lunedì, 28 Settembre 2026
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A Borgo nasce il ”book club”

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Lettori a raccolta alla biblioteca comunale di Borgo San Lorenzo: sabato prossimo, 26 marzo, nasce il “Club del libro”. Unica raccomandazione: portatevi dietro il vostro volume preferito.

BOOK CLUB. La proposta del book club, fortemente richiesta dagli appassionati di lettura, è stata favorevolmente accolta dall’assessore alla Cultura Giunia Adini. Proprio per questo è stato fissato l’incontro di sabato, alle 17, al quale sono invitati tutti coloro che sono interessati a dar vita al circolo di lettura. “Invito tutti gli appassionati di lettura e chi è incuriosito dal mondo dei libri a partecipare – sottolinea l’assessore Adini -, portando con sé un libro che vorrebbero commentare insieme agli altri. Sarà anche l’occasione per formulare qualche proposta in previsione della Giornata mondiale del libro”.

LEGENDA. Cos’è un “book club”? E’, come si intuisce dal nome, un club della lettura, un circolo formato da amanti e appassionati di lettura e libri che periodicamente, di solito una volta al mese, s’incontrano per discutere un libro letto nelle settimane precedenti: durante ogni incontro, il libro viene preso in esame, commentato e discusso, condividendone opinioni, sensazioni e impressioni in un’atmosfera informale ed amichevole.

Giovani e in viaggio: domani sera è Travel Party

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Giovani con la valigia sempre pronta, unitevi. Il viaggio comincia domani sera: in discoteca. E’ Travel Party Night al Doris.

CAMPER ROSSO. La serata è organizzata dal Cts, il Centro Turistico Studentesco e giovanile, a conclusione del progetto “Andare a quel paese”, il cui simbolo, un camper rosso, ha toccato le principali città italiane.

DORIS. L’appuntamento fiorentino è al Doris, domani sera a partire dalle 21, con due ospiti d’eccezione: gli Ex-Otago e direttamente da MTV Carlo Pastore con la sua electro-rock dj set.

Giornate Fai di primavera: gli appuntamenti a Firenze

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Puntuale come ogni anno, con il primo fine settimana primaverile arrivano anche le giornate del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, che sabato e domenica propone visite guidate a offerta libera in alcuni  ‘gioielli’ del territorio, come palazzi storici e monumenti, molti dei quali normalmente chiusi al pubblico. A Firenze e provincia sono quattro le proposte, in  occasione della 19esima edizione della manifestazione, per passare un week end immersi nell’arte e nella natura.

IN CENTRO. Sabato e domenica sarà possibile visitare gratuitamente il museo Stefano Bardini, oltre a un tesoro nascosto. Si tratta della collezione Arnaldo Corsi, ospitata sempre negli spazi del Museo Bardini, che raccoglie oltre 610 dipinti e alcuni arredi e che il prossimo week end sarà aperta in via del tutto eccezionale. Proprio in questi mesi le opere  sono sotto la lente degli studiosi per la catalogazione completa, grazie al lavoro della Scuola di Specializzazione di Firenze.

LA CASA-MUSEO. Sempre a Firenze aprirà i battenti la casa di Giovanni Spadolini, a Pian dei Giullari, sede della fondazione intitolata al grande politico, studioso e collezionista. L’edificio conserva una preziosa biblioteca, composta da circa 100mila volumi. In tutti e tre i casi saranno i giovani ciceroni del liceo Castelnuovo a guidare i visitatori.

FUORI CITTA’. A Scandicci, alle porte di Firenze, si potrà scoprire il mulino dei conti Galli Tassi, meglio conosciuto come “Mulinaccio” e la Pieve di San Vincenzo a Torri, dove è custodito un Crocifisso ligneo dell’XI secolo restaurato recentemente. Il “mulinaccio” è invece un antico rudere, sul versante destro del fiume Pesa, che ha la particolarità di essere stato al tempo stesso una diga, un ponte sul torrente e un mulino. A Montespertoli sarà possibile infine effettuare visite guidate al Castello di Sonnino, con l’apertura dell’archivio del Barone Sidney Sonnino (1847-1922). In tutto sono 660 i beni aperti al pubblico in 260 località in tutte le regioni.

Guarda il programma completo delle iniziative in Toscana.

I ladri di rame non risparmiano i cimiteri

I ladri di rame non risparmiano nemmeno i cimiteri.

