lunedì, 14 Settembre 2026
Home Blog Pagina 2474

Ma quale biglietto, ora c’è il braccialetto

0

Addio vecchio biglietto, ora c’è il braccialetto.

LA NOVITA’. Welcome, l’Estate al Parco delle Cascine di Firenze, manifestazione organizzata da NEM – Nuovi Eventi Musicali e Cooperativa Archeologia – offre una novità importante. Infatti, in collaborazione e con il supporto di Boxoffice, per la prima volta in Toscana all’entrata del concerto verrà fornito un braccialetto monouso autoadesivo a lettura ottica al posto del classico biglietto cartaceo, sui cui verranno stampati direttamente i dati relativi all’evento, con colori diversi a seconda della tipologia di evento.

IL BRACCIALETTO. Il braccialetto, prodotto con un materiale privo di lattice e protetto da uno speciale rivestimento impermeabile, è resistente ai raggi UV, all’alcol, ai solventi e ai detergenti delicati. Questa novità consente allo spettatore di entrare e uscire dal luogo dell’evento senza la necessità di utilizzare contromarche o sistemi di controllo (timbri o altro) e senza il rischio di perdere il biglietto cartaceo. Inoltre, trattandosi di braccialetti monouso, non sono falsificabili e non possono essere riutilizzati da soggetti diversi.Il braccialetto costituisce, così, un mezzo pratico, sicuro ed efficace per identificare rapidamente gli spettatori. Grazie all’informazione visualizzabile sul braccialetto in modo chiaro, completo e preciso e corredata di codice a barre, sono possibili svariate applicazioni tra cui verifiche e controllo degli accessi effettuabili in massima sicurezza e con il minimo impegno.

IL PROGRAMMA. Il biglietto sarà già utilizzabile per gli eventi in programma all’Anfiteatro: lunedì 25 luglio la reunion dei mitici Area, il 26 luglio il Titta Nesti Quartet feat Liron Meyuhas, il 28 luglio Max Gazzè con “Quindi?” tour estivo, il 29 luglio il concerto di Mauro Pagani che interpreta De Andrè e PFM, il 30 luglio lo spettacolo musicale di Alessandro Benvenuti nella prima fiorentina di “Zio Birillo”. Ulteriori info: www.anfiteatrodellecascine.it; www.boxol.it.

Gelo Viola. La proposta è di ritirare la maglia numero 10

0

Molti tifosi nonostante la Fiorentina sia vicina a Joe Campbell attaccante costaricano in luce nella vittoria contro la Bolivia per 2 a 0, Aquilani e soprattutto Arouca sono gelidi come il clima ora di Cortina. In primis c’ è da risanare lo strappo Teotino-Antognoni. Continuano gli striscioni allo stadio, i gruppi Facebook contro Teotino. Le parole poco goliardiche danno il termometro di rapporto che deve essere ritrovato al più presto. Sempre dal mercato i tifosi cercano di blindare Frey e Gila con striscioni, parole e anche nuovi blog su internet. Peccato perché nell’anno del rilancio della Fiorentina dopo la prima stagione deludente tutti dovrebbero andare nella stessa direzione. il “dodicesimo uomo” da sempre arma in più della Fiorentina deve scendere ancora in campo con la squadra, mentre al momento è in attesa come si riscontra dal numero di abbonamenti fatti. Intanto Vincenzo Guerini strappa dal suo profilo Facebook consensi: “Ben tornato” è lo slogan più usato. 

Intanto la famiglia Antognoni unita. Se dal profolo Facebook della figlia di Giancarlo, R.A., c’è la foto dello striscione del 7bello con scritto “Vergogna”, con la moglie che continua a difendere il marito. Intorno a loro c’è affetto e l’ amore della maggioranza dei tifosi.

Proposto il ritiro della maglia numero 10. C’è chi propone di togliere la maglia numero 10 con una raccolta firme, in onore di Giancarlo. Tra la ‘luce’, l’eterno numero 10 viola, e Firenze c’è una lunga storia d’amore: una delle ultime nel mondo del calcio, difficile da capire agli occhi di chi non è tifoso della Fiorentina. Comunque vada Giancarlo Antognoni avrà sempre l’affetto, l’amore di una città che non lo porta nel cuore la sua bandiera. Forse sarebbe la ‘sciarpa’ giusta per questo clima gelido.

