domenica, 27 Settembre 2026
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Carovita: segno piu’ per l’inflazione a Firenze

 

La vita diventa un po’ piu’ cara. Il prezzo del pane è sopra i due euro al chilo, il caffè al bar costa 0,95 e per un litro di latte fresco ci vuole 1,42 euro. Sono alcuni dei prezzi rilevati durante il mese di marzo per stimare l’inflazione, che in questo mese è aumentata a Firenze del +0,3% (contro il +0,1% di febbraio), con una variazione annuale del +2,1%

C’E’ CHI SALE E CHI SCENDE. A crescere in modo maggiore sono stati i prezzi dei trasporti (+1,5%), a causa soprattutto del caro-benzina: carburanti e lubrificanti sono saliti a marzo del +3,1% rispetto a febbraio 2011 e del +14,9% rispetto a marzo 2010. Segno piu’ anche per i generi alimentari (+0,2%), per le spese per casa, come acqua, energia e combustibili (+0,3%) e per quelle dei servizi sanitari e per la salute (+0,5%). Leggero calo invece nel capitolo ricreazione, spettacoli e cultura (-0,8%) e comunicazioni (-0,1%).

MANO AL PORTAFOGLIO. Secondo i dati, resi noti dal Comune di Firenze, ortaggi, frutta, pesce e carne hanno registrato un aumento pari al +3,4% rispetto a marzo 2010 mentre gli alimentari lavorati (tra cui pane, bevande, scatolame e formaggi) hanno una variazione negativa pari a -0,4%.

LE RILEVAZIONI. I dati arrivano dall’Ufficio comunale di Statistica, che ha svolto rilevazioni dal primo al 21 del mese su oltre 900 punti vendita anche fuori dal territorio comunale registrando 11mila prezzi di oltre 900 prodotti.

Attacchinaggio selvaggio: Mattei tira gli orecchi agli universitari

 

Sono oltre 140 i manifesti per le elezioni universitarie attaccati abusivamente in città. E’ quanto risulta dai controll effettuati dalla polizia municipale di Firenze. Le verifiche si sono svolte questa mattina in varie zone della città con particolare attenzione a quella vicino al polo universitario di Novoli. Gli agenti hanno trovato manifesti di Azione Universitaria, Studenti per le libertà e Studenti di Sinistra affissi al di fuori degli spazi consentiti. Le strade maggiormente tappezzate sono risultate via Palagio degli Spini, via Pistoiese- via dei Vespucci, via XX Settembre e via Doni-via Maragliano.

INDAGINI E MULTE SALATE. Adesso la polizia municipale sta cercando di individuare i responsabili: su tutti i manifesti ernao infatti indicati indirizzi internet. Chi attacca manifesti abusivi rischia una multa che va dai 398 a 1596 euro. La sanzione è prevista per ogni strada “tappezzata” senza autorizzazione indipendentemente dal numero di manifesti presenti. A questa cifra si aggiunge però il recupero per il mancato pagamento della tassa per le affissioni pubbliche, per cui si procede per ogni singolo manifesto.

L’ASSESSORE E GLI STUDENTI. Mattei tira gli orecchi agli studenti universitari: “Sono il nostro futuro e il nostro sapere. Ma dovrebbero sapere già da ora che attaccando i manifesti fuori dagli spazi non si fa bella figura – ha detto l’assessore –. Senza dimenticare che con questo comportamento si lede il decoro della nostra città. Invitiamo gli studenti a rispettare le norme che regolano le affissioni, non soltanto per il rispetto che tutti dobbiamo a Firenze ma anche perché ai controlli adesso seguiranno le sanzioni”.

Attenti: oggi torna l’invasione di biciclette

 

Un mese fa bloccarono i viali di Firenze: decine di biciclette si riappropriarono della strada. E adesso ci riprovano. L’appuntamento per tutti gli amanti delle due ruote (o anche semplici sostenitori del mezzo ecologico) è tra poche ore.

