domenica, 27 Settembre 2026
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Una ‘cura’ a base di poesia

Il potere della poesia può essere così forte da far entrare i versi anche nelle corsie di ospedale. Al policlinico Le Scotte di Siena un gruppo di esperti utilizza due sonetti medievali per sperimentare una comunicazione sensoriale con le piccole pazienti affette da autismo e sindrome di Reet, una delle più comuni cause di ritardo mentale tra le femmine.

POESIA E MEDICINA. Al centro del progetto due celebri sonetti medievali:”S’ì fossi foco” di Angiolieri e “Tanto gentile e tanto onesta pare” di Dante, declamati da alcuni attori davanti alle degenti. La metrica dei versi e la sonorità che derivano dall’interpretazione delle due poesie sono riuscite a stimolare l’attenzione e ad emozionare le bambine affette da queste patologie.

SONETTI ED EMOZIONI. Dallo studio, portato avanti da Joussef Hayek, direttore dell’U.O.C. Neuropsichiatria infantile e dal neonatologo Claudio De Felice, è emerso che la poesia, grazie alla sua capacità evocativa, riesce a emozionare e modificare addirittura i parametri vitali cardiorespiratori delle bambine.

IL SORRISO SUI VOLTI DELLE PAZIENTI. “I risultati ottenuti – spiega Joussef Hayek, direttore dell’U.O.C. Neuropsichiatria infantile – sono stati sorprendenti soprattutto al momento della lettura dell’opera del poeta senese che ha suscitato forti emozioni nelle bimbe, indicate dall’aumento di due emoglobine non ossigenate nelle registrazioni pulsossimetriche e dalla comparsa del sorriso sui loro volti”.

Il cinema di Hong Kong: tra arti marziali e film d’autore

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A Firenze, dal 4 al 6 Aprile all’Odeon, il cinema contemporaneo di Hong Kong farà da protagonista.

DIRETTAMENTE DAI GRANDI FESTIVAL. Il giovane festival cinematografico Hong Kong Film Panorama, alla sua seconda edizione, proporrà una selezione di film che nel 2009 hanno meglio rappresentato la cinematografia proveniente da Hong Kong nei grandi festival Europei, primo tra tutti il Festival del Cinema di Berlino con il film Soundless Wind Chime di Kit Hung.

SILENZIO IN SALA. La pellicola che inaugurerà il festival sarà Night and Fog della regista Ann Hui On-Wah: la storia di una “normale” violenza domestica viene indagata e ripercorsa con delicatezza, ma anche con cruda verità.

SOUNDLESS WIND CHIME. A chiudere la rassegna sarà, invece, Soundless Wind Chime di Kit Hung, storia di due stranieri in terra straniera e del loro amore. Un amore impossibile.

GUARDA IL TRAILER del film.

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ANCHE MANGA E AZIONE. Non mancheranno poi The Storm Riders 2, sequel del film del 1998 di Andrew Lau basato sul manga di Ma Wing Shing, diretto dai fratelli Pang, i polizieschi Rebellion di Herman Yau e Overhead di Felix Chong e Alex Mak. E il pomeriggio del 4, spazio al cinema d’animazione con McDull Kungfu Ding Ding Dong di Brian Tse.

Per conoscere il programma completo e le schede dei film www.odeon.intoscana.it

In manette la banda dei furti di oro

E’ stata fermata la banda specializzata in furti in aziende orafe di Arezzo e dintorni. I presunti autori, tutti romeni, per il momento sono accusati di tre colpi, ma si indaga su altri quattro furti avvenuti con analoghe modalità.

LA BANDA. In manette sono finiti in tre, mentre altre due persone, sempre di origine romena, sono state denunciate a piede libero. Secondo quanto rivelato dagli investigatori, la banda si sarebbe resa responsabile di almeno 3 colpi. Escluso, per il momento, il maxi-furto alla Lupin effettuato ai danni della Salp, azienda orafa di Poggio Bagnoli, che fruttò un bottino di 100 chili d’oro ai ladri.

Siena, in 27 a processo per il ”buco” dell’ateneo

Peculato, truffa, abuso d’ufficio: la procura di Siena ha chiesto il rinvio a giudizio per 27 persone nell’inchiesta sul buco in bilancio dell’ateneo. Tra gli indagati ex rettori, ex direttori amministrativi ed ex revisori dei conti.

