giovedì, 29 Ottobre 2026
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L’altro 8 marzo, celebrazioni in ricordo dei deportati nei lager

Quel giorno centinaia di operai del Pignone, della cartiera Cini di via Arnolfo, delle vetrerie Taddei di Empoli, delle fabbriche laniere di Prato, ma anche giovani e artigiani arrestati in piazza Dalmazia e a San Frediano, oltre a numerosi antifascisti già rinchiusi alle Murate, vennero ammassati proprio alle ex Leopoldine, in piazza Santa Maria Novella, per poi essere trasportati a forza nei lager nazisti.

I Gonfaloni hanno aperto la celebrazione, alla quale hanno preso parte l’assessore all’educazione del Comune di Firenze, il presidente del consiglio comunale, l’assessore provinciale alla pubblica istruzione ed il presidente della giunta regionale Toscana. A testimoniare i terribili anni della deportazione Mario Piccioli, ex deportato e presidente della sezione Aned di Firenze e Tiziano Lanzini, vicepresidente dell’Aned di Firenze. A coordinare Alessio Ducci, segretario Aned.

«L’8 marzo in Toscana è anche questo, l’anniversario di una strage degli innocenti – ha detto l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi – essere qui oggi è un obbligo verso coloro che sono partiti e non sono tornati, un modo per far capire la nostra riconoscenza per il sacrificio di quanti, in modo consapevole ma come semplici cittadini, hanno fatto la scelta giusta e hanno dato la loro vita per riportare dignità al nostro paese e costruire le basi della nostra democrazia. Gli scioperi del 4 e 5 marzo 1944, i più importanti dopo vent’anni di dominio fascista, si inseriscono a pieno titolo nel contesto della Resistenza a Firenze con la presenza organica, accanto alle formazioni partigiane, della lotta sociale e in particolare della fabbrica. Fu la più grande protesta di massa con la quale dovettero confrontarsi nazisti e fascisti: attuata dimostrativamente senza aiuti dall’esterno, senza armi ma con grande energia e sacrifici. Fu il preludio, nella nostra città, di quella lotta che ebbe il culmine l’11 agosto, con la liberazione».

«Il ricordo come dovere – ha aggiunto l’assessore – anche per educare i giovani. Non esiste alcun antidoto per il ripetersi dell’orrore, se non la consapevolezza dell’orrore stesso. A proposito dell’Olocausto Primo Levi, ne ‘I sommersi e i salvati’, ha scritto che ‘Non possiamo capirlo; ma possiamo e dobbiamo capire di dove nasce e stare in guardia. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre’. Tocca ai giovani, dunque, sono loro dover passare il testimone, perché il futuro non ripercorra gli sbagli del passato e non vengano meno i valori di libertà e uguaglianza sui quali si fonda la nostra convivenza civile».

 

Musica pirata nel suo bar, maxi-multa da 300mila euro

Dal controllo degli agenti è infatti emerso che i files musicali gestiti dal computer erano illegali, in quanto privi del dovuto pagamento dei diritti d’autore. Il titolare non aveva inoltre versato il compenso ai produttori discografici necessario per la diffusione di musica estratta da supporti originali.

La prefettura di Firenze ha quindi proceduto con la sanzione amministrativa, il cui ammontare è stato quantificato moltiplicando il costo unitario di ogni file musicale per il numero totale dei brani posseduti. Il pc contenente gli mp3 è stato sequestrato e sottoposto all’esame dei tecnici della Federazione contro la pirateria musicale.

Fiorentina, c’è il Bayern: voglia di rivincita

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Dimenticare il campionato e concentrarsi esclusivamente sulla Champions, e sul fondamentale impegno di domani sera, al Franchi, contro il Bayern Monaco. Questo l’imperativo per la Fiorentina, che in un momento non certo facile della sua stagione si trova a dover affrontare la partita più importante, il ritorno degli ottavi di finale di Champions League.

Al Franchi arrivano i tedeschi del Bayern Monaco, che partiranno dal vantaggio di 2-1 conseguito all’andata grazie al clamoroso errore dell’arbitro Ovrebo, capace di convalidare un gol ai bavaresi in macroscopico fuorigioco.

Una partita che arriva sicuramente in un momento difficile per la Fiorentina, sconfitta in campionato dalla Juventus e sempre più lontana da quel quarto posto che signifa Champions League. Ma, anche recentemente, la squadra ha dimostrato di sapersi trasformare quando gioca in Europa, ed è quello che i tifosi si augurano accada anche domani. Loro, i tifosi, il loro appoggio non lo faranno certo mancare, e i viola potranno così giocare con l’aiuto del pubblico.

