giovedì, 10 Settembre 2026
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Doppio Jojo e Cerci ed il Parma è KO

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La Fiorentina si riscatta. Senza Gilardino, e col caso Montolivo ancora caldo, i viola vincono (3-0) e convincono contro un Parma che senza il goleador Giovinco (squalificato) si è  mostrato piccolo piccolo. Eroi della serata al Franchi Jovetic (autore di una doppietta) ed un ritrovato Cerci che s’arrabbia poi con Mihajlovic quando viene sostituito.

PRIMO TEMPO. Il tecnico viola non ascolta il tifo e schiera Montolivo che viene fischiato dalla Curva Fiesole ma che, alla fine, disputa una gara più che sufficiente. Al centro dell’attacco c’è Santiago Silva che corre tanto ma ha solo una chiara occasione da gol che non sfrutta a dovere. In difesa De Silvestri rileva Cassani ma si vede che ancora non ha i 90 minuti nelle gambe. Per tutto il primo tempo la Fiorentina cerca il gol ma la squadra di Colomba è sempre molto attenta in difesa e prova a proporsi in attacco con Biabiany e Floccari. Beherami e Jovetic provano più volte a sfondare il muro crociato, ma Lucarelli e Paletta tengono bene e ribattono colpo su colpo.

SECONDO TEMPO. Ad inizio ripresa la Fiorentina si scioglie. Dopo 30 secondi Jovetic spinge in rete una palla d’oro offertagli da Beherami. I ducali tentano subito di pareggiare ma Boruc è sempre molto attento. Al 15′ il raddoppio di Cerci che insacca, di testa. Il Parma prova ancora a riaprire il match ma al 36′ è ancora Jovetic, su passaggio di Kharja, a trafiggere Mirante ed a chiudere, definitivamente il match. Secondo tempo dominato dai viola, che adesso sono secondi in classifica dopo tre giornate, che torneranno a giocare sabato, a Napoli.

MIHAJLOVIC. E’ tornato il sorriso sulla bocca di Mihajlovic: “E’ andato tutto abbastanza bene. Dopo il gol ci sono stati più spazi ed è stato più facile. La sostituzione di Cerci? E’ normale che un giocatore non voglia uscire e Cerci non era felice del cambio, ma dovevo pensare anche al match di sabato col Napoli, e ho inserito Romulo che mi dava più copertura”. Su Montolivo, Mihajlovic è generoso: “Ha fatto una grande partita, come tutta la squadra. Per noi è un giocatore importante e quando gioca così può fare la differenza, sono contento che abbia pensato solo a giocare. Per quanto riguarda Santiago Silva – ha concluso il tecnico viola – l’avevo detto che deve ancora adattarsi al calcio italiano, ma avete visto che è uno che non si arrende e lotta. Migliorerà partita dopo partita. Jovetic è un giocatore fondamentale per noi, aspettava da tanto il gol e oggi ne ha fatti due, sono contento che si sia sbloccato, è ormai totalmente recuperato ma bisognerà vedere se riuscirà ad avere continuità”.

Tartaruga marina prigioniera di una rete da pesca

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E’ stata trovata oggi pomeriggio, impligliata nelle reti di un piccolo natante nelle acque antistanti la spiaggia di Forte dei Marmi , una tartaruga della specie protetta caretta caretta. Inutile il soccorso della capitaneria di Viareggio: la tartaruga, che misurava 50 centimetri di lunghezza, 40 di larghezza e pesava 20 chili, era già morta.

IL RECUPERO. Per recuperarla, oltre che il personale della capitaneria di porto di Viareggio, è intervenuto il personale dell’Arpat ( agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) e del centro faunistico di Ronchi (Massa).

Canottaggio: la crescita di Fossi

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E’ cresciuto, Francesco. Senza fretta, ha compiuto il suo cammino passo dopo passo, iniziando nel 2000, ad appena dodici anni, alla Società Canottieri “Firenze”, felice intuizione del padre Marco, dirigente alla soprintendenza del Polo Museale Fiorentino ed ex canottiere, che attraverso lo sport del remo sperava di far fare un po’ di attività a quel ragazzino paffuto e con i riccioloni biondi. A quel punto dentro Francesco è scattata una molla, che in una decina d’anni lo ha trasformato da ragazzino paffuto in quel colosso di due metri per quasi cento chilogrammi di peso. In mezzo dieci anni di successi, molti dei quali siglati vestendo i colori biancorossi del club remiero del Ponte Vecchio: una decina di titoli italiani (la perla nel 2007, oro agli Assoluti in due con con Michele Michelotti e il timoniere Andrea Marcaccini, un tricolore che nella bacheca della “Firenze” mancava dal 1985), un oro (quattro con Under 23 2008) e due argenti (quattro con Junior 2005 e 2006) iridati.

