Le immagini
Le immagini
Le immagini
Le immagini
Le immagini
Le immagini
[td_smart_list_end]
Le immagini dello spettacolo pirotecnico davanti alla terrazza della chiesa di San Miniato in occasione del Millennium Sunset Concert.






[td_smart_list_end]
Le immagini dello spettacolo pirotecnico davanti alla terrazza della chiesa di San Miniato in occasione del Millennium Sunset Concert.
Prima festa di compleanno per Villa Costanza, il parcheggio scambiatore autostrada-tramvia che in appena 12 mesi di attività ha rivoluzionato la mobilità a Firenze: una media di 180 auto, 15 bus turistici e 30 camper in sosta ogni giorno, numeri che si moltiplicano nel fine settimana e ai quali si aggiunge il dato dei passeggeri dei bus, più di 2mila al giorno nel primo mese di attività del nuovo servizio di autostazione.
Villa Costanza si è inoltre confermata la soluzione più apprezzata anche per i grandi eventi. Lo dimostra il tutto esaurito registrato nei quattro giorni del Firenze Rocks, quando circa 15mila spettatori dei concerti in programma alla Visarno Arena hanno scelto il parcheggio “drive and tramway” per sostare e da lì raggiungere il centro di Firenze. Giovedì 21 giugno dalle ore 19, Villa Costanza festeggia il suo compleanno con un apericena a The Florence Gate, il punto ristoro di Villa Costanza.
Il 12 giugno 2017 veniva tagliato il nastro alla presenza dell’allora Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Iniziava così ufficialmente l’attività di Villa Costanza, il primo parcheggio intermodale in Italia che collega autostrada e tramvia, gestito da UniPark, società del Gruppo CFT. Da allora il trend delle presenze è in continuo aumento, facendo di Villa Costanza la soluzione più rapida, più economica e più ecologica per raggiungere il centro di Firenze.
L’offerta è ancora più ampia dal 2 maggio scorso, quando Villa Costanza ha iniziato a servire il territorio come autostazione per gli autobus intercity a lunga percorrenza, sia per i servizi di linea privati che per la sosta dei bus turistici. È comodo, veloce, permette di evitare il traffico e la tariffa di ingresso in città, con un risparmio per operatori e utenti. Anche per questo le maggiori compagnie della mobilità in bus hanno trasferito la loro fermata fiorentina a Villa Costanza. Compresa FlixBus, leader europeo dei viaggi low cost, che da sola fa transitare circa 1.700 persone al giorno presso l’infrastruttura.

In totale, sono 150 le fermate che le compagnie di trasporti effettuano ogni giorno a Villa Costanza, per un volume annuo stimato in oltre 700mila passeggeri, con linee verso tutte le maggiori città italiane e collegamenti diretti tra il centro di Firenze e l’Europa.
Un’infrastruttura moderna e ad alta efficienza che dà prova di tutta la sua funzionalità durante i grandi eventi: numeri record registrati nei giorni di Firenze Rocks, il festival che si è tenuto presso la Visarno Arena, al Parco delle Cascine, dal 14 al 17 giugno scorsi. Parcheggio sold out per tutte e quattro le date della manifestazione, con un picco massimo di 620 auto e 22 pullman transitati in un solo giorno. Almeno 15mila persone che hanno sostato a Villa Costanza e 28.625 biglietti della tramvia venduti, con un servizio di primo soccorso allestito sul posto grazie ai volontari delle associazioni del territorio e il bar-ristorante The Florence Gate rimasto aperto per 18 ore al giorno, garantendo fino alle 2 del mattino una ristorazione di qualità a base di prodotti tipici locali.

The Florence Gate, in questo ultimo anno, è divenuto di pari passo un punto di riferimento per il territorio grazie alla sua formula vincente che unisce gusto e qualità dalla colazione all’aperitivo, per uno spuntino al volo, per un incontro di lavoro o una serata all’insegna del divertimento.
