domenica, 17 Maggio 2026
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Viola, Champions con i preliminari

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La Fiorentina giocherà i preliminari di Champions League. E’ questo l’esito di Fiorentina-Milan, che con le reti prima di Kaka e poi di Pato, conferma il terzo posto davanti ai viola. Il tanto atteso miracolo calcistico non si è verificato, anche se Gilardino & Co ci avevano creduto, soprattutto nel primo tempo. Firenze può comunque festeggiare senza nessun rammarico quel quarto posto che vale prestigio e soldi.

Finisce così il campionato, che incorona l’Inter come campione d’Italia e che saluta un esempio come Paolo Maldini, che abbandona i campi di gioco dopo una lunga carriera, quella con la maglia rossonera, piena di successi e grandi soddisfazioni. A Firenze si chiude anche l’esperienza di Ancelotti, che lascia il Milan dopo otto lunghi anni di panchina rossonera.

“Squadra unita al pubblico”

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Ultima conferenza stampa pre-partita per Cesare Prandelli. Il tecnico di Orzinuovi domani pomeriggio incontrerà il Milan di Ancelotti; quest’ultimo arrivato, forse, all’ultima partita sulla panchina rossonera. “E’ un peccato, nel tempo ha dimostrato una grande capacità e ottimi rapporti con i colleghi, è una persona straordinaria”.

In ballo c’è la grande possibilità di accedere direttamente alla Champions senza passare dai preliminari. Vogliamo andare in campo con la convinzione di poter fare una grandissima gara, senza tensioni. Lo stadio sarà un’arma che dovremo sfruttare bene: sappiamo il calore della nostra gente, l’amore che emettono sempre, non solo nei 90′. La prestazione deve essere importante, la squadra deve essere unita al proprio pubblico e raggiungere risultati impensabili. Non ci sono solo vantaggi economici, ma anche di programmazione. Nei preliminari ci sono squadre molto importanti, poi potremmo fare anche qualche giorno in più di vacanza. Però pensiamo solo alla partita, voglio una squadra che getti il cuore oltre l’ostacolo”.

Sarà una partita speciale per Maldini e Gilardino. “Per Paolo ci alzeremo in piedi, non è stato solo una bandiera ma anche un uomo che ha qualificato la sua persona con le sue azioni. Alberto è’ una punta e il suo obiettivo è quello di far gol, sta lavorando per questo. Ha capacità di grande concentrazione”.

“Oplà, noi scherziamo!”

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Parafrasi di Oplà, noi viviamo di Ernst Toller, a cui si accosta solo per la somiglianza del titolo, questo spettacolo, non concede spazio alla drammaticità, ma affida all’ironia (l’ispiratore è Achille Campanile, uno dei maggiori umoristi del ‘900) il compito di mostrare le contraddizioni e ipocrisie della società moderna, ormai intrappolata nel meccanismo della superficialità.

La regia ci coinvolge in un percorso dinamico, brillantemente animato dall’energia dei giovani attori (Camilla Servi, Alessandra Puliga, Diletta Testi, Stefania  Dallagiacona, Filippo Prodomo, Daniele Bernabei). Un esempio di teatro dissacrante, surreale, che induce alla riflessione attraverso la risata.

“Il ridere diventa rivoluzionario, perché scompagina l’apparenza e ci lascia nel vuoto della sostanza”

OPLA’, NOI SCHERZIAMO!
Giovedì 25 giugno h 21.30 c/o SALA ESPERIA 
Via Dino Compagni n. 10 (zona Cure) – Firenze

Testo e allestimento di LORETTA BELLESI LUZI
Assistenza alla regia Anna Duni  
Disegno luci Leonardo Pasqualetti

Ingresso: interi 10 euro, ridotti 8 euro

Per maggiori informazioni: [email protected]
Atelier de danse – Laboratorio Teatrale Giovani Semistabili 
Via  S. Egidio, 10 – Firenze