Oggi pomeriggio, alle 18 è in programma l’allenamento della Fiorentina sul terreno del Franchi; alle 19 si svolgerà invece l’allenamento del Bayern.

Una stampa di Nano Campeggi in regalo alle donne di Fiesole

La stampa scelta per quest’anno è stata realizzata per l’occasione da Nano Campeggi, un artista passato alla storia del cinema come uno dei migliori cartellonisti di Hollywood. Per oltre 25 anni, dal 1945 ai primi anni ’70, ha dipinto più di tremila manifesti cinematografici, dai cavalli di ‘Ben Hur’, al bacio di Clark Gable in ‘Via col Vento’, fino ad Humphrey Bogart e Ingrid Bergmann abbracciati sulla locandina di ‘Casablanca’.

Le stampe saranno distribuite da circoli e associazioni del territorio fiesolano.

La tradizione del Comune di Fiesole si rinnova da diversi anni ed ha già visto nel tempo la presenza di nomi di rilievo del mondo dell’arte, come Primo Conti, Renato Guttuso, Bruno Cassinari, Fernando Farulli, Piero Tredici, Baccio Maria Bacci Bacci, O.J.W. Nieuwenkamp, Tano D’Amico, Antonio Bueno, e ancora Bucci, Leonetti, Parrini, Williams, Fucini, Granier, Chaplin, Ceccatelli, Giampaolo Talani ed altri.

Balducci e Piscicelli interrogati stamani a Regina Coeli

Angelo Balducci, detenuto nello stesso carcere, è in questi minuti di fronte al Gip, poi sarà la volta di Francesco Piscicelli, difeso dall’avvocato Marcello Melandri.

Il seguito di “Amici miei” si gira a Monteriggioni

Il film, dal titolo provvisorio “Amici miei come tutto ebbe inizio“, sarà diretto da Neri Parenti. Nel cast attori di prestigio come Christian De Sica, Michele Placido, Massimo Ghini, Giorgio Panariello, Massimo Ceccherini.

Dopo i sopralluoghi svolti in Toscana, il regista ha chiesto la disponibilità ad effettuare alcune riprese nel suggestivo borgo medievale, lungo la strada di Campassini, con inquadrature e vista panoramica del Castello di Monteriggioni, in particolare dall’antica strada sterrata che sale fino alla Porta Fiorentina.

Taxi scontati per le donne nel giorno della loro festa

L’iniziativa si aggiunge agli altri eventi ‘al femminile’ già in programma per la giornata di oggi, come l’ingresso gratuito per tutte le donne nei musei comunali (Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella, Cappella Brancacci, Bardini, Firenze com’era) e in quelli statali, oltre alla serie di appuntamenti previsti alla biblioteca delle Oblate.

Anche in consiglio comunale si parlerà di donne, con la proposta di assegnare alle donne africane il Nobel per la pace 2011.

Donne gratis nei musei nel giorno della loro festa

Sempre l’8 marzo il ministero per i beni e le attività culturali ha concesso l’ingresso gratuito alle donne nei musei, nelle aree archeologiche, nelle biblioteche e negli archivi statali.

Intanto, tra oggi e lunedì, tutte le lavoratrici del Comune di Firenze riceveranno via e-mail una lettera dell’assessore alle pari opportunità Elisabetta Cianfanelli, “un semplice gesto di attenzione – commenta l’assessore – verso le donne in occasione di questa ricorrenza e un modo per fare loro gli auguri di buon lavoro, dove con buon lavoro si intende avere un salario dignitoso, avere diritto ad una scuola in cui sia possibile conciliare qualità e tempo di vita e di lavoro, avere diritto alla maternità e ad essere valorizzate sul luogo di lavoro. Buon lavoro significa anche avere l’opportunità di essere semplicemente persone che occupano un posto nella società e che vengono considerate per come sono e per quello che valgono”.

Insieme alla lettera, del cui invio si è occupato il Comitato pari opportunità presieduto dallo stesso l’assessore, sarà inviato il programma delle iniziative “Marzo 2010. Un mese per le donne” promosse dal Comune e dal Progetto donna a Firenze, Calenzano e Certaldo.