Villa Costanza si trova lungo l’autostrada A1 tra le uscite di Firenze Scandicci e Firenze Impruneta ed è accessibile utilizzando il nuovo casello “Villa Costanza”. Il parcheggio è direttamente collegato al capolinea della linea T1 della tramvia: lasci l’auto in sosta quanto vuoi senza uscire dall’autostrada e con una corsa di appena 22 minuti raggiungi la stazione di Santa Maria Novella, nel cuore del centro storico di Firenze.
Se guardiamo al portafoglio, il viaggio su “gomma” batte tutti. Andare da Firenze a Barcellona su un bus low cost può essere più economico di una pizza con gli amici, se si prende al volo la promozione giusta, mentre il percorso dal capolinea della tramvia fino a Venezia può costare come un aperitivo.
Cresce il numero dei fiorentini che salgono sui pullman a lunga percorrenza e a basso costo: un colosso del settore come Flixbus l’anno scorso ha visto aumentare i passeggeri in partenza da Firenze dell’80 per cento. E ora arrivano novità: durante il giorno la fermata dei torpedoni verdi ha traslocato a Scandicci, a due passi dal capolinea del tram.
Dalle 7 alle 21 i bus fanno tappa al parcheggio di Villa Costanza, area di sosta dotata di bar bistrot che permette di parcheggiare (o fermare, come succede per gli autobus) senza lasciare l’autostrada A1. Da qui al centro ci sono ventidue minuti a bordo della linea uno. Fatti due conti, i pullman risparmiano sui tempi di percorrenza in media mezz’ora, senza prendere in considerazione il traffico, rispetto alla vecchia fermata vicino alla Fortezza da Basso, che rimane attiva solo di notte.

Con lo sbarco a Villa Costanza, dove già fermano altre dieci compagnie come Eurolines e Buscenter, Flixbus ha aggiunto tre nuovi collegamenti agli oltre cento che effettua da Firenze: Barcellona, Praga e Spalato. Ogni giorno da Villa Costanza transitano 2mila passeggeri dei torpedoni a basso costo, mentre vengono stimati in 700mila i viaggiatori in più che ogni anno passeranno da qui. E così il parcheggio si adegua: il gestore Unipark, società del gruppo Cft, ha investito 250mila euro per i nuovi servizi dedicati agli utenti.
I pullman in transito da Firenze toccano tutta Europa, da Marsiglia a Budapest, da Zagabria a Stoccarda, ma i passeggeri che partono da qui prediligono di gran lunga lo Stivale.
Tra le 10 mete preferite, secondo i dati di Flixbus, nove parlano italiano. Le tratte più gettonate sono quelle per Roma, Milano e Bologna, anche grazie alle fermate vicino agli aeroporti, in coda troviamo Genova, Napoli, Venezia, Torino, Pisa e Perugia. Solo alla decima posizione spunta una meta estera: Monaco di Baviera.
Far rinascere il parco di San Salvi grazie a un progetto partecipato. E gli esperti si fanno avanti per dare una mano e progettare in modo volontario il nuovo volto di quest’area verde di Firenze, di recente tornata al centro della cronaca e da tempo in stato di generale degrado.
La proposta arriva dall'Ordine degli Architetti di Firenze e dall'Ordine dei dottori Agronomi e dottori Forestali di Firenze, un po’ come già fatto con i due parchi dell’Anconella e di Bellariva, distrutti da una violenta tempesta nel 2015. In pratica i due ordini si propongono per mettere in campo le migliori competenze professionali cittadine, in maniera volontaria, per produrre l’analisi e la progettazione partecipata degli spazi aperti dell'area.
Già qualche anno fa, viene spiegato dalle organizzazioni, i due Ordini avevano manifestato alla direzione della Asl 10 la propria disponibilità a coordinare un progetto partecipato per valorizzare gli spazi aperti dell’ex manicomio. “La stessa Asl aveva valutato favorevolmente l'opportunità, ma la concretizzazione dell’accordo, sempre valido per i due Ordini professionali, ad oggi stenta ancora”, si legge in una nota.
