lunedì, 2 Novembre 2026
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Padre e figlio falsi dentisti arrestati

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Costi che avevano fruttato ai due falsi dentisti un notevole giro di clienti.

Le indagini sono cominciate da Certaldo. Le Fiamme Gialle di Castelfiorentino sono giunte allo studio medico dopo aver notato un continuo movimento di persone in uno stabile residenziale. Un finanziere si è quindi finto un cliente ed è entrato nello studio.

Una volta nella sala d’aspetto è potuto entrare nella camera operativa dove ha colto l’ottantenne “all’opera” su un cliente. Le ulteriori indagini hanno portato alla scoperta di un altro studio dentistico di proprietà del falso dentista cinquantenne, a Firenze, via Odorico da Pordenone 46.

Qui il soggetto operava unitamente ad un “vero” odontoiatra che non era a conoscenza del fatto che il “collega” fosse privo di qualsiasi titolo di studio. I due studi sono stati sequestrati, mentre i due falsi dentisti sono stati denunciati per abusivo esercizio della professione e rischiano fino a sei mesi di reclusione.

Le indagini investigative sono ora concentrate a ricostruire il volume d’affari dell’illecita attività esercitata dalla coppia al fine di poter sottoporre a tassazione gli effettivi introiti incassati.

In pigiama a Palazzo. Per chiedere un letto

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Il sit in è previsto domani alle 12 e vede tra gli organizzatori la redazione di Fuori Binario, le associazioni Aurora e Centro delle Culture, la comunità di base delle Piagge e la consigliera comunale di Perunaltracittà Ornella De Zordo.

Sgomberati, senza dimora e occupanti abusivi minacciati di sgombero, si ritroveranno ”per ricordare al Comune – si legge in una nota – che tutti hanno diritto ad un letto: sono persone umane e cittadini che l’Amministrazione ignora, dimentica o tormenta in nome della sicurezza”.

”Dopo due appelli rimasti senza risposta, le stazioni di notte restano chiuse, e centinaia continuano a dormire all’addiaccio. Intanto, nei dintorni si torna a sgomberare senza offrire alternative agli ‘abusivi’ e la comunità del Luzzi è di nuovo sotto minaccia di sfratto. E’ questa – si chiedono gli organizzatori dell’iniziativa nella nota – la politica dell’accoglienza di Firenze e della Toscana?”.

In Toscana il coordinamento per gli aiuti ad Haiti

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La prima riunione operativa del coordinamento si terrà domani presso la sede dell’assessorato alla cooperazione internazionale della Regione, coordinata dall’assessore Massimo Toschi. Sarà l’occasione per fare il punto delle necessità, dopo il primo invio di una equipe di chirurgia d’emergenza dell’ospedale Sant’Anna di Pisa, e a stabilire una linea di intervento comune.

Per quanto riguarda la raccolta di fondi da destinare all’emergenza Haiti il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, aveva già rivolto un appello alla generosità di tutti i toscani. Per le donazioni è possibile fare riferimento alla Ong toscana Ucodep, che è consorziata con Oxfam, organizzazione umanitaria internazionale, che già opera nell’area di Haiti.

Asili nido aziendali, nasce quello della Regione

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L’ok al progetto è arrivato oggi in commissione urbanistica e prevede una riserva di posti pari al 10% per i non dipendenti della Regione.

La nuova struttura occuperà un’area complessiva di 3mila metri quadri coperti e sarà predisposto ad accogliere in tutto 50 bambini. La commissione ha analizzato e approvato insieme ai requisiti di conformità del progetto alla disciplina urbanistico-edilizia, anche la convenzione che regola i rapporti fra il Comune e la Regione per l’utilizzazione pubblica di spazi all’interno del progetto unitario per la realizzazione di asilo nido aziendali.

La fase successiva riguarderà il rilascio del titolo edificatorio e le verifiche necessarie inerenti la conformità alla normativa di settore in materia di asili nido, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la protezione acustica, il contenimento del consumo energetico.

“Il progetto è importante – ha detto la presidente della commissione urbanistica Elisabetta Meucci (Pd) – va incontro alle esigenze dei genitori che lavorano in Regione (circa 1000 persone) e a una parte dei cittadini del quartiere al quale è destinato come minimo il 10 per cento dei posti”.