Caos asili nido, Di Giorgi fa il punto della situazione

Quest’anno sono state esattamente 2.676 le domande di ammissione presentate in Comune dalle famiglie per iscrivere i propri figli ai nidi pubblici e a quelli privati (per i quali è comunque necessario risultare inseriti nella lista unica comunale e ottenere così il voucher regionale).

NUMERI E LISTE D’ATTESA. I posti messi a disposizione dal Comune sono però soltanto 1.293 e quindi la lista di attesa, a conti fatti, arriverebbe a 1.383 bambini. Tuttavia, spiega l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, “i numeri reali saranno molto più bassi e, tra rinunce e ammissioni ai nidi privati con voucher regionale, la vera lista d’attesa a Firenze, per l’anno 2011-2012, sarà di 550 bambini”.

4 PROGETTI IN ARRIVO. Un dato che, assicura Di Giorgi, è destinato a decrescere verticalmente nei prossimi due anni: “il nostro impegno per lo sviluppo dell’offerta dei nidi ha prodotto 4 progetti, già finanziati dall’amministrazione. Si tratta degli asili di Santa Maria a Coverciano, dell’Ex Mayer, di San Salvi e di Palazzo Vecchio, che andranno a garantirci 200 nuovi posti. A questi andranno ad aggiungersi i nidi aziendali privati che molte società ed enti stanno già realizzando per il 2012/2013: Careggi (50 posti), Regione a Novoli (50 posti), Nuovo Pignone (50 posti), Palagiustizia di Novoli (35 posti), Scuola di Guerra Aerea delle Cascine (30 posti)”.

AVANTI, NONOSTANTE I TAGLI. “L’obiettivo – ha concluso l’assessore – è quello di azzerare le liste di attesa attraverso un impegno che vede l’amministrazione investire sulle scuole e sulle famiglie con grande determinazione, nonostante i tagli del Governo agli enti locali e la necessità di razionalizzazione nelle gestioni che questi comportano”.

Daniele, lo Scotch e quel monito urlato

0

Vabbè, chi lo ama lo ama. Punto. E poi è sempre lui, anche sette album, un po’ di pancetta (così sostiene, ridendo) e diciassette anni dopo. Daniele Silvestri a fine marzo è tornato con un nuovo album, S.C.O.T.C.H, e non lo ha fatto per niente in punta di piedi: il disco si è piazzato in cima alle classifiche, con i suoi quindici brani freschi freschi di gestazione. In questo album, più di sempre, gli intimismi “alla danielino” e lo sguardo politico che punge se ne vanno a braccetto, con l’acume scanzonato di cui il cantautore romano è maestro. E il 23 di luglio arriva dalle nostre parti, con la prima data toscana del suo nuovo tour: l’appuntamento è a Marina di Pietrasanta, al festival “La Versiliana”. Con un evento tutto particolare. Che fra qualche riga ci racconta lui. Noi, intanto, partiamo dal titolo. 

Daniele, il disco si chiama S.C.O.T.C.H, tutto puntato, come un acronimo. Sul tuo blog i fan si sono scatenati a scioglierlo: tu fai un po’ il reticente invece sul suo significato…

(Risata) Diciamo che faccio il deficiente, piuttosto. Per me è un po’ un gioco non averne scelto uno in particolare, mi sono divertito a lasciare il rebus aperto per le mie devianze sul fronte enigmistico. Questa parola si prestava ad essere utilizzata come titolo per tanti motivi: è di uso comune, è una di quelle che pronunci un sacco di volte ma magari non sai come si scrive. E con tutti quei puntini ho voluto darle una vita un po’ più lunga, stuzzicando l’immaginazione di chi ha provato a dare la sua lettura.

Stai portando in tour uno spettacolo, più che un semplice concerto. Ce lo racconti?