GLI INDAGATI. Tra le 27 persone coinvolte, secondo una nota diffusa mesi fa dalla guardia di finanza, ci sono anche gli ex rettori Piero Tosi e Silvano Focardi (foto), accusati di falsità ideologica in atti pubblici. Il magistrato ha chiesto al Gip misure restrittive e sospensione dai ruoli per alcuni indagati.

IL BUCO. Il buco in bilancio dell’ateneo senese è emerso in tutta la sua drammaticità a inizio 2009. Un dissesto per diverse centinaia di migliaia di euro, fatto anche di sprechi, di ritardi nei pagamenti e mancate retribuzioni. L’ultima grana l’ha portata alla luce l’Agenzia delle Entrate, che ha chiesto indietro l’Irpef degli anni 2005 e 2006, per un totale di 1.472.484,72 euro. Nonostante la politica di risanamento messa in atto in questi anni dal rettore (che ha portato tra l’altro alla vendita all’Asl del Policlinico delle Scotte), il deficit è sempre lì. E l’inchiesta va avanti.

Scuola, la Gelmini taglia 200 insegnanti

 

Si preannuncia un altro anno di lacrime e sangue per la scuola toscana: 917 le cattedre tagliate dalla cosiddetta riforma Gelmini in tutta la regione, 200 i posti che verranno a mancare in provincia di Firenze, di cui una settantina alle scuole superiori. E il tempo pieno rischia ancora.

CLASSI-POLLAIO. Torna anche lo spettro delle classi-pollaio: si stima che almeno la metà delle prime classi delle superiori l’anno prossimo avrà circa 30 alunni, con conseguenti problemi anche strutturali.

MENO RIENTRI. Prevista la riduzione dei rientri pomeridiani delle medie inferiori (ad oggi se ne possono fare fino a 3) e tagli ulteriori al tempo pieno alle elementari (per quest’anno salvato in extremis almeno nel Comune di Firenze).

DIECI COMUNI UNITI. A lanciare l’allarme – e una proposta concreta per far fronte alla situazione – è la conferenza dei comuni della zona sud-est di Firenze, dieci comuni da Bagno a Ripoli al Chianti, fino al Valdarno. Proprio a Bagno a Ripoli si terrà un superconsiglio comunale sabato prossimo, 2 aprile, che vedrà riuniti i 10 consigli dei Comuni, per “stabilire una strategia unitaria”, ma anche “nuove forme di protesta civile e pacifica”. In cui coinvolgere la cittadinanza.

Ataf, scure sul servizio notturno

 

A circa due mesi dall’entrata in vigore della ztl notte, il servizio notturno dell’Ataf viene pesantemente ridotto. Quattro linee soppresse (tra cui il 71), alcune ridotte a una sola vettura, altre rimpiazzate (fino a un certo punto) da linee diurne.

QUARTA FASE. Si tratta della quarta (ma non ultima) tranche di tagli dovuta alle minori risorse trasferite dallo Stato alle Regioni per il Tpl. Le prime tre rimodulazioni del servizio erano già avvenute a gennaio, febbraio e marzo, con la dilatazione dei tempi di attesa, la cancellazione di alcune linee (33) o pezzi di tragitto (vedi 3, 12, 13 e 17). Adesso, a partire dal 17 aprile, si entra in una nuova fase di sforbiciate.

MILIONI MANCANTI. Già perché la riduzione finora ottenuta, pari al 10% circa del totale, non basta. Alla faccia della Regione che parla di risorse reintegrate da parte del Governo. “Mancano ancora 2,4 milioni solo sul lotto urbano – dichiara l’assessore provinciale ai trasporti Stefano Giorgetti – con il taglio del notturno se ne recuperano 480mila, ma ci sarà ancora da lavorare se il Comune o la Regione non reperiscono i 2 milioni mancanti”.

NOTTE SENZ’AUTO E SENZA BUS. “Abbiamo deciso di intervenire sul notturno – spiega Giorgetti – perché su di esso c’è già un progetto di completa revisione del servizio”. A partire, però, dal 2012. Nel mentre i cittadini rimarranno quasi senza bus notturni, ztl estiva o no.

