martedì, 5 Maggio 2026
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Half Marathon Firenze Vivicittà 2018: come iscriversi

La 35esima Half Marathon Firenze Vivicittà sta per tornare. La data scelta per l’appuntamento podistico è domenica 15 aprile 2018 quando prenderà il via la mezza maratona di 21 chilometri, a cui si affiancheranno le corse aperte a tutti: la non competitiva di 8 chilometri, la 5 chilometri walking (la passeggiata guidata dalla campionessa mondiale di marcia Milena Megli) e, per i più piccoli, la Tommasino Run 2018 di un chilometro e mezzo, in collaborazione con la Fondazione Tommasino Bacciotti.

Le iscrizioni

Le iscrizioni vanno avanti fino al 12 aprile (ad eccezione della Tommasino Run, per cui è prevista la registrazione direttamente il 15 aprile). Per quanto riguarda la mezza maratona di Firenze rimane poco tempo per le iscrizioni agevolate: solo fino al prossimo 15 marzo sarà possibile pagare 26 euro (20 euro il costo per i tesserati Uisp), invece che 30 euro. Per la non competitiva di 8 km le iscrizioni si chiudono il 12 aprile (costo  5 euro), mentre per la passeggiata di 5 km il 6 aprile (5 euro).

La mezza maratona per le coppie

Quest’anno torna anche la staffetta dell’amore: la  “mezzaperuno” permetterà alle coppie più affiatate di “spezzare” in due la gara. In pratica i due concorrenti avranno lo stesso numero di pettorale, salvo per le lettere A e B: chi avrà la prima lettera dell’alfabeto correrà la prima frazione di gara e poi scambierà il chip con il partner (che “vestirà” la lettera B) nell’area dedicata. E alla fine ci saranno delle speciali classifiche per le coppie in gara: mezzaperuno a coppia assoluta e mezzaperuno a coppia mista. 

Half Marathon Firenze Vivicittà 2018: il percorso e le magliette

La Half Marathon Firenze Vivicittà partirà, dopo il training in piazza Santa Croce, alle ore 9.30 da Lungarno della Zecca, passerà per le piazze e strade della città e infine arriverà in piazza Santa Croce. 

Per la 35esima edizione dell’appuntamento è stata scelta anche quest’anno una vignetta simbolo, disegnata da Sergio Staino: per il 2018 il tema è quello dei 70 anni di Uisp e dello Sportpertutti, con Bobo impegnato a correre con Dante e tanti altri personaggi a ribadire il concetto che praticare un po’ di sana attività fisica è un obiettivo alla portata di tutti.

Mezza maratona Firenze 2018 Half Marathon Firenze 2018 Vivicittà iscrizioni percorso magliette

La vignetta è riportata sulle magliette della mezza maratona di colore giallo, che gli atleti troveranno nel pacco gara, mentre i partecipanti alla non competitiva di 8 km e al percorso di walking di 5 km riceveranno la T-shirt in cotone bianca su cui qui comparirà anche il logo che ricorda il centenario della nascita di Nelson Mandela. Informazioni e iscrizioni sul sito ufficiale dell’Half Marathon di Firenze.

Lavori in via Gioberti tra dubbi e speranze

Lavori in via Gioberti, chi vivrà vedrà. Sembra questo l’approccio a pochi giorni dall’inizio ufficiale degli interventi di riqualificazione previsto il 19 marzo, per concludersi al termine di settembre. Molti ancora i nodi da sciogliere. Da un lato ci sono i commercianti de “Le Cento Botteghe”, dall’altro i negozianti che non ne fanno parte e che hanno bocciato il taglio dei parcheggi necessario al restyling della strada. Non è chiaro infatti di quante unità verranno ridotti i parcheggi.

L’assessore ai lavori pubblici Stefano Giorgetti nell’ultimo incontro ha chiarito che si parla di 13 posti auto  in meno, ma c’è chi dice 29 e chi 110. I posti auto e moto verranno di fatto recuperati in gran parte dall’attuale spazio occupato oggi dai cassonetti che saranno interratati e spostati nelle strade parallele.  Qui l'articolo sul progetto di riqualificazione di via Gioberti.

