mercoledì, 13 Maggio 2026
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La principessa Livia e la rugiada magica

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La giovane Livia era la bellissima principessa di Florentia. Un giorno, la bionda e delicata fanciulla si innamorò di un affascinante principe proveniente da una città vicina. Il loro amore era così forte da scatenare l'invidia della matrigna di Livia, donna avida e maligna.

“Non posso permettere che si sposino – si rodeva la regina cattiva – sono così amati da tutti che il mio potere è in pericolo, ma non rinuncerò mai alla mia corona e ai miei gioielli!”. La matrigna, così, colpì gli nnamorati con un sortilegio. Se Livia e il principe si avvicinavano l'una all'altro, alte lingue di fuoco sorgevano tra di loro, impedendogli di stare insieme. I due caddero nello disperazione profonda. La nutrice della principessa, che l'aveva allevata come una figlia dopo che la madre di Livia era morta, per annullare il maleficio preparò filtri con zampe di drago, pozioni con ali di pipistrello, antidoti con bacche di ginepro.

Niente funzionò. Finché una notte, mentre Livia dormiva un sonno pieno di lacrime, le comparve in sogno sua madre. “Non affannarti per vie tortuose e complicate – le disse – Pensaci bene. Quale rimedio è migliore dell'acqua per spegnere il fuoco? Contro le fiamme del sortilegio serve però un'acqua pura e incontaminata, come la rugiada che si forma al sole del mattino tra i petali del fiore dai cento colori”.

Livia si svegliò di colpo. E lesta lesta, insieme alla fedele nutrice, partì di nascosto per gli Orti del Parnaso, un monte sacro alle porte di Florentia dove cresceva il raro fiore dai cento colori. Livia e la nutrice scalarono pareti di roccia, guadarono torrenti, resistendo agli attacchi di fiere feroci. Ma all'alba del terzo giorno di ricerche riuscirono a trovare il fiore e la preziosa rugiada. Livia corse dal principe e appena gli fu vicina scagliò l'acqua magica sulle violente fiamme che già si stavano alzando tra loro. La pozione fece subito effetto. Il fuoco malefico scomparve e i due amati poterono riabbracciarsi, iniziando una lunga vita insieme.

L'acqua di rugiada fu così potente da rivolgersi anche contro l'autrice della maledizione. La matrigna cattiva, velenosa com'era, fu trasformata in un serpente di pietra, dura come il suo cuore e rivestita di cristalli lucenti come i gioielli che tanto bramava. La testa sormontata da una corona, non d'oro ma di ferro, e la bocca spalancata per sempre in un urlo di rabbia. Irriconoscibile, fu scaraventata alle pendici degli Orti del Parnaso dove ancora oggi il suo corpo di serpente giace su un crinale in mezzo ai fiori dai cento colori. Un rivolo di rugiada, magica e pura, le sgorga dalla fauci. Per ricordare a tutti la semplice potenza dell'amore.

Papa Francesco a Firenze, cosa cambia per treni e autobus

Martedì 10 novembre, in occasione della giornata fiorentina di Papa Francesco, saranno potenziati a Firenze il trasporto pubblico locale e il servizio ferroviario. I provvedimenti di circolazione predisposti per consentire gli spostamenti del pontefice – viene spiegato – comporteranno anche limitazioni e modifiche al trasporto pubblico urbano. 


Autobus


Per agevolare gli spostamenti e migliorare l’accessibilità allo stadio Franchi, Ataf Gestioni ha potenziato le linee 11 (Galluzzo-Salviatino), 17 (Boito-Verga) e 3 (Sorgane-Cure), mentre sarà in servizio dalle 11 anche la linea 52 Stazione-Stadio.


Sulla base dei provvedimenti di viabilità predisposti per le zone del centro storico, Campo di Marte e Ponte al Pino, sono previste in alcune ore della giornata limitazioni e modifiche alla circolazione di una serie di linee del trasporto urbano, ovvero 1, 3, 6, 7, 10, 11, 12A, 13A, 14, 17, 19, 20, 22, 23, 25, 31, 32, 82, 84, C1, C2, C3 e D.


per raggiungere lo stadio

Per raggiungere lo stadio Franchi, vengono consigliate le seguenti linee
: per chi arriva dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, le linee 11 e 52 dalla fermata Stazione Largo Alinari e 17 dalla fermata Stazione Valfonda. Da piazza San Marco (a partire dalle 10), le linee 10, 11, 17, 20, e 52
. Da Firenze Sud la linea 3 Sorgane-Cure.


Ulteriori dettagli sono disponibili su www.ataf.net oppure contattando il call center aziendale (numero verde da fisso 800424500, a pagamento da cellulare 199104245). 


Ataf Gestioni ricorda che è consentito salire a bordo degli autobus solo se muniti di biglietto e consiglia di provvedere in anticipo all’acquisto anche per il ritorno.

Treni


Passando dai bus ai treni, Trenitalia ha potenziato il servizio ferroviario su richiesta della Regione Toscana sulle linee del nodo di Firenze, tra Pistoia e Firenze, con 36 treni straordinari.


Nel nodo fiorentino, tra le 9 e le 21 l’offerta ordinaria sarà incrementata con 12 treni straordinari dalle stazioni di Firenze Castello/Rifredi/Statuto e 22 corse aggiuntive da Firenze Santa Maria Novella per Firenze Campo Marte. L’obiettivo è agevolare l’arrivo e il deflusso dalla stazione di Firenze Campo Marte, a poche centinaia di metri dallo stadio Franchi, dove nel pomeriggio il pontefice celebrerà la messa.