Pitti Bimbo 70 dal 21 al 23 gennaio

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“Pitti Bimbo si conferma come il più importante appuntamento internazionale di moda per bambini e teenager – dice Agostino Poletto, vice-direttore di Pitti Immagine – l’unico salone che dà una rappresentazione completa dell’universo del childrenswear e una segmentazione precisa dei suoi diversi stili: dal classico-elegante dei grandi brand di Pitti Bimbo allo sportswear di Sport Generation e allo street fashion di SuperStreet, dalla creatività dei marchi ecosolidali di EcoEthic e delle realtà di ricerca di New View, alle collezioni all’avanguardia di Apartment, fino al design e al tessile legati al mondo dei più piccoli. A ogni edizione cerchiamo di definire sempre meglio questa mappatura: così siamo intervenuti su New View, da sempre laboratorio di ricerca della manifestazione, che diventa vero e proprio modello sperimentale dal punto di vista espositivo, e si collega idealmente al mondo di Apartment, creando una sorta di fashion district del salone. E non solo: le sfilate di Pitti Bimbo, un momento sempre più seguito, si arricchisce ulteriormente di appuntamenti e nuove espressioni, con eventi fuori-orario e performance che captano i nuovi movimenti del gusto e del mercato”.

Tra le importanti novità di questo Pitti Bimbo segnaliamo le presentazioni speciali di griffe come Junior Jean-Paul Gaultier e Paul Smith Kids, il rientro di Diesel Kids, che l’azienda presenterà in uno spazio dedicato assieme a Diesel Footwear e alla nuova collezione di John Galliano, e poi i nuovi ingressi delle collezioni bambino di grandi nomi internazionali come Adidas, Custo Barcelona, Desigual e Notify. Tra le sfilate spicca la new entry Sarabanda di Miniconf.

Il 20 marzo le 15° Piaggeliadi

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Tra gli enti patrocinatori compaiono  il Comune di Firenze, Findomestic e Coop, ma anche, da un anno, la Provincia di Firenze. Le Piaggeliadi sono delle mini-olimpiadi  nate nel 1995 per combattere il degrado giovanile nel Quartiere 5 di Firenze, avvicinando le giovani leve allo sport e ai suoi valori, senza trascendere nell’eccessivo agonismo. Gratuita è la partecipazione alle gare, come anche è gratis tutto il materiale occorrente, fornito dalla POlisportiva Firenze Ovest in collaborazione con la Florence Tennis School. Il Melson Mandela Forum accoglierà la cerimonia di apertura, alla presenza delle massime autorità regionali e provinciali e con la partecipazione dei bandierai degli Uffizi ed il corteo del Calcio Storico. Le gare si terranno alla Polisportiva Firenze Ovest per il calcetto, il mini-tennis, il go-back, la scherma e la pallavolo; al centro commerciale Coop della Piagge si terranno quelle di tiro a bersaglio, allo stadio “Ridolfi” quelle di salto in lungo, alla piscina della palestra B.side per il nuoto e agli Assi per la Marathon Family. Le gare dureranno 3 mesi circa disputanto le gare il sabato, la domenica e i festivi.
La cerimonia di chiusura avverrà il 22 maggio presso il nuovo impianto della Polisportiva Firenze Ovest, dove verranno premiati i partecipanti e verranno consegnate le 10 borse di studio di euro 250,00 ciascuna agli studenti meno abbienti grazie a Findomestic Banca.
Per ogni informazione si può consultare il sito ufficiale www.piaggeliadi.it

Memoria 2.0, il futuro di archivi e musei

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Nasce sotto il segno di Mnemosine, la dea greca della memoria, il workshop organizzato dalla Regione in collaborazione con il Museo dei Ragazzi e il Gabinetto Viesseux, per riflettere sul patrimonio culturale nella contemporaneità. Anche attraverso i social network.

A dare vita al dibattito, coordinati dal giornalista Luca De Biase (direttore di “Nova”, inserto e sito del “Sole24Ore” dedicato a innovazione, ricerca e creatività), saranno amministratori pubblici, politici, intellettuali.

Non potrà mancare, naturalmente, una condivisione in rete attraverso le dinamiche partecipative del web 2.0 e dei social networking (in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana). Diretta in streaming su www.regione.toscana.it e www.intoscana.it: gli interessati potranno interagire con osservazioni, commenti, proposte.

Preparato da un comitato scientifico (Cristina Acidini, Antonia Ida Fontana, Paolo Ga lluzzi, Maria Gregorio, Neil Harris, Gloria Manghetti, Paola Pacetti, Maria Stella Rasetti, Claudio Rosati, Salvatore Settis, Chiara Silla, Diana Toccafondi) l’incontro vedrà, tra gli altri, gli interventi di Paolo Cocchi e Giuliano Da Empoli, assessori alla Cultura di Regione Toscana e Comune di Firenze.