IL FURTO. Trecento metri di scossalina di rame, che serve a salvare gronda e muri sottostanti, sono stati infatti trafugati dagli edifici della nuova sezione del cimitero di Malmantile (Lastra a Signa). Il custode della struttura, gestita dalla Misericordia, ha notato il furto il 15 marzo scorso. Secondo quanto riportato nel verbale di denuncia fatta ai carabinieri, la sottrazione di scossalina è stata compiuta da “ignoti malviventi”, che hanno “tagliato presumibilmente con una tronchessa parte della rete metallica della recinzione adiacente il terreno circostante al cimitero”.

NESSUN DANNEGGIAMENTO. A quanto risulta da un primo sopralluogo, il furto non sembra aver causato ulteriori danneggiamenti ai muri del cimitero. Una stima approssimativa del danno subito può essere quantificata in circa tremila euro.

L’AMPLIAMENTO. Con il primo lotto di interventi per l’ampliamento del cimitero di Malmantile – la nuova struttura è agibile per le tumulazioni dal giugno dello scorso anno – sono stati realizzati 314 loculi, 256 ossari e 78 fosse per inumazione, che coprono la quasi totalità dell’area a terra. La nuova sezione del cimitero è collegata a quella preesistente da una rampa di scale. L’investimento è stato di 610mila euro, comprendente opere architettoniche e strutturali, impianti elettrici e idrico-fognari, spese tecniche e di collaudo.

Erasmus: i fiorentini scelgono la Spagna, gli stranieri Firenze

Sono Spagna, Regno Unito e Germania le mete preferite, dagli studenti universitari fiorentini, che decidono di svolgere un periodo di studio all’estero grazie al programma Erasmus. Intanto Firenze è una tra le città privilegiate dagli allievi degli atenei esteri: tra loro sono gli spagnoli a far la parte del leone, mentre le facoltà più gettonate sono quelle di architettura e Lettere e Filosofia.

I DATI. Durante questo anno accademico, secondo le stime ancora provvisorie dell’Università di Firenze, 500 allievi hanno deciso di studiare in altri atenei europei, mentre sono circa il doppio gli Erasmus in arrivo dall’estero.

GLI ITALIANI E IL PROGRAMMA ERASMUS. Secondo l’ultimo rapporto Almalaurea, quasi il 14% dei laureati italiani ha fatto, durante il suo percorso, un’esperienza di studio all’estero grazie ai diversi programmi e progetti sostenuti dall’Unione Europea, un dato che arriva al 18% considerando i laureati specialistici. In tutta Italia nel 2009 sono stati oltre 17mila gli studenti che hanno svolto un periodo di studio in Europa, a cui si aggiungono 1600 tirocini e placement, per un totale di 19.414 borse di studio.

FESTIVAL D’EUROPA. Della tendenza dei giovani a vivere l’Europa attraverso esperienze di studio all’estero e delle varie opportunità che l’Unione Europea offre al mondo studentesco, si parlerà durante il Festival d’Europa, in programma a Firenze dal 6 all’11 maggio e promosso dall’Istituto Universitario Europeo.

A quale facoltà mi iscrivo? Tre giorni di iniziative per gli studenti delle superiori

Giovani e in viaggio: domani sera è Travel Party

Giorni decisivi per la Isi di Scandicci

Nuovo incontro per fare chiarezza sul futuro dello stabilimento della Isi di Scandicci (Fi), da cui dipende la sorte di 375 lavoratori.

IL VERTICE. Domani a Roma si volgerà una riunione presso il ministero dello Sviluppo economico. Al tavolo siederanno istituzioni locali, sindacati, ma anche la vecchia società Isi, la nuova Easy Green e i rappresentanti della ex Electrolux. L’ultima tegola che è arrivata sui lavoratori è quella del blocco governativo agli incentivi per il fotovoltaico che ha complicato ancora di più il decollo del progetto per la produzione di pannelli solari nella struttura alle porte di Firenze.

AMMORTIZZATORI SOCIALI. Durante l’incontro di domani, si parlerà anche della cassa integrazione straordinaria di un anno, per cessazione di attività, con possibile proroga di altri 12 mesi, in favore dei 375 lavoratori. Intanto prosegue l’occupazione dello stabilimento, sostenuta dal Comune di Scandicci che ha organizzato un servizio di pasti attraverso le mense scolastiche.

INCENTIVI. Il governatore della Toscana Enrico Rossi, insieme alla Provincia di Firenze, torneranno infine a chiedere il ritorno dei fondi per le energie rinnovabili, recentemente tagliati dal governo.

‘La fine è il mio inizio’. Oggi in anteprima all’Odeon il film su Terzani

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«Allora, questa è la fine, ma è anche l’inizio di una storia che è la mia vita e di cui mi piacerebbe ancora parlare con te per vedere insieme se, tutto sommato, c’è un senso. » – Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio.