Sono stati inoltre predisposti due collegamenti in partenza nella mattinata da Pistoia per Firenze Santa Maria Novella.
 Durante tutto l’arco della giornata è previsto anche un potenziamento dei posti offerti sulle linee regionali. In particolare nel pomeriggio, al termine della messa, saranno incrementati i posti a sedere su alcuni treni delle linee del Mugello e del Valdarno.


biglietti

Trenitalia ricorda che è consentito salire a bordo dei treni solo se muniti di biglietto e consiglia di provvedere in anticipo all’acquisto anche per il ritorno.

Firenze e i pontefici, una storia lunga secoli

Non è Bergoglio il primo Papa a far tappa a Firenze. Sono passati quasi trent'anni da quando, nell'ottobre del 1986, Giovanni Paolo II si fermò in città: atterrò con l'elicottero a Fiesole, celebrò una messa all'anfiteatro romano per poi scendere nel capoluogo e venire accolto da una folla di cittadini in Palazzo Vecchio e in piazza Santa Croce.

Anche in quell'occasione lo stadio Artemio Franchi fu la sede prescelta per officiare la messa, in un enorme bagno di folla. Il rapporto tra Firenze e i pontefici, però, non si esaurisce qui. Ben cinque Papi sono provenuti da famiglie fiorentine, tre dei quali dalla potente dinastia dei Medici.

I pontefici fiorentini, la storia

Dobbiamo fare un salto indietro nel tempo fino all'epoca rinascimentale, precisamente al 1513, anno in cui Giovanni de' Medici divenne Papa con il nome di Leone X.  Di lui tanto si è scritto nei libri di storia, in particolare per il suo scontro con Martin Lutero che, proprio in quegli anni, cominciò la diffusione delle sue teorie, dando vita alla riforma protestante.

Fu proprio Leone X a scomunicarlo nel gennaio del 1521. Nello stesso anno, pochi mesi dopo, il papa fiorentino morì in circostanze poco chiare. Solo qualche anno più tardi, un altro componente della famiglia de' Medici salì al soglio pontificio, il cugino di Leone X, ovvero Giulio de' Medici, con il nome di Clemente VII. Anche il suo pontificato non fu dei più tranquilli: risale a quell'epoca lo scisma anglicano e arrivò da parte sua la scomunica a Enrico VIII d'Inghilterra.

Papa per meno di 30 giorni

Breve fu poi la parentesi di Alessandro de' Medici, papa con il nome di Leone XI per meno di un mese, dal 1° al 27 aprile 1605. Apparteneva invece al casato dei Barberini il quarto Papa fiorentino, Urbano VIII, ovvero Maffeo Vincenzo Barberini. Oltre vent'anni di pontificato (1623- 1644) che coincisero con l'apice della guerra dei Trent'anni, con l'ascesa del cardinale Richelieu ma soprattutto con il celebre processo a Galileo Galilei, a cui lui stesso impose l'abiura.

Dobbiamo poi aspettare circa un secolo per avere un altro Papa fiorentino, l'ultimo della storia: si tratta di Lorenzo Corsini, ovvero Clemente XII, eletto nel 1730 e morto dieci anni dopo, nel 1740. Fu lui a promuovere il restauro della facciata della basilica di San Giovanni in Laterano, facendovi erigere la Cappella Corsini, dedicata a un suo parente, dell'arco di Costantino ma, soprattutto, a far partire i lavori della Fontana di Trevi, che termineranno soltanto nel 1762.

Papa a Firenze, ecco il piano parcheggi

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Pronti i parcheggi alternativi per il 10 novembre, giorno della visita del Papa. I fiorentini che abitano o frequentano le zone di Campo di Marte e le ztl del centro storico potranno posteggiare al di fuori delle aree interessate dai divieti.

Zcs 2 – campo di marte

I residenti nella Zcs 2, zona Campo di Marte-Coverciano, potranno parcheggiare dalle 16 del 9 novembre alle 24 del 10 novembre nelle aree sosta individuate in viale Aldo Palazzeschi (area a parcheggio e carreggiata lato numeri civici pari), viale Ugo Bassi (area interna campo sportivo), via Andrea del Sarto (area interna istituto professionale Saffi che però chiuderà i cancelli dalle 24 di lunedì 9 alle 6 di martedì 10 novembre); via di San Salvi (viabilità interna complesso dell’Azienda sanitaria locale di Firenze). Inoltre Esselunga metterà a disposizione dei residenti dalle 21 di lunedì 9 alle 8.30 di martedì 10 novembre i parcheggi di via del Gignoro (posteggio interrato) e di viale De Amicis/viale Cialdini (parcheggio interno supermercato).

A questi si aggiunge il posteggio di struttura di piazza Alberti messo a disposizione da Firenze Parcheggi: nella notte compresa fra il 9 e il 10 novembre (dalle 20 alle 8) i veicoli dei residenti potranno sostare con tariffa forfettaria di 1 euro. I veicoli dei residenti del Comune di Firenze potranno sostare in tutte le Zcs con le stesse regole per i residenti delle singole zone.

parcheggi papa stadio

ztla a e b – centro storico

I residenti all'interno della ztl settori A e B potranno parcheggiare in via straordinaria in viale Amendola, viale Duca degli Abruzzi e viale Giovine Italia (lungo il perimetro della caserma dei Carabinieri) e in piazza Annigoni (nell’area soprastante il parcheggio Sant’Ambrogio).