Il metodo proposto si articolerebbe in più fasi, con la partecipazione dei cittadini e dei soggetti portatori di interesse per garantire la massima inclusione possibile nella stesura del progetto e con la redazione di “masterplan”, anche con più ipotesi progettuali relative alla ricostruzione del sistema degli spazi aperti di San Salvi, in relazione alla sue funzioni attuali e future, dei cambiamenti climatici e ambientali in atto e nello spirito di innovare nel rispetto della tradizione e della storia. Il lavoro elaborato sarà frutto di workshop organizzati dai due Ordini, che vedranno la partecipazione degli iscritti coordinati da una figura qualificata di riferimento.
“Solo un progetto può sottrarre San Salvi dallo stato in cui versa – sottolineano Serena Biancalani e Lara Roti, rispettivamente presidenti di Ordine degli Architetti di Firenze e Ordine dei dottori Agronomi e Forestali di Firenze – piuttosto che vigilantes e recinzioni, quello che proponiamo è un progetto che porti nuovi valori per nuove frequentazioni, per valorizzare il parco e restituirlo alla cittadinanza”.
Metti la “targa” e rendi la vita difficile ai ladri di biciclette. A Firenze, durante il mese di luglio, ci sono 15 giornate in cui dotare la propria bici, gratuitamente, di Easy Tag, un adesivo indelebile che permette l’inserimento in un elenco elettronico a prova di furto. Si tratta dell’iniziativa “Lamìbici”, promossa dall’ufficio Città sicura di Palazzo Vecchio in tutti e cinque i quartieri fiorentini.
Ai residenti nel Comune di Firenze basterà presentarsi agli appuntamenti con la propria bici munita di luci di sicurezza, campanello e freni funzionanti, condizioni indispensabili per accedere a questo servizio.
Non è un vero e proprio antifurto, ma questa targhetta è un deterrente per i ladri perché riporta un codice che permette l’inserimento del mezzo nel Registro italiano bici, a cui hanno accesso anche le forze dell’ordine. L’adesivo, che se rimosso lascia un segno indelebile sulla bicicletta, permette di risalire al legittimo proprietario nel caso in cui il mezzo sia rubato e anche di controllare se si sta acquistando un mezzo frutto di un furto.
Finora 1.300 bici sono state targate grazie al progetto del Comune per contrastare il fenomeno dei furti. Ecco il calendario per il mese di luglio: tutti gli appuntamenti, 3 per quartiere, si svolgono dalle ore 9 alle 12.30.
Si parte dal centro, il 2 e 3 luglio in piazza Santa Croce, per proseguire con Novoli il 5 e 6 luglio presso la sede del Quartiere 5 in via Baracca 150/P. A seguire Campo di Marte, il 9 e 10 luglio in piazza Alberti a Villa Arrivabene e l’11 e 12 luglio a Sorgane, alla sede del Quartiere 3 in via Tagliamento 4.
Nella seconda parte del mese “Lamìbici” fa tappa il 16 e 17 luglio all’Isolotto, a Villa Vogel, mentre il 18 luglio nel parco delle Cascine, alle Pavoniere. Il giorno dopo è prevista la targatura delle biciclette a Villa Arrivabene a Campo di Marte, il 20 luglio a Villa Vogel, il 23 luglio alla sede del Quartiere 5, il 24 a quella del Quartiere 3 a Sorgane. Altre iniziative si svolgeranno a settembre in occasione delle feste dello sport organizzate nelle varie zone della città, mentre da ottobre sarà fissato un appuntamento fisso mensile per ogni quartiere.

Più informazioni nella locandina del Comune sulla targatura gratuita delle bici a Firenze.
È in arrivo a Firenze, dal 27 giugno al 2 luglio, il torneo più grande nella storia del Quidditch, il popolare sport del mondo magico reso famoso dalla saga di Harry Potter. Saranno, infatti, presenti ben 31 nazioni per il Campionato mondiale, con partita inaugurale dimostrativa sul campo del Calcio Storico in piazza Santa Croce.
Nato nel 2005 negli Stati Uniti e arrivato in Italia nel 2011, il Quidditch è una disciplina simile al rugby, in cui, però, le squadre sono miste per regolamento. E’ uno sport rispettoso e cordiale, capace di creare legami indissolubili e un forte senso di comunità.
