domenica, 27 Settembre 2026
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Maggio, dopo lo iodio è allarme cesio

 

Dopo le tracce di iodio 131, rilevate nelle analisi effettuate sui lavoratori del Maggio rientrati dal Giappone, esami più approfonditi rivelano oggi particelle del più pericoloso cesio 137. “Ma in dosi minime”, rassicurano i medici.

ANALISI. Le tracce di cesio sono emerse da analisi più specifiche effettuate dall’Istituto Enea di Roma, messo a disposizione dallo Stato a coloro che sono rientrati dal Giappone dopo il disastroso terremoto e le conseguenti esplosioni di alcuni reattori della centrale nucleare di Fukushima.

CESIO. Il cesio 137 è più pericoloso dello iodio 131 in quanto quest’ultimo viene “smaltito” in una decina di giorni, mentre le particelle di cesio ci mettono in media 30 anni. Anni durante i quali continuano ad emettere radiazioni. Ma tutto dipende dalla quantità. In questo caso non inciderebbe sullo stato di salute dei “reduci” della tournée del Maggio nel Paese del Sol levante. Si tratterebbe infatti di quantità modestissime, tanto da non far temere la radioattività.

ESPOSTO IN PROCURA. I sindacalisti del Maggio, però, non ci stanno e stanno preparando un esposto da portare in procura contro il sindaco Matteo Renzi e la soprintendente Francesca Colombo, accusati di aver aspettato troppo a dare il via libera per il rimpatrio. Accusa a cui si aggiungono, per quanto riguarda la Colombo, le presunte minacce di licenziamento per coloro che decidevano di allontanarsi prima.

Bus e treni, oggi è sciopero. Ma Ataf scende in piazza lunedì

 

Ieri sciopero dei mezzi extraurbani, oggi quello dei treni e del trasporto pubblico locale, ma non per Ataf, che scenderà in piazza il lunedì 4 aprile. Ieri hanno incorciato le braccia gli autisti dei pullman, per lo  sciopero nazionale di 24 ore indetto da tutte le sigle sindacali contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di autoferrotramvieri, in panchina da 2 anni. Oggi fermi bus urbani e treni. Ma non ad Ataf, che scenderà in piazza il lunedì 4 aprile.

 URBANI. Trasporti a singhiozzo oggi , venerdì 1 aprile, sia sui binari che su strada. Eccezion fatta per alcune brevi finestre, lo sciopero andrà avanti per tutto il giorno fino al termine del servizio e coinvolgerà addetti del trasporto ferroviario, bus e urbani. Spostamenti a rischio dunque dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.45 al termine del servizio.

ATAF E LINEA. Gli autisti di Ataf sono esclusi dallo sciopero nazionale di oggi in quanto hanno già proclamato una mobilitazione per lunedì prossimo, 4 aprile. Resta invece confermato lo sciopero per Linea, con queste modalità: dall’inizio del servizio alle ore 06:00; dalle ore 09:15 alle ore 11:45 e dalle ore 15:15 alla fine del servizi. Il giorno di caos sarà però lunedì prossimo (già giornata critica per gli spostamenti cittadini), quando i bus di Ataf latiteranno per tutto il giorno, fatte salve le fasce di garanzia (6-9.15 e 11.45-15). Alle 16 è previsto un corteo da viale dei Mille, sede dell’azienda di trasporto pubblico, fino a Palazzo Vecchio. Il personale Ataf è sul piede di guerra da quando è stata annunciata la privatizzazione dell’azienda. Non solo: ancora non è ben chiara l’entità dei tagli che il tpl dovrà subire durante il 2011, dopo una prima ondata di sforbiciate.

TRENI. Cancellazioni e limitazioni di corse ferroviarie saranno possibili fino alle 21 di questa sera. Durante lo sciopero circolerà comunque il 73% degli oltre 520 treni a lunga percorrenza previsti in orario e tutti i treni regionali necessari a garantire la mobilità nelle fasce di maggiore domanda, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 del 1° aprile. Il programma completo dei treni nazionali in circolazione è consultabile sul sito www.ferroviedellostato.it nonché al numero verde gratuito 800 892021 begin_of_the_skype_highlighting            800 892021      end_of_the_skype_highlighting  , attivo fino alle 9 del 2 aprile. Informazioni anche presso biglietterie e uffici di assistenza delle stazioni ferroviarie.

TOREMAR. Il prossimo 15 aprile, invece, ad incrociare le braccia saranno gli addetti Toremar. E visto che la data scelta cade di venerdì saranno dolori per chi aveva in programma di farsi un weekend al mare oltre il canale di Piombino.

