mercoledì, 27 Maggio 2026
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Inchiesta cantieri, i primi sei casi sotto esame

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Ecco dunque i primi sei casi sottoposti alla commissione. Il primo della lista è un edificio in viale Gramsci con incompatibilità di interventi e anomalie sul rispetto del vincolo ambientale; segue il progetto di via Villani (ex discoteca Gallery).

Dubbi anche sulla ristrutturazione ad uso residenziale di un edificio dismesso da uso agricolo in via Buia; un’altra area precedentemente destinata ad uso agricolo in via B.Accolti (Quartiere 3) è stata utilizzata per la realizzazione di un parcheggio. In via Castelli, invece, al posto di un fabbricato residenziale è stato costruito un complesso da dodici appartamenti.

Infine c’è il caso del giardino delle ex scuderie reali in via Madonna della Pace.

Le “anomalie” sono state segnalate dagli stessi cittadini allo sportello “Sos territorio”, recentemente aperto da perUnaltracittà: tecnici e professionisti che su base volontaria offrono consulenza e raccolgono le segnalazioni in merito a presunte irregolarità edilizie.

“I sei casi riguardano progetti o atti approvati negli anni oggetto delle indagini – ha spiegato De Zordo – il nostro obiettivo è quello che l’indagine della commissione urbanistica lavori anche sulle segnalazioni dei cittadini. Queste chiamano spesso in causa nomi implicati nelle indagini e riscontrano ombre procedurali e non solo”.

H1N1, bimba in rianimazione

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E’ stata ricoverata in rianimazione all’ospedale di Pisa per sospetto contagio da virus H1N1. Si tratta di una bimba di 15 mesi.

I medici hanno disposto immediatamente il test per l’influenza A e il risultato del tampone sarà disponibile in 24 ore.

Nel frattempo, in via precauzionale, i medici hanno disposto il ricovero nel reparto di riferimento della pandemia.

 

 

 

Stadio, il trasferimento di Fondiaria “non cambia niente”

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La Fondiaria è legata al progetto del nuovo stadio in quanto proprietaria dell’area di Castello (per adesso ancora sotto sequestro), indicata dal primo cittadino come unico luogo dove potrebbe sorgere il progetto presentato dai Della Valle.

UN PERCORSO GIA’ AVVIATO. “Il percorso – ha spiegato Renzi a proposito della Cittadella – lo abbiamo già delineato, ci stiamo lavorando, stiamo aspettando che l’avvocato Pericu produca il proprio parere sulle cose per le quali lo abbiamo incaricato, dovrebbe essere una questione di giorni”.

NON UN METRO CUBO IN PIU’. Ai cronisti che gli chiedevano se, in particolare, il lavoro di Pericu sia concentrato sulla convenzione tra il Comune e la Compagnia di assicurazioni, Renzi ha risposto che “la convenzione c’è già, ma ha degli aspetti giuridici che com’è noto io ho contestato già quando ero presidente della Provincia, sulla titolarità del privato di costruire in una procedura che consideravo ‘contra legem’. I paletti che l’amministrazione ha posto rimangono gli stessi: non un metro cubo in più”.

NESSUN COLLEGAMENTO CON L’URBANISTICA. A proposito del trasferimento della sede legale, Renzi rileva che ”non c’è una fuga della Fondiaria, c’è solo il cambio della sede legale, un fatto che ha una sua valenza simbolica ma non cambia nulla. Respingo qualsiasi collegamento con le vicende urbanistiche: sarebbe offensivo verso un’azienda importante e quotata in Borsa come Fondiaria-Sai, che non cambia la sede legale sulla base di scelte urbanistiche. Non lo credo – ha precisato – anche perché se così fosse sarebbe un atto gravissimo: se c’è un problema urbanistico, prendo e porto via la società? Penso che quelli di Fonsai non abbiano minimamente avuto intenzione di fare questo ragionamento: se lo facessero, sarebbe di una tale gravità che imporrebbe una reazione. Credo – ha concluso il sindaco – alle loro parole: cambia la sede legale, ma non cambia nulla per l’occupazione”.

Uncem e Poste, aperto dialogo

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E ‘ positivo il risultato dell’incontro che si è tenuto tra Uncem Toscana e Poste Italiane presso la Direzione regionale toscana di Poste per un confronto sulla situazione attuale e le prospettive del servizio postale soprattutto nelle aree montane della Toscana.

L’incontro è nato dal fatto che anche nelle aree montane della Toscana si sta procedendo a mettere in atto il percorso “armonizzazione” del servizio postale che nel suo insieme si sta riorganizzando con nuovi criteri.

Nel corso dell’incontro sono state analizzate le problematiche relative al servizio postale sul territorio, tenendo presente la riduzione degli orari degli uffici postali e i percorsi di armonizzazione eseguiti; da qui la necessità di Uncem di essere coinvolta nel percorso di riorganizzazione del meccanismo per un miglioramento dell’offerta territoriale attraverso sinergie, scongiurando la possibilità, per alcuni determinati territori, di trovarsi in ulteriori situazioni di disagio oltre a quelle che già vivono per la natura delle loro caratteristiche.

