giovedì, 7 Maggio 2026
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Il nuovo “look” di via Dazzi

L’area abbonda di olivi e alberi da frutto, ma attualmente risulta in condizioni di abbandono, incolta e in disuso e si presta quindi al progetto, approvato dalla giunta di Palazzo Vecchio di realizzarvi 50 orti sociali, oltre agli interventi per rendere sicuro l’accesso e la fruibilità ed impedirne l’uso improprio. Diventerà una zona verde pubblica e quindi un luogo di incontro per la cittadinanza e, prossimamente, sarà utilizzata anche per la gestione delle attività legate alla fruizione dell’Anpil (Aree Nazionali Protette di Interesse Locale) del Terzolle.

Verranno quindi recuperati e sviluppati i percorsi e le aree interne per la sosta, piantati nuovi olivi e alberi da frutto così da ricostruire il paesaggio tipico delle colline fiorentine. Tutta l’area sarà bonificata, saranno realizzate piccole aree a bosco, ma anche un impianto di adduzione di acqua per gli orti e di irrigazione di soccorso per le nuove piantagioni, compresi nuovi pozzi che si aggiungeranno a quelli già esistenti, comunque da risistemare, e verranno demolite o consolidate parti di muro pericolanti. L’area sarà inoltre interessata dal collocamento di una fascia di rispetto per la realizzazione di una tubazione a servizi di un serbatoio di Publiacqua.

“L’intento dell’amministrazione – commenta l’assessore ai rapporti con i quartieri Cristina Bevilacqua – è restituire un’area verde di qualità che potrà costituire un importante luogo di aggregazione per la cittadinanza”. “L’intervento – aggiunge la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei – consentirà di creare 50 nuovi orti sociali per rispondere in modo più adeguato alle esigenze della popolazione anziana, come previsto dal programma del consiglio di quartiere”.

Quando i nazisti diventano hacker

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Sant’Anna di Stazzema è un tranquillo paesino nella provincia di Lucca, che durante la seconda guerra mondiale fu vittima di un eccidio nazifascista, in memoria del quale la cittadina ha creato un portale web in cui racconta la vicenda.

Sul sito è apparso un inquietante banner composto da un teschio sormontato da un insetti e scritte in caratteri gotici, accompagnati da musiche inneggianti al nazismo. L’allarme è scattato subito e quindi gli informatici di Sant’Anna di Stazzema sono riusciti a bloccare l’attacco hacker prima che danneggiasse i contenuti del portale.


Auto sbanda, muoiono in due

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Ancora sangue sulle strade toscane. A Massa, due donne hanno perso la vita in seguito a un incidente. Le due, giovani di 24 e 33 anni, sono morte andandosi a schiantare contro un muro con la loro auto.

L’incidente è avvenuto ieri notte, intorno alle 23, vicino allo stadio di calcio degli Oliveti, sulla strada che porta all’autostrada A12, alla periferia di Massa. L’auto su cui viaggiavano ha urtato violentemente contro un muro, ribaltandosi. Ancora da accertare le cause per le quali la conducente della vettura ha perso il controllo del mezzo.

Rissa in ex scuola occupata

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La lite sarebbe scoppiata per futili motivi ma la rissa non è stata altrettanto banale: quando i carabinieri e i volontari del 118 sono giunti sul posto hanno trovato una vetrata in frantumi e i tre sanguinanti.

Li hanno così trasportati al pronto soccorso dove la prognosi è stata per i due più gravi di trenta giorni, mentre per il terzo, dieci giorni per ferite da taglio al volto e alle mani. Tutti e tre sono anche stati denunciati dai carabinieri.

C’erano una volta i buoni pasto

Il caro vita incide sempre di più: su tutto e su tutti. E si ripercuote anche sui buoni pasto. Se un tempo con uno di questi era possibile coprire un pranzo fuori casa, oggi quest’operazione si rivela una vera impresa. I prezzi di primo, secondo e contorno nei ristoranti e nei bar sono fioriti e il valore dei buoni pasto non li ha seguiti. Così il popolo dei lavoratori si trova sempre più spesso a dover tirar fuori il portafoglio per far fronte ad un valore del ticket non sufficiente. 