“Lavori necessari”

Danilo Bencistà, titolare di Fotofantasy e presidente de “Le Cento Botteghe”, ci racconta: “la strada ad oggi è piena di buche, marciapiedi non sicuri, biciclette legate ovunque e paletti inutili. Se noi commercianti rimaniamo in una strada poco attraente il danno sarà visibile ogni giorno che passa. Sono convinto che la differenza sarà notevole dopo i lavori: camminare comodamente, attraversare in sicurezza, sarà una strada più piacevole per tutti. Probabilmente perderemo una parte di clientela più 'pigra' e meno afAcufezionata. L’argomento primario è che i lavori siano rapidi, rispettando i tempi stimati di fine settembre, prima quindicina di ottobre al massimo. E’ nell’interesse di tutti finire nei tempi stimati”.

Il viaggio fra gli umori della strada continua con Cinzia, titolare di Imaginarium, che sostiene che i lavori siano indispensabili per sanare una situazione che al momento è degenerata. Il suo negozio di giocattoli da bambini si trova sull’angolo con via Capo di Mondo e ogni giorno i furgoni intralciano il traffico parcheggiando sui marciapiedi.

Chi è contrario al progetto di riqualificazione di via Gioberti

Marco Bolognesi, il trippaio di via Gioberti, è invece  assolutamente contrario ai nuovi lavori perché: “ci troviamo nella strada più comoda di Firenze per gli acquisti ‘mordi e fuggi’ e i lavori danneggeranno tutto questo”. Stesso umore anche dall’altra parte della strada alla Cartoleria Claudia. Si dice sfiduciato il titolare del negozio di scarpe Tognoni che si augura che i tempi di fine lavori siano rispettati. Anche per Roberto Righi dell’Enoteca Bonatti la perplessità è la stessa, si augura che il termine dei cantieri non vada ad intaccare il periodo pre natalizio. 

Via Gioberti progetto lavori riqualificazione

E il parcheggio in via Gioberti (durante i lavori)

Intanto il Comune ha deciso sconti e facilitazioni per il parcheggio a pagamento nel “silos” di piazza Alberti, durante il periodo dei lavori. I residenti potranno godere di una riduzione del 40% per l'abbonamento mensile, il cui costo scenderà quindi da 70 a 42 euro, mentre i commercianti che sottoscriveranno una convenzione con Firenze Parcheggi potranno offrire ai loro clienti un'ora di sosta gratuita sempre nel posteggio di piazza Alberti. I negozianti dovranno  dotarsi a proprie spese di un lettore dei codice a barre dei biglietti del parcheggio o allestire un punto di assistenza per convalidare e autorizzare i biglietti.

Chi lavora invece all'interno della zcs (zona a sosta controllata) di via Gioberti potrà godere di uno sconto del 50 per cento degli abbonamenti per il parcheggio negli spazi delimitati dalle strisce blu. L'area interessata è quella compresa fra via Scipione Ammirato, via Piagentina, via Giovanni Borso, via Giotto, i viali e piazza Beccaria.

La Libreria delle Donne sta per chiudere

Nel cuore del centro di Firenze, in via Fiesolana 2/B c'è la Libreria delle Donne. O meglio, c'era. Dopo circa 40 anni di attività, la storica Libreria delle Donne  dedicata alla letteratura al femminile è costretta a chiudere: il bandone rimarrà su solo il tempo necessario per mettere in vendita, a prezzo scontato, i libri rimasti in negozio.

Lo comunica la ex Presidentessa, e ormai liquidatrice, della Cooperativa delle Donne Emily Mazzei che dal 1980, insieme alle sue socie, mantenevano vive e attive tutte le attività della Libreria. Un posto unico nel suo genere in città, all'interno del quale era possibile trovare testi scritti unicamente da autrici donne e selezionati tra i i cataloghi delle case editrici mainstream e quelli di editori indipendenti e meno famosi. La Cooperativa ha anche fondato una piccola casa editrice per rimettere in commercio dei testi ritenuti importanti e diventati irreperibili nella grande distribuzione.

La Libreria era dunque un luogo utile per approfondire i temi legati alla storia del movimento femminista, dell'empowerment femminile o semplicemente per avidi lettori interessati ad un tipo alternativo e interessante di letteratura. 

 

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Perché la Libreria delle donne di Firenze sta per chiudere

Un luogo sfortunatamente costretto a chiudere i battenti, a causa dell'aumento dei costi di gestione e della riduzione degli incassi provenienti dalla vendita dei libri. Il fondo della Libreria, gestito dall'Associazione Fiesolana 2/B, rimarrà aperto ed è previsto un fitto calendario di incontri sempre sui temi legati all'universo femminile, al corpo, alla sessualità, all'affermazione e molto altro ancora.