ANTEPRIMA. Giovedì 24 marzo, in anteprima al Cinema Odeon “La fine è il mio inizio”, il film diretto da Jo Baier, trasposizione cinematografica dell’omonimo libro, pubblicato postumo, del giornalista e scrittore Tiziano Terzani. Scritto a quattro mani da Folco Terzani e dal produttore Ulrich Limmer, il film è interamente girato tra le colline  Toscane. Due grandi attori protagonisti: Bruno Ganz e Elio Germano.

LA VITA E LA MORTE. La trama del film è a dir poco affascinante: sentendosi ormai prossimo alla morte, Tiziano Terzani decide di raccontare a suo figlio Folco, di 35 anni, la storia della sua vita, tra esperienze concrete e spirituali, ma anche il senso di ogni vita e come si sta preparando ad affrontare la fine del suo percorso. Perché “chiudere il cerchio” è la cosa più naturale che esista.

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IL MODO MIGLIORE DI VIVERE LA VITA. “Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte.” (T. Terzani)

L’anteprima si terrà questa sera all’Odeon alle 20.30.

Il floppy disk diventa un pezzo da collezione

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Vent’anni fa fu una rivoluzione, oggi è obsoleto. Il caro e vecchio floppy disk va in pensione e diventa materia per collezionisti, un vero e proprio pezzo da museo.

FLOPPY IN MOSTRA. Fino al 22 aprile a Pisa, il Museo degli Strumenti per il calcolo dedica una mostra didattica al dischetto fino, nel momento in cui il floppy lascia gli scaffali. Per questo mese di marzo, la Sony ha deciso di bloccarne la commercializzazione anche in Giappone, uno degli ultimi paesi dove si poteva trovare nei negozi. Motivo: ormai questo strumento per l’archiviazione dei dati è stato surclassato dalle più moderne tecnologie. La mostra, allestita nel museo in via Nicola Pisano 25, racconterà soprattutto ai più giovani lo sviluppo rapidissimo della tecnologia informatica attraverso la storia di un periodo iniziato con i dischetti per arrivare fino ai supporti cd, dvd e alle più recenti chiavette usb.

LA STORIA. Nel 1967 nacque il primo dischetto, anzi il primo “floppone”, quello da otto pollici, che una quindicina di anni dopo, esattamente nel 1981, lasciò il posto al floppy da 3,5 pollici che tutti conosciamo. Per una decina di anni è stato il mezzo più semplice per scambiare dati tra computer, poi iniziò il suo lento declino, a causa della sua limitata capacità di memoria: solo 1,44 megabyte, niente in confronto alle moderne esigenze di archiviazione.

LA FINE DEL DISCHETTO. La parabola discendente del floppy iniziò nel 1998 quando la Apple decise di abbandonare questi supporti a vantaggio dei cd. Nel 2007 il 98% dei computer in commercio era già privo della fessura per leggere il dischetto di memoria.

Recensione: ALVEARE

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Uscirà in settimana Alveare romanzo che racconta la nascita, lo sviluppo e l’organizzazione dell’impero che la ‘ndrangheta ha in Lombardia e nel Nord.

L’impero della mafia al Nord ha l’aspetto, come dal titolo, di un alveare: mimetizzato e silenzioso, perfetto nella sua costituzione per sfamare la sua Regina.

Il tema è scottante e attualissimo.

Un cronista camminando per le strade di Milano, dalla periferia fino ai navigli, dai cantieri dell’Expo arrivando al centro, raggruppa informazioni per creare un’inchiesta sulle infiltrazioni delle mafie al Nord.

Si raccontano i processi, le famiglie della ‘ndrangheta, gli omicidi, le faide, tutte legate a situazioni dall’aspetto normale dall’esterno e perfettamente integrate nella logica della città.

Giuseppe Cazzotella ci porta all’interno di una storia sotto gli occhi di tutti fatta di pubblico e privato, indicando degli interrogativi su come lo Stato Italiano, ma anche il cittadino italiano, non si ponga problematiche anche di fronte a situazioni ovvie di denuncia.

Questo romanzo come atto, presa di posizione e coscienza per chiarire come l”Italia del Nord, pensata da molti come immune alle mafie del sud, sia invece alveare attento e preciso.

Come preannunciato dalle pagine del settimanale Vanity Fair, da questo libro verrà tratto un film dato che la Wildside ne ha acquistato i diritti cinematografici.

 

ALVEARE

Giuseppe Catozzella

Rizzoli editore 

€ 17,50