A questi si aggiunge il posteggio di struttura Fortezza Fiera (piazzale Caduti dei Lager), messo a disposizione da Firenze Parcheggi. Dalle 16 del 9 novembre alle 24 del 10 novembre i veicoli dei residenti dei settori ztl A e B potranno sostare gratuitamente. Sarà comunque emesso ticket di ingresso da smarcare all'uscita per registrare gli accessi. Firenze Parcheggi collocherà le informazioni del caso presso la struttura.

parcheggi papa centro

Firenze ricorda l’alluvione, 49 anni dopo

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Oggi, 4 novembre, Firenze ricorda l’alluvione del 1966, 49 anni dopo. Alluvione che costò la vita a 17 fiorentini in città e a 18 persone della provincia, tra le quali due bambini di 3 anni. 


le cerimonie in programma

Il programma delle cerimonie che, dal 1994, organizza l’Associazione Firenze Promuove (e da cinque anni anche insieme alla presidenza del consiglio comunale) prevede alle 11,15 all’Oratorio della Madonna delle Grazie (lungarno Diaz 6), la Santa Messa in memoria delle 35 vittime. A celebrarla i padri Servi di Maria della Santissima Annunziata che, fino al 17 novembre, ospitano la mostra fotografica del 50° anniversario promossa da Firenze Promuove e dai cinque Consigli di Quartiere. 


il corteo

Al termine, intorno alle 11.40, un corteo, aperto dal Gonfalone del Comune, porterà autorità e cittadini presenti al centro del ponte alle Grazie: da qui il presidente di Firenze Promuove Franco Mariani e l’assessore all’ambiente Alessia Bettini lanceranno in Arno, dopo la benedizione del fiume, la corona d’alloro del Comune di Firenze in ricordo delle vittime.

Alluvione, l’Archivio Locchi la racconta in 490 scatti

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Era il 4 novembre 1966, una data che ha segnato la storia della città come poche altre. Firenze si svegliò sott'acqua per la furia di una delle inondazioni più spaventose e terribili mai avvenute in Italia. Sono passati 49 anni e l'Archivio Foto Locchi ha deciso di celebrare l'anniversario con 490 straordinarie fotografie d'epoca che documentano quel giorno. Tutte visibili online, gratuitamente.

La furia dell'acqua, la città devastata

Dalle spallette che faticavano a contenere l'Arno in piena al momento del suo dirompente straripare e ancora le piazze e le vie trasformate in torrenti, l'acqua alta in piazza Santa Croce e al Duomo. “Le migliaia di immagini dell'Archivio storico Foto Locchi relative all'alluvione, attualmente ancora in fase di digitalizzazione – spiega Erika Ghilardi, responsabile dell'Archivio –, ci riportano una città devastata con le strade ricolme di fango, di detriti, le macchine capovolte, i tronchi e i rami trasportati dalla forza dell'acqua ma anche il grande spirito con il quale i fiorentini reagirono al disastro, mettendosi subito a lavoro per tornare al più presto alla normalità”.

Gli Angeli, Kennedy e il Papa

In mostra anche le fotografie che raccontano i giorni successivi alla tragedia, quando le acque si ritirarono dopo aver raggiunto i 4.92 metri di altezza lasciando dietro di sé una città distrutta e irriconoscibile, eppure già animata dalla sincera e disinteressata passione di tutto il popolo fiorentino all'opera per la ricostruzione insieme alle migliaia di “Angeli del fango” arrivati da ogni parte del mondo per soccorrere la popolazione e le innumerevoli opere d'arte di Firenze che altrimenti sarebbero andate perdute per sempre.

Nei ritratti anche il senatore americano Ted Kennedy, immortalato alla Biblioteca nazionale centrale dove si adoperò per recuperare i preziosi volumi alluvionati, e Papa Paolo VI che celebrò la messa di Natale in una Firenze ancora ferita dall'alluvione ma già sulla strada della ricostruzione e prossima al ritorno al suo splendore.

Tutte le fotografie dell'Alluvione dell'Archivio Foto Locchi

 

Festa dell’albero alla scuola Don Milani

C’è l’albero Anselmo e suo “cugino” che di nome fa Naturino. A battezzare i 14 nuovi alberi, piantati nel giardino della primaria Don Milani in zona San Lorenzo a Greve, sono stati gli stessi alunni di sei classi della scuola durante la seconda tappa della festa dell’Albero del Quartiere 4. I piccoli hanno “adottato” quattro tigli, due frassini, un sorbo, un diospero e sei pyrus.

La festa dell'Albero è un progetto portato avanti da tempo nel Q4 che coinvolge i bambini degli istituti del territorio: i piccoli svolgono lavori didattici in classe sugli amici di “legno e foglie” e poi, insieme ai giardinieri del Comune di Firenze, scoprono sul campo i segreti degli alberi.

4 tappe

La festa  è partita il 20 ottobre con l’arrivo di 6 nuove piante alla Montagnola (la collinetta a due passi dall’Isolotto storico), per poi proseguire il 3 novembre alla Don Milani, dove erano presenti anche il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni insieme alla vicesindaca Cristina Giachi.

“Piantare alberi vuol dire abbellire la città e riqualificare le aree urbane ed è giusto che i nostri ragazzi lo imparino fino da piccoli”, ha spiegato la vicesindaca Giachi. “La festa – ha detto il numero uno del Q4, Mirko Dormentoni –  oltre a lasciare un segno concreto sul nostro territorio grazie alla piantumazione di decine di nuovi alberi, sta portando nelle scuole un messaggio che ci sta particolarmente a cuore: gli alberi in città rappresentano un patrimonio ambientale vitale e straordinario e ognuno se ne deve prendere cura”.

Il calendario

Prossimo appuntamento il 17 novembre, vicino al parco dell’Argingrosso, dove i ragazzi dell’istituto comprensivo Pirandello aiuteranno a ripiantare gli aceri che erano stati tolti da via dell’Isolotto, lungo l’argine dell’Arno, per i lavori del super-collettore fognario.