Ci saranno pluffe incantate? Bolidi stregati? Boccini d’oro alati? Beh non esattamente… ma molte sono le affinità con lo sport reso famoso da J.K.Rowling.
Si gioca in un campo a forma di capsula, con tre anelli alle estremità e 7 giocatori per squadra: 3 cacciatori che hanno il compito di segnare goal negli anelli avversari, un portiere, 2 battitori che lanciano i bolidi e un cercatore che ha il compito di catturare il boccino, mettendo così fine alla partita. Super partes lo Snitch runner che i cercatori dovranno catturare. Il tutto reso più avvincente e difficile dal fatto che gli atleti, a cavallo di una scopa.

La coppa, organizzata in associazione con Human Company, Comune di Firenze e AIQ, verrà disputata presso gli impianti sportivi del Campo di Marte US Affrico, Carreti, Grazzini e Padovani.
Per il pubblico ci sono diversi biglietti per assistere: per gli adulti l'ingresso giornaliero costa 20 euro, il weekend pass (sabato e domenica) 28 euro. E poi ci sono ticket per studenti, per bambini (gli under 18 pagano 13 per l'ingresso giornaliero, 18 per il weekend pass) e biglietti “formato famiglia”.
Sul sito dell'International Quidditch association sono disponibili informazioni, programma e biglietti della Coppa del mondo di quidditch a Firenze e sullo stesso portale sarà possibile le partire in streaming.
Shopping sotto la luna ma anche giocolieri, sport in piazza e baby laboratori. Tornano “I giovedì sotto le stelle”, un classico dell’estate di Scandicci, alle porte di Firenze: appuntamento una volta ogni sette giorni dal 21 giugno al 26 luglio 2018 e il gran finale dopo le ferie, il 2 settembre.
Ogni giovedì dalle ore 17 fino a mezzanotte, la passeggiata pedonale scandiccese si allunga: si parte da piazza della Resistenza per arrivare fino a via Aleardi, con oltre 700 metri di strada chiusa al traffico e dedicata agli acquisti con un maximercato in notturna e iniziative per grandi e piccoli promosse dal centro commerciale naturale Città futura, mentre i negozi restano aperti fino a tardi.
Fino al 12 luglio c’è il mercato degli ambulanti organizzato in collaborazione con Anva Confesercenti, mentre il mercatino dell’artigianato è il protagonista nelle serate del 19 e 26 luglio, in quest’ultima data è fissato anche lo “Sbaracco” dei negozi, per dare la caccia alle ultime occasioni dei saldi. E per i ritardatari ci sarà tempo anche al ritorno dalle vacanze: il 2 settembre è in programma lo Sbaracchissimo di Scandicci, dalle 17.30 alle 23.00 lungo l’asse che va dal corso Pedonale di via Pascoli fino a piazza della Repubblica.
Ogni giovedì sera poi un lungo programma di iniziative: per i grandi prove di trucco e sport, come zumba e arti marziali, per i più piccoli trampolieri, spettacoli circensi itineranti e un laboratorio di falegnameria per costruire giochi. Non è solo il corso principale a essere il “invaso” dalle iniziative by night, le iniziative arrivano anche in piazza Manara, davanti alla pizzeria Amorino, e in via Giusti con gonfiabili e piano bar.

Foto: Città Futura
Sul sito di Città Futura è possibile consultare il programma completo delle iniziative per i “Giovedì sotto le stelle 2018” di Scandicci.
Portogallo, Austria, Inghilterra, ma anche il nostro Sud per una vacanza “al volo”. Decollano nuove rotte dagli aeroporti di Firenze e Pisa e vengono potenziate alcune di quelle già esistenti, in vista delle partenze per l’estate 2018.
Dallo scalo di Peretola, fa sapere Toscana Aeroporti, le nuove destinazioni sono Lisbona (con i voli della compagnia portoghese Tap), Anversa (collegata dalla low cost tedesca TUI Fly), Edimburgo e Manchester (British Airways). Dall’aeroporto di Firenze, Vueling poi ha potenziato i collegamenti con Barcellona, Amsterdam e Tel Aviv, mentre Blue Air quelli verso la Romania, con voli verso Bucarest.
