 Alessandro Ceccarelli. “Questo è un ulteriore elemento di modernizzazione ma anche di qualificazione di uno dei più bei parchi di Firenze – ha detto Ceccarelli- mercoledì alla scuola Kassel dove si svolgerà una delle assemblee dei 100 luoghi illustreremo anche gli altri progetti che l’amministrazione ha realizzato o sta realizzando secondo le indicazioni ricevute dai cittadini”.