venerdì, 29 Agosto 2025
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Il granduca “cornuto” e il Perseo bifronte – FOTOGALLERY

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Continua la nostra camminata per le strade fiorentine alla ricerca di segreti e leggende. Per sentirsi un po’ più fiorentini e, perché no, stupire amici e parenti con aneddoti curiosi. Eccone alcuni:

IL PERSEO… BIFRONTE. Si dice che in ogni opera d’arte vi sia una parte dell’artista che l’ha ideata. Ma per alcune opere questo è doppiamente vero. La statua del Perseo di Benvenuto Cellini, in Piazza della Signoria, nasconde una curiosità inaspettata. La nuca dell’eroe greco, coperta dal copricapo alato e dai riccioli, svela un altro volto: l’autoritratto dell’artista.

LA RUOTA DEGLI INNOCENTI. Sotto le logge dello Spedale degli Innocenti si trovava la cosiddetta “ruota degli Innocenti”, un tamburo ligneo sul quale le madri che non potevano o non volevano mantenere i propri figli poggiavano i propri neonati lasciandoli alle cure delle suore. Spesso le madri legavano al collo del figlioletto piccoli oggetti apparentemente insignificanti come medagliette o bottoni. Esse servivano a rendere riconoscibile il bambino nel caso in cui la madre si fosse presentata a riprendere con sé la creatura. Oggi questi oggetti sono visibili presso il museo dello Spedale.

IL GRANDUCA “CORNUTO”. Sopra alla finestra della ruota degli Innocenti si trova un busto di Francesco I de’ Medici. Alle sue spalle, in epoca precedente, era stata aperta una fessura a forma di mezza luna, poi murata. La fessura ha però lasciato una chiazza chiara ben distinguibile tra gli affreschi del Poccetti che abbelliscono la parete. Se si osserva attentamente e si trova la posizione giusta la macchia pare proprio essere un paio di corna che escono dalla testa del Granduca!

QUI CADDE LA PALLA DEL CUPOLONE. La notte del 17 gennaio del 1600 un violento temporale si abbatté sulla città di Firenze. Fu una fortuna che l’acquazzone costringesse chiusi in casa i fiorentini quando improvvisamente, colpita da una serie di fulmini, la palla situata sulla cima della lanterna che sovrasta il cupolone si sradicò, rotolò giù dalla cupola e infine piombò sul selciato della piazza sottostante. Oggi, nel punto in cui cadde, si trova una lastra circolare di marmo bianco.

L’INCUBO PREMONITORE. Un curioso episodio è poi narrato da Giovanni Cavalcanti nelle sue “Istorie fiorentine”. Un cittadino fiorentino di nome Anselmo soffriva di un incubo ricorrente: ogni notte sognava di essere inseguito e sbranato da un leone. Il fatto gli procurava un vero e proprio terrore per leoni, gatti e ogni altro felino. Parenti e amici avevano inutilmente tentato di convincerlo ad esorcizzare la propria paura andando a visitare i leoni che, simbolo della Repubblica, venivano tenuti nella gabbia dietro Palazzo Vecchio, finché un giorno un cerusiaco (il moderno psicanalista) gli consigliò di vincere la propria paura affrontando un felino ben più innocuo: quello di marmo a guardia di una delle porte laterali del Duomo, la cosiddetta “Porta dei leoni”. Ma nel momento in cui Anselmo infilò la mano nelle fauci marmoree del falso leone uno scorpione che vi era nascosto lo punse ed Anselmo morì all’istante.

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Operazione balena, riuscita

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La “Regina del mare”, come ormai è stata ribattezzata, riposa sul fondale marino. La carcassa balena che si era spiaggiata a San Rossore (18 metri per 35 tonnellate di peso), si è inabissata stamani a circa 10 miglia dalla costa rispetto al punto dove era rimasta “prigioniera”.

“OPERAZIONE BALENA”. Dopo i primi tentativi andati a vuoto, l’operazione di affondamento, la prima del genere nel Mediterraneo, è riuscita. Nei giorni scorsi il procedimento era stato reso difficoltoso dalla presenza di aria e gas. Per questo intervento sono stati usati nuovi pesi in cemento, che sono scivolati fino alla coda dell’animale, trascinando definitivamente la carcassa sul fondo.