NEL DETTAGLIO. In concreto saranno cancellate le linee 67, 68, 70 e 71. Quest’ultima sarà in parte sostituita dal prolungamento del 23 fino alle 23.30. Solo in parte, però: a Bagno a Ripoli, nottetempo, sarà difficile arrivare. Sulle linee 1, 9, 22 e 28 rimarrà una sola vettura a partire dalle 22.30 circa. La linea 6 potrà contare su sole due vetture a partire dallo stesso orario, mentre 10 e 20 continueranno il servizio regolare fino alle 24.30. Il 36 passerà da S. Felice fino alle 23.30, mentre per il 27 scatterà l’eliminazione di una vettura su 3.

EXTRAURBANO. Più contenuti i “buchi” da riempire nell’extraurbano: 355mila euro per il lotto Chianti-Valdarno e 227mila circa per Mugello-Valdisieve. “Ho chiesto ai comuni di impegnarsi a reperire le risorse – continua Giorgetti – altrimenti anche qui sarà necessario intervenire di nuovo”. Cesoie alla mano.

ESUBERI. Le ulteriori sforbiciate portano i tagli a una cifra ben superiore di quel 10% in meno di fronte al quale le aziende che gestiscono il servizio si erano impegnate a non licenziare. La cifra si aggira attorno al 15-16%. Il rischio esuberi è concreto. “Basterebbero 3 milioni per scongiurarlo”, commenta Giorgetti.

GUERRA DI CIFRE. Ma con la Regione, prima incaricata a trovare queste risorse, è ormai guerra di cifre. Nei giorni scorsi, infatti, lo stesso Rossi ha invitato gli enti locali a rivedere i tagli apportati al servizio alla luce dei fondi reintegrati. “La Regione calcola il taglio sull’ammontare totale delle risorse destinate al Tpl – spiega Giorgetti – che sono 251 milioni. Ma all’interno ci sono cifre che non si possono toccare: il taglio deve essere applicato ai 188 milioni che effettivamente arrivano agli enti locali”. A cui bisogna aggiungere 3,2 milioni in meno che la Regione “scuce” alla Provincia di Firenze da quando è entrata in funzione la tramvia. “I conti sono presto fatti – conclude Giorgetti – o si trovano altri 3 milioni o si mettono a rischio servizio e occupazione”.

Tendopoli a Coltano, 24 ore per trovare alternativa

 

Un giorno di moratoria per trovare un’alternativa alla tendopoli a Coltano, che dovrebbe accogliere circa 500 profughi del Nord Africa. Il ministro degli Interni Maroni ha concesso 24 ore di stop.

PRESSING. Il pressing del governatore Enrico Rossi, si apprende da fonti qualificate, ha funzionato: Maroni avrebbe accolto l’idea di distribuire i migranti in piccoli gruppi diffusi sul territorio, anziché in un unico grande insediamento come quello progettato alle porte di Pisa. Il  progetto della tendopoli sarebbe dunque sul punto di saltare.

QUATTRO INSEDIAMENTI. Secondo quanto rivelato dall’Ansa, per sostituire la tendopoli la Regione deve individuare altre quattro strutture alternative dove ospitare i migranti. E deve farlo in fretta: c’è tempo solo fino alla fine della giornata. Da Pisa il sindaco Marco Filippeschi tira un cauto sospiro di sollievo.

Tornano i risciò: cerchi un lavoro? Allora, pedala!

 

Una pedalata e un aneddoto. Un giro per il centro storico di Firenze su un risciò a pedali, con alla guida di un conducente – animatore che racconterà leggende e storie dei luoghi percorsi. Con la prossima settimana tornano i risciò su pedali, per la sperimentazione prevista dal Comune. Stavolta tocca alla società Pedicab Firenze, che è già alla ricerca di conducenti.

AL VIA. L’autorizzazione per i nuovi risciò scatterà ufficialmente sabato prossimo, ma il servizio entrerà a pieno regime la prossima settimana per proseguire fino a giugno. Sarà attivo ogni giorno dalle 10 alle 24, per accompagnare gruppi di persone in giro per la città. 5 gli itinerari tematici: Firenze nel cuore, Dante e Firenze medioevale, famiglia Medici e Rinascimento, vino e sapori di Toscana e artigianato e moda. I prezzi? Un quarto d’ora costa 10 euro per una persona, 15 per due passeggeri; per un’ora ci vogliono 40 euro (se si è soli), 44 se in compagnia.