Lo spettacolo è venuto in modo molto naturale, perché il disco nuovo si prestava a dare forma a una cosa del genere, anche perché è stato registrato in presa diretta. È idealmente diviso in tre parti. La prima gli dà il ritmo, e S.C.O.T.C.H fa da collante. A un certo punto, poi, con la band usciamo, ci cambiamo e ci trasformiamo, un po’ come fossimo il gruppo spalla di noi stessi. Per mezz’ora sul palco regna un’atmosfera dance, con musica tamarra, coatta, chiamiamola come vogliamo. La terza parte è quella più elastica, quella che cambia da data a data: gioco con le mie canzoni più conosciute, come se riprendessi un racconto finito per riparlarne tutti insieme.

Com’è stata la genesi di quest’album?

Uh, lunga. È durata tre anni, e fino all’ultimo, quando già eravamo a mixarli in studio, avevo una quarantina di brani e non sapevo quali alla fine ci sarebbero entrati. Questo fa parte della mia cronica e preoccupante tendenza a non chiudere mai niente. Un momento determinante, in questo senso, è stata la partecipazione a “Che tempo che fa” con Fazio e Saviano (in quell’occasione c’è stata la presentazione dell’inedito ‘Precario è il mondo’, talmente inedito che ancora non aveva neppure un titolo, ndr): lì le cose si sono come ‘stappate’ e hanno preso una direzione.

In uno dei tuoi pezzi, Monito®, fotografi il presidente della Repubblica che, chiuso nella sua stanza, medita “sul ruolo che oggi ha/in mano un’arma scarica/la penna che ratifica”…

Tra le tante anomalie che ha inanellato la nostra democrazia, diciamo che negli ultimi due anni il ruolo del presidente della Repubblica è stato come minimo messo a dura prova. Dipendiamo dall’inchiostro della sua penna, e mai come adesso il suo ruolo è diventato quello di baluardo della democrazia: è come se fossimo entrati tutti nelle stanze quirinalizie, e negli ultimi tempi quello del Presidente finisce sempre per diventare un “monito”, mai come ora questa parola è stata ripetuta tante volte.

Ma questo successo te lo aspettavi?

(Voce molto sincera) No, onestamente no. Ero già felice di essere riuscito a finire il disco, e mai come in questo avevo deciso di non mettere pezzi studiati per acchiappare il pubblico furbescamente. Invece dalle risposte e dai commnenti che ho ricevuto, anche sul blog, sembra davvero che questo album abbia incontrato i gusti più vari.

La Dea Bendata bacia Campi Bisenzio

Un’estate (e non solo) fortunata, fortunatissima, per il “misterioso” mister X che a Campi Bisenzio ha centrato una vincita da capogiro grazie a “Win for life”.

IL BIGLIETTO. Come detto, la Dea Bendata ha deciso di fermarsi a Campi Bisenzio. E’ stato qui, e precisamente alla ricevitoria-cartoleria Tre Re, che è stato acquistato il biglietto del concorso che ha fruttato al vincitore un milione di euro (come premio immediato), e molto di più.

LA VINCITA. Perché, grazie all’edizione straordinaria e limitata prevista per l’estate di Win for Life, la vincita del milione (realizzata con 0+numerone) si aggiunge alla rendita di 6.000 euro al mese per 20 anni. Molto, molto più di un’estate fortunata.

Calcio storico, ”via le recinzioni”. Premiato il miglior calciante

L’abolizione della recinzione fra tribuna e campo, un torneo per veterani e ragazzi, una maggiore diffusione sui media e “… se Della Valle volesse fornirci le scarpe”. Sono le proposte del presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi che ieri in Palazzo Vecchio ha premiato il miglior calciante del torneo 2011 – il “datore indietro” (portiere) degli Azzurri Alessandro Bersani, autore di una caccia decisiva e di una parata altrettanto decisiva che ha impedito ai Bianchi di tornare in vantaggio – e ha stilato un bilancio del torneo appena concluso, che per la prima volta ha visto un segno più anche dal punto di vista economico. Alla cerimonia hanno preso parte anche il direttore del corteo della Repubblica Fiorentina Luciano Artusi, il presidente degli Azzurri Alberto Tirelli e i rappresentanti delle Assicurazioni Generali e del Panathlon, promotori del concorso per il miglior calciante.