FASE DUE. Adesso inizia la seconda parte del progetto: il monitoraggio delle comunità di vertebrati ed invertebrati che troveranno nutrimento intorno all’animale, portato avanti dai ricercatori dell’Università di Firenze.  Il primo sopralluogo con il robot subacqueo avverrà entro due mesi. Nel giro di due anni, gli organismi spazzini provvederanno a ripulire l’animale fino a che resterà solo lo scheletro, che sarà recuperato e messo in un museo.

Balena si spiaggia sulle coste toscane

Addio alla Regina del mare

Operazione antidroga: 38 in manette

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Sono accusati di aver smerciato grandi quantitativi di droga nel centro – nord Italia, le 38 persone arrestate a seguito di un’operazione dei carabinieri di Pontassieve, svolta insieme ai colleghi dei comandi di Firenze, Arezzo, Prato, Roma e Ferrara.

ARRESTI E SEQUESTRI. I militari hanno sequestrato 35 chili di droga, tra cocaina, eroina, marijuana e hashish, recuperando  57mila euro, frutto della vendita degli stupefacenti. In tutto sono state eseguite 38  ordinanze di custodia cautelare, mentre altre 81 persone sono state denunciate. Si tratta di italiani, albanesi e magrebini.

LE INDAGINI. L’operazione denominata “Seven” , è nata da altre indagini svolte in passato che avevano già portato, nel marzo 2009, a 12 arresti e 5 perquisizioni nei confronti di italiani e extracomunitari.

Orlando: “La Fiorentina gioca male, meglio il Cesena. Mutu: decide DDV”

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Un talento quando giocava a calcio, un bravo allenatore e un ottimo padre. Opinionista, imprenditore e ancora oggi tifoso viola. Stiamo parlando di Massimo Orlando, intervistato in esclusiva per ILReporter.it.

“La vera delusione del calciomercato è la Fiorentina, soprattutto in attacco la squadra lascia qualche perplessità: avevamo fatto tutti la bocca su Barreto, l’affare è sfumato e dobbiamo sperare che nessuno prenda un’influenza. Babacar è giovane, in prospettiva puo’ far bene ma ora c’è da salvarsi ed arrivare a 40 punti”.

Con un attacco ‘spuntato’ giusto reintegrare Mutu?

“Tecnicamente ti direi di sì. Ma da quello che ho capito la società viola è spaccata in due e, probabilmente, è Diego da quello che si dice ad essere più perplesso: quindi speriamo bene. Secondo me, visti gli infortuni, i problemi di gioco, diventa essenziale Adrian a questa squadra”.

Hai parlato di gioco, cosa ne pensi di Sinisa Mihajlovic?

“Se il gioco non c’è un allenatore ha le sue percentuali di colpa. Lecce e specialmente Cesena sono sulla carta inferiori ma hanno un gioco e creano almeno 4 o 5 palle gol a partita, la Fiorentina di quest’anno è ‘bruttina’”.

Se la prima squadra non decolla, la Primavera fa sognare?

“E’ vero giusto criticare il gioco espresso dalla prima squadra, giusto elogiare i ragazzi di Buso che hanno conquistato la finale di Coppa Italia e non solo: da Carraro a Babacar, finalmente ci sono giocatori per andare in prima squadra. Anche negli Allievi ci sono 3 o 4 giocatori che saranno, a mio modo di vedere, pronti al salto di categoria in tre o quattro anni: nelle giovanili non importa vincere ma formare giocatori da ‘massima serie’ “.

A chi daresti l’Oscar del mercato di gennaio?

“Alle due milanesi: il Milan ha capito che se non vince lo scudetto quest’anno, non lo vince più; l’altra, l’Inter, ha preso Pazzini e Nagatomo: per ‘Pazzo’ non c’è bisogno di spendere nessuna parola, il giapponese è un giocatore dalle potenzialità enormi”.

VIDEO / Art Project, il museo a portata di click

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Da oggi è possibile visitare 17 tra i più celebri musei del mondo attraverso il proprio computer. Tutto questo grazie ad Art Project, il nuovo servizio di Google che applica la tecnologia Street View all’interno dei musei.

