lunedì, 27 Aprile 2026
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Alla scoperta dell’Oriente

Arriva un fine settimana per conoscere più a fondo l’affascinante mondo orientale. Infatti sabato 20 (dalle 15 alle 20) e domenica 21 settembre (dalle 10,30 alle 20), il Palazzetto Nicolodi di viale Ugo Bassi (zona Campo di Marte) ospiterà la quinta edizione di “Arti d’Oriente – Tradizioni di benessere in movimento”, un viaggio nelle culture e nella tradizioni cinese e giapponese con dimostrazioni di arti marziali e conferenze sulle arti salutistiche, organizzata dal Quartiere 2 e dall’associazione Firenze Arti d’Oriente.

Quest’anno la manifestazione arricchisce il suo programma con lo spettacolo musicale “Lexin de Sabla”, con Gaia Scuderi e il gruppo Profumo d’Oriente, che presenterà anche la sensuale danza del ventre, in scena la sera del 20 alla Sala Esperia di via Dino Compagni 10 e la mostra di origami e calligrafia orientale.

Il calendario delle due giornate offre esibizioni di kendo, kung fu, kung fu panda per bambini, karate, aikido, judo, tai chi e, nello spazio benessere, la possibilità di sperimentare, assistiti da maestri del settore, i massaggi tailandese, ayurvedico e olistico, lo shiatsu, il tui na e altro ancora. Inoltre sono previsti una serie di stages gratuiti per imparare le più significative arti del benessere orientale. Funzionerà un punto ristoro giapponese dove si potranno gustare piatti tipici del Sol Levante a soli 15 euro, prenotando al 347 8266264. Ingresso libero.

Peri informazioni, tel. 055 2767816/7836 oppure www.artidoriente.org.


 

Sanità, sciopero dipendenti

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 Oggi, a Roma, manifestazione nazionale di protesta contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro per i dipendenti della sanità privata, scaduto da ben 33 mesi.

I manifestanti si sono dati appuntamento a Roma, dove il corteo degli scioperanti sfilerà sino a raggiungere l’altare della patria, meta ultima della manifestazione.

Dei 150mila addetti che assicurano l’erogazione di servizi sanitari pubblici lavorando in strutture sanitarie private convenzionate, ben 4 mila lavorano in Toscana. Proprio per questo è prevista una partenza massiccia dalla nostra regione per raggiungere la capitale.

La Flc-Cgil rende note le motivazioni dello sciopero: “Le associazione datoriali negano il diritto al rinnovo del contratto nazionale di lavoro e pretestuosamente rifiutano ai lavoratori i dovuti incrementi salariali per ricattare le regioni, chiedendo di aumentare le tariffe in cambio della disponibilità a garantire il contratto”.

Solidale con i manifestanti anche l’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi:”Condivido la preoccupazioni dei lavoratori che oggi scendono in sciopero. Già da troppo tempo non si sblocca la tormentata vicenda del loro rinnovo contrattuale”.

“Questi lavoratori – prosegue Rossi – contribuiscono in modo importante alla gestione dei servizi sanitari, dato che dipendono da struttura sanitarie private convenzionate con il sistema sanitario nazionale. Per quanto ci riguarda la regione Toscana si è sempre fatta carico, nella gestione del fondo a sua disposizione, oltre che degli oneri contrattuali per i suoi dipendenti anche delle convenzioni stipulate con le strutture private. Tutto questo senza gravare con oneri aggiuntivi (tasse o ticket) sui cittadini toscani. Per far quadrare i bilanci ciascuno deve fare la propria parte. Tanto più in un momento in cui a livello nazionale si riparla di tagli intollerabili alla sanità”.

Sì al monumento per i lucchetti

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Via libera alla costruzione di un monumento per i “lucchetti dell’amore”. La commissione cultura ha approvato la mozione del consigliere comunale Giovanni Donzelli (An-Pdl) che già nel mese di agosto, in seguito alla rimozione dei lucchetti attaccati agli anelli d’acciaio delle catene dei dissuasori di sosta che separano la terrazzina che affaccia sull’Arno davanti al cortile degli Uffizi sul Lungarno Caterina, aveva proposto la realizzazione di un monumento dove gli innamorati potessero liberamente attaccare i lucchetti senza danneggiare il patrimonio artistico di Firenze.

