venerdì, 18 Settembre 2020
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I Pignotti in mostra a Casa Siviero

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Ugo Pignotti (Firenze 1899-1958) fu uno dei migliori amici di Siviero. Oltre ad apprezzarne le qualità umane, Siviero stimava molto Pignotti come artista, tanto da acquistare ben undici dipinti per la sua collezione e scrivere varie recensioni critiche sul lavoro dell’amico. L’amicizia tra Siviero e Pignotti era nata negli anni Trenta al caffè delle Giubbe Rosse che entrambi frequentavano animando quel brillante circolo letterario ed artistico di cui facevano parte personaggi come Rosai, Soffici, Montale, Palazzeschi. Dopo l’8 settembre 1943 entrambi furono protagonisti della lotta di liberazione, Pignotti come partigiano, Siviero come agente segreto collaboratore dei servizi alleati. Nel dopoguerra la nomina di Siviero a ministro plenipotenziario incaricato di rappresentare il governo italiano nelle trattative per la restituzione delle opere d’arte trafugate all’estero non influì sull’amicizia tra i due personaggi, che continuarono a
frequentarsi e stimarsi fino alla morte del pittore nel 1958.
L’attività artistica di Ugo Pignotti si incentrava sul genere del paesaggio toscano, in una tradizione che aveva fondamento nel gusto dei macchiaioli ma che si alimentava delle suggestioni moderne di Soffici e Rosai e dei riferimenti letterari agli scritti di Papini. Queste influenze erano reinterpretate da Ugo Pignotti con una freschezza personale che rifletteva il variare del suo stato d’animo, talvolta gioioso con colori chiari e luminosi, talvolta melanconico con tonalità grigie in una luce opaca e umbratile. La mostra a Casa Siviero riunisce le diverse espressioni artistiche di Ugo e Lamberto Pignotti con uno spirito che ben si addice al gusto eclettico del padrone di casa e che enfatizza l’effetto di wunderkammer tipico di questi ambienti domestici. Il confronto tra le opere di padre e figlio fornisce anche una interessante testimonianza della evoluzione artistica fiorentina tra la generazione degli anni Trenta e le avanguardie della
seconda metà del Novecento.
Come tutte le attività di Casa Siviero la mostra è organizzata in collaborazione tra la Regione Toscana, proprietaria del museo, e l’Associazione Amici dei Musei Fiorentini che presta la sua attività di volontariato.
Orario: sabato 10-18 domenica e lunedì 10-13
Ingresso libero

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