 

DA FIRENZE A NEW YORK. Dalla galleria degli Uffizi al Moma di New York. Gli amanti dell’arte potranno ammirare 1.061 opere in alta risoluzione e 17 opere in gigapixel (immagini a una risoluzione mai vista prima!), una per ogni museo. 

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CONDIVIDI IL “TUO” MUSEO. Ma non è tutto. Il visitatore virtuale potrà selezionare i propri capolavori preferiti, creare e condividere online la propria galleria personalizzata.

Perseguita l’ex moglie, sestese arrestato per stalking

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Un arresto per stalking nella provincia fiorentina.

L’ARRESTATO. A essere arrestato dal Commissariato di Sesto Fiorentino è stato un 41enne sestese. L’episodio è successo ieri.

PRECEDENTI. L’arresto è scattato nei confronto di un uomo che, già in passato, era stato colpito da un ammonimento del Questore di Firenze e da varie denunce della polizia, “in seguito ai suoi ripetuti atti persecutori (chiamate, pedinamenti, ecc) nei confronti dell’ex moglie”, spiega la Questura.

L’ULTIMO EPISODIO. Ieri l’ultimo episodio: il 41enne si è presentato sotto l’abitazione della donna, pretendendo di entrare in casa. E’ stata lei a dare l’allarme al 113, segnalando la presenza dell’uomo sotto il proprio domicilio. A quel punto è intervenuta la polizia ed è scattato l’arresto.

Occuparono il cantiere Tav, denunciati 10 giovani

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Dieci giovani denunciati dalla Digos. 

LA MANIFESTAZIONE. Sono tanti gli aderenti alla manifestazione del 28 gennaio scorso che sono stati denunciati dalla Digos per vari reati: in particolare – spiega la Questura fiorentina – le persone denunciate sono finite sul registro degli indagati per invasione di terreni e violenza privata in concorso tra loro per aver occupato il cantiere dei lavori della Tav.

BLOCCO DEL CANTIERE. L’iniziativa messa in atto dal gruppo di giovani – copntinua la Questura – “oltre a discostarsi dal percorso indicato nel preavviso alla Questura, ha di fatto costretto i lavoratori del cantiere a sospendere i lavori per circa un’ora”.

DENUNCIATI. Tra i dieci giovani denunciati è stato individuato anche uno studente di 20 anni, autore dei ripetuti lanci di uova contenenti vernice rossa ai danni della filiale Fiat “Brandini Auto” in via Porta Nuova. Individuate anche due persone responsabili dell’accensione pericolosa di fumogeni durante la manifestazione.

Sant’Amborgio, arriva l’ambulanza ma il pilomat non si abbassa

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È successo di nuovo. Il pilomat di piazza S. Ambrogio a Firenze non si è abbassato nemmeno sabato scorso, 15 gennaio, intorno alle 23.15, quando un’ambulanza a sirene spiegate ha tentato di oltrepassare il dissuasore, che appunto non si è abbassato.

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Sant’Ambrogio, arriva l’ambulanza ma il pilomat non si abbassa – VIDEO

È successo di nuovo. Il pilomat di piazza S. Ambrogio a Firenze non si è abbassato nemmeno sabato 15 gennaio, intorno alle 23.15, quando un’ambulanza a sirene spiegate ha tentato di oltrepassare il dissuasore, ma questo non si è abbassato.

 

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IL PRECEDENTE. Già in agosto il pilomat della stessa piazza non fece passare un camion cisterna dei pompieri arrivato sul posto per spegnere l’incendio divampato da un motorino. Il meccanismo dovrebbe far abbassare la colonnina quando viene percepito il suono della sirena dei veicoli di emergenza, ma è già la seconda volta che questo non avviene e l’ambulanza, sotto gli occhi stupefatti della piazza gremita, fa retromarcia e torna indietro, perdendo tempo prezioso.

I segreti di Firenze

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Continua la nostra passeggiata per le strade di Firenze alla ricerca di segreti e leggende. Per sentirsi un po’ più fiorentini e, perché no, stupire amici e parenti con aneddoti curiosi.