Per tutto il mese di marzo sui libri in vendita, selezionati con cura e dedizione dalle socie della Cooperativa,  sarà applicato uno sconto del 25% sul prezzo fino all'esaurimento.

Firenze perde un piccolo universo di crescita culturale, uno speciale punto di ritrovo non solo per le cittadine, ma per tutti, soprattuto per i curiosi. L'impegno di tante socie lo ha fatto sopravvivere per lungo tempo, chissà che non si presentino forze fresche per farlo rinascere.
 

Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere

Al via il concorso musicale contro la violenza di genere. Dopo le ultime iniziative portate a termine dal progetto “Mai in silenzio: musica contro la violenza di genere”, Controradio con la collaborazione di Regione Toscana e SIAE ha deciso di aggiungere un’altro tassello per alla sua battaglia; sensibilizzare i giovani sul tema dell’uguaglianza dei sessi.

Per farlo questa volta sono chiamati a rispondere all’appello tutti i giovani musicisti che risiedono e lavorano nella regione Toscana. La gara andrà a premiare i brani che riusciranno meglio a portare alla luce, verità e riflessioni sul rispetto della figura della donna.

Gli autori dovranno scrivere ed interpretare brani in lingua italiana che saranno poi valutati da una giuria. A far parte degli esaminatori i tre musicisti e tutor del progetto musicale dei licei Francesco Guasti, Tommaso Novi e Diana Winter, oltre ai cantanti Dario Brunori e Irene Grandi.

I PREMI

L’iniziativa prevede per i primi tre classificati dei premi che vanno, in proporzione, dai 1000 ai 3000 euro. Inoltre gli artisti potranno vedere le loro opere completamente realizzate, grazie all’incisione di un album e di un videoclip oltre al servizio di promozione e ufficio stampa.

E in più, durante il Meeting dei diritti umani al Mandela Forum, avranno la possibiltà di esibirsi davanti ad un pubblico composta da 8mila studenti.
Al termine del contest sarà iniciso un disco formato dai brani dei primi cinque classificati. Le canzoni verranno passate in radio oltre ad essere inserite nelle piattaforme multimediali.

REGOLAMENTO

Le iscrizioni (gratuite) , che termineranno l’8 maggio, potranno essere compilate andando sul sito www.maiinsilenzio.it. Per partecipare è necessario, oltre alla completa compilazione del modulo presente online e della cheda biografica, caricare il proprio brano inedito completo di testo scritto e allegare una o più foto di ottima qualità.

Uno modo diverso per provare ad unire l’arte della musica con l’originalità dei giovani senza trascurare la profondità del tema; perche, come detto da Marco Imponente (direttore generale di Controradio), “la musica è un ottimo strumento di comunicazione virale, che può essere utilizzato per una buona causa.”

 

 

Un Quarto Stato al femminile

Un centinaio di persone schierate davanti alla Coop. Tante donne, ma anche uomini e bambini. Dall’altra parte un’antica macchina fotografica Alinari, per scattare “un'immagine d’epoca” inspirata al celebre Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. È l’iniziativa simbolica “La Piazza dei Diritti” andata in scena in piazza Bartali, a Firenze sud, davanti al centro commerciale di Gavinana, e promossa da Unicoop Firenze in occasione della giornata internazionale della donna.

“Ogni anno come Unicoop Firenze organizziamo momenti di riflessione per l’8 marzo – spiega Luciano Rossetti, direttore del settore soci di Unicoop Firenze – questa iniziativa, che vuole mettere al centro i diritti delle donne, è solo uno dei tanti eventi organizzati in questi giorni dalle 38 sezioni soci di Unicoop Firenze in 7 province toscane”.

La Piazza dei Diritti

In piazza Bartali si sono date appuntamento associazioni, persone impegnate nel volontariato ma anche cittadine e cittadini comuni. Un segnale per focalizzare l’attenzione sui diritti delle donne, che, come quelli dei lavoratori rappresentati dal pittore piemontese a fine Ottocento, sono un tema emblematico della società contemporanea.

La piazza dei diritti Gavinana Coop Giornata della donna

“Dai frequenti episodi di violenza sulle donne alla tematica della parità salariale e alla suddivisione fra tempi di vita e di lavoro, la questione femminile è oggi più attuale che mai – fanno sapere da Unicoop Firenze – con l’iniziativa di piazza Bartali vogliamo far conoscere ai cittadini l’impegno delle tante associazioni attive sul territorio, creare relazioni e offrire spunti di riflessione e immortalare l’avanzata dei diritti delle donne in uno scatto che ci ricordi che niente deve essere dato per scontato”.

