lunedì, 27 Aprile 2026
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Una velina targata Firenze

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Questa sera su canale 5 va in onda la finale di Veline: otto avvenenti fanciulle, coppie di brune e bionde, si contenderanno con balletti e sorrisoni il ruolo di Veline. Dopo l’aspirante velina fiesolana, eliminata nelle scorse puntate, approda invece in finale un’altra bellezza (quasi) “made in florence”.

Ha 22 anni, è nata a Nuoro, ma si è laureata e vive a Firenze. Alle sue spalle un curriculum in cui spiccano partecipazioni a Miss Italia 2003, a Tutto per tutto, la trasmissione Rai condotta da Pupo, Affari tuoi Bum bum bum con Flavio Insinna, Apocalypse now con Gianfranco Funari.

Questa sera la giuria che decreterà la coppia vincitrice è composta dal poeta e scrittore Giuseppe Conte, il critico d’arte Philippe Daverio, il fotografo Bob Krieger, l’architetto e direttore di «AD» Ettore Mocchetti e il pubblicitario Marco Testa.

Grassina, approvata la variante

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Il sì definitivo è giunto questa mattina al termine dei lavori della Conferenza dei Servizi. Il Presidente della Provincia: “Soddisfatti per avere messo in dirittura d’arrivo un’opera così importante per il territorio, che i cittadini attendevano da oltre 40 anni”.
“È una pagina storica, indietro non si torna. Abbiamo mantenuto la promessa, presa con i cittadini, di sbloccare la vicenda della variante di Grassina prima della fine del nostro mandato. L’aver messo in dirittura d’arrivo un’opera che aspettavamo da 40 anni ci colma di soddisfazione e di orgoglio.Finalmente la provincia potrà dare il via alla realizzazione di questa importante infrastruttura viaria che interessa tutto il territorio fiorentino”.Così il Presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi, ha commentato la decisione presa oggi dalla Conferenza dei Servizi, che ha concluso i suoi lavori approvando definitivamente il tracciato della variante di Grassina proposto dall’amministrazione provinciale.

Il progetto, approvato questa mattina, prevede un nuovo tracciato per collegare il Chianti Fiorentino all’area metropolitana del comune di Firenze, bypassando il centro abitato di Grassina.

L’intervento ha come scopo principale oltre che la riduzione del traffico veicolare nel centro abitato di Grassina, anche la diminuzione dei tempi di spostamento tra il Chianti fiorentino e il capoluogo e viceversa. I benefici derivanti dalla realizzazione dell’opera viaria riguarderanno anche il calo globale delle emissioni inquinanti e la riduzione del numero complessivo di incidenti stradali anche quelli che coinvolgono le utenze deboli.

Il tracciato lungo circa 6.5 km, si articola da Ponte a Niccheri per circa due terzi in riva destra del Torrente Ema, sul versante opposto rispetto all’attuale tracciato della S.R.T. 222, a cui si ricongiunge risalendo il versante sinistro dell’Ema fra le località Capannuccia e Mortinete.
L’intervento in progetto ricade nei comuni di Bagno a Ripoli (tratto Ponte a Niccheri – Capannuccia), Impruneta (tratto Capannuccia – Mortinete) e Greve in Chianti (intersezione in loc. Mortinete).

L’importo dei lavori ammonta a circa a quasi 26 milioni di euro (25.800.000 euro), coperti da un finanziamento congiunto di regione Toscana, provincia di Firenze e comuni di Bagno a Ripoli e Greve in Chianti. A questo proposito la provincia evidenzia come l’ipotesi di tracciato che è stata approvata è concepita in maniera tale da ridurre il più possibile i costi, in quanto prevede per oltre il 50% dello sviluppo planimetrico l’adeguamento alla viabilità preesistente.

Il progetto ha tenuto conto il più possibile dell’impatto visivo dell’opera. Inoltre, alcuni dei principali nodi funzionali sono collocati in prossimità di aree già utilizzate per attività commerciali o artigianali (come le intersezioni a rotatoria poste in prossimità della zona artigianale di Scolivigne) oppure in prossimità di centri abitati (Ponte a Niccheri, Grassina, Capannuccia) e non pongono quindi particolari problemi dal punto di vista dello sfruttamento del territorio tutelato. In questi giorni si è già concluso, con un esito positivo, anche l’iter di verifica ambientale del progetto.

A questo punto, vista la conformità urbanistica dell’opera, a seguito delle Varianti Urbanistiche approvate dai Comuni di Bagno a Ripoli, Impruneta e Greve in Chianti, l’iter progettuale si avvia alla conclusione con le fasi relative agli espropri e alla gara d’appalto.