“Anche questo agosto – ha spiegato Giovanni Donzelli – si è riproposta l’abitudine tra i giovanissimi innamorati di venire a Firenze a chiudere lucchetti per sigillare il proprio sentimento e poi gettare le chiavi in Arno. Tale usanza, in passato, aveva coinvolto talmente tante giovani coppie da coprire quasi completamente la statua del Cellini sul Ponte Vecchio”.

“Questa usanza – come ha ricordato l’esponente del centrodestra – era stata ripresa spontaneamente anche in altri città, tanto da apparire in libri e film di largo gradimento. Come nel caso di Ponte Milvio a Roma citato nel libro e nel film di Moccia. In ogni angolo del centro storico nelle vicinanze dell’Arno si sono visti lucchetti appesi: dai dissuasori di sosta ai cartelli stradali, dai monumenti ai lampioni”.

Secondo il consigliere Donzelli è “importante sia incoraggiare i giovani ai buoni sentimenti e a credere nell’amore eterno, quanto la salvaguardia di monumenti e del decoro della nostra città”.

 

Uno studio per l’Alzheimer

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La ricerca condotta su 70 soggetti di ambo i sessi, con iniziali difficoltà di memoria, ha individuato una correlazione, in 40 di loro, fra una particolare conformazione del gene chiamato KIBRA, da cui dipendono le capacità mnemoniche, e un rischio più alto di sviluppare la malattia di Alzheimer. “I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Neuroscience Letters – spiega Sandro Sorbi, ordinario di Neurologia presso l’ateneo fiorentino, direttore della prima clinica neurologica dell’AOU Careggi e coordinatore del gruppo che ha condotto la ricerca – confermano una influenza della genetica sulla capacità di ricordare. I geni potranno fornire indicazioni cliniche e diagnostiche per individuare precocemente, fra le tante persone che lamentano disturbi di memoria, coloro che hanno i primi sintomi di Alzheimer”.

Il gruppo di ricerca, di cui fanno parte Alberto Pupi, direttore della Medicina nucleare biomolecolare, e Benedetta Nacmias, responsabile del Laboratorio di Neurogenetica, presenta altre recenti scoperte genetiche sull’Alzheimer, con valenze terapeutiche, realizzate in collaborazione con un team di scienziati polacchi. “Siamo riusciti – prosegue Sorbi – a disattivare in alcune cellule umane coltivate in vitro l’espressione patologica del gene della Presenilina 1, una proteina che attiva l’amiloide, la sostanza responsabile dell’Alzheimer. Sappiamo che la malattia è causata da un accumulo abnorme di questa sostanza fra i neuroni che ne pregiudica il funzionamento. Nel nostro esperimento abbiamo modificato il gene per spegnere l’enzima responsabile della produzione dell’amiloide. Si aprono nuove prospettive terapeutiche”.

“Intanto i progressi della diagnostica per immagini – aggiunge Pupi – ci consentono di distinguere i vari tipi di demenza in base al metabolismo delle cellule cerebrali. Grazie a studi condotti con la New York University è in corso di definizione il modello di riferimento del corretto funzionamento della memoria, come termine di paragone per distinguere precocemente i soggetti sani da quelli predisposti a sviluppare la malattia di Alzheimer”. Circa 14mila persone nell’area metropolitana di Firenze sono affette da forme di demenza, di queste la metà ha l’Alzheimer, malattia che si diffonde in rapporto all’aumento della vita media. Si calcola che in Italia ci siano circa 900.000 persone affette da demenza. In Toscana se ne contano 60.000, di cui il gruppo più numeroso – 12.800 – si registra tra gli 85 e 89 anni.

Fi-Pi-Li, chiusa per incidente

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Chiusura straordinaria della Fi – Pi – Li a causa di un tamponamento tra due mezzi pesanti, con conseguente perdita di materiale.Il tratto interessato dalla chiusura straordinaria è stato quello compreso tra il km 58+200 e il km 61+300, tra la biforcazione Pisa – Livorno e lo svincolo di Cascina (carreggiata direzione Mare).

Nel periodo di chiusura, la Polizia Stradale ha fatto  defluire il traffico bloccato sulla corsia di sorpasso della carreggiata in direzione Firenze.

La riapertura della strada era prevista per le 13.30, ma i lavori per la rimozione dei due mezzi pesanti e la pulitura della strada hanno richiesto un tempo maggiore e la circolazione è ripresa solo dopo le 15.30


Per informazioni : www.fipilissima.it, www.florence.tv e www.provincia.fi.it; call center 055.4211129

Mercatino della solidarietà

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Dal 19 al 21 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, sarà aperto, al Parterre in piazza della Libertà, nella sala del Centro Anziani, il “Mercatino della Solidarietà”, organizzato dalla Fondazione Ant e promosso dal Quartiere 2.