RILANCIO. “Voglio cominciare dai ringraziamenti – ha detto Pierguidi – con un elenco lungo che comprende Luciano Artusi e tutti i collaboratori, il Questore Zonno, i calcianti dei quattro colori e i figuranti del corteo. Grazie per aver permesso di farci vivere un torneo che ha soddisfatto tutti e che rappresenta il primo tassello per un rilancio della manifestazione. Voglio anche ricordare il successo della partita dei veterani, che ha permesso di raccogliere 8.000 euro a favore dell’Att. E a questo proposito è nostra intenzione proporre fin dal prossimo anno un torneo vero e proprio per veterani. Ciò permetterebbe una sinergia fra vecchi e nuovi calcianti che in questo modo tornerebbero ad animare le sedi dei quattro colori facendole diventare luoghi di ritrovo e aggregazione. Lo stesso si può dire, anche se con modalità diverse, per i ragazzi di 14-15 anni”.

VIA LA RECINZIONE. Dopo aver ricordato l’incasso complessivo per le tre partite che è stato di 260.000 euro, con un utile di 60.000 (“Grazie alla riduzione di biglietti omaggio”), del milione di contatti alla diretta televisiva della finale e che la bandiera degli Azzurri rimarrà esposta al Palagio di Parte Guelfa fino a dicembre per ricordare alla città la squadra vincente, il presidente Pierguidi ha lanciato l’idea di togliere, fin dalla prossima edizione, la recinzione fra tribune e campo in modo da garantire al pubblico una miglior fruizione dello spettacolo. “Un po’ sul modello degli stadi inglesi – ha spiegato – chiederemo al Questore se i tempi possano essere maturi per questo ulteriore salto di qualità”.

DUE APPELLI. Oltre a un invito alle aziende del territorio a sostenere il Calcio Storico Fiorentino, il presidente Pierguidi si rivolge alla famiglia Della Valle con una proposta: “Se volesse farci le scarpe… Nel senso di fornirci le calzature per i figuranti del corteo. Sarebbe un bel segnale per la città”. Chiusura con un appello: “Come è accaduto per gli occhiali di Mihailovic, mi piacerebbe che il copricapo del rappresentante dei Musici Roberto Tonarelli, prelevato sicuramente per sbaglio durante la finale, tornasse al legittimo proprietario che in questo modo eviterebbe il risarcimento. Sarebbe un bel gesto di civiltà”.

RIVIVI IL TORNEO PER IMMAGINI: LA FINALE: AZZURRI-BIANCHILA SEMIFINALE: AZZURRI-VERDI

La Calvino va giù. E rinasce ”biosostenibile”

Sono iniziati ieri i lavori di demolizione della vecchia scuola Calvino, che fa parte dell’istituto comprensivo Pirandello, in via Santa Maria a Cintoia, nel quartiere 4. Al suo posto sarà costruito un nuovo edificio in legno, che permetterà di risparmiare energia e inquinare meno.

BIOEDILIZIA. Alla demolizione della scuola Calvino, che fa parte dei 100 luoghi che il sindaco Renzi vuole restituire alla città profondamente cambiati, erano presenti lo stesso primo cittadino, l’assessore all’istruzione Rosa Maria Di Giorgi e il presidente del Quartiere Giuseppe D’Eugenio. “Il nuovo edificio sarà costruito secondo i principi dell’architettura biosostenibile – ha detto Matteo Renzi – e non è l’unico progetto cittadino che si basa sui criteri di bioedilizia. Questi progetti rappresentano, infatti, una parte importante della città del futuro”. “L’intervento alla Calvino – ha continuato il sindaco – è uno dei tanti che abbiamo fatto e che stiamo realizzando diffusamente sul territorio, a dimostrazione del fatto che abbiamo a cuore tutta la città”.