Festa dell'albero Quartiere 4 di Firenze, Scuola Don Milani

Grande festa anche sabato 21 novembre, in occasione della giornata nazionale degli alberi:  alla nuova scuola Calvino, piantumazione di alberi seguita da aperitivo. Il programma prevede inoltre la mostra “Il clima cambia, non ci sono più le mezze stagioni”, che si aprirà lunedì 23 nel chiostro di Villa Vogel.

Festa dell'Albero, “esportata” di là d'Arno

Intanto l’idea della festa dell’albero quest’anno è arrivata anche dall’altra parte dell’Arno, con un programma di iniziative che sta coinvolgendo i bambini del Quartiere 5 (qui il video della festa al giardino del Lippi).

Gli animali, vittime silenziose della Grande Guerra. Una mostra li ricorda

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Ci sono centinaia di vittime silenziose della Grande Guerra alle quali non viene reso onore: gli animali. Cavalli, muli, cani, piccioni. Un esercito parallelo di 16 milioni di unità che sui diversi fronti, aiutò gli eserciti a trasportare armi, munizioni, equipaggiamenti, a liberare le trincee dai ratti, a ritrovare e soccorrere i feriti e a comunicare ordini da e per il fronte. Firenze li celebra con la conferenza “1914-1918: la Guerra e gli Animali. Truppe silenziose al servizio degli eserciti” in programma mercoledì 4 novembre alle 21 presso l'altana della Biblioteca Piero Thouar nel complesso delle Leopoldine in Piazza Tasso.

Un Omaggio dovuto, 100 anni dopo

L'iniziativa è organizzata dall'Associazione Via Maggio e Amici della Biblioteca Thouar con il patrocinio del Comune di Firenze in occasione del Centenario della prima Guerra mondiale e sarà curata da Susanne E.L.Probst e Serennella Ferrari.

Immagini fotografiche di repertorio e letture di testimonianze dirette e indirette dell’epoca racconteranno il ruolo degli animali, eroi silenziosi al servizio degli eserciti nel corso della guerra, ma anche lo stretto rapporto di interdipendenza e di affezione che si instaurò nel binomio soldato-animale. Ritratti in posa di ufficiali a cavallo, addestratori di cani o guidatori di muli insieme a scatti più “veristi” che documentano la cruda realtà dei campi di battaglia, le tragiche ritirate e la misera vita nelle trincee con uomini e animali deperiti, sofferenti e terreni cosparsi di cadaveri e carcasse.

16 Milioni al fronte

Fin dall’antichità infatti l’uomo ha usato gli animali in guerra: da Omero passando per Alessandro il Macedone fino ad Annibale. Anche nel corso della prima guerra mondiale, nonostante l’impiego di armi sempre più sofisticate e trasporti motorizzati, l’uomo non poté fare a meno degli animali mobilitandone oltre 16 milioni, di cui 11 milioni di equini, 100mila cani e 200mila piccioni.

In occasione della conferenza verrà anche presentato il catalogo della mostra a cura delle studiose Susanne E.L Prost e Serenella Ferrari con prefazione di Oliviero Toscani. Comprende 89 fotografie dell'esposizione che si è già tenuta a Gorizia (2014) e Venezia (2015) e che presto arriverà a Roma, Trento, Venzone, Udine, Berlino e Firenze, all’interno del Complesso delle Leopoldine.

Recupero alimentare contro la povertà

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Comune, Mercafir, Cft, 60 associazioni del volontariato fiorentino e Banco alimentare insieme per aiutare, con pacchi di prodotti freschi, ovvero frutta e verdura di qualità invendute alla chiusura del mercato, persone e famiglie in difficoltà. E’ quanto prevede il progetto di lotta alla povertà e al disagio attraverso la redistribuzione delle eccedenze alimentari messo in campo dal Comune in collaborazione con il Mercato ortofrutticolo cittadino, la Cooperativa di facchinaggio e trasporto Cft e il Banco alimentare, che ha vinto il bando per la gestione del servizio.

il progetto

Il progetto sperimentale, che partirà nei prossimi giorni e andrà avanti fino al 31 dicembre 2017, è stato presentato in Palazzo Vecchio dall’assessore al Welfare Sara Funaro, dal presidente della Mercafir Angelo Falchetti e da rappresentanti di Cft e banco alimentare della Toscana. L’area messa a disposizione da Mercafir per realizzare il progetto, che vuol appunto combattere la povertà alimentare e contrastare la marginalità rispondendo ai bisogni materiali di persone o famiglie in difficoltà attraverso la distribuzione di beni alimentari, è il Padiglione B, che ha un’estensione di 4.422 metri quadrati. Il progetto prevede anche l’uso esclusivo di una cella frigorifera di 90 metri quadri situata nella centrale di frigoconservazione del Centro alimentare polivalente. I prodotti che saranno offerti alle famiglie bisognose sono quelli dei grossisti che operano all’interno della Mercafir.

“una risposta concreta”

“È un progetto a cui teniamo molto – ha detto l’assessore Funaro – il Comune ha fatto un’operazione di sussidiarietà vera mettendo in sinergia e collaborazione differenti realtà operative sul territorio per una duplice finalità: aiutare le persone in difficoltà con il recupero alimentare e dare così una risposta concreta ai bisogni dei nostri cittadini più fragili”. “Mercafir metterà a disposizione il capannone per il recupero di frutta e verdura – ha spiegato l’assessore – mentre il Banco alimentare, che si è aggiudicato il bando di gara, gestirà il servizio. Cft si occuperà a titolo gratuito del trasporto e con la rete delle associazioni sul territorio si occuperà di distribuire la frutta e la verdura in eccedenza alle famiglie bisognose, che sono individuate dai nostri Servizi sociali”.