Uno sportello per gli immigrati

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Basta code agli uffici postali per regolarizzare la propria posizione, creazione di condizioni per un’effettiva integrazione attiva e partecipe degli stranieri fornendo loro informazioni precise su diritti e doveri, pieno accesso alla globalità dei servizi sociali offerti. Sono questi gli obiettivi alla base del progetto ReSISTo, acronimo di Rete di Sportelli Informativi per Stranieri in Toscana, realizzato da Anci Toscana con il supporto della regione e formalmente avviato nel marzo scorso con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa.

ReSISTo, presentato stamattina a Palazzo Strozzi Sacrati ai rappresentanti dei Comuni toscani, entra adesso nella fase operativa. “I cittadini stranieri che risiedono in Toscana – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori – e coloro che entrano nel nostro territorio devono poter contare su sportelli informativi attraverso i quali accedere a tutte le informazioni sul proprio status giuridico e ricevere assistenza, sostegno e consulenza per tutte le pratiche: dal rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno alla concessione della cittadinanza, dalle autorizzazioni all’ingresso per motivi di lavoro al nulla osta al ricongiungimento familiare. In una fase di trasformazione sociale così profonda non si possono più delegare queste attività agli uffici postali. Utilizzare soldi pubblici per questi scopi è paradossale. Si può invece creare un servizio ad hoc, gestito da personale già operante nei comuni”.

La presentazione del progetto è stata anche l’occasione per Salvadori per tornare sul tema immigrazione. “Non possiamo più affrontarlo dandogli un taglio buonista, della serie vogliamoci tutti bene, ma neppure con uno fondato sul binomio sicurezza-legalità. Dobbiamo analizzarlo con un approccio basato su un discorso di convenienze: tanti settori economici, in Toscana come nel resto d’Italia, scomparirebbero senza l’apporto dei lavoratori stranieri. Per non parlare del lavoro di cura, dove rappresentano il perno del nostro sistema di welfare. Vorrei che il dibattito si sviluppasse su basi di concretezza, di oggettività. Basta con slogan da campagna elettorale. Su questo tema – ha concluso – si stanno aprendo scenari importanti, non sottovalutabili. ll cittadino straniero dev’essere integrato in modo attivo e partecipe non trascinandolo dentro a un sistema”.

Attualmente, a livello nazionale, è in corso la sperimentazione triennale del Progetto di rete di sportelli per la precompilazione delle domande di rinnovo e rilascio dei permessi di soggiorno, promosso e realizzato da Anci in base ad un protocollo d’Intesa stipulato con il Ministero dell’Interno nel gennaio 2006. L’obiettivo finale è semplificare le procedure per il rilascio ed il rinnovo dei permessi e delle carte di soggiorno devolvendo le funzioni ai comuni. In Toscana, in base ad un monitoraggio effettuato da Anci fino al 15 settembre 2008, gli enti attivi nella sperimentazione sono 20. Ci sono realtà importanti sotto il profilo della presenza di immigrati come i comuni di Firenze, di Prato, la zona fiorentina sud-est, il circondario empolese Valdelsa. I comuni coinvolti sono 48, gli sportelli attivi 51. Altri 10 enti sono in procinto di attivarsi. I moduli compilati sono stati in tutto oltre 12 mila.

“L’obiettivo immediato di ReSISTo – ha spiegato Giovanni Lattarulo, responsabile del settore immigrazione della regione – è di consolidare questa rete e di allargarla. Dobbiamo creare un sistema in cui il cittadino straniero avverta fiducia nei confronti della pubblica amministrazione e sia spinto a rivolgervisi perchè avrà la certezza di avere risposte. Stiamo inoltre programmando un percorso formativo, curato dagli atenei di Firenze e Pisa, per gli operatori degli sportelli e del personale dei comuni che inizierà nelle prossime settimane. Prevediamo inoltre la creazione di uno sportello specialistico per mettere a disposizione degli operatori dei comuni supporto e aiuto in grado di favorire la soluzione di  questioni che richiedono una conoscenza avanzata della normativa sull’immigrazione”.

“Un piccolo passo avanti”

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Il centrocampista danese Martin Jorgensen, non si apettava di poter scendere in campo ieri sera a Lione per la prima partita di Champions della Fiorentina: “Personalmete non pensavo di entrare, ero seduto in panchina a godermi la partita mentre i miei compagni si riscaldavano. Fisicamente ho retto bene i primi quindici minuti anche se devo ritrovare il ritmo partita“.