DEMOLIZIONE. L’intervento di demolizione e messa in sicurezza dell’area, redatto dalla direzione Servizi tecnici del Comune, avrà un costo di 56mila euro e rientra nel più generale progetto per la realizzazione della nuova scuola, che complessivamente prevede un investimento totale di quasi 4 milioni di euro. I lavori sono cominciati ieri per non interferire con l’attività didattica: la Calvino si trova all’interno dell’area dell’istituto comprensivo Pirandello, adiacente alla scuola dell’infanzia Laura Poli, all’asilo nido Tasso Barbasso, alla scuola secondaria Pirandello.

LEZIONI ALL’APERTO. Il vecchio edificio risale a quarant’anni fa e negli scorsi anni è stato oggetto di un intervento di recupero del cemento armato che ha fatto emergere non pochi problemi. In particolare, i tecnici ne hanno appurato le cattive condizioni e così, visto l’alto livello di degrado della struttura portante, l’amministrazione comunale ha programmato la realizzazione di un nuovo edificio. Il progetto della nuova scuola prevede, oltre che l’utilizzo di un materiale naturale come il legno, anche un’attenta disposizione dei locali. La struttura avrà due piani fuori terra anche per la parte sopra l’attuale atrio di entrata, per poter ospitare tutte le attività richieste. È previsto, inoltre, un loggiato al piano terreno su tutta la facciata che potrà essere utilizzato per le lezioni all’aperto. Le aule, invece, si affacceranno verso il retro dell’edificio per evitare che gli alunni che si trovano in giardino possano disturbare chi è a lezione. La biblioteca si troverà al piano terreno, verso il giardino, mentre i servizi igienici della nuova struttura verranno sistemati verso la facciata principale della struttura per semplificare gli scarichi. Un loggiato di fronte all’atrio di entrata della scuola garantirà di poter effettuare in maniera più agevole l’entrata e l’uscita degli alunni. Al piano seminterrato, infine, verranno realizzati i depositi e gli archivi compartimentati per l’intero istituto Pirandello. La palestra esistente sarà conservata: sarà solo adeguato il solaio da un punto di vista strutturale.

IN LEGNO. La scelta di utilizzare il legno, oltre che per ragioni di ecosostenibilità, risponde anche al fatto che in questo modo viene eseguito nelle fabbriche dove sono realizzati i singoli pannelli prefabbricati, successivamente assemblati in cantiere. Così buona parte del lavoro si sposta nella fabbrica e gli interventi da eseguire al momento del montaggio sono maggiormente progettabili rispetto ad altre tipologie costruttive tradizionali. I cantieri dove si realizzano le strutture prefabbricate in legno risultano quindi più controllabili, più puliti e si garantisce un miglior fattore di sicurezza generale nella realizzazione dell’opera.

Il più bello d’Italia? E’ al Parterre

0

Saranno una quindicina (e tutti bellissimi), i ragazzi che questa sera sfileranno al Boston T, il locale estivo di piazza della Libertà, per partecipare alle selezioni regionali di “Mister Italia 2011”.

LA GIURIA. La sfilata di “muscoli e brillantina” inizierà alle ore 22 sotto gli occhi attenti di una giuria composta quasi esclusivamente da donne appartenenti al mondo dello spettacolo e del giornalismo, presieduta da Domenico Savini.

MISS GRAND PRIX. Ma ad essere deliziati dalla serata non saranno soltanto gli occhi delle spettatrici, poiché l’evento sarà condotto dalla bellissima Micaela Postiglione, ex Miss Grand Prix Moto 2010. Farà da cornice all’evento, la serata-revival “Bandiera Gialla”, con allestimenti e musiche a tema.

IL BOSTON T. Prosegue dunque senza ulteriori intoppi la ricca programmazione del Boston T, locale di cui è gestore Bernardo Francioni, meglio noto come “Bobo”. Recentemente, infatti, l’attività era stata improvvisamente sospesa dalle autorità per la presunta mancanza di alcune autorizzazioni (leggi l’articolo).