Per chi sceglie di partire da Pisa, le novità internazionali sono Tolosa (per la compagnia a basso costo spagnola Volotea), Vienna (dell’austriaca Lauda Motion), Birmingham (collegamento effettuato dalla low cost britannica Jet2) e San Pietroburgo (delle basso costo Pobeda e S7). Per restare in Italia invece, sempre dal Galileo Galilei, Ryanair ha introdotto tre voli a settimana per Crotone, mentre per l’inverno ha già annunciato i collegamenti con Praga e Danzica.

Foto: pagina Facebook Toscana Aeroporti
Dall’aeroporto di Pisa viene inoltre incrementata la frequenza dei voli verso Londra (British Airways e Easy Jet), Bristol (Easy Jet), Copenhagen (Norwegian), Oslo (Scandinavian Airlines e Norwegian), Tirana (Ernest), Dublino (Aer Lingus), Monaco di Baviera (Luftansa), Mosca (S7 e Pobeda), Amsterdam e Rotterdam (Transavia).
Nel giorno del solstizio d'estate, l'abbazia di San Miniato al monte festeggia i suoi mille anni di storia con un concerto che guarda al futuro. Il prossimo 21 giugno, dalle ore 19.30, il sagrato della chiesa si trasformerà in palco per ospitare, nella cornice dello splendido panorama di Firenze al tramonto, il Millennium Sunset Concert. Un'occasione tanto unica quanto rara per celebrare la millenaria attività della comunità benedettina con una serata di beneficienza altamente simbolica.
Il Millennium Sunset Concert intende celebrare l'incontro culturale e la bellezza ereditati dal passato, la qualità e la genialità dei giovani come motori del futuro. Il concerto ripercorrerà la storia musicale dello scorso millennio, dal Medio Evo alla contemporaneità, abbracciando tutte le ispirazioni culturali che lo hanno attraversato.
Ad interpretare le epoche più antiche sarà l'Orpheus Ensemble, nato nel 2009 e composto unicamente da musicisti attivi in ambito accademico, professionistico e amatoriale. Il viaggio verso il '900 sarà guidato invece dall'Orchestra Filarmonie, un esperimento nato due anni fa dall'incontro di più di quaranta musicisti tutti di età inferiore ai 35 anni, con l'intenzione di promuovere la musica come incontro di arte e spettacolo. L'Orchestra Filarmonie, in composizione ridotta di 25 elementi, sarà diretta dal giovane Maestro Nima Keshavarzi e accompagnata dal Soprano Francesca Caligaris e dal Contralto Antonio Fino.
La contemporaneità è stata affidata al giovane compositore fiorentino Ian Cecil Scott, nonché direttore artistico dell'evento, autore della Millenium Composition. Quest'ultima opera, composta appositamente per l'occasione, intende essere un trait d'union storico e geografico. I suoi quattro atti si ispirano ognuno ad un'epoca e a un luogo rappresentato ciascuno da uno dei quattro elementi naturali: l'acqua ricorda infatti l'Oriente estremo, la Cina, la Mongolia e il Giappone, l'aria invece l'Oriente più prossimo della cultura yiddish e russa, il fuoco riporta alla cultura araba mentre la terra parla dell'Occidente. Nell'ultimo atto, i quattro elementi si fonderanno insieme nella volontà di portare un messaggio di unione, di amore e di dialogo tra i popoli.

Orchestra Filarmonie, foto Simone Petracchi
Ad accompagnare la musica ci saranno le performance teatrali del gruppo Medici Dynasty e le letture teatrali dell'opera “Il canto delle Pietre” dell'autore Luca Scabin interpretate dall'attore Glauco Mauri.
L'evento, organizzato dall'Associazione Passignano, fondata da Suzie e Graham Pewter e impegnata nella salvaguardia delle tradizioni, dell'arte e dell'architettura fiorentine, sostenuto dalla Residenza Privata Palazzo Tornabuoni, patrocinato dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana, vuole essere anche un'occasione per raccogliere fondi per la realizzazione di una statua da donare alla comunità ecclesiastica di San Miniato.