Firenze e Vienna più vicine: ecco il nuovo volo diretto

Pattumiera Orticoltura

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A metà strada tra il Giardino dell’Orticoltura e quello del Dragone spunta una discarica di bottiglie e resti di cibo. LEGGI L’ARTICOLO

Un’invasione di bici

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Ecco la ‘Critical mass’, letteralmente ‘massa critica’: un raduno auto-organizzato che si svolge una volta al mese in cui possono partecipare tutti, basta essere muniti di bicicletta.

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Un’invasione sui pedali: un centinaio di bici sfida il traffico

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La vendetta delle due ruote (quelle non motorizzate). Un centinaio di biciclette ha invaso ieri i viali di Firenze, per quello che ormai è diventato un appuntamento fisso. Si chiama “Critical Mass”. Leggi l’articolo

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Pacco bomba in caserma, grave un parà

 

Un pacco bomba è esploso questo pomeriggio alla caserma Ruspoli di Livorno, sede del comando della brigata paracadutista della Folgore. Gravemente ferito un miliare, A.A. 41 anni, tenente colonnello originario di Taranto.

MANO. Il pacco è stato recapitato per posta oggi pomeriggio intorno alle 16. Ad aprirlo è stato proprio il tenente colonnello, che rischierebbe di perdere adesso tutte e cinque le dita della mano destra. Il militare ha riportato gravi ferite anche al volto e a un braccio. Immediato il ricovero all’ospedale di Livorno, dove i sanitari hanno disposto il trasferimento al Cto di Firenze. L’uomo è cosciente ma in stato di choc.

LA PISTA. Si ipotizza che l’esplosione sia collegata con analoghi episodi accaduti in Svizzera e in Grecia, attribuiti a estremisti anarchici.

Grazie Fiorentina! Le parole di DDV

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Vittoria storica, vittoria che viene dalle ‘mele green’, vittoria importante. Ora è veramente Primavera. I ragazzi di Buso zittiscono i tanti tifosi di casa per tre volte, con un super-gol di Piccini. Al 90′, silenzio rotto dagli oltre duecento tifosi viola in festa. All’Olimpico, coppa al cielo e al vento le parole di Narciso Parigi: l’inno Nazionale per i tifosi viola. I viola partono all’attacco con Haris Seferovic, in campo al posto dello squalificato Iemmello. Proprio Seferovic strappa l’1 a 0 diagonale a incrociare nell’angolino, là dove il portiere non può arrivare. Il pareggio giallorosso è opera di Viviani, anche se, forse, si tratta di autogol (Camporese). Poi ancora Fiorentina.
Le porte del Paradiso sono aperte da Acosty che serve Piccini sulla corsia di destra, tiro-cross che prende un’angolazione incredibile, infilandosi dove il portiere giallorosso non può arrivare. Gioia immensa. Piccini da Montespertoli, ex Sporting Arno spalanca il sogno. I ragazzi di De Rossi ci provano ma appaiono stanchi e demoralizzati. Il sigillo è di Carraro su rigore a tempo scaduto: la stella più luminosa, chiude la partita sul 3 a 1.

Alcuni tifosi romanisti lasciano anzitempo le tribune, dopo aver allietato la serata, come sempre, con i soliti fumogeni e bombe carta. I veri tifosi giallorossi di un altro settore, invece, restano comunque ad applaudire i propri ragazzi e soprattutto i vincitori. Ma tutto questo conta poco. Poi Seculin alza la Coppa al cielo. Grazie a Buso per il lavoro svolto.

LE PAROLE DEL PATRON. Poi il telegramma del patron: “Grazie a tutti per l’impresa” questa la sintesi di Diego Della Valle che finalmente puo’ gioire.

100 profughi a Borgo San Lorenzo. Ma era un pesce d’aprile

Borgo San Lorenzo tra le località individuate per l’accoglienza dei profughi del Nord Africa. Un centinaio di migranti sarebbero dovuti arrivare domani, venerdì 1 aprile, nel piccolo comune del Mugello. Ma era una bufala.

COMUNICATO. Il falso comunicato è stato diffuso ai media locali e non nella giornata di ieri, a firma, naturalmente fasulla, della Regione Toscana. Un pesce d’aprile confezionato con un giorno di anticipo, che avrebbe potuto scatenare una bagarre a Borgo e a Palazzo Panciatichi. Se non fosse che la firma non poteva passare inosservata:  “Umberto Pesce, segretario dell’Assessorato toscano del Welfare”. Ovviamente mai esistito.