“Il progetto è quasi a costo zero per il Comune. dal momento che abbiamo messo solo poche risorse necessarie per la gestione amministrativa – ha continuato Funaro – il resto sarà gestito tutto su base volontaria. Uno dei nostri obiettivi è raggiungere tutte le famiglie che sono in carico ai Servizi sociali. La quantità di prodotti freschi su base annuale consegnati oggi è di mezzo milione di tonnellate: un altro nostro obiettivo è provare a raddoppiare questa quantità o addirittura triplicarla. Abbiamo deciso adesso di arrivare a più famiglie possibili e di ampliare la gamma di prodotti offerti visto che il Banco alimentare si occupa anche della distribuzione alle persone bisognose di prodotti ‘secchi’. Il Banco alimentare può portare nel padiglione prodotti differenti da frutta e verdura in eccedenza e non venduti alla Mercafir come ad esempio pasta, scatolette e così via per fare in modo che le persone in difficoltà abbiamo una dieta alimentare più sana”.

il percorso

Il progetto prende le mosse quasi un anno fa, per la precisione nel dicembre 2014, dalla firma di un protocollo di intesa per la gestione del recupero alimentare tra Comune, Mercafir, Cft e un soggetto che avrebbe gestito il percorso di recupero e distribuzione degli alimenti freschi invenduti al mercato generale.

Papa Francesco a Firenze, come cambia la viabilità

Attenzione alle modifiche a sosta e viabilità, un forte invito a usare i mezzi pubblici (che per l’occasione saranno potenziati) e l’appello a modificare gli orari dei propri spostamenti in base al programma della giornata e a controllare la segnaletica che sarà posizionata sulle strade. E’ quello che chiede l’amministrazione comunale di Firenze a tutti i cittadini e ai fedeli che il prossimo 10 novembre saranno a Firenze per Papa Francesco.


Dato l’evento storico per la città, e in previsione di un grande afflusso di pellegrini sia per seguire la Messa del Papa allo Stadio Artemio Franchi che per salutare il Santo Padre nel centro storico, sono state individuate due grandi aree dove sarà modificata la disciplina di transito: l’area estesa centro storico e l’area estesa Campo di Marte (nella cartina tutto il perimetro compreso all’interno delle aree verdi). All’interno di queste due zone sono state individuate altre due aree dove la presenza dei pellegrini si concentrerà e dove i divieti al transito e alla sosta saranno pressoché totali per motivi di ordine e sicurezza pubblici: l’area ristretta centro storico e l’area ristretta Campo Marte (nella cartina le aree individuate in rosa).

Il percorso del Papa
Guarda la gallery dei 7 luoghi di Papa Francesco


Ecco i divieti in arrivo:

Limitazioni alla circolazione in centro storico il 9 novembre


Il Convegno Ecclesiale, che si svolge in Duomo, comincia il 9 novembre (e si conclude il 13), ed è proprio dal 9 novembre che cominceranno in centro storico le prime limitazioni temporanee alla viabilità per consentire ai convegnisti di partecipare all’evento. 
Ecco i provvedimenti e la mobilità alternativa previsti per il 9 novembre prossimo, tenuto conto che nel pomeriggio si svolgeranno quattro cortei dei partecipanti al Convegno che partiranno dalle Basiliche di Santa Croce, Santa Maria Novella, Santo Spirito e Santissima Annunziata, diretti alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore. 
Per questo, a partire dalle 14.30 e per il tempo necessario al passaggio dei cortei di fedeli, è prevista l’interdizione momentanea al transito veicolare sui seguenti percorsi: Corteo con partenza dalla chiesa di Santo Spirito – piazza Santo Spirito, via Sant’Agostino, via Mazzetta, piazza San Felice, piazza Pitti, via Guicciardini, Ponte Vecchio, Por Santa Maria, via Calimala, piazza della Repubblica, via Roma, piazza S.Giovanni. Corteo con partenza dalla chiesa di Santa Croce – piazza Santa Croce, via dell’Anguillara, piazza San Firenze, via della Condotta, via Calzaiuoli, piazza San Giovanni. Corteo con partenza dalla chiesa di Santa Maria Novella – piazza Santa Mari Novella, via dei Banchi, via del Giglio, piazza Madonna Degli Aldobrandini, via Canto dei Nelli, piazza San Lorenzo, Borgo San Lorenzo, piazza San Giovanni. Corteo con partenza dalla chiesa di Santissima Annunziata – piazza Santissima Annunziata, via dei Servi, piazza San Giovanni.

Limitazioni alla circolazione nell’area estesa centro storico il 10 novembre

A partire dalle 8 e fino alle 15.30 sarà istituito il divieto di transito veicolare in tutte le vie e piazze comprese all’interno di questo perimetro di strade (nella mappa la zona verde): 
piazza Piave (direttrice viale Giovine Italia-lungarno Pecori Giraldi), lungarno della Zecca Vecchia (compreso), piazza Cavalleggeri (compresa), lungarno alle Grazie (compreso), Ponte alle Grazie (compreso), lungarno Diaz (compreso), piazza dei Giudici (compresa), lungarno dei Medici (compreso), piazza del Pesce (compresa), lungarno Acciaiuoli (compreso), Lungarno Corsini (compreso), piazza Goldoni, via del Moro, via della Spada, via delle Belle Donne, via del Moro, via del Giglio, via dell’Amorino, via Sant’Antonino, Piazza dell’unità Italiana, piazza Stazione, largo Alinari, via Nazionale, piazza Indipendenza, via Santa Caterina d’Alessandria, viale Lavagnini, piazza Libertà, viale Matteotti, piazzale Donatello, viale Gramsci, via della Mattonaia, piazza Ghiberti, via Santa Verdiana, via dell’Agnolo, viale Giovine Italia. Le strade che costituiscono il perimetro sono escluse dal divieto se non diversamente specificato.