“Oggi arbitra mio papà”, così si insegna il fair play

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L’obiettivo è quello di far condividere con i genitori, dirigenti e tecnici gli aspetti dello sport come momento fondamentale di un processo di formazione dei giovani, esaltando i valori del calcio giovanile, divertimento, fantasia, abilità, competizione, amicizia, gioia, salute, libertà e abbattimento delle barriere razziali.

Il progetto si propone la creazione di un centro di formazione permanente per genitori, dirigenti e tecnici nell’ambito delle Scuole calcio che permetta di far capire a bambini e adulti la figura dell’arbitro, di restituire alla partita di calcio il valore di confronto e non di scontro e di far partecipare i genitori in maniera costruttiva all’evento sportivo.

“Si tratta di un’iniziativa apprezzabile – ha sottolineato il vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella – che il Comune di Firenze sosterrà in modo convinto perché aiuta a educare i bambini ai veri valori dello sport. Nel mese di dicembre proprio una partita di questa categoria fu interrotta per il comportamento diciamo non proprio adeguato di parte del pubblico. Si è trattato di un episodio sul quale riflettere perché la violenza molto spesso si manifesta in modo verbale o psicologico e i primi a risentirne sono proprio i bambini. Il fatto che in questo progetto siano coinvolti in prima persona i genitori è importante perché è assieme a loro che lo sport aiuta a educare e formare i cittadini di domani”.

Alla presentazione hanno partecipato, oltre a Nardella, il coordinatore regionale del settore giovanile e scolastico della Figc Paolo Mangini e il vicepresidente regionale della Lega nazionale dilettanti Vasco Brogi, alla presenza dei rappresentanti delle 12 società fiorentine che aderiscono all’iniziativa: Affrico, Albereta, Audace Galluzzo, Club sportivo Firenze, Firenze Sud, Floria 2000, Giglio Firenze (calcio femminile), Olimpia Firenze, Sales, San Michele Cattolica Virtus, Settignanese, Rifredi 2000.

“Condotte criminose ancora in corso”, ecco motivazioni del gip

Esiste, scrive il Gip, “un sistema di potere talmente forte, collaudato, insidioso, in grado di inquinare gli appalti e la concorrenza tra imprese, messo in piedi da imprenditori senza scrupoli quali Anemone e De Vito Piscicelli che con le macerie ancora calde è già pronto a buttarsi sul denaro per la ricostruzione del martoriato Abruzzo e pubblici funzionari venduti; sistema che, peraltro, fa rilevantissimi danni non solo alle casse dello Stato ma anche all’ambiente e alla qualità degli interventi pubblici sul territorio; la personalità degli indagati – continua il gip nelle sue motivazioni – che si sono resi responsabili di tali gravi condotte penalmente rilevanti quale emerge da tale indagine è tale da avere scelto un modello di vista talmente contrario al rispetto delle regole da rendere senza ombra di dubbio attuale e concreto il pericolo di reiterazione delle condotte criminose“.

Nella nuova ordinanza di custodia cautelare emessa ieri nei confronti di Angelo Balducci, il gip descrive la personalità dell’ex presidente del Consiglio nazionale dei lavori pubblici “quale emerge dalle intercettazioni, basti pensare che lo stesso ha gestito in modo del tutto personalizzato ed egoistico l’enorme potere conferitogli con incarichi di prestigio nella pubblica amministrazione e in parte conquistatosi sul campo, capace di costruire una ragnatela di rapporti alquanto influenti e forti”.

Anche per Fabio De Santis, funzionario del dipartimento dello sviluppo e la competitività del turismo della presidenza del consiglio dei ministri e successivamente provveditore alle opere pubbliche della Toscana, il gip rileva “numerosissime circostanze su cui fondare un concreto e attuale pericolo di reiterazione di condotte criminose analoghe a quelle per cui sussistono gravi indizi di colpevolezza” e sottolinea la “personalità negativa” dell’alto funzionario che emerge “da tutte le indagini e in modo particolare dalla telefonata con il fratello Marco” che lo “attacca duramente accusandolo di non impegnarsi a sufficienza per fargli ottenere dei lavori, nonostante il consolidato e risaputo illecito andazzo esistente negli uffici di via della Ferratella“.

“Ma voi siete una banda di banditi e ci credete che gli altri sono tutti scemi…ho davanti gente che ruba tutto il rubabile”, dice Marco De Santis al fratello Fabio in una telefonata intercettata e riportata dal gip nell’ordinanza.