Siamo malati di smartphone

In una città smart come la nostra, se rimanessimo a piedi per un qualsiasi motivo potremmo noleggiare al volo una bici o un’auto, grazie a una semplice app sullo smartphone (ne parliamo sul numero di marzo de il Reporter). Oppure potremmo acquistare un biglietto dell’autobus con un sms. Ma se rimanessimo un’intera giornata senza smartphone? Forse rischieremmo di perderci.

In 10 anni siamo passati da usare il telefono 18 minuti al giorno a circa tre ore. Le spendiamo per lo più sui social (primo tra tutti Whatsapp), ma anche nel controllare aggiornamenti in diretta sul web e casella mail. Steven Soderbergh, premio Oscar e prolifico regista (suoi Erin Brokovich, Effetti  collaterali, Magic Mike, oltre alla serie degli Ocean’s dagli “eleven” in giù), ha appena presentato al Festival di Berlino il primo film girato interamente con un cellulare.

“Lo smartphone è la nuova frontiera della creatività”, ha dichiarato.  Ma attenzione: il film si chiama Unsane e non a caso è un thriller psicologico. I cellulari di ultima generazione sono così presenti nella  nostra vita quotidiana da aver generato una serie di “tecno-malattie”. Secondo una ricerca inglese la mania del selfie e è diventata una sorta di disturbo ossessivo-compulsivo, abbiamo stuoli di adolescenti con il “pollice ad artiglio”, deformazione delle articolazioni che di solito colpisce gli ultra-settantenni e siamo circondati da “gobbe da smartphone” ovunque ci troviamo, in coda alla posta, sui mezzi pubblici, per strada.

Già proliferano gruppi di auto-aiuto per liberarsi dalla dipendenza da tecnologia e percorsi per avvicinarsi al momento cruciale: l’eliminazione dallo smartphone della propria app preferita. Pare infatti che la guarigione passi da qui: dalla consapevolezza che per riprendersi qualcosa di importante come il proprio tempo, è necessario lasciare andare qualcos’altro. Ma forse non avevamo bisogno di un seminario per capirlo.

La precisazione: il castello di Sammezzano ha 70 sale

Gentili curatori del sito Save Sammezzano,

in riferimento all’articolo “Il mito delle stanze di Sammezzano: ecco come è nato”, pubblicato sul vostro sito il 1° marzo scorso, ci sentiamo in dovere di fare qualche precisazione.

Non riteniamo, infatti, di poter essere accreditati come “fonte del mito” delle 365 stanze del Castello di Sammezzano. Come riportano anche alcuni dei vostri lettori nei commenti al suddetto articolo, la leggenda delle 365 stanze era già diffusa ben prima della data del testo da voi incolpato, pubblicato da una nostra collaboratrice sul sito del Reporter nel marzo 2012. Alcuni commenti fanno riferimento “agli ultimi 10 anni”, altri a un tempo ben più remoto. Sembrerebbe trattarsi, dunque, di una storia di lungo corso che ha colpevolmente colpito anche la nostra redazione.

Ciò non toglie che le fonti vadano sempre controllate: ci scusiamo per l’errore riportato (ovviamente in buona fede), ma all’epoca della stesura dell’articolo non era possibile verificare l’esatto numero delle stanze, essendo il Castello di Sammezzano chiuso e interdetto al pubblico da anni. Inoltre, la pubblicazione a cui fate giustamente riferimento, il libro “La Villa di Sammezzano. Un’Alhambra toscana”, nel quale si riportano dati tecnici e planimetrie, è uscita cinque anni più tardi rispetto all’articolo del Reporter.

Provvederemo quanto prima a correggere l’articolo sul nostro sito internet, per interrompere – almeno per quel che ci riguarda – la spirale che alimenta questa inesattezza sul Castello di Sammezzano, che peraltro ci sta molto a cuore. E ne approfittiamo per ribadire la nostra più completa disponibilità a dare risalto a notizie che riguardino le attività promosse al fine di preservare il Castello, così come ad accogliere altre segnalazioni utili alla cittadinanza.

Cordialmente,
Francesca Puliti e Matteo Francini

A Firenze arriva la bicipolitana!