 

 L’ingresso delle Fiamme Gialle. Poi sul finire del 2008 il passaggio al cosiddetto professionismo, con l’ingresso nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Lì Francesco raggiunge nuovi traguardi, a livello nazionale e internazionale (vince sul quattro senza il Mondiale Under 23 nel 2010 dopo che l’anno prima sul quattro con è ancora una volta d’argento), e diventa un pilastro della Nazionale Senior. Dall’esordio in azzurro contro i grandi targato 2007 (sesto ai Mondiali a Monaco sul quattro con, unica rassegna iridata assoluta disputata per la Canottieri) a oggi sono passati altri tre Mondiali Assoluti e tre Europei Assoluti.

 La zampata. E fino a quest’anno era sempre mancata la zampata, il segno indelebile sugli almanacchi, in bacheca, e soprattutto nel cuore: ai Mondiali dopo il sesto posto dell’esordio viene bissato nel 2009 sull’otto e nel 2010 sul quattro senza; agli Europei nel 2009 è quinto sull’otto e nel 2010 quarto sul quattro senza. Fino a quest’anno, quando prima ai Mondiali di Bled, in Slovenia, arriva sì il suo peggior risultato dal punto di vista del piazzamento, decimo, ma in pratica il migliore della sua carriera, perché coglie il pass per il suo quattro senza per i Giochi Olimpici di Londra 2012 (si qualificano in undici), e poi agli Europei di Plovdiv, in Bulgaria (conclusisi appena domenica scorsa), con il medesimo quattro senza si mette al collo la prima medaglia assoluta a livello internazionale per lui, il bronzo conquistato alle spalle di Grecia e Bielorussia. Ecco, è in queste ultime settimane che Francesco Fossi si è probabilmente reso conto di essere cresciuto, grazie alla qualificazione olimpica ed alla prima medaglia assoluta conquistata in una kermesse internazionale. Da ragazzino a promessa fino ad atleta maturo sul quale poter contare per far viaggiare le barche della flotta azzurra. E’ cresciuto Francesco Fossi, partendo da Firenze e dalla Canottieri: un club e una

Rugby: la nuova linea del Firenze

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Luigi Baldi, team manager della squadra di serie A ci aiuta a fare un quadro di quei giovani che dal vivaio fiorentino si sono appena affacciati, o sono in procinto di farlo, alla realtà della squadra Senior: “Questi i giovani che a Firenze hanno intrapreso la strada di un rugby ‘particolare’ fatto di tradizione, di tifo e di calore e con l’ambizione di salire in Eccellenza. Iniziamo a scoprirli con quelli che hanno già debuttato in prima squadra: Matteo Passaleva 91′, Demba Diaw ’91, Tommaso Di Francescantonio ’91, Duccio Ghelardi ’92.

Passaleva: mediano d’apertura, un genietto, atteso per un’annata da protagonista. Diaw: flanker, gioca a rugby da soli tre anni, aggressivo, gran potenziale, forte nei placcaggi da affinare la tecnica. Di Francescantonio: mediano di mischia, figlio d’arte, gran potenziale, ottima velocità, ottima tecnica e grandi doti atletiche soprattutto in fase di difesa e copertura, una speranza. Ghelardi: figlio di ‘Ciafo’, ruolo seconda linea. Come ovvio ha iniziato a giocare a rugby fin da piccolo ed è arrivato a far parte dell’Accademia Sebastiani di Roma per gli atleti interesse nazionale. Altezza, ‘mani’, e ottima conoscenza del gioco.

Poi ci sono atleti – continua Baldi – che devono ancora debuttare come Claudio Borsi, Giovanni D’Andrea, Alessandro Meyer, Jacopo Bianchini, Tommaso Ciampa.

Borsi: classe ’92, passato alle giovanili del Firenze dall’Elba Rugby dopo essersi messo in luce con la selezione dei “Quindici dei Medici” nel Torneo Under 18 Città di Firenze 2009. Ottimo fisico, grande corsa, da migliorare in fase difensiva, rappresenta una forte speranza.
D’Andrea: veramente un gran fisico per questo ragazzo, che incarna la fisicità dei trequarti moderni, 1,92 per 105 kg, come Ghelardi è entrato a far parte dell’Accademia Sebastiani. Buone gambe e mani, adora il contatto e un gran calcio.
Meyer: classe ’92, duttile, fa bene il centro e la terza linea, molto serio e di grande impegno, è per noi più che una speranza: intelligente nelle scelte.
Bianchini: seconda, terza linea. Ha un attitudine naturale per il rugby: lotta si sacrifica, combatte: gran potenziale.
Ciampa: figlio d’arte, cresciuto nella nostra scuola fiorentina. Ottima atleta, ottima corsa e gambe
 