Nonostante il risultato abbia lasciato con l’amaro in bocca molti tifosi, Jorgensen lo vede comunque sotto una luce positiva: “Con questo pareggio abbiamo fatto un piccolo passo avanti, ma mancano ancora cinque partite. Siamo tranqulli. Peccato perchè fino al 2 a 1 abbiamo rischiato poco sul fronte difensivo. E’ successo quello che è successo. Abbiamo fatto una buona partita ed abbiamo capito che possiamo giocarcela con tutti“.

Immancabile un commento sulla prima rete del Lione, messa a segno da Karim Bezema mentre Zauri era a terra:”Non ho ancora rivisto le immagini della gara – ha spiegato Jorgensen – ma dal campo ho visto che Luciano era a terra, nessuno si è accorto di lui. E’ un episodio che va messo da parte, ne faremo tesoro e da oggi penseremo ad essere più concentrati ed attenti”

Dopo la Champions il pensiero torna al campionato e alla partita di domenica prossima contro il Bologna a cui potranno assistere solo gli abbonati viola:”Spero domenica di poter essere di aiuto ai miei compagni. Già da oggi pensiamo alla sfida contro il Bologna. Le energie ci sono, abbiamo ancora tre giorni per recuperare. Ingresso per i soli abbonati? I nostri tifosi si sono sempre comportati bene negli ultimi anni e anche da parte della tifoseria del Bologna non ricordo comportamenti di maleducazione”.

Torna l’incubo piromane

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Due auto sono state date alle fiamme, stanotte, in via Aretina a Firenze,  e per domare l’incendio, apppicato intorno alle 2.30 di questa notte, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno constato l’origine dolosa del rogo.

Le fiamme si sarebbero dapprima sprigionate dalla parte anteriore della Citroen C2 e successivamente avrebbero colpito la parte posteriore di una Fiat Panda parcheggiata vicina al primo veicolo.

Firenze, nei mesi scorsi, erano diventata bersaglio di un piromane (arrestato ai primi di maggio), che aveva incendiato, in oltre venti raid incendiari, a piu’ di 60 auto e a decine di motorini.

Al Franchi in autobus

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“Abbiamo cercato di creare qualche cosa di nuovo, un valore aggiunto – ha sottolineato l’amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci– affinchè i nostri tifosi vengano allo stadio però senza appesantire i problemi della viabilità. Abbiamo studiato un progetto assieme all’Ataf e alla Firenze Parcheggi anche per contribuire a migliorare la vivibilità del quartiere di Campo di Marte. Crediamo in questo progetto come Fiorentina e vorremmo essere uniti come sempre con i nostri tifosi nella realizzazione di una buona idea”.

La presidente Ataf Maria Capezzuoli ha poi aggiunto: “Ci siamo messi insieme a Fiorentina per risolvere i problemi di mobilitazione e trovare una chiave di volta per alleggerire la presenza del traffico privato sul quartiere di Campo di Marte durante le partite. Devo dare atto al fatto che questa Fiorentina vive il rapporto con il territorio, sia dal punto di vista sportivo che non. Andremo ad implementare e modifichare alcune linee storiche con tre navette specifiche che partono da Sandicci, Campi Bisenzio e Bagno a Ripoli. Vogliamo incrementare la percentuale del trasporto fino allo stadio che adesso tocca l’8%”.

 “I parcheggi di riferimento saranno quelli di Piazza Alberti e al Parterre – ha spiegato Alessandro Lo Presti, presidente di Firenze Parcheggi –  Si potranno utilizzare i 900 posti di parcheggio che Firenze Parcheggi mette a disposizione. Alla fine di gennaio valuteremo il lavoro svolto.Un lavoro importante e innovativo. I tifosi dovranno solo esibire il biglietto o l’abbonamento”.

Novelli “Zorro” si diventa

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“Anche se poi non diventiamo campioni come loro, almeno c’è da divertirsi come Zorro e c’è la possibilità di diventare più agili e pronti di riflessi, oltre a stimolare la nostra intelligenza“, spiega il maestro di scherma Stefano Gardenti. “Ci sono allievi che iniziano a praticare il nostro sport anche a 50 anni”, continua, invitando tutti a “visitare la nostra sala e ad approfittare delle speciali offerte dell’anno post olimpico, tra cui un corso gratuito materiale compreso”.

Il circolo scherma Firenze R. Raggetti si trova via Corelli 19 (zona via Baracca), telefono 055 41097.

Nuovo centro di ortopedia

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Il Piano sanitario regionale 2008-2010 lo ha appena indicato come uno degli obiettivi rilevanti per il potenziamento dei servizi: devono nascere in Toscana centri di area vasta dedicati agli interventi di ortopedia protesica e alla relativa riabilitazione.