“Sali” in bicipolitana e scendi dall’altra parte di Firenze, pedalando dentro la città solo su percorsi protetti, con cartelli di indicazione a misura di ciclista, “fermate” nei luoghi di interesse (dagli uffici pubblici ai poli universitari) e stima dei tempi di percorrenza, per dare una mano anche ai meno esperti in sella. Ad esempio ci vorranno cinquanta minuti in bicicletta, senza andare a rotta di collo, da Sorgane alla sede della Regione in via di Novoli; mezz’ora tra il Ponte di Varlungo e quello della tramvia alle Cascine.

È il progetto lanciato dall’associazione Fiab – Firenze Ciclabile e sposato dal neonato ufficio bici del Comune di Firenze, che riunisce gli assessorati di mobilità, ambiente, urbanistica e polizia municipale, coinvolgendo anche Legambiente: creare una rete di direttrici ciclabili fino ai confini della città, per un totale di otto percorsi, otto linee di colore diverso proprio come una metropolitana. Questa volta però niente vagoni, solo pedali e un po’ di buona volontà come motore propulsore.

 

FI 04 Bicipolitana mappa

 

Per far viaggiare la bicipolitana il Comune ha annunciato lavori che ricuciranno le piste ciclabili esistenti e ne creeranno di nuove: 18 chilometri in più di asfalto rosso nei prossimi due anni, a cui si aggiungeranno altri 7 chilometri di tragitto da ricavare nei parchi pubblici e la manutenzione delle ciclovie già realizzate.

Si parte dalla linea rossa (da Quaracchi a Sorgane, con un terzo di questi 14 chilometri da realizzare) e blu (13 chilometri, di cui manca un decimo del percorso, dalle Piagge al ponte di Varlungo passando per il centro). Poi toccherà alla verde Villa Vogel-Rovezzano e alla celeste Ugnano-Anconella.

Fra gli interventi già programmati due chilometri e mezzo di ciclabile nella zona di Lungarno Serristori, per sostituire il percorso misto sul marciapiede, la pista su Ponte San Niccolò e l’ultimo tratto di Lungarno della Zecca Vecchia fino alla Biblioteca Nazionale.

 

Professione Influencer: a Firenze i blogger più famosi

Essere un influencer ormai è un vero e proprio lavoro, dal travel blogger al social media manager aumentano le professioni legate al web. Questo mondo è al centro di Florence Update: i più importanti blogger e influencer d’Italia si danno appuntamento a Firenze per una giornata di formazione dedicata a chi vuole intraprendere le nuove professioni connesse al marketing online o scoprire come coinvolgere i professionisti più affermati per promuovere la propria azienda.

Appuntamento martedì 20 marzo dalle 9 alle 19 alla Fortezza da Basso per l’iniziativa organizzata da destinationflorence in partnership con il Comune di Firenze. Sul palco del Teatrino Lorenese si alterneranno 8 tra i più famosi travel blogger e influencer italiani, sotto la direzione artistica di Antonio Ficai, co-fondatore dell’Associazione Nazionale Igersitalia e consulente freelance per marketing e comunicazione.

Influencer e ospiti

Tra i protagonisti della giornata dedicata agli aspiranti influencer: Francesca Barbieri, fondatrice del blog “I Viaggi di Fraintesa”, citato tra i più influenti da La Repubblica, Corriere della Sera, Vanity Fair e TGCom; Ilaria Barbotti, esperta di dinamiche social e web e fondatrice di Igersitalia; Nunzia Cillo, blogger professionista e vincitrice dell’Imagelogger Award 2014; Valentina Piccini, fondatrice del blog mammeaspillo dedicato alle madri in carriera; Gian Luca Sgaggero, travel blogger esperto, anche di viaggi gay friendly; Manuela Vitulli web content editor per portali di viaggio, testate online, magazine cartacei; Georgette Jupe, la Girl in Florence dell’omonimo blog che dal 2012 racconta Firenze e l’Italia per expat e stranieri; Laura Masi, una delle instagramer più note sulla scena fiorentina.

Influencer più famosi d'Italia - Firenze Florence Update

Tra le tematiche che saranno trattate durante la giornata l’importanza dello storytelling nel travel blogging, il mondo del turismo lgbt, come comunicare correttamente per promuovere gli itinerari dedicati alle famiglie, la realizzazione di piani editoriali efficaci e il tema del copywriting. E ancora: consigli pratici sul video making e la fotografia per i canali social, come analizzare i dati e pianificare una comunicazione efficace online.