 

Francesco Menon classe ’91, merita un disco a parte. – conclude Baldi – Uno dei nostri fiori all’occhiello. Ha fatto parte della Nazionale Under 18, 19 e 20, partecipando a i tornei ufficiali internazionali. Menon è stato protagonista dell’Italia Under 20 che ai recenti mondiali ha conquistato la permanenza tra le nazionali di prima fascia. Gli ultimi due anni Francesco l’ha passati all’Accademia ‘Ivan Francescato’ di Tirrenia, dove è maturato tecnicamente e fisicamente. Ha debuttato due anni fa in prima squadra, l’anno scorso si è ripreso bene da un  infortunio ed ha fatto una bella seconda parte di campionato, compresa la finale contro il Calvisano. Come tutti i giovani talenti ha bisogno di fare esperienza con gli eventi importanti.

In conclusione gli stranieri e gli atleti che verranno a vestire la maglia biancorossa, dovranno sgomitare con i ‘vecchi’ ma anche con questi nuovi talenti per avere un posto in squadra.”

Fiorentina: è l’ora della verità

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“Così è se vi pare”. La Fiorentina ha già bisogno di una reazione vera sul campo, sia nel risultato che nel gioco. Stasera contro il Parma la squadra del nuovo ciclo si gioca tanto. L’affetto dei tifosi che sembra essere ‘tornato’ nei confronti di Mihajlovic. Fiducia in sospeso dopo la partita da dimenticare contro l’Udinese. Due sberle che hanno fatto male, il k.o è arrivato da un brutto infortunio che ha riguardato Gilardino (6 settimane di stop).

Qui Parma: Fuori Giovinco, dentro Floccari. E’ questo il cambio principale che si prospetta nella formazione del Parma che questa sera affronterà la Fiorentina. Oltre all’uomo-gol, fuori anche l’altra punta Pellè.

Probabile formazione del Parma: Mirante; Zaccardo, Lucarelli, Paletta, Rubin; Valiani, Morrone, Galloppa, Modesto; Floccari, Biabiany.

Qui Fiorentina. La Fiorentina continua a dare fiducia a Montolivo. Momento difficile per lui, soprattutto ‘climatico’ come abbiamo visto a Udine. Fiorentina (4-3-3): Boruc; Cassani, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Montolivo, Vargas; Cerci, S. Silva, Jovetic.

A disposizione: Neto, De Silvestri, Nastasic, Lazzari, Munari, Ljalic, Babacar.

Allenatore: Mihajlovic.

Curiosità: L’allenatore cercato dalla Fiorentina ‘Gasp’ è già a casa sua, chissà se Mihajlovic che non ha mai avuto un particolare feeling con il pubblico fiorentino possa il prossimo anno sedere a suo posto. Il tecnico serbo sembra essere molto apprezzato sia da società che dai tifosi. Destini incrociati.

Ucciso, durante una battuta di caccia

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Primo incidente della nuova stagione di caccia. Un 54enne aretino rimane ucciso durante una battuta di caccia al cinghiale; l’amico da cui è partito il colpo ancora sotto choc.

COLPITO DURANTE LA CACCIA. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di oggi in località Il Ronco, frazione di Monte Petrognano (Arezzo). La vittima, un 54enne aretino, stava cacciando in una stradina di campagna tra i campi e i boschi quando un colpo, partito da un fucile di un amico l’ha raggiunto.

INVANI I TENTATIVI DI SOCCORSO. Lo sparo lo ha colpito fra spalla e torace: invani i tentativi di rianimazione dei medici e dei volontari di Subbiano. Insieme al 118 erano presenti anche la polizia, i vigili del fuoco e gli agenti del corpo forestale dello stato, al lavoro per verificare la dinamica dell’incidente.

UOMO CHE HA SPARATO COLTO DA MALORE. L’uomo che ha sparato, un 72 enne anche lui aretino, è stato colto da malore subito dopo l’incidente. Ricevuti i soccorsi è ancora sottochoc con l’accusa di omicidio colposo. I fucili di entrambi i cacciatori sono stati posti sotto sequestro.

Abbandonato sotto il nubifragio, salvato cagnolino

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Aveva lasciato il suo cane chiuso fuori casa, nel bel mezzo di un violento temporale. Il piccolo animale è stato salvato dall’Enpa. La proprietaria è finita nei guai. Leggi l’articolo

Abbandonato sotto il nubifragio, salvato cagnolino / FOTO

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Aveva lasciato il suo cane chiuso fuori casa, nel bel mezzo di un violento temporale. Il piccolo animale è stato salvato dall’Enpa. La proprietaria è finita nei guai.