La statua sarà presentata al pubblico il giorno conclusivo dell'anno millenario di San Miniato, ovvero il prossimo 27 aprile 2019 alla presenza del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano e di Sua Santità Karekin II, Patriarca della Chiesa Cristiana armena, invitato per richiamare l’origine armena del Santo a cui è dedicata la chiesa.
Per prendere parte al concerto è quindi necessario comprare il biglietto, al costo di 35 euro a persona, presso il Box Office, sul circuito TicktOne o direttamente la sera del concerto (ultima vendita alle ore 19.00). I posti sono limitati a 1000, come gli anni dell'abbazia, e ad ogni ospite sarà donato un ricordo speciale della serata, per scoprirlo però bisogna prenotarsi.
“San Giovanni non vuole inganni”, recita un vecchio adagio fiorentino. Patrono di Firenze, San Giovanni viene celebrato dalla città il 24 giugno, con la finale del calcio storico e lo spettacolo dei “fochi” artificiali.
Sebbene gli studi archeologici abbiano smentito questa tesi, nel Medioevo si riteneva che al posto del Battistero intitolato al Santo sorgesse precedentemente un tempio dedicato a Marte, divinità romana della guerra e patrono di Firenze in età antica.
Nel Canto XIII dell’Inferno Dante scrive che, quando la città mutò il primo protettore nel patrono cristiano San Giovanni Battista, il dio pagano decise di vendicarsi su Firenze con la sua arte, ovvero scatenando le sanguinose guerre che coinvolsero la città nel periodo medioevale.
Ai tempi delle corporazioni, i mercanti del cambio svolgevano due attività: il presto e lo scambio. Nel primo caso concedevano prestiti in denaro che dovevano essere restituiti entro un tempo ben preciso e con interessi precedentemente concordati.
La famiglia degli Strozzi divenne tristemente nota per gli elevati interessi che imponeva ai suoi creditori: pare addirittura che, proprio dalla cupidigia di questa casata, ebbe origine il termine “strozzino”, ancora oggi utilizzato come sinonimo di usuraio.
L’attività di cambio, invece, consisteva proprio nel cambiare le monete importate con quella fiorentina, ovvero il fiorino. Per compiere correttamente questa operazione i mercanti erano soliti battere le monete sopra un tavolo di marmo per poterne sentire il suono e valutarne così l’effettivo valore.
Non è un caso che questo tavolo prendesse proprio il nome di “banco”, da cui poi è derivata la parola “banca”, successivamente adottata nelle maggiori lingue del mondo (si pensi al termine “banque” in francese o “bank” in inglese).
L’unica moneta che non veniva mai battuta sul banco era proprio il fiorino, in quanto ritenuta così solida e affidabile da non necessitare di alcun tipo di conferma. Su queste antiche monete era raffigurato da un lato il giglio, dall’altro il patrono cittadino. Per questo ormai da secoli, “San Giovanni non vuole inganni“.
Le origini della festa di San Giovanni sono lontane e ogni 24 giugno la città celebra il patrono in grande stile. Gli eventi per San Giovanni cominciano la mattina, con il tradizionale corteo che da Palazzo Vecchio arriva fino al Battistero.
La giornata prosegue con l’ultima partita del calcio storico in Santa Croce, l’arena dove si sfidano le due squadre finaliste, ma l’appuntamento più atteso della festa arriva la sera con i fuochi d’artifi cio o, per dirla alla fiorentina, i “fochi”: alle 22 in punto un colpo di cannone segna l’inizio dello spettacolo, che può essere ammirato dai lungarni e dalle colline intorno alla città.

Numerosi sono i luoghi da cui poter assistere allo spettacolo dei “fochi” di San Giovanni: dall’affollato ponte Santa Trinita alla Spiaggia sull’Arno, dai più decentrati Orti del Parnaso in via Trento fino alla romantica Fiesole.