I buoni pasto hanno un valore che si aggira per lo più sui 5 euro (5,16 o 5,29), in alcuni casi questo sale a 6,20 euro per arrivare anche ai 7 e ai 10 euro, ma non sono rari i casi in cui l’azienda consegna al lavoratore ticket di 4,75 euro, che mediamente, bastano a coprire solo metà pasto.

“Pranzare con un buono pasto, almeno che uno non prenda un panino e una bottiglietta d’acqua, è difficile – dice Costantino, che lavora per una ditta di costruzioni stradali –A me spetta un ticket di 4,75 euro con il quale è difficile fare un pasto completo. Il buono è un piccolo aiuto”.

Ma anche a chi spetta un ticket di valore superiore riuscire a coprire un pasto completo resta difficile. “L’accordo ministeriale prevede un buono pranzo del valore di 7 euro – dice Tamara, impiegata statale –se mangio panini riesco a rientrarci, ma già con un primo, acqua e caffè spesso mi trovo ad aggiungere qualche euro. Dati i rincari degli ultimi tempi il valore dei ticket è sempre più insufficiente”.

Lo scopo per cui i buoni pasto nascono (quello di sostituire la funzione del servizio mensa dove non è presente per i lavoratori con turni di servizio di almeno otto ore) viene assolto sempre meno. Un numero sempre maggiore di dipendenti si affida anche a vecchie scappatoie, come portarsi il pranzo da casa e consumarlo direttamente in ufficio.

In questo modo i ticket risparmiati vengono usati in un’unica volta in modo da coprire per intero un pasto. Ma non manca chi con i buoni serbati paga la spesa al supermercato: Conad e il Centro Supermercati si sono, infatti, aperti a questa forma di pagamento. Ma a lamentarsi della situazione non sono solo i lavoratori che beneficiano del buono pasto.

Gli stessi esercizi che accettano i ticket protestano per le condizioni di contratto a cui sono costretti. Su ogni buoni pasto, infatti, la società emettitrice recupera dagli esercizi un tasso che varia dal 7 al 10% sul valore dello stesso ticket. Il risultato è che su un buono di 5,16 euro il gestore di un bar ne incassa 4,64.

Per noi accettare i buoni è conveniente solo perché all’ora di pranzo su settanta persone che vengono, cinquanta li usano – dice Ombretta, proprietaria di un bar in via Madonna della Tosse – ma per le spese di contratto e i tassi su ogni ticket non è certo vantaggioso”. Più duri i proprietari di un alimentari di via della Colonna: “E’ un ladrocinio quello dei buoni pasto, che va a ledere i commercianti e in alcuni casi può incidere anche sui prezzi. Si tengono solo perché tante persone li utilizzano”.

Torna Cioccolosità

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Tre giorni del cioccolato nel contesto della Rete di Terra Madre Toscana e nella prospettiva della creazione di una Rete internazionale di piccoli produttori di cacao e artigiani del cioccolato. Insieme a maestri artigiani toscani e a quelli provenienti da altre regioni italiane, accomunati dalla stessa filosofia produttiva e dalla rigorosa scelta qualitativa, saranno presenti artigiani di una regione europea e prodotti di Presidi Slow Food anche del Sud del Mondo.

Accanto all’esposizione, degustazione e vendita dei prodotti della migliore produzione di qualità del cioccolato, ma anche di caffè e dei vini presentati dall’Enoteca Italiana, all’interno della  seicentesca Fattoria Medicea di Monsummano, lo stand associativo di Slow Food e lo stand della Fondazione Slow Food per la biodiversità, dove sarà presentato il nuovo Presidio Slow Food del cacao della Chontalpa; ci saranno iniziative rivolte a bambini ed adulti, alla scoperta delle origini del cioccolato, alla sua storia, ai problemi legati alla difesa della biodiversità e dei piccoli produttori di cacao.