I Pignotti in mostra a Casa Siviero

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Ugo Pignotti (Firenze 1899-1958) fu uno dei migliori amici di Siviero. Oltre ad apprezzarne le qualità umane, Siviero stimava molto Pignotti come artista, tanto da acquistare ben undici dipinti per la sua collezione e scrivere varie recensioni critiche sul lavoro dell’amico. L’amicizia tra Siviero e Pignotti era nata negli anni Trenta al caffè delle Giubbe Rosse che entrambi frequentavano animando quel brillante circolo letterario ed artistico di cui facevano parte personaggi come Rosai, Soffici, Montale, Palazzeschi. Dopo l’8 settembre 1943 entrambi furono protagonisti della lotta di liberazione, Pignotti come partigiano, Siviero come agente segreto collaboratore dei servizi alleati. Nel dopoguerra la nomina di Siviero a ministro plenipotenziario incaricato di rappresentare il governo italiano nelle trattative per la restituzione delle opere d’arte trafugate all’estero non influì sull’amicizia tra i due personaggi, che continuarono a
frequentarsi e stimarsi fino alla morte del pittore nel 1958.
L’attività artistica di Ugo Pignotti si incentrava sul genere del paesaggio toscano, in una tradizione che aveva fondamento nel gusto dei macchiaioli ma che si alimentava delle suggestioni moderne di Soffici e Rosai e dei riferimenti letterari agli scritti di Papini. Queste influenze erano reinterpretate da Ugo Pignotti con una freschezza personale che rifletteva il variare del suo stato d’animo, talvolta gioioso con colori chiari e luminosi, talvolta melanconico con tonalità grigie in una luce opaca e umbratile. La mostra a Casa Siviero riunisce le diverse espressioni artistiche di Ugo e Lamberto Pignotti con uno spirito che ben si addice al gusto eclettico del padrone di casa e che enfatizza l’effetto di wunderkammer tipico di questi ambienti domestici. Il confronto tra le opere di padre e figlio fornisce anche una interessante testimonianza della evoluzione artistica fiorentina tra la generazione degli anni Trenta e le avanguardie della
seconda metà del Novecento.
Come tutte le attività di Casa Siviero la mostra è organizzata in collaborazione tra la Regione Toscana, proprietaria del museo, e l’Associazione Amici dei Musei Fiorentini che presta la sua attività di volontariato.
Orario: sabato 10-18 domenica e lunedì 10-13
Ingresso libero

“Contento per Martin”

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Buone notizie in casa viola. Oggi pomeriggio è arrivato il tanto atteso rinnovo di Jorgensen. Forse il suo gol, quello che ha regalato la Champions, avrà influito nelle scelte della società di prolungare il rapporto con il giocatore fino a giugno 2010.

Tutti contenti, dunque. Anche Montolivo, che si è detto soddisfatto del rinnovo del compagno di reparto: “Sono felicissimo, ogni settimana gli chiedevo informazioni e non sapeva cosa rispondere. E’ sempre stato protagonista, quindi sono felice per lui”.

Per il centrocampista di Caravaggio l’impresa di battere il Milan può essere compiuta. “Non dobbiamo scendere in campo con la foga di segnare due reti. Nello spogliatoio c’è consapevolezza e serenità, perchè comunque abbiamo raggiunto il nostro obiettivo”. A Mutu, tra le assenze importanti, si aggiunge quella di Felipe Melo, squalificato per due giornate. “Felipe mancherà alla squadra perchè è un giocatore importante. Comunque abbiamo una rosa completa quindi chi lo sostituirà farà bene”.

Il caldo certamente non aiuterà, anche se la Fiorentina potrà contare sul fattore ‘bolgia’ del Franchi. “Il pubblico ci ha sempre sostenuto, la curva è sempre stata vicino alla squadra e domenica sarà uguale. In casa abbiamo sempre dimostrato di vendere cara la pelle. Il caldo è sempre un problema delle ultime giornate e anche lo spettacolo viene meno; ripenso alle partite con la Sampdoria e col Lecce. Penso che l’ultima parte di campionato andrebbe giocata di sera; questo favorirebbe lo spettacolo, noi e il pubblico”.

Pubblico che domenica sarà pronto, prima dl fischio di inizio, a dare il giusto ringraziamento a Paolo Maldini, che giocherà i suoi ultimi 90 minuti in carriera. “Sono convinto che il Franchi lo accoglierà nella dovuta maniera, il pubblico di Firenze ha sempre dimostrato grande calore in queste occasioni. Io pensavo fosse uno scherzo, che si fossero messi tutti d’accordo per prendermi in giro. Ero all’antidoping e quindi l’ho saputo un po’ dopo gli altri”.

Luce nuova a Santo Spirito

Con impianto a gestione digitale per funzioni speciali in modo da poter realizzare anche particolari effetti luminosi durante cerimonie o eventi straordinari.