La Asl 11 di Empoli e l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi sono pronte: la giunta regionale, su proposta dell’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi, ha approvato nella sua ultima seduta la costituzione del dipartimento interaziendale di ortopedia protesica tra le due Aziende e confermata la destinazione dell’Ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio come Centro di area vasta per l’ortopedia protesica.

Nella delibera si conferma il cronoprogramma previsto per la ristrutturazione dell’ospedale, che inizierà entro il 30 ottobre. Gli interventi edilizi comporteranno investimenti per poco meno di 2 milioni di euro (per la precisione 1.880.000 euro), mentre le attrezzatura tecnologiche costeranno 5.820.000 euro.

“Si tratta di un impegno di grande rilievo sanitario, sociale e anche formativo – afferma l’assessore Enrico Rossi – Un impegno preso da tempo, formalizzato con il protocollo di intesa che abbiamo firmato nell’agosto dell’anno scorso con la Conferenza dei sindaci dell’empolese, l’Università di Firenze e l’Asl 11 per la riorganizzazione della rete ospedaliera locale e che oggi compie un nuovo passo avanti con la costituzione del dipartimento. Le prestazioni aumenteranno notevolmente per mettersi al passo con le esigenze di una popolazione sempre più anziana, i giovani specializzandi in ortopedia potranno formarsi e gli specialisti del ramo di tutta l’area vasta aggiornarsi al meglio. Per il territorio della Asl 11 si tratta di un salto di qualità decisivo”.

L’impianto di protesi articolari (anca, ginocchio) è un intervento chirurgico mediante il quale una articolazione danneggiata, dolorosa, malfunzionante o comunque malata viene sostituita con una struttura artificiale. Le patologie articolari sono fortemente correlate con l’età della persona, richiedono un intervento tempestivo e una degenza media di 12-14 giorni. Attualmente in Toscana vengono effettuati circa 6200 interventi (circa 90.000 in Italia).

Grazie al progetto speciale di interesse regionale realizzato nel corso del precedente piano sanitario il servizio sanitario regionale ha saputo produrre un numero maggiore di interventi, con un incremento di circa 10% ogni anno. Nonostante questo continua a crescere, a causa dell’invecchiamento progressivo della popolazione, uno scostamento tra l’offerta e una domanda destinata comunque ad aumentare.

Obiettivo del Piano sanitario è ridurre i tempi di attesa al massimo a sei mesi. Il nuovo San Pietro Igneo di Fucecchio, che a regime assicurerà circa 40 interventi alla settimana, più l’attività riabilitativa, disporrà di 60 posti letto e di tutti i requisiti strutturali e tecnologici di un centro di eccellenza.

Sposi per convenienza

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Finto matrimonio tra una rumena di 19 anni e un egiziano di 30. Gli agenti del Commissariato di Sesto, coordinati dal Vice Questore Luca Gorrone, hanno cosi’ impedito la celebrazione del matrimonio di convenienza. I due si erano dati appuntamento in comune per la celebrazione alle 10 quando, pochi minuti prima, all’esterno della sede comunale, i poliziotti li hanno bloccati.

Dai riscontri effettuati a carico dell’egiziano sono emersi precedenti, tra cui una violazione dell’Ordine del Questore risalente al 2005, per il quale reato l’extracomunitario era gia’ stato arrestato. I due cittadini stranieri sono stati messi a disposizione dell’Ufficio immigrazione per gli adempimenti di competenza.

“Positiva dunque – si legge in una nota della questura – la risposta collaborativa dei sindaci della provincia alla richiesta del Questore di segnalare tutti i casi dubbi”. Con quello di oggi sono quattro i casi di matrimoni di comodo scoperti e bloccati dalla polizia a Firenze, di cui uno dalla squadra mobile risalente al 30 giugno e 3 dal commissariato di Sesto Fiorentino nell’arco dell’ultimo mese.

Bandiere esposte per protesta

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Dunque, in occasione di Fiorentina-Bologna, domenica al Franchi potrebbero essere esposte insieme a Palazzo Vecchio le bandiere delle due città. Questo è quello che ha annunciato l’assessore allo sport fiorentino Eugenio Giani: un’iniziativa che sarebbe una risposta alla decisione dell’osservatorio del ministero degli Interni di aprire lo stadio solo agli abbonati.

“Proviamo sconcerto e amarezza – spiega Giani – evidentemente non sono aggiornati, non sanno che sarebbe stata una partita di festa“.