IL RADUNO. Critical Mass Firenze ha lanciato un nuovo raduno, fissato per oggi (31 marzo) in piazza Santissima Annunziata.  L’ora x? Le 18,30. Un’iniziativa che si preannuncia colorata e, soprattutto, molto rumorosa. Non è dato sapere il percorso visto che si tratta di un’iniziativa autorganizzata. la scelta dell’itinerario dipenderà anche dal numero di partecipanti.

VESTI A FESTA LA TUA BICI. Da giorni è partito il tam – tam sul web, Facebook compreso . “Anche questo mese invaderemo le strade di Firenze con la più colorata e casinista banda di biciclette che la città abbia visto – si legge sul blog del gruppo -. L’altra volta eravamo una massa di maschere variopinte, questa volta saremo ancora più rumorosi e colorati. Portate le vostre bici a fare un giro, vestitele con campanelli , luci e tutto ciò che possa fare musica o rumore e venire a godervi le strade fiorentine come mai avete fatto”.

IL RADUNO DI FEBBRAIO. Lo scorso 24 febbraio, decine di ciclisti con tanto di maschere, parrucche, palloncini e trombette,  sfilarono su viali (da viale Lavagnini a piazza della Libertà e viale Matteotti). Guarda il video de IlReporter.it.

Profughi a Coltano: presidio e donne incatenate

Presidio ad oltranza davanti all’area di Coltano, vicino Pisa, dove è annunciata l’installazione di una tendopoli per accogliere circa 500 migranti sbarcati a Lampedusa. Quattro donne, fra cui l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Pisa, si sono incatenate davanti ai trattori che bloccano la strada di accesso all’ex centro radar statunitense per fermare i lavori.

LA PROTESTA. Dopo il tam – tam di messaggi sul web e via cellulare, dalle sei di questa mattina circa 200 persone stanno partecipando al presidio, che ha visto impegnati anche alcuni sindaci della zona. La nottata è trascorsa tranquillamente e una ventina di persone ha scelto di dormire all’aperto per scongiurare il rischio di un intervento notturno dei tecnici incaricati dalla Prefettura di effettuare operazioni logistiche al campo.

MURO CONTRO MURO. Ieri il presidente della Regione Enrico Rossi ha presentato al ministro Maroni la proposta Toscana: accogliere gli immigrati in strutture più piccole, diffuse su tutto il territorio regionale e gestite dal volontariato e dalle istituzioni locali. Secondo il governatore la tendopoli a Coltano “è una scelta sbagliata ma il ministro degli Interni Maroni è apparso deciso ad andare per la sua strada, a non prendere neppure in considerazione la nostra idea di distribuire in tutte le province toscane queste persone”.

PER ORA FERMI I LAVORI. Intanto questa mattina una delegazione di abitanti insieme agli amministratori locali, con in testa il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, hanno incontrato il prefetto De Bonis. “Il Prefetto ha detto che per ora i lavori non possono cominciare – ha riferito il primo cittadino  – perchè mancano le ordinanze necessarie”.

Fiamme a Ponte a Niccheri, 6 camper distrutti / VIDEO

 

Ancora sconosciuta l’origine dell’incendio divampato ieri in un parcheggio libero in Via di Belmonte, a Ponte a Niccheri.

SEI CAMPER INCENERITI. Ben sei camper in sosta sono stati completamente avvolti dalle fiamme e inceneriti, mentre un altro è stato seriamente danneggiato. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai vigili del fuoco, il rogo sarebbe partito da un mezzo “centrale” per poi coinvolgere gli altri camper parcheggiati di fianco.

L’INTERVENTO DEI POMPIERI. Per estingere il fuoco sono intervenute due squadre ed una autobotte dei Vigili del Fuoco della sede Centrale.

LE INDAGINI. Sulla causa dell’ incendio più dubbi che certezze. Le indagini sono naturalmente ancora in corso, ma tra la ipotesi c’è anche quella del piromane.

GUARDA IL VIDEO girato dai Vigili del Fuoco.