LA CURIOSITA’ VIEN PEDALANDO. “E’ un inedito intreccio di luoghi, storie e aneddoti – spiega Francesco Ricci di Pedicab Firenze -. Il nostro obiettivo è quello di mettere a disposizione otto risciò ogni giorno, per un totale di 20 – 25 lavoratori”.

CERCHI UN LAVORO? PEDALA. Intanto scatta la caccia ai conducenti. Pedicab Firenze cerca volenterosi pronti a faticare un po’ sui pedali. Le caratteristiche richieste? Basta essere maggiorenni, parlare almeno una lingua straniera,  conoscere bene la città ed essere disponibile minimo 2 o 3 volte la settimana. Tutte le informazioni si trovano sul sito di Pedicab.

SPERIMENTAZIONE. Il Comune di Firenze ha dato il via lo scorso anno alla sperimentazione, una delle prime del genere in Italia, per la circolazione dei risciò in città, dando spazio a cinque progetti. Quello che partirà nei prossimi giorni è la terza idea tra quelle scelte da Palazzo Vecchio.

In Santa Croce sfilano le Pigotte e Firenze fa da stilista

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Per questa volta niente passo ancheggiante e gambe chilometriche: in passerella sfilano le Pigotte, delle modelle un po’ speciali, tutt’altro che longilinee.

CAPPELLO DI PAGLIA E BORSA IN PELLE. Abito rigorosamente bianco e rosso, cappello di paglia e borsa in pelle. Firenze, Florentia e Flora, le tre Pigotte “vestite” dall’assessore alla moda Elisabetta Cianfanelli, sfileranno domani sera, a partire dalle 21.30, nientedimeno che in piazza Santa Croce.

IN PASSERELLA PER L’UNICEF. L’evento, dal titolo “La Pigotta che spettacolo”, è inserito nel programma degli appuntamenti di “Essere Unicef”, il meeting nazionale dei volontari dell’organizzazione che si svolgerà nel capoluogo toscano da venerdì a domenica.

UN LOOK… FIORENTINO. Alla base del look ideato per le tradizionali bambole di pezza, simbolo della solidarietà dell’Unicef, scelte precise legate alla storia e al presente di Firenze, come spiega l’assessore Cianfanelli: “Bianco e rosso sono i colori di Firenze; gli abiti delle Pigotte (un vestito lungo, uno corto e un completo pantaloni) sono cuciti a mano, rigorosamente su misura, e richiamano l’alta sartoria fiorentina; i cappelli di paglia vogliono rappresentare il sapere artigiano di Firenze, mentre le borse in pelle evidenziano l’importanza di un sistema manifatturiero che è la produzione di borse in pelle di alta gamma. Una produzione che affonda le proprie radici nel medioevo e che oggi rappresenta uno degli esempi di eccellenza del Made in Italy”.

TRA GLI OSPITI ANCHE KLEDI. Le tre Pigotte, dopo la sfilata presentata da Daniela Poggi, nel corso della quale si esibirà, tra gli altri, anche il ballerino Kledi Kadiu, saranno donate da Elisabetta Cianfanelli al presidente nazionale dell’Unicef Vincenzo Spadafora.

Danza: è il momento della salsa

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Al Glass Globe di Campi Bisenzio (Fi), arriva il ballerino di salsa riconosciuto per diversi anni come il migliore a livello internazionale. Venerdì 15 aprile ariverà nel locale alle porte di Firenze la compagnia Chiquito y Dominican Power, che presenterà al pubblico fiorentino due nuove coreografie in esclusiva. Durante la serata, dalle ore 19,00, sarà possibile svolgere uno stage di approfondimento dalle ore 19.00.

STAR INTERNAZIONALI. La compagnia è composta da Chiquito, Alice, Miguel, Giorgia, Josè, Ambra e la giovane Salomè. E’ uno dei gruppi più richiesti in Italia e all’estero grazie ai loro spettacoli e alle coreografie innovative che uniscono salsa e hip hop, reggaeton e capoeira, acrobazie e danza, ginnastica artistica e latin jazz.

RICONOSCIMENTI. Chiquito ha vinto l’award 2007 ed è stato eletto ballerino dell’anno anche nel 2008 per la seconda volta consecutiva.