Divieti di sosta e modifiche ai sensi di marcia area estesa centro storico


Dalle 0:00 alle 16 del 10 novembre sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in via dei Renai (tra i numeri civici 25 e 27 e tra i numeri civici 5 e 3) e in piazza Demidof (lato giardino fronte Palazzo Serristori). Dalle 8 alle 15.30 sarà invece prevista la revoca dell’attuale senso di marcia in Borgo San Iacopo con istituzione di marcia in direzione piazza Frescobaldi (in deroga alla vigente disciplina di area pedonale, transito consentito anche ai veicoli autorizzati al transito nei settori A ed O della Ztl). In via dei Bardi, tratto Costa al Pozzo–Borgo San Iacopo, sarà consentito il transito anche ai veicoli autorizzati al transito nei settori A ed O della Ztl. In piazza Pitti e via Guicciardini in deroga alla vigente disciplina di area pedonale potranno circolare anche ai veicoli autorizzati al transito nei settori A ed O della Ztl. 
Revoca dell’attuale senso di marcia e istituzione del senso unico di marcia anche in piazza dei Mozzi (tratto lungarno Serristori-via dei Renai) con direzione via dei Renai. Anche in via dei Renai (tratto piazza dei Mozzi-piazza Demidoff) scatterà la revoca dell’attuale senso di marcia e istituzione del senso unico di marcia con direzione piazza Demidoff. In lungarno Cellini sarà istituito il divieto di transito in direzione piazza Poggi agli autobus (eccetto Tpl) ed ai veicoli con massa p.c. superiore a 3,5 t. In via Tripoli, tratto piazza Piave – via delle Casine sarà revocato l’attuale senso di marcia e istituito il senso unico di marcia con direzione via delle Casine. Limitazioni anche per gli autorizzati al transito veicolare nelle aree pedonale in orario 6 – 9: per loro la circolazione sarà consentita solo dalle 5 alle 8.

Limitazioni alla circolazione e alla sosta – Area Ristretta Centro Storico


Dalle 0:00 alle 15.30 del 10 novembre è prevista l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata e dalle 8.30 (sempre fino alle 15.30) si aggiungerà anche il divieto di transito veicolare in tutte le vie e piazze comprese nel seguente perimetro meglio individuato nella cartina col colore viola, ovvero: 
lungarno della Zecca Vecchia (compreso), piazza Cavalleggeri (compresa), lungarno alle Grazie (compreso), Ponte alle Grazie (compreso), lungarno Diaz (compreso), piazza dei Giudici (compresa), lungarno dei Medici (compreso), piazza del Pesce (compresa), lungarno Acciaiuoli (compreso), Via Tornabuoni, piazza Santa Trinita, via Porta Rossa, piazza Davanzati, via de’ Sassetti, via dei Vecchietti, piazza San Pier Maggiore, via Cerretani, via dei Conti, piazza Madonna degli Aldobrandini, via Canto dei Nelli, piazza San Lorenzo, via dei Ginori, via San Gallo, via Salvestrina, via Micheli, via Gino Capponi, via Laura, via della Pergola, via Sant’Egidio, piazza Santa Maria Nuova, via Folco Portinari, va dell’Oriuolo, via del Proconsolo, via Ghibellina, via Verdi (compresa), piazza Santa Croce (compresa), via Magliabechi (compresa), Corso Tintori (compreso), piazza Cavalleggeri (compresa), lungarno della Zecca Vecchia (compreso), piazza Piave (direttrice lungarno Zecca Vecchia-lungarno Pecori Giraldi, compresa). In deroga, transito consentito ai mezzi di polizia e soccorso e veicoli a servizio dell’organizzazione dell’evento muniti di contrassegno. Dalle 10 il transito sarà consentito il transito anche ai mezzi del Tpl urbano in via Arazzieri, piazza San Marco, via La Pira, via La Marmora, via della Dogana, via Cavour. Le strade che costituiscono il perimetro sono escluse dal divieto se non diversamente specificato.


Divieti di sosta e modifiche ai sensi di marcia Area Ristretta Centro Storico


Il 10 novembre dalle 0:00 alle 15.30 sarà istituito un divieto di sosta con rimozione forzata in via Folco Portinari e dalle 8.30 sarà anche revocato l'attuale senso di marcia e istituito il doppio senso (all'incrocio con via dell'Oriuolo obbligo di svolta a destra). Dalle 8.30 alle 15.30 in via Tripoli (tratto piazza Cavalleggeri-via delle Casine) sarà revocato l’attuale senso di marcia: la strada diventerà senza sfondo con ingresso e uscita lato via delle Casine. Diventerà strada senza sfondo anche via dei Pepi (tratto via del Fico- piazza Santa Croce) con ingresso ed uscita lato via del Fico. In via dei Bentaccordi prevista l'istituzione del senso unico di marcia con direzione via dell’Anguillara; senso unico anche in via Torta (tratto via dell’Anguillara-via delle Burella) con direzione di marcia verso via delle Burella e via Isola delle Stinche (tratto via delle Burella-via dei Lavatoi) con direzione di marcia verso via dei Lavatoi. 
In piazza San Firenze e via del Proconsolo (tratto piazza San Firenze-via Ghibellina) sarà istituito il doppio senso di marcia con circolazione in senso unico alternato a vista. In via Laura, nel tratto via della Pergola-via Gino Capponi (lato numeri civici dispari) scatterà un divieto di sosta con rimozione forzata. In via dei Ginori sarà istituito il senso unico di marcia con direzione piazza San Lorenzo; senso unico anche in via dei Conti (tratto via Zannetti- via Cerretani) con direzione via Cerretani. Infine sarà istituito il doppio senso di marcia con circolazione in senso unico alternato a vista in via Por Santa Maria (tratto via Vacchereccia-piazza del Mercato Nuovo) e piazza del Mercato Nuovo (direttrice via Por Santa Maria-Porta Rossa).