Sarà un’occasione per acquistare oggettistica per la casa, ceramica, abbigliamento, bigiotteria, giochi, pelletteria, prodotti alimentari e con il ricavato la fondazione sosterrà il servizio di assistenza domiciliare gratuita offerto da Ant ai malati di tumore.

Per ulteriori informazioni, telefonare alla Fondazione Ant

Il nuovo stadio svela il suo volto

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Dopo discussioni, studi, ipotesi e dibattiti, è così arrivato il momento, molto atteso da tutta la città, di conoscere il progetto per quella che sarà la nuova casa della Fiorentina. E l’occasione sarà proprio la presentazione del piano messo a punto per il nuovo stadio, in programma domani.

Diverse, in passato, erano state le ipotesi sulla realizzazione del nuovo impianto, necessario per molti data, soprattutto, la posizione dell’Artemio Franchi, l’attuale stadio in cui la Fiorentina gioca le partite casalinghe, in una zona residenziale e certamente non ideale ad accogliere “l’invasione” dei tifosi (e dei loro mezzi) ogni volta che la Viola scende in campo.

Un progetto, quello della realizzazione del nuovo impianto, di cui a Firenze si parla da anni, ma che è diventato più concreto con l’arrivo dei Della Valle,  che hanno dato la loro disponibilità a realizzare un nuovo stadio, ma che per una decisione definitiva hanno voluto aspettare le reazioni del mondo politico fiorentino. Anche sulla localizzazione del nuovo stadio si è discusso molto, con molte zone della città (e limitrofe) che di volta in volta sono apparse le più adatte ad essere scelte per ospitare l’impianto.

Ora, finalmente, se ne saprà qualcosa di più, con l’attesa presentazione del progetto di domani.

 

“Il Diavolo e l’Acquasanta”

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Una mostra di amarcord pubblicitari, un concerto di rock cristiano, la celebrazione del mitico Carosello televisivo e un incontro con Oliviero Toscani, il grande provocatore della fotografia italiana. Questo e’ il ricco menu’ preparato dagli studenti del Master in Comunicazione e Creazione di Eventi dell’Universita’ di Firenze per il “Il Diavolo e l’Acquasanta”.

La comunicazione tra sacro e profano, festival dell’informazione commerciale in programma a Levanto, in provincia di La Spezia dal 20 settembre al 5 ottobre. Sacro e profano, inferno e paradiso, nuvole e fiamme nella pubblicita’. Ecco i temi su cui si sono esercitati gli studenti del professor Enrico Borello, che dirige il Master fiorentino dalla prima edizione del 2003. Temi che da sempre affascinano, intrigano, ammaliano.

“Piu’ si e’ aggressivi, piu’ si e’ provocatori”, spiega il fotografo Olivero Toscani, “piu’ il messaggio e’ vincente, purche’ non sia gratuito, ma abbia una sua forte aderenza con la realta’. Come spiegare altrimenti lo scandalo dei Jesus Jeans ancora vivo a distanza di trent’anni?”.

L’evangelico “Chi mi ama mi segua” stampato a lettere cubitali sul procace lato B di una giovanissima in hot pants e’ stata, come noto, una delle prime, geniali campagne di Toscani. Il quale, sabato 20 settembre dalle ore 21, sara’ protagonista assoluto in piazza Cavour: video, spot e il commento tagliente del celebre fotografo sono gli ingredienti del “Vangelo secondo Toscani”, dialogo con il pubblico moderato dal pubblicitario Giampiero Vigorelli.

La mostra “Testimonial dall’Aldilà” allestita in Palazzo Comunale certifica, del resto, in quale vasta misura la comunicazione commerciale sfrutti da sempre l’immagine di angeli e demoni. Una grafica tutta diavoli e acquasanta e’ servita infatti a realizzare cartoline ed etichette, manifesti, menu’ e scatole di ogni tipo per vendere biscotti e dolciumi, bibite e liquori, creme di bellezza e aspirine.

Curata dalla storica della pubblicita’ Laura Borello, la mostra presenta un’accurata selezione di oggetti provenienti da varie collezioni private, tra cui quella fiorentina dell‘Officina di Santa Maria Novella, e si articola in sette ricche sezioni.