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Fiamme a Ponte a Niccheri, 6 camper distrutti

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Sei camper ridotti in cenere dalle fiamme divampate ieri pomeriggio in un parcheggio a Ponte a Niccheri. Sulle cause ancora nessuna certezza, ma non si esclude l’origine dolosa. Leggi l’articolo

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Scherzi in rianimazione e foto su Facebook, sospesi 4 operatori Asl

Fumavano sigarette e giocavano a fasciarsi il corpo con bende e cerotti, tipo mummia, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Grosseto, dove erano ricoverate persone in terapia intensiva. Sette operatori dell’Asl tra infermieri e medici sono stati identificati tramite alcune foto messe su Facebook e 4 sono già stati sospesi.

SCHERZI. Le foto, postate sul social network da uno dei protagonisti degli scherzi, risalirebbero a un anno e mezzo fa. L’indagine è scattata nel momento in cui un’altra utente di Facebook ha notato gli scatti e, indignata, ha contattato il Corriere della Maremma. Fatti i dovuti accertamenti la redazione del giornale (da cui è tratta la foto che vedete qui a fianco) ha contattato le forze dell’ordine.

SOSPESI. Le prime quattro sospensioni dal servizio sono arrivate oggi da parte dell’Asl di Grosseto. Si tratta di un medico e tre infermieri. “La nostra sensazione – ha precisato il direttore sanitario Danilo Zuccherelli – è che si tratti di un episodio singolo. Inoltre non c’èstata nessuna ripercussione né sui pazienti, che non sono stati coinvolti, né sull’operatività del servizio”. Ma intanto i 4 sono stati sospesi, una misura cautelare per tutelare il buon nome e la professionalità del reparto, che da anni si caratterizza per innovazione organizzativa e piena accessibilità da parte dei parenti.

Novoli in trasferta a Palazzo Vecchio. ”Basta prostitute”

 

Un’insolita conferenza stampa quella tenuta oggi all’ombra del David in Piazza della Signoria dai rappresentanti del Comitato Vivere Novoli. “Abbiamo scelto il capolavoro di Michelangelo perché è il simbolo della vittoria dell’intelletto sulla forza fisica – spiega Paolo Caldesi – Noi cittadini siamo convinti che la ricchezza delle nostre idee sia più forte di qualsiasi altra forma di protesta. Per questo oggi consegneremo ai nostri amministrotori il “manifesto” per la riqualificazione urbana di San Donato”.

LA FORZA DELLE IDEE. E sono in effetti le idee che fanno la forza di questo quartiere e di coloro che abitano le sue zone: l’isolato di San Donato, Villaggio Forlanini, Via di Novoli e Viale  Guidoni. Per combattere il degrado a colpi d’idee e, quando è possibile, con la loro realizzazione.

“GLI ABITANTI DEVONO ESSERE ASCOLTATI”. “In questa fase di discussione della legge regionale sul “cinema” è necessario riflettere sulla vivibilità delle nostre città e, quindi su ciò che in esse è possibile fare anche per garantirne la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Sul modello che abbiamo disegnato anche i cinema devono avere il loro spazio in ogni quartiere ed essere realizzati utilizzando il criterio della densità della popolazione, perché è il diritto di scelta degli abitanti che deve essere tutelato, non il mero interesse commerciale”.

“L’ALTERNATIVA? IL DEGRADO”. Secondo il comitato il complesso del Multiplex rappresenterebbe quindi un potenziale valore per il quartiere, a condizione, però, di saperne sfruttare la struttura. I membri del comitato immaginano spazi di aggregazione e di svago, una ludoteca, negozi e addirittura un mercato. Qualcosa, insomma, che contribuisca alla vivibilità della zona e che non costringa i suoi abitanti a continui spostamenti in auto, anche solo per raggiungere il cinema più vicino. L’alternativa? Degrado e prostituzione, lungo quelle strade che la sera appaiono completamente deserte.

IL QUARTIERE CHE VIVE. Da queste idee in particolare si sviluppa l’intero manifesto presentato oggi al sindaco e ai presidenti di Provincia e Regione, il cui principio guida, snodandosi tra ambiente ed edilizia, vivibilità e sostenibilità, è quello di permettere ad ogni quartiere di “vivere in se stesso”.

La versione completa del “Manifesto per San Donato” è consultabile a questo link.