Fiorentina WP ai quarti di Champion’s Cup

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Un solo rammarico, non aver ottenuto la testa della classifica, a favore del Kinef Kirishi che ha vinto il girone grazie alla migliore differenza reti, e quindi il dover affrontare nei quarti di finale (31 gennaio o 1° febbraio l’andata, 7 o 8 marzo il ritorno) una delle squadre che ha vinto gli altri gironi. Ma la difficile trasferta russa, tutto sommato, è stata più che positiva per la squadra di Gianni De Magistris. Al di là delle difficoltà per raggiungere la meta le ragazze fiorentine hanno pareggiato, recuperando una partita nata male, contro il Kinef Kirishi, hanno vinto contestando l’arbitraggio fin troppo “casalingo” contro le padroni di casa dell’Uralochka Zlatoust e si sono imposte con scioltezza contro le tedesche nell’ultima gara di questo girone preliminare. Contro il Bochum è stata Mercedes Stieber la vera mattatrice. A fianco di De Magistris come vice allenatrice in campionato, goleador in coppa ed autrice di una cinquina nell’ultima gara. Doppiette per Biancardi, Casanova, Dravucz e Lapi a conferma di come questa squadra abbia più di un’alternativa in attacco.

“Tutto bene – commenta De Magistris – mentre si appresta a tornare in Italia anche perché siamo andati subito avanti 2-0 poi, abbiamo controllato e, ad inizio del terzo periodo eravamo avanti 7-3 a quel punto non abbiamo più avuto problemi. Arbitraggio corretto, a differenza di quanto subito nella seconda gara contro l’Uralochka. La direzione di gara ha veramente condizionato il risultato ed anche per questo che non abbiamo vinto il girone”. Nei quarti, sfida ad eliminazione diretta, la Fiorentina dovrà affrontare o le greche del Vouliagmeni o le ungheresi dell’Honved cercando di evitare, e ci si augura che il sorteggio lo faccia, il derby fratricida contro l’Orizzonte Catania. Le etnee, a parte la Fiorentina, si dovrebbero ritrovare in sorte o le olandesi del Het Ravijin Nijverdal o le greche del Glyfada. Escluso, ed è evidente, una sfida contro il Sabadell arrivato secondo proprio dietro le siciliane.

Viola ancora a Marbella, il Lecce ne approfitta

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Grazie a due gol fotocopia di Giacomazzi e Castillo, entrambi viziati da presunti fuorigioco (soprattutto il secondo), il Lecce espugna il Franchi che era rimasto inviolato per tutto il girone d’andata. Sorride Beretta, l’Al Pacino di Puglia, che torna a sperare nelle zone basse della classifica. Non si da pace Prandelli che ha visto una squadra poco concreta, raggiunta in classifica dal Genoa e che perde contatto con la zona di vertice.

Ed il futuro non promette niente di buono. Due trasferte: l’ultima d’andata a San Siro contro il Milan e la prima del girone di ritorno a Torino contro la Juventus molto probabilmente senza Adrian Mutu, uscito in avvio di ripresa per una lussazione al gomito sinistro, quello già operato in passato. Un interrogativo in più per una Fiorentina che recrimina per i due gol subiti e per una difesa nettamente al di sotto della sufficienza. Vero che Prandelli ha dovuto fare ancora a meno di Dainelli ed ha posizionato Kroldrup al centro, accanto a Gamberini, con Comotto e Vargas agli estremi ma la difesa viola si è fatta trovare impreparata troppe volte e qualche pecca è affiorata anche a centrocampo con Kuzmanovic e Donadel in sofferenza davanti all’estro e alla velocità di Vives e Caserta.

Unica consolazione il gol di testa, con un bell’assist di Santana, del momentaneo pareggio di Felipe Melo. Poi, nel finale, anche l’epulsione di Osvaldo. L’ultima sconfitta al Franchi risaliva a quasi un anno fa (3 febbraio 2008, 1-0 per il Milan). E proprio il Milan di Beckam, come detto, ospiterà sabato 17 alle 20.30 la Fiorentina.