CATTIVO GUSTO. “Un fatto grave – reagisce il sindaco di Borgo Giovanni Bettarini – e intollerabile. Uno scherzo stupido, di cattivo, anzi pessimo, gusto. Non si scherza sulle tragedie, sulle emergenze umanitarie, non si scherza sulla pelle delle persone che stanno soffrendo e vivendo situazioni di difficoltà forte”.

IL VILLAGGIO. Nella falsa nota firmata dall’“Ufficio Stampa Regione Toscanaa” (con due a, e un numero di telefono per contatti che in realtà è il numero verde di un hotel), si spiega che le 100 persone saranno ospitate al Villaggio La Brocchi, che è realmente una struttura di accoglienza per famiglie di immigrati con minori, e nel complesso edilizio in località Lama che si trova sul confine tra Borgo San Lorenzo e Vicchio, nella quale invece è attualmente fermo il cantiere per la costruzione di appartamenti privati. “Lo scherzo è di cattivo gusto ma, viste le numerose telefonate di giornalisti che ho ricevuto – ci scherza su il sindaco Bettarini -, non si può dire che non sia riuscito”. Insomma Pesce ha colpito ancora.

Marzo “fortunello”: vinti 8 milioni solo in Toscana

Un marzo baciato dalla dea bendata: nel corso del mese ben 4 toscani hanno “grattato” biglietti super fortunati.

8 MILIONI DI EURO. Sono ben 4 i neo-paperoni toscani che, solo nel mese di marzo, si sono aggiudicati le vincite massime – cioè il premio più alto previsto per ciascun tagliando – per un totale di oltre 8 milioni di euro (36 i vincitori in tutta Italia, invece, per un totale di oltre 44 milioni). 

TOSCANI FORTUNATI. Particolarmente fortunata la provincia di Lucca: a Lido di Camaiore è stato grattato un tagliando “Maxi Miliardario” da 5 milioni di euro, la vincita in assoluto più alta nel mese di marzo, mentre in città è stato venduto un biglietto “Turista per Sempre” che ha assegnato una rendita da 6 mila euro al mese per 20 anni, più 200 mila euro subito, più  un bonus finale di 100 mila euro. A Firenze, inoltre, un fortunato vincitore si è aggiudicato 1 milione di euro grazie a “Mega Miliardario”, mentre a Siena  “Buon Compleanno” ha regalato ad un altro vincitore 100 mila euro subito, più 15 mila euro per 20 anni nel giorno del proprio compleanno più un bonus finale di 15 mila euro.

UN MARZO GENEROSO. “Marzo è stato un mese davvero generoso. D’altro canto la generosità è uno dei motivi del successo di Gratta e Vinci. Infatti da gennaio Gratta e Vinci ha distribuito, complessivamente, vincite per oltre 1,9 miliardi di euro in tutta la penisola. Gratta e Vinci è la più grande lotteria istantanea al mondo, con una raccolta che nel 2010 è stata di oltre 9,3 miliardi di euro”, dichiara Marzia Mastrogiacomo, amministratore delegato di Lotterie Nazionali, gestore in esclusiva delle lotterie istantanee in Italia.

FIFTY-FIFTY. In tutta la penisola le due famiglie, quella dei biglietti “Miliardari” e quella dei Gratta e Vinci con rendita, si sono spartiti i vincitori: 17 per uno, neanche a farlo apposta…

 


Una donna su 3 soffre di sex-blues

 

Credevate che esistesse solo la depressione post-partum? E invece no, una donna su tre soffre anche di un altro tipo di disturbo: la tristezza post-sesso.

MALINCONIA. Il senso di malinconia – talvolta abbinato a uno stato di irritazione misto ad ansia – assale un terzo delle donne, dopo aver fatto l’amore con il proprio partner. Definirla depressione è eccessivo, ma il sex-blues conduce spesso e volentieri al pianto. Il dato emerge da una ricerca condotta dall’università australiana del Queensland in collaborazione con quella dello Utah. Duecento le donne che si sono sottoposte all’esperimento.

GENETICA. Ebbene un terzo di loro ha dichiarato di soffrire di questa “patologia”, che arriva proprio nel momento in cui il corpo dovrebbe essere più rilassato. Ancora incerte le cause che predisporrebbero alla depressione post-sesso, ma si sospetta che possa esserci dietro la genetica. Insomma la vita sessuale di una donna potrebbe essere già scritta nel suo Dna. O almeno lo è il suo approccio. Dalle università promettono una seconda parte della ricerca, che scandaglierà le cause del malessere. E chissà che non esista anche una cura.