In casa Pd scoppia il ”caso auto”. ”I nostri mezzi noi li compriamo da soli”

Costi (veri o presunti) della politica, botta e risposta interno al Pd.

L’INTERVENTO. A tirare fuori la questione è stato il vicesindaco di Certaldo Francesco Betti (Pd) che in un intervento ha sottolineato l’auto con cui il segretario regionale del partito Andrea Manciulli si è presentato alla Festa Democratica di Castelfiorentino, definita una ”scintillante Audi A6 2700 TDI con autista”.

LA RISPOSTA. E la risposta è subito arrivata per mano di Ilio Pasqui, tesoriere del Pd toscano. “Ci dispiace – ha precisato – che si confonda l’argomento all’ordine del giorno che sono i costi della politica con quelle pratiche interne al partito che sono fatte proprio per non gravare sui costi delle istituzioni. Poiché il Pd toscano, i suoi bilanci, la sua organizzazione sono trasparenti, questo ci impone di precisare la realtà delle cose. Anzi, dobbiamo quasi ringraziare l’intervento di oggi, perchè ci permette di spiegare le nostre abitudini e marcare la differenza: noi non usiamo le auto blu a spese della collettività, ma usiamo i nostri mezzi che ci compriamo da soli”.

“LE NOSTRE COSE LE PAGHIAMO DA SOLI”. “Le nostre cose – ha continuato – ce le paghiamo da soli, con il nostro bilancio, che peraltro è in attivo e in equilibrio, senza gravare in nessun modo sulle istituzioni e i loro strumenti, come invece talvolta accade. Non vogliamo infatti alimentare la minima confusione tra ruoli della politica e istituzionali perché nel primo caso è giusto che la politica si faccia carico dei costi per conto proprio, come noi facciamo scrupolosamente. Ci permettiamo di dire che se tutti facessero così la politica costerebbe di meno. Dunque, entrando nel dettaglio delle critiche mosse, abbiamo il dovere di  essere precisi: l’auto in questione è stata acquistata dal partito, usata, ad un prezzo di 17mila euro, con la restituzione della vecchia auto che aveva raggiunto i 130mila chilometri. L’autista è un militante volontario del nostro partito. Ecco la realtà delle cose”.

AUTO DI PROPRIETA’. “La nostra organizzazione, i partiti che ci hanno preceduti, funzionano così da decenni – ha concluso il tesoriere – L’organizzazione regionale ha sempre avuto a disposizione un’auto di servizio di proprietà del partito stesso per permettere gli spostamenti e gli appuntamenti in tutta la regione, sovente per più persone, che diversamente non sarebbero gestibili. Non capiamo dunque davvero dove stia il problema di sobrietà sollevato. Voglio infine precisare che nel 2010 il Pd regionale ha distribuito ai coordinamenti territoriali della regione 470mila euro ed ha rinunciato alla quota del 10% del tesseramento che per Statuto gli competeva, riducendola al 3%, proprio per lasciare risorse per l’organizzazione del territorio che vive quindi di tesseramento, di contributo degli eletti, di rimborso elettorale e del prezioso lavoro dei volontari esattamente come il Partito regionale”.

Un aperitivo sull’acqua per aiutare l’ANT

0

Venerdì 22, ore 20, la Fondazione ANT Italia Onlus organizza un buffet di beneficenza per raccogliere fondi a favore dell’assistenza domiciliare ai malati di tumore e dei progetti di prevenzione oncologica.

IL BUFFET SULL’ACQUA. L’aperi-cena si terrà nella splendida cornice del Circolo dei Canottieri di Firenze, sul Lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici 8, con la collaborazione del p.r. Stefano Bosia.

GIRO SULL’ARNO E GADGET. La speciale serata, che vedrà anche la partecipazione della Round Table 22 e del Rotaract Gruppo Il Magnifico, sarà animata dalla musica del Dj David D’Amico, un ricco buffet e un giro sull’Arno offerto dall’azienda Orion e da Universo Sport. Per le partecipanti sarà inoltre possibile farsi truccare gratuitamente da professionisti e ricevere dei gadget speciali.