Come partecipare

Firenze si propone quindi come destinazione protagonista nell’era dell’influencer marketing e delle digital PR. L’evento si presenta per la prima volta ma ha l’obiettivo di diventare un momento di aggiornamento continuo ed è già in programma la seconda edizione che si terrà a fine 2018, affrontando altre tematiche legate al mondo del dell’influencer marketing. I posti sono limitati e la pre-registrazione è obbligatoria sul sito Destination Florence, nella sezione dedicata a Florence Update

Bus e tram: come cambiano i tracciati delle linee Ataf

Autobus e tramvia: a Firenze con l'attivazione dei due nuovi collegamento su rotaia, 6 linee Ataf scompariranno, mentre altre 30 subiranno delle modifiche. Palazzo Vecchio ha reso noto il piano per il trasporto pubblico che entrerà progressivamente in funzione a partire dalla prossima estate.

Le linee bus, o parte di esse che si sovrappongono alla tramvia, verranno soppresse; altre saranno riorganizzate per creare coincidenze utili al traffico passeggeri. I chilometri percorsi però non cambieranno, i tagli serviranno piuttosto a potenziare il servizio nelle zone in cui non è presente la tramvia.

Quali linee Ataf vengono soppresse?

La linea 22 verrà definitivamente soppressa, coincidendo con il tracciato della linea due della tramvia Aeroporto – Stazione. Via anche la linea 4, che sarà inglobata dal tragitto dell'autobus numero 60 (vedi sotto). Addio anche a tre servizi scolastici (81, 85 e 89) che verranno inglobati dalle linee “convenzionali” 23 e 44. Scompare anche il 52.

Quali cambiano percorso?

Il 14 subirà un importante cambiamento di percorso, evitando completamente i punti di coincidenza con la linea tre: quindi dal Girone arriverà solo fino alla Stazione Santa Maria Novella, il percorso fino a Careggi sarà soppresso, perché i passeggeri potranno salire sulla tramvia.

Cambia anche il tracciato del bus numero 8 che da una parte si accorcia, ma dall'altra si allunga: la linea 8 si fermerà nella nuova piazza Oriana Fallaci alla Fortezza e gli utenti potranno proseguire verso Santa Maria Novella solo su rotaia. Sull'altro fronte l'8 arriverà fino a Nave a Rovezzano con il potenziamento delle corse.

Il 23 sarà uno dei pochi privilegiati a raggiungere la stazione, proseguendo fino al capolinea in Santa Maria Maggiore, al posto dell'eliminato 22. Lo stesso 23, arrivato a Sorgane, proseguirà poi fino a Bagno a Ripoli. 

Il 57, partendo da Campi, collegherà i poli universitari di Calenzano, Sesto Fiorentino e San Donato a Novoli. Infine le linee 2 e 28 da Sesto arriveranno fino in piazza Dalmazia.

Quali sono le nuove linee?

Le  nuove entrate sono due linee definite “circolari” per collegare le varie zone del quartiere 5 alle nuove linee della tramvia e consentire anche un interscambio tra i due tracciati ferrati: il bus numero 58 (da Ponte all'asse a piazza Leopoldo) e il 60 (da via Forlanini a piazza Leopoldo).

Cosa resta?

Alcune linee forti, come 1, 6, 11 e 74 rimarranno pressappoco invariate, senza subire cambiamenti radicali di partenza e arrivo. Resta anche la linea 54 per lo stadio.

E il trasporto extraurbano?

La zona di Santa Maria Novella sarà sgomberata e ci sarà una riduzione delle lunghezze dei percorsi dei bus extraurbani per eliminare disagi e ritardi. Sono dunque stati individuati alcuni punti di interscambio in cui le gomme si fermeranno lasciando spazio alle rotaie.

Per la linea 1 sarà la fermata Villa Costanza a dare il cambio ai mezzi provenienti dall'empolese, Pisa e Livorno, mentre la fermata Nenni-Torregalli per quelli provenienti dal Chianti. Guidoni farà da interscambio per i bus che raggiungono Firenze dal Mugello tramite autostrada, Pistoia, Lucca, Prato, Pisa e Livorno; mentre i bus provenienti dal Valdarno, Bagno a Ripoli, Chianti e Arezzo si fermeranno in Piazza Beslan.

Quando?

Il piano sarà confrontato con gli altri Comuni ed entrerà in funzione in modo graduale. Si partirà a luglio per andare a pieno regime a settembre.