Per quanto riguarda la luce l’obiettivo è stato quello di dare il taglio inclinato della luce naturale. Per rispettare il monumento è stato utilizzato un numero minimo di apparecchi illuminanti che hanno diverse soluzioni di funzionamento, quella diretta, indiretta e adatta alle varie parti della chiesa e alle varie funzioni (illuminazione liturgica, della platea, dell’altare e quella per funzioni speciali). Due le luci utilizzate, il faretto Diapason per l’illuminazione diretta di colore alluminio adatto a confondersi fra la pietra serena e, per la luce indiretta, le lampade al sodio bianco della potenza di 700 W che danno la sensazione della luce calda. Queste luci poi sono a loro volta modificate da lenti, sistemi di filtraggio a seconda dei luoghi della basilica da illuminare.

Per quanto riguarda la cupola l’illuminazione cerca di accentuare le costole strutturali in pietra serena decorata. Si è potuto ottenere un effetto di morbida uniformità su tutta la sua superficie interna. E poi l’illuminazione della lanterna della cupola che illuminata diventa un segno di riferimento anche dall’esterno.

“Gli apparecchi scelti – ha spiegato l’assessore alla cultura- sono di facile manutenzione. Non solo. L’impatto dell’impianto illuminante con il monumento è ridotto al minimo”.

Piazza dei Ciompi vista dai cittadini

E’ prevista anche la progressiva pedonalizzazione dell’area comprendente Borgo Allegri, il restauro della Loggia del Pesce, il raccordo dello spazio lasciato dal mercatino con il giardino del Gratta eliminando il tratto di via Martiri del Popolo, il ripensamento degli spazi gioco, la riqualificazione di via dell’Ulivo.

L’esito del percorso coi cittadini è stato presentato questa mattina dagli assessori alla partecipazione democratica e allo sviluppo economico insieme all’architetto Andrea Aleardi della Fondazione Michelucci. L’obiettivo del laboratorio è stato quello di arrivare a formulare una proposta condivisa con i cittadini per dare una nuova vita alla piazza dei Ciompi in continuità con il trasferimento del mercatino antiquario e la messa in sicurezza dell’area.

“La proposta emersa dal lavoro del laboratorio – ha detto l’assessore alla partecipazione- è stata fatta propria dalla Giunta di Palazzo Vecchio che ha dato mandato ai tecnici di preparare il progetto vero e proprio sulla base di queste linee guida condivise con la cittadinanza”.

L’indicazione più importante emersa dal laboratorio è l’aspirazione da parte degli abitanti di recuperare e valorizzare la memoria del luogo, attingendo alla situazione antecedente allo sventramento urbanistico del periodo fascista che con l’abbattimento di circa 150 edifici ha allontanato e sradicato dal quartiere centinaia di famiglie, attraverso il recupero nella nuova piazza del tracciato delle antiche abitazioni.

Le idee emerse, che dovranno essere trasformate in progetto architettonico, intendono arrivare al momento del mercatino antiquario con un’idea progettuale capace da subito di ridare vita alla piazza per non correre il rischio che si possa creare, anche per poco tempo, un vuoto urbano.

Il progetto di riqualificazione di piazza dei Ciompi è direttamente collegato alla sistemazione di Largo Annigoni per il quale è in corso il bando di gara che prevede la risistemazione degli arredi, dell’illuminazione, dei sottoservizi (spesa totale 260mila euro) dove sarà trasferito entro un anno, nei 29 box di vetro di circa 25 metri quadri, il mercatino dell’antiquariato.

“Come da regolamento – ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico – è stata avviata la concertazione con le categorie in modo da trovare soluzioni alle modalità di trasferimento degli operatori del mercato delle pulci”.

Per la prima volta nei processi di partecipazione del Comune di Firenze è stata prevista la presenza, oltre che di coloro che sono interessati al tema, di un gruppo di cittadini rappresentativi per sesso ed età, estratti a campione sulla popolazione del rione.

Commercio, un trimestre nero

Questo il quadro che emerge dall’indagine condotta nell’ambito dell‘Osservatorio Regionale sul Commercio della Toscana, realizzato da Unioncamere Toscana e Regione Toscana.


I toscani danno comunque un taglio netto soprattutto agli acquisti nei negozi di piccola e media dimensione, facendo scendere il loro giro di affari rispettivamente del 7,5% e del 6,6%.