Ecco BookFace, il primo libro scritto dalla community online

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E’ stato scritto a oltre 70 mani il primo libro nato dalla community di Facebook. Dopo sette mesi di lavorazione collettiva, ovviamente sul social network, il romanzo è adesso compiuto. E si scarica da internet.

PUBBLICATO. Il romanzo, la cui lavorazione è cominciata lo scorso settembre da una pagina Facebook, è stato pubblicato oggi sulla stessa pagina. Quasi 1.500 i fan accumulati nell’arco del tempo e circa 70 gli autori dei numerosi (18) capitoli.

THRILLER. Tormentati intrecci sentimentali si confondono con una trama da giallo a tratti fantascientifico. Ma la struttura narrativa è salva, dal primo all’ultimo post, anzi no capitolo.

L’IDEA. L’idea è venuta a Roberto Secci, libero professionista in comunicazione e relazioni con i media, che ha realizzato l’opera in collaborazione con Eleonora Galbiati, web marketing specialist. Nato come “esperimento letterario”, aperto alla fantasia di tutti coloro che volessero partecipare, Bookface è adesso un romanzo vero e proprio. Che sogna (assieme agli oltre 70 autori) di essere pubblicato su carta. “BookFace è nato per gioco – spiega Roberto Secci – ma se oggi, giocando a fare gli scrittori, siamo arrivati fin qui, non ce ne vogliano i critici più convinti se sogniamo la pubblicazione della nostra opera letteraria. Il desiderio resta quello di poter sfogliare un giorno il nostro romanzo, unico nel suo genere che pur non avendo la presunzione di entrare nella lista dei migliori romanzi scritti, racchiude in sé tanti piccoli mondi e le emozioni di piccoli e grandi scrittori”.

CHI SONO GLI AUTORI. La pagina BookFace, che continua a raccogliere consensi tra gli utenti del social network, ad oggi conta 1.421 fan: nello specifico il 60% degli utenti sono donne con una prevalenza della fascia d’età 25 – 32 anni (22%). Prevalenza confermata anche dal restante 40% degli uomini che hanno aderito al progetto (12%). Da un punto di vista geografico la città che vanta maggiori adesioni è Roma con 549 utenti, seguita da Milano con 247 fan.

Ecco dove potete leggere il romanzo completo:
http://www.facebook.com/?ref=home#!/pages/BookFace/103975119655713

I turisti peggiori del mondo? Non sono italiani

Sorpresa, gli italiani all’estero salvano la faccia. Nonostante la reputazione degli italioti in gita non sia delle migliori, i peggiori turisti del mondo sarebbero gli inglesi.

LA CLASSIFICA. A stilare la classifica è il sito di comparazione di voli low cost Skyscanner, attraverso un sondaggio che analizza varie “categorie”: la disponibilità a imparare la lingua locale, la maleducazione, l’ubriachezza molesta, la voglia di testare la cucina del luogo e l’entità delle mance lasciate a camerieri, tassisti e alberghi. Ad aggiudicarsi la prima posizione in quattro categorie su cinque le categorie sono proprio gli abitanti del Regno Unito.

MALEDUCATI. I più maleducati però sarebbero i russi, seguiti da tedeschi, americani, inglesi e francesi. Gli italiani, a dispetto di ciò che si dice in giro, non compaiono nemmeno nella top five.

MEA CULPA. A fare mea culpa sono gli inglesi stessi, che si sono autovotati come peggiori turisti del mondo: è dalla Gran Bretagna che è arrivato l’80% degli oltre 1000 voti raccolti dal sito web.

TIRCHI. Tra i meno propensi ad aprire il portafoglio per lasciare la mancia ci sono anche tedeschi e cinesi, mentre l’ubriachezza molesta è decisamente anglofona, con inglesi e americani in testa alla classifica.

I MIGLIORI. I turisti più ben accetti, invece, sono gli scandinavi, votati come i migliori nel rapporto con la lingua locale, i giapponesi, considerati i più gentili e ben educati. Gli australiani sarebbero i migliori nel tastare cibo e bevande locali, mentre sono gli americani a render più felici gli operatori con le mance più generose. Aspetto in cui invece gli italiani non eccellono.