QUANDO. L’episodio risale alla scorsa domenica, quando forti piogge si sono abbattute su buona parte della Toscana. Le guardie zoofile sono entrate in azione a Montelupo Fiorentino, dopo la richiesta di intervento da parte della polizia municipale di Vinci. Il cane di piccola taglia e di razza pincher era stato lasciato in giardino sotto la pioggia battente.

L’INTERVENTO. L’animale aveva cercato anche di ripararsi, invano, sotto una siepe di recinzione. Il cane, tremante e impaurito, è stato recuperato grazie ai vigili del fuoco. Poi è stato soccorso, asciugato e rifocillato dai volontari dell’Ente nazionale per la protezione animali del distaccamento di Montelupo. Secondo quanto emerso la bestiola sarebbe rimasta chiusa nel giardino almeno due giorni.

SEQUESTRO. La proprietaria, una quarantenne, originaria dall’Est Europa, è stata denunciata per maltrattamento e abbandono di animale. Oggi il tribunale ha convalidato il sequestro del cane.

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Scontento delle cure minaccia due medici

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Ha scritto lettere minatorie a due medici perchè non contento delle cure ricevute. Un pensionato di Arezzo è adesso accusato di stalking.

PRIMA SOLO LETTERE. Lo scorso agosto l’uomo, 70 anni, è stato arrestato per aver spedito lettere minatorie al medico specialista empolese che nel ’98 l’aveva curato. Adesso i carabinieri di Empoli accusano il pensionato aretino di altri atti di stalking nei confronti di un secondo medico.

POI ANCHE VANDALISMO. Il dottore interessato sarebbe un fiorentino di 69 anni che dal 2007 a oggi ha ricevuto lettere di minacce nel suo studio. Non solo, stavolta l’anziano si sarebbe spinto più avanti, danneggiando il portone dell’abitazione e l’auto del medico che, non sapendo indicare l’autore delle minacce, ha sporto denuncia contro ignoti.

LE PROVE. I carabinieri hanno ricostruito le dinamiche dei fatti risalendo al pensionato aretino, già agli arresti domiciliari per il reato di atti persecutori e nel corso di una perquisizione nella sua abitazione, oltre agli elementi riconducibili ai fatti di Empoli, hanno trovato anche una copia delle lettere minatorie e informazioni legate allo specialista fiorentino, compresi gli indirizzi delle figlie.

I presidi: niente occupazioni, le proteste fatele nel pomeriggio

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La scuola in Toscana è iniziata da circa una settimana, ma all’orizzonte si vedono già le prime occupazioni. I presidi corrono ai ripari con una lettera-appello agli studenti: ”La scuola pubblica non si difende con le occupazioni”, è il titolo della missiva presentata oggi alla stampa a Firenze.

PROTESTE DI POMERIGGIO, A SCUOLA. I dirigenti scolastici di diciotto scuole superiori della Toscana offrono ai ragazzi l’uso pomeridiano dei locali scolastici per organizzare forme di protesta alternative: “Gli studenti devono essere consapevoli che se la politica è una cosa seria devono essere credibili anche le loro forme di protesta – scrivono – dobbiamo dire che non risultano tali le occupazioni degli ultimi anni”.

OCCUPAZIONE O VACANZA? “E’ infatti inevitabile – si legge nel testo – che si dubiti della genuinità delle motivazioni quando la protesta comporta un periodo più o meno lungo di vacanza (…) la scuola deve senz’altro valorizzare l’interesse dei giovani per la dimensione politica, anche mettendo a disposizione i suoi locali in orario pomeridiano per approfondire i problemi della società e della scuola da loro più sentiti”.

PUGNO DI FERRO. Intanto i presidi annunciano azioni severe nel caso in cui ci sia occupazione: “Come dirigenti – si legge nel testo – abbiamo il dovere di garantire il rispetto delle regole che governano la comunità scolastica, tutelare il diritto allo studio e preservare l’integrità delle strutture scolastiche”. E ancora “la scuola è un servizio pubblico, pagato dai cittadini con le tasse e ogni giorno di interruzione delle lezioni è uno grave spreco di risorse. Senza contare che spesso durante le occupazioni vengono causati gravi danni a edifici e attrezzature”.

DI’ LA TUA. Cosa ne pensi? L’occupazione è una buona forma di protesta? Sei d’accordo con i presidi o sei dalla parte degli studenti? Scrivi a [email protected] commenta su Facebook, oppure partecipa al nostro sondaggio su Facebook.