Analizzando i dati sulle vendite al dettaglio della Toscana per settore di attività, l’unico dato positivo riguarda gli ipermercati, supermercati e grandi magazzini (+0,4%), anche se il dato è sensibilmente inferiore a quello registrato negli anni precedenti. La flessione più marcata tocca le vendite di prodotti non alimentari (-6,8%), segno di quanto le famiglie toscane abbiano ridotto i loro acquisti sacrificando soprattutto l’acquisto di abbigliamento e accessori (-7,4%) e di prodotti per la casa ed elettrodomestici (-9,4%). Il giro di vite sui consumi interessa comunque anche i prodotti alimentari: il settore food della Toscana inizia infatti a registrare una decisa flessione nel trimestre in esame (-2,9%).


Con riferimento alle giacenze, nel primo trimestre 2009, l’84% delle imprese ha dichiarato che le scorte di magazzino sono adeguate rispetto alle proprie esigenze commerciali, mentre il 13% le dichiara in esubero ed un esiguo 3% le ritiene insufficienti: il fenomeno dell’eccesso di scorte risulta più accentuato in confronto ad analoghi periodi degli anni precedenti, anche se in attenuazione rispetto a quanto verificatosi a fine 2008.


Guardando al II trimestre 2009, per quanto fra i gli imprenditori toscani prevalgano leggermente gli ottimisti (saldo pari a +3 punti percentuali), si segnala comunque un continuo peggioramento del clima di fiducia (il saldo diminuisce infatti di 5 pp rispetto al trimestre precedente). Aspettative più pessimistiche continuano ad interessare le piccole e medie imprese (-7 punti percentuali), ma in netto peggioramento sono anche quelle della grande distribuzione (passate in un trimestre da +24 pp a +16 pp). In caduta anche le attese rispetto alle vendite dei prodotti alimentari (saldo da +11 pp a +6 pp) e saldo in diminuzione, per la prima volta addirittura negativo, per i prodotti non alimentari (-4 pp).  Tiene solo  il clima di fiducia dei grandi operatori (iper, super e grandi magazzini), che godono di un saldo di +30 pp. Situazione preoccupante sul fronte degli ordinativi: saldi decisamente negativi per piccola e media distribuzione (-17 pp e -15 pp) e per il settore no food (-15 pp).

Le Cascine si rifanno il look

In tutto circa 300mila euro (210mila per la Grotta del Frate e quasi 90mila per il percorso adatto ai disabili). Per quanto riguarda la Grotta del Frate i lavori (inizieranno entro la fine dell’anno e dureranno circa otto mesi) consistono nella risistemazione della grotta ottocentesca, della vasca d’acqua sottostante, delle ringhiere di ferro che fanno da corrimano per salire sulla montagnola sopra alla grotta, un piccolo belvedere dove è collocata una panchina in pietra dove c’è il mosaico del giglio di Firenze. Verrà consolidato il parametro murario dietro la grotta costituito da pietra forte e verranno anche restaurate e consolidate le sedute in pietra. L’impianto idraulico della vasca verrà risistemato con una nuova impermeabilizzazione in modo da ricostituire anche la vegetazione di cespugli e arbusti che ormai è scomparsa a causa della mancanza d’acqua.

In arrivo anche gli interventi per la realizzazione di un percorso in pietra per permettere ai disabili di raggiungere l’Indiano, la punta estrema del parco delle cascine. Il percorso sarà realizzato con pietra forte grigia, lavorata a macchina dello stesso tipo di quella utilizzata per il recupero del piazzale. Il tragitto (in tutto circa 200 metri) parte dalla strada, costeggia l’Arno fino al monumento e le panchine intorno.

1° giugno, gli uffici chiusi

Ecco l’elenco di uffici e servizi del Comune di Firenze che saranno chiusi il 1° giugno:

Gli uffici direzione patrimonio in via Baracca 150/p, nel viuzzo delle Calvane 3 e in viale Guidoni 174.

Nel Quartiere 4 sarà chiuso il Punto Anagrafico Decentrato in via dell’Anconella (sarà regolarmente in funzione il Pad in via Canova, 142 dalle 8,30 alle 13).

Nel Quartiere 5 la biblioteca Filippo Buonarroti (a Villa Pozzolini, in viale Guidoni, 188).