Provvedimenti necessari il trasferimento del Papa dall’atterraggio allo stadio Ridolfi a piazza Duomo
Il 10 novembre dalle 8.30, per il tempo ritenuto necessario dalle forze dell’ordine per consentire il transito del corteo papale dallo Stadio Ridolfi verso il Duomo, sarà istituito il divieto di transito temporaneo della circolazione a tutti i veicoli nel seguente itinerario: viale Fanti, Largo Gennarelli, via Campo D’arrigo, via Del Pratellino, piazza Vasari, via Degli Artisti, via Ficino, piazza Savonarola, via Giacomini, via Fra’ Bartolommeo, via Lamarmora, via La Pira, via Della Dogana, via Cavour, piazza San Marco. Analogamente, per consentire gli spostamenti del corteo in centro storico, dalle 8.30 alle 14.30 ci sarà il divieto di transito a tutti i veicoli per il tempo ritenuto necessario per consentire i passaggi del corteo papale nelle seguenti strade: via Cavour, via Martelli, piazza del Duomo, piazza San Giovanni.

Divieti di Sosta con rimozione forzata
Il 10 novembre dalle 0:00 alle 10 previsti inoltre divieti di sosta con rimozione forzata in via Pacinotti (lato numeri civici dispari fino a piazza Vasari), piazza Vasari (ìn corrispondenza del numero civico 1), via degli Artisti (lato numeri dispari, tratto da via Masaccio a piazza Conti), piazza A. Conti (tra i numeri civici 9 e 11, intero tratto), via M. Ficino (lato numeri civici pari), piazza Savonarola (tra via Buonvicini e via Mirandola).

Provvedimenti necessari per garantire il passaggio del Papa dal Duomo a Piazza Santissima Annunziata e viceversa

Dalle 11 alle 14.30 è prevista l'istituzione di divieto di transito a tutti i veicoli per il tempo ritenuto necessario dalle forze dell’ordine per consentire i passaggi del corteo Papale nelle seguenti strade: piazza San Giovanni, Piazza Duomo (lato Misericordia di Firenze), via dei Servi, Piazza Santissima Annunziata.


Provvedimenti necessari per garantire il passaggio del Papa dal Duomo a piazza Piave

Dalle 14 alle 15.30 scatterà il divieto di transito a tutti i veicoli sull'itinerario: via dei Calzaiuoli, piazza Signoria, via della Ninna, via dei Castellani, piazza Dei Giudici (corsia Museo della Scienza), lungarno Diaz, via dei Benci, piazza Santa Croce, via Magliabechi, Corso Tintori, piazza Cavalleggeri, lungarno della Zecca Vecchia, Piazza Piave.

Provvedimenti necessari per garantire il passaggio da piazza Piave allo stadio

Dalle 14.30 prevista l'interdizione temporanea della circolazione per il tempo ritenuto necessario dalle forze dell’ordine per consentire il passaggio del corteo papale in lungarno Pecori Giraldi, lungarno del Tempio, via del Campofiore, piazza Alberti, Cavalcavia dell’Affrico, via Lungo l'Affrico, viale Cialdini, viale Paoli.

Divieti di sosta con rimozione forzata lungo il percorso e deviazioni


Dalle 8 alle 16 del 10 novembre saranno istituiti divieti di sosta con rimozione forzata nelle seguenti vie: lungarno Pecori Giraldi (lato Arno), via Del Campofiore (ambo i lati), via Lungo l'Affrico (ambo i lati, tratto via Speri – viale Cialdini). Dalle 14.30 alle 16 in via Lungo l'Affrico (tratto Cavalcavia dell’Affrico – via Speri) sarà istituita una corsia di scorrimento delimitata da transenne, per consentire il collegamento tra via Manara e via Speri evitando interferenze con l’itinerario Papale. Quindi sarà invertito il senso di marcia in Via Tito Speri e sarà istituito il doppio senso di marcia nella corsia di collegamento Via Lungo l'Affrico – viale De Amicis sottostante il cavalcavia dell’Affrico.

Provvedimenti necessari per consentire in sicurezza lo svolgimento dell’evento a Campo di Marte


Zona perimetro stadio Franchi


Divieto di sosta con rimozione forzata e del divieto di transito a partire dalle 20 di lunedì 9 novembre alle 20 del 10 novembre nelle seguenti vie: viale Paoli, largo E. Berlinguer, viale Fanti (area di sosta contigua a piazza Berlinguer), viale Fanti (tratto Mille – Volturno, compresa area Mercatale) e viale Nervi


Area ristretta Campo di Marte


Divieto di sosta con rimozione forzata a partire dalle 20 di lunedì 9 novembre alle 20 del 10 novembre nelle seguenti vie: viale Malta-viale Fanti-viale Cialdini-viale Calatafimi (tratto viale Fanti -via Cento Stelle)-viale dei Mille (tratto via Frusa-viale Fanti). Dalla mezzanotte del 10 novembre alle 20 sarà revocata l’attuale corsia riservata al trasporto pubblico in via dei Sette Santi (tratto viale dei Mille-via Duprè)