Un plauso per l’inizio per tale collaborazione è giunto dal Presidente di UncemToscana Oreste Giurlani che, in rappresentanza dei 165 sindaci dei comuni montani della Toscana, ha da subito manifestato piena disponibilità a lavorare insieme per sviluppare azioni comuni a salvaguardia dei servizi nei territori montani.

 

 

 

Firenze, locali ‘dehors’ con Internet gratis e fasciatoi

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I locali fiorentini che vorranno aprire ‘dehors’, spazi all’aperto, dovranno obbligatoriamente garantire alcuni servizi ai clienti: connessione Internet wi-fi gratuita, fasciatoi per bambini e nessuna barriera per i portatori di handicap.

La svolta è stata annunciata dal sindaco Matteo Renzi e dal vice con delega alle attività produttive Dario Nardella.

Entro un mese – ha spiegato Renzi – ci impegniamo a rimodulare le richieste che oggi facciamo agli esercenti che ci chiedono il permesso di aprire dehors. Stiamo parlando di uno spazio pubblico che e’ una opportunita’ di business e in cambio del quale chiediamo non piu’ tasse ma di offrire dei servizi alla citta’: Internet wi fi gratuita ai clienti; servizi igienici adeguati e con uno spazio con fasciatoio per mamme e bambini; abbattimento delle barriere architettoniche; diverso modo di smaltimento dei rifiuti, non piu’ con i sacchi messi fuori della porta ma tenuti all’interno del locale, con un nuovo disciplinare messo a punto da Quadrifoglio”.

 

 

 

 

 

 

 

Progetto IntegrAzione, ultimi incontri sui villaggi Rom

Il 13 novembre, alla Casa del Popolo di San Bartolo, prosegue la seconda fase del Progetto IntegrAzione, per il definitivo superamento dei villaggi Rom del Poderaccio.

Dopo gli incontri pubblici dedicati alla scuola e ai giovani, da cui sono emerse notevoli situazioni di criticità, è ora in programma un dibattito sulle problematiche abitative, uno dei punti nevralgici per valutare qualità e civiltà delle politiche di accoglienza.

Il progetto IntegrAzione nasce dalla prospettiva di favorire una società in cui nessuna componente venga esclusa dalla titolarità di reciproci diritti e doveri, proponendosi anche di rispondere positivamente ai recenti richiami rivolti dall’Unione Europea al nostro Paese, sui temi dell’integrazione dei Rom, della mediazione sociale e della prevenzione dei fenomeni di discriminazione.

Il progetto è fortemente sostenuto dal Quartiere 4.

 

 

Invito al Trekking, escursione nel Casentino

Tutto pronto per una nuova escursione di ‘Invito al Trekking 2009’, l’iniziativa organizzata dal Quartiere 2 insieme a Trekking Italia.

L’appuntamento è per domenica 15 novembre alle 9 alla stazione Sita di via S. Caterina d’Alessandria.

In calendario un’escursione dal Passo della Consuma a Montemignaio, 5 ore di passeggiata a passo lento e rilassante per conoscere una stupenda zona del Casentino scarsamente frequentata.

Iscrizioni, Trekking Italia, via dell’Oriuolo 17, dal mar. al ven. ore 10-12;  mar. gio. e ven. anche 16,30-18,30. Info, 055/2341040 in orario di ufficio. E-mail: [email protected].

 

 

 

 

Urbanistica, al via indagine interna

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Si è riunita questa mattina, 11 novembre, la commissione urbanistica del consiglio comunale per raccogliere notizie, informazioni e documenti sia sui progetti in itinere di recupero di edifici progettati da soggetti coinvolti nell’inchiesta sui cantieri a Firenze, sia su atti già adottati dal consiglio comunale nel precedente mandato e non ancora passati al vaglio dell’attuale commissione.

L’indagine durerà 60 giorni e sarà prorogabile di altri 30. 

“La commissione – ha sottolineato la presidente Elisabetta Meucci – ha cominciato ad esaminare gli atti in un grande spirito di collaborazione tra maggioranza e opposizione”.

 

 