Arriva “Florence city musical”

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Il calendario presenta tre musical che mettono in scena storie che spaziano dall’horror alla fantascienza.

Si inizia con Draculea, una storia d’amore eterna e appassionata, ispirata al “Dracula” di Bram Stoker e al film omonimo di F. Ford Coppola. Miscelando al meglio le due fonti, il librettista Diego Ribechini e l’autore delle musiche Tiziano Barbafiera, con il corpo di ballo diretto da Anna Grünwald e sotto la regia di Riccardo Giannini,  hanno dato vita a una nuova e originale versione della storia in uno scenario che fonde atmosfere circensi e da luna park alla tradizionale ambientazione gotica. Protagonista un personaggio deforme, che nasconde dietro all’apparenza di un freak da circo fine ‘800 l’istinto di un animale feroce assetato di sangue e straziato dal dolore.

“8 donne e un mistero” è ispirato alla commedia musicale dello scrittore francese Robert Thomas, resa celebre dal film di François Ozon “8 femme”. Nella reinterpretazione a cura di  Roberto Perruccio e Letizia Bracciali Magnini, le otto donne diventano protagoniste di un musical corale che ricorda la schiera delle amiche/nemiche delle “Donne” di Cuckor. Ciascuna forgiata su un idealtipo femminile, si rivelano tutte affascinanti, intelligenti e pericolose: una di loro potrebbe essere la colpevole del delitto che fa da sfondo alla vicenda e che scatena un vero e proprio gioco al massacro, costellato da dialoghi serrati e graffianti e da canzoni divertenti e piene di brio.

“Il pianeta proibito” si rifà all’omonimo musical portato in scena a metà degli anni ottanta da Bob Carlton, una rilettura del celebre film di fantascienza degli anni 50 “Forbidden Planet” ispirato da “La Tempesta”  di Shakepeare. Dalla riscrittura di Roberto Perruccio emerge una forte enfasi nella caratterizzazione dei personaggi, resi volutamente surreali e “cartooneschi” e il desiderio di ricreare un’atmosfera fanta-tecnologica volutamente naif. L’accento sul contrasto e sull’esagerazione che sfocia nel surreale è evidenziato anche dalla colonna sonora (rigorosamente live) che attinge a piene mani dal rock’n roll anni ’60 (Jerry Lee Lewis, Beatles, i Beach Boys), dai classici della musica leggera italiana (Rita Pavone, Caterina Caselli e Fred Buongusto) e dai soundtracks di serie televisive di successo come “The Muppet’s Show” e “Road Runner”.

 

Clandestini al lavoro su yacht

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Lavoro nero sulle imbarcazioni di lusso. I controlli effettuati dagli agenti della Guardia di Finanza nella rada di Portoferraio (LI), infatti, hanno permessodi sorprendere, proprio in questi giorni, un intero equipaggio privo di regolare contratto di assunzione – e quindi non iscritto a ruolo di equipaggio -, impegnato nella condotta di un prestigioso megayacht di circa 25 metri, battente bandiera italiana, capace di ospitare ben 16 passeggeri e di raggiungere la considerevole velocita’ di 45 nodi.

Nella circostanza finanzieri hanno riscontrato la responsabilita’ dell’armatrice dell’imbarcazione, un’ italiana di origini campane, che si e’ vista contestare la mancata regolarizzazione di tutto il personale di bordo, retribuito da tempo in nero e costituito da tre marinai, in favore dei quali non venivano corrisposti ne’ i contributi assistenziali ne’ quelli previdenziali ed assicurativi.

Un marinaio, originario dello Sry Lanka, privo di documenti d’identita’ ed inottemperante a diversi pregressi provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale e’ stato arrestato.

Denunciati invece il comandante del megayacht, l’armatrice ed il marito di quest’ultima, gia’ noto alla Guardia di Finanza per precedenti illeciti finalizzati all’introduzione di merci contraffatte nel territorio nazionale, ritenuti responsabili in concorso di diversi reati tra i quali il favoreggiamento e lo sfruttamento di manodopera clandestina.

I denunciati rischiano sino a quattro anni di reclusione, perche’, in particolare, hanno occupato alle proprie dipendenze un lavoratore straniero privo del permesso di soggiorno, favorendone lo status di clandestinita’. Sono tuttora in corso approfondite investigazioni, anche avvalendosi dei reparti territoriali della Campania, per la verifica e la contestazione dei connessi aspetti fiscali e patrimoniali.