Area estesa Campo di Marte


Dalle 12 alle 20 del 10 novembre scatterà la chiusura in tutte le vie e piazze comprese nel seguente perimetro: viale de Amicis, via Cento Stelle, piazza Antonelli, via Elbano Gasperi, piazza San Gervasio e Protasio, via Marconi, viale del Pratellino, via Campo d’Arrigo (compreso). Dalle 20 del 9 novembre alle 20 del 10 novembre prevista anche l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata in largo Gennarelli. Divieto di sosta con rimozione forzata per svolta dei mezzi del trasporto pubblico locale anche in via Fra’ Bartolommeo (lato numeri civici pari, nel tratto da via Leonardo da Vinci al numero civico 18): deroga per le biciclette nelle apposite rastrelliere e i cassonetti per la raccolta dei rifiuti dal numero civico 16 al 18. A partire da mezzanotte del 10 novembre fino alle 18 sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata (eccetto veicoli tpl urbano) in via del Ponte Rosso (lato numeri civici dispari, tratto da viale Milton a piazza della Libertà) e in via Masaccio (lato numeri civici dispari, nel tratto compreso tra i numeri civici 37 e i 29). Ancora divieti di sosta con rimozione forzata in via dei Della Robbia (ambo i lati, per 15 metri dall’intersezione con via La Farina in direzione viale Segni), in via Pier Capponi (lato numeri civici pari, dal numero 46 al numero 59) e in piazza dell’Indipendenza (carreggiata centrale di collegamento fra via XXVII Aprile a via Ridolfi).

Limitazione alla circolazione per il deflusso dei pellegrini diretti alla stazione Campo di Marte

Il 10 novembre dalle 16.30 alle 20 saranno in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata e il divieto di transito veicolare, in tutte le vie e piazze di seguito indicate: via del Pratellino, via Marconi (tratto viale dei Mille-via del Pratellino), piazza Vasari (corsia di collegamento via degli Artisti-via del Pratellino), via Mannelli (tratto via Vasari-via Capo di Mondo). La corsia di piazza Vasari interessata dal provvedimento sarà delimitata da transenne, per consentire il transito pedonale in sicurezza dei pellegrini lungo l’itinerario individuato.

Aree parcheggi pullman pellegrini con biglietto

Dalle 20 del 9 novembre fino alle 20 del 10 novembre sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in viale De Amicis (lato numeri civici dispari, dal numero 89 a via della Torretta). Il divieto vale per tutti ad eccezione dei pullman muniti di contrassegno rilasciato da SAS. Lo stesso divieto vale per via Lungo l’Affrico (lato numeri civici pari, dal numero 106 all’intersezione con viale Duse), viale Malta (ambo i lati, tratto compreso tra via Puccioni e viale Fanti), viale Fanti (ambo i lati, tratto compreso tra viale Malta e via Calatafimi)


Altri provvedimenti necessari per il trasferimento dei convegnisti dalla Fortezza da Basso allo stadio Franchi

Il 10 novembre dalle 8 alle 20 previsti divieti di sosta con rimozione forzata in viale Strozzi (lato ferrovia, nel tratto viale Caduti di Nassirya–sottopasso viale Fratelli Rosselli) e via Frusa (lato numeri civici pari, da viale dei Mille al numero civico 12).

Area parcheggio Taxi

Il 10 novembre, dalle 8 alle 20, è istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in via Mannelli (lato ferrovia, nel tratto compreso tra i numeri civici 25 e 55) ad eccezione dei Taxi in servizio per l’evento.

Autorizzati al transito nelle aree estese del centro storico e Campo di Marte


Nella giornata del 10 novembre in deroga ai divieti di transito nelle aree estese del centro storico e Campo di Marte sarà autorizzato il transito ai residenti, titolari di passi carrabili, Taxi, Ncc, mezzi del Tpl e velocipedi. 
Sarà consentito l’accesso all’ospedale di Santa Maria Nuova per esigenze improrogabili tramite gli ingressi consueti (via Alfieri o via dell’Agnolo).

Veicoli rimossi 


I mezzi lasciati in sosta nonostante i divieti saranno rimossi. Per l’occasione sono state individuate quattro aree, in funzione già dalle 20 del 9 novembre, nelle quali saranno trasportati i veicoli sottoposti a blocco, ovvero: via Palazzeschi (ambo i lati comprese aree di sosta), via del Gignoro (controviali nel tratto compreso tra via Rondinella e via Manni), piazzale Vittorio Veneto, piazzale Galileo.

nuovi divieti di sosta

Ulteriori divieti di sosta, nell’area di Campo di Marte e del centro storico, si sono resi necessari in previsione del grande afflusso di persone che arriverà per la visita del Papa. Rispetto alle modifiche di viabilità già comunicate – fano sapere da Palazzo Vecchio – si è quindi reso necessario provvedere all’istituzione di nuovi divieti. Ecco quali. Dalle 8 del 9 novembre alle 24 dell’11 novembre sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in viale Fanti, nel tratto compreso fra via Carnesecchi e viale Nervi (ex Maratona), lato stadio e sul marciapiede lato Stadio. Sarà istituito il senso unico di marcia con direzione viale Nervi-via Carnesecchi.

Dalla mezzanotte del 9 novembre alle 24 dell’11 novembre il divieto di sosta con rimozione forzata riguarderà Lungarno Pecori Giraldi, lato fiume Arno, dal passo carrabile n. 19013 per circa 60 metri in direzione di piazza Piave e Viale Strozzi, corsia lato Fortezza da Basso, nel tratto compreso tra l’ingresso al piazzale Caduti dell’Egeo e la delimitazione del cantiere Tramvia.

Dalle 8 alle 20 del 10 Novembre il divieto di sosta con rimozione forzata riguarderà via dei Sette Santi, lato numeri civici dispari, nel tratto compreso tra via Duprè e viale dei Mille.