Consorzio Orcia Doc: vini che raccontano un territorio

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Da 10 anni le aziende vitivinicole Orcia Doc si impegnano a far conoscere e diffondere attraverso varie iniziative i loro prodotti di qualità, scrivendo in alcuni casi la storia del vino, investendo in ricerca e tecnologia. Si suggerisce qui di seguito, in poche righe che non esauriscono certo l’argomento, per chi non conosce questa realtà piccola, ma di grande valore, un itinerario “gustoso” attraverso la Val d’Orcia.
La Fattoria La Canonica, che occupa gli spazi di un antico monastero in Val d’Asso, è di proprietà di Donella Vannetti, Presidente del Consorzio. Qui si producono ottimi vini come il Dongiovanni Doc 2006, presentato in occasione del Divin Orcia 2009 ai primi di novembre. C’è poi il Castello di San Giovanni d’Asso, piccolo paese di 900 anime, guidato dal Sindaco Massimo Boscagli: l’edificio è stato recentemente restaurato ed ospita il Museo del Tartufo bianco (con relativa Mostra Mercato i primi 2 weekend di novembre). Da non perdere la visita alla chiesa di San Pietro in Villore a pochi passi dal castello, costruita nell’XI secolo.
Un altro luogo immerso nella campagna e nella storia (risale al 1200) è la Fattoria Belsedere, vicino a Trequanda, una magione nobiliare con chiesa annessa (oggi ridotta a rudere), rinata da poco come azienda agricola (vino, olio, salumi e formaggi) ed agriturismo.
Per chi ama la modernità e la tecnologia, c’è l’Azienda Agricola Trequanda, nel paese omonimo, di proprietà del Fondo Pensioni Cariplo e diretta da Carlo Mian. E’ molto estesa, con una bella cantina che dispone di tutte le più moderne tecnologie per produrre vini come l’Invidia Orcia Rosso e l’ultimo nato, Tre calici 2007. L’azienda vanta 250.000 bottiglie prodotte ogni anno, ma anche carne chianina IGP e olio Dop Terre di Siena.
Ultima tappa, ma non meno importante, verso la Val d’Arbia: la Fattoria Resta (il nome deriva da un’invocazione rivolta ai pellegrini della Via Francigena), antico monastero costruito dal capomastro Martin del Nero, che ha lasciato la sua “firma” incisa nella cantina. Ora è di proprietà di Anna Lisa Tempestini, una versatile “tosco-americana”. Una deliziosa cappella consacrata fronteggia la collina di Montalcino che domina queste campagne. Il vino qui prodotto è dedicato proprio al capomastro che lavorò qui verso la fine del 1500, anche se l’edificio preesistente risale al 1200.
Il Divin Orcia di quest’anno, il quinto, ha suscitato viva soddisfazione nei produttori e nei visitatori. E adesso non resta che prepararsi alle celebrazioni del decennale del Consorzio

Tra i giovani parte la corsa all’Esercito

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“Ho lasciato la mamma mia/l’ho lasciata per fare il soldà…”, recitava una delle più note canzoni della Grande Guerra. Da allora sono passati più di 90 anni, ma questi versi – che ormai parevano solo un ricordo legato alla nostra storia – sembrano tornati nuovamente di moda. Perché? La causa – anche questa volta – va ricercata (almeno in parte) nella crisi. I numeri  parlano chiaro: per i giovani trovare lavoro diventa sempre più difficile, e allora sta tornando in auge l’arruolamento nell’esercito. Proprio così. E anche in Toscana.

Agli occhi dei ragazzi (e delle ragazze) dei tempi nostri, questo deve infatti apparire come un lavoro sempre più sicuro, un’alternativa a un’occupazione che non c’è. E se dalla prima guerra mondiale i tempi sono cambiati, lo stesso può dirsi anche per l’esercito. “La svolta epocale è avvenuta nel 2005, quando siamo passati da esercito di leva a esercito professionale. Le tradizioni e gli obiettivi principali restano gli stessi, ovvero la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni, ma da allora siamo diventati un esercito nuovo, proiettato verso l’esterno. Ragioniamo come un’azienda, e facciamo anche marketing”, spiega il colonnello Antonello Procaccini, del comando militare di Firenze. Tanto che l’esercito, proprio come un’azienda in cerca di forze nuove e valide, era presente con un proprio stand all’ultima edizione di Job Fair, la fiera dedicata a chi cerca lavoro che si è tenuta a Firenze a fine ottobre.

“E subito, in poche ore, abbiamo ricevuto una ventina di domande di reclutamento – continua Procaccini – ma in generale, anche per via della congiuntura, in Toscana quest’anno c’è stato un notevolissimo incremento delle domande: sono state circa 200, ed è un dato estremamente alto”. Causa crisi, insomma, la nostra regione va ad aggiungersi con decisione a quello che da sempre è il bacino d’utenza principale per quanto riguarda gli arruolamenti, ovvero il Meridione. D’altronde, i giovani che scelgono questa strada entrano con uno stipendio di almeno 800 euro al mese (oltre a vitto e alloggio), e con la possibilità di accedere a concorsi per salire velocemente di grado (e di salario): opportunità, oggi, non facili da trovare altrove.

Ma chi sono coloro che scelgono di tentare la carriera militare? “Giovani dai 18 ai 25 anni – risponde Procaccini – tra cui sempre più donne. E quest’ultime non stanno aumentando solo di numero, ma anche di grado. Se in passato avevano sostanzialmente una funzione logistica, ora stanno dando grandi risposte a livello psicoattitudinale, e sono sempre più operative anche per i combattimenti e le missioni all’estero”. Non più roba da soli uomini, insomma, ma gentil sesso sempre più protagonista anche in campo militare. Cosa forse inimmaginabile ai tempi della Grande Guerra. Ma i tempi cambiano, l’esercito pure, e la crisi interessa tutti. Senza stare troppo a guardare il sesso di chi colpisce.