La riflessione verte su non poche domande: il patrimonio conservato nei musei ha ancora un valore nella dimensione dell’Essere, e dunque della Memoria, oppure vale solo per quanto reddito riesce a produrre secondo le logiche di puro mercato? Come la spettacolarizzazione mediatica dei beni artistici e il conseguente consumo acritico possono conciliarsi con le logiche della qualità? Quadri e statue, reperti archeologici e oggetti di arte sacra possono essere tranquillamente affittati perseguendo il massimo dello sfruttamento economico? Archivi e biblioteche, che stanno radicalmente mutando in seguito al raffinarsi delle nuove tecnologie, sono destinati alla marginalità? Oppure la Memoria, e i suoi “templi”, possono ancora progettare un futuro di qualità e di eccellenza? Il dibattito è aperto.

Studenti a teatro per ricordare la Shoah

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Oltre 500 gli studenti, delle scuole primarie e secondarie fiorentine, che assisteranno alla proiezione.

All’iniziativa interverranno, oltre all’assessore all’istruzione Rosa Maria Di Giorgi, la giornalista Marina Piperno, il regista ed autore del cortometraggio Luigi M. Faccini ed Elena Servi, Daniela Misul, presidente della Comunità Ebraica di Firenze e Ivano Tognarini, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza.

All’iniziativa hanno aderito le scuole primarie La Fantina, San Pier Martire, Collodi, Galliano-Rossini, Salviati, Andrea del Sarto, San Francesco e Vittorio Veneto e gli istituti secondari di primo grado Gandhi, Carducci, Masaccio-Calvino, Pieraccini-Verdi, Botticelli-Puccini, Papini, Gramsci e Primo Levi.

Tav, nessun “caso Mugello” a Firenze

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”Non mi sembra che, rispetto all’analisi di uno dei progetti più importanti che si realizzano a Firenze dal riassetto urbanistico dell’architetto Giuseppe Poggi ad oggi, si sia ad un tempo tale per cui si possa dire che l’Osservatorio è in ritardo” afferma Rubellini, rispondendo così al ministro per i Trasporti Altero Matteoli che nei giorni scorsi aveva detto di attendere ”il parere dell’Osservatorio ambientale che sta ritardando” ed aveva aggiunto che ”se non arriverà in tempi brevi la questione tornerà al ministero che provvederà a dare il parere”.

Fatto sta che il famoso parere era atteso già dal mese di ottobre e ancora non c’è una data certa sul pronunciamento dell’Osservatorio. Risale a pochi giorni fa la lettera dello stesso sindaco Matteo Renzi, indirizzata proprio a Rubellini, nella quale lo invitava a prendere atto delle disposizioni dell’amministrazione comunale (alludendo al fatto che l’organismo stesse valutando un progetto già “scaduto”, quello appunto della celeberrima stazione Foster).

”Stiamo cercando di fare il lavoro nel miglior modo possibile e nel minor tempo possibile – ha proseguito Rubellini – però con la coscienza dell’importanza di quello che stiamo facendo. Ci metteremo il tempo che ci vuole”.

”Allo stato attuale delle verifiche che stiamo portando avanti, sembrerebbe che l’impatto dei lavori sulle acque sotterranee sia molto minore che nel Mugello – prosegue Rubellini – perché le tecnologie di scavo che sono state scelte dal progettista per la realizzazione del sottoattraversamento di Firenze sono completamente diverse rispetto a quelle utilizzate nel Mugello. Ed è molto diversa anche la situazione geologica”.

Regionali, l’Udc vuole Bosi presidente

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L’onorevole si è riservato di accettare, ringraziando, ma ha chiesto che si svolgano in tutte le province assemblee della Costituente di Centro, volte ad esprimersi in merito alla candidatura.

“E’ necessaria un’investitura largamente condivisa e suffragata dalla base della Costituente del partito – ha spiegato Bosi – come esigenza indispensabile per affrontare una competizione difficile ma esaltante per i significati che è destinata ad assumere”.

“Ciò è maggiormente opportuno – ha concluso – di fronte ad una legge elettorale, voluta da Pd e Pdl, che nega il voto di preferenza precludendo il diritto alla partecipazione dei cittadini”.

E alle regionali di fine marzo, infatti, l’Udc correrà in autonomia rispetto ai due principali partiti.