“La Fiorentina – ha ufficializzato la società – comunica che il calciatore Adrian Mutu ha subito una lussazione al gomito, già precedentemente infortunato, in occasione di uno scontro di gioco con il portiere ed un difensore del Lecce. Ridotta la lussazione sul terreno di gioco, persiste la lassità della capsula articolare. Domani il consulto con il professor Bufalini permetterà di meglio definire le modalità ed i tempi di recupero, che comunque saranno inferiori all’infortunio precedente (quattro settimane). Nel corso della partita – conclude la nota – Sebastien Frey ha accusato una sintomatologia dolorosa al compartimento esterno del ginocchio che verrà meglio valutata nei prossimi giorni”.

Prandelli, infine: “Sui due gol siamo stati ingenui, anche se forse il secondo era in fuorigioco. Abbiamo cercato di trovare spazi contro una squadra che si chiudeva bene – ha aggiunto l’allenatore della Fiorentina – e ci siamo sbilanciati. Il Lecce ha fatto una buona gara. Siamo riusciti a recuperare ma poi ci siamo innervositi, giocando un calcio frenetico e prevedibile. E poi alcuni ragazzi hanno accusato qualche problema, e questo ha aumentato le nostre difficoltà”. Poi due battute sull’infortunio di Mutu che potrebbe anche alterare il mercato della Fiorentina. Perchè il KO del romeno potrebbe costringere i viola a trattenere in Toscana Pazzini. “La situazione di Mutu potrebbe far rivedere i nostri piani sul mercato, è vero. Se i giocatori sono convinti di poter diventare importanti anche con pochi spazi – ha spiegato Prandelli – possono restare, altrimenti è meglio mandarli altrove”.

Rari maschile vince e convince

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16-8 il finale (parziali: 4-2; 3-0; 5-2; 4-4) e prestazione maiuscola per tutta la squadra di Dusan Popovic. Ci sarà da lavorare ancora molto per raggiungere, almeno, quell’ottavo posto che vale i play off scudetto ma il tassello posto contro i laziali è importante. La squadra è in netta crescita, e lo avevamo visto anche il giorno della Befana a Napoli contro il Posillipo, occorre ora maggiore continuità. Florentia sempre avanti e Latina che chiude i primi due tempi sotto per 7-2 dopo aver sprecato l’inverosimile in superiorità numerica e dopo aver preso due legni sul 4-2 per la Rari, con gli ex di turno Caliogna ed Ercolano, che potevano rimettere in carreggiata la squadra di Nando Pesci.

La Rari, invece, sbaglia poco e, non solo controlla molto bene la partita ma si concede anche azioni da manuale con Pagani autore di un poker e con Sottani, Radu e Stritof: tutti e tre autori di una tripletta. Doppietta anche per un ritrovato Georgescu e per il giovane Gobbi. Caliogna, Ercolano, tesserato Rari ma in prestito al Latina e Jelenic i migliori per i laziali. “Stiamo abbastanza bene – conferma a fine gara capitan Bruschini – e dopo la buona prestazione di martedì abbiamo colto questa importante vittoria. Subiamo ancora troppe espulsioni. Dobbiamo migliorare da questo punto di vista”.

Esame Trapani per la SmartHouse

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Al termine del girone d’andata la classifica del campionato ha determinato, in un certo senso, le avversarie con cui la squadra fiorentina, attualmente all’ultimo posto, si giocherà la volata salvezza: salvo sorprese dovrebbero essere Matera e Molfetta gli obiettivi da raggiungere, e superare, per la formazione biancorossa. Sfumata la vittoria nei minuti finali contro Barcellona la squadra di Lambruschi cercherà di incamerare due punti contro quella Banca Nuova Trapani già sconfitta, in maniera abbastanza sorprendente, nella prima giornata di campionato.

Curioso il ruolino di marcia della squadra siciliana che, finora, ha ottenuto più vittorie in trasferta (4) rispetto a quelle casalinghe (3), rimanendo comunque una delle più autorevoli contendenti fra le alte zone della graduatoria. Palla a due al Mandela Forum di Firenze domenica 11 gennaio alle ore 18.00.