mercoledì, 13 Maggio 2026
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L’Alluvione 49 anni dopo negli scatti dell’Archivio Locchi

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Era il 4 novembre 1966 quando Firenze si svegliò sott'acqua. L'Archivio Foto Locchi ricorda quel giorno tragico e storico per la città mostrando online 490 straordinarie fotografie d'epoca, dall'inondazione alla ricostruzione. Eccone alcune.

© Archivio Storico Foto Locchi Firenze – www.fotolocchi.it

La ”Rivoluzione” dei Negramaro sbarca a Firenze

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Manca poco, ormai, e “La Rivoluzione Sta Arrivando” Tour sbarcherà ufficialmente a Firenze il prossimo 6 novembre.

doppia data

I Negramaro tornano al Nelson Mandela Forum, nella città gigliata, pure con una replica. I tanti fan, fiorentini e non, sono stati accontentati: causa il sold out della prima serata, è stata aggiunta un’altra data, il giorno dopo, sabato 7 novembre alle 21.

tour e album

Il tour segue la pubblicazione del nuovo album del gruppo salentino, uscito lo scorso 25 settembre e disponibile in tutti gli store fisici e digitali. L’album, già in vetta alla classifica di vendita e certificato Disco d’Oro, arriva a cinque anni dal multi platino ‘Casa 69’.

Giuliano Sangiorgi e soci sono pronti a entusiasmare il loro pubblico con le grandi hit del passato unite a quelle di oggi, come “Sei tu la mia città” e “Attenta”. I biglietti per il 7 novembre sono ancora in vendita sul sito internet www.livenation.it e tramite il circuito TicketOne www.ticketone.it.

Cellulare alla guida, una mattinata di multe

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E' ancora molto diffusa, fra gli automobilisti, l’abitudine di fare uso di telefoni cellulari durante la guida. E' quanto è emerso dai controlli svolti dalla Polizia Stradale di Firenze che, questa mattina, ha impiegato tre pattuglie per questi controlli, per sanzionare gli automobilisti sorpresi a usare il telefonino alla guida.

telefono alla guida

Gli agenti della Polstrada fiorentina hanno rilevato ben 17 violazioni per l'uso improprio del cellulare, condotta vietata dall’articolo 173 del Codice della Strada e punita con una sanzione di 161 euro con decurtazione di 5 punti dalla patente. Per i neopatentati, ovvero i titolari di patente da meno di 3 anni, la decurtazione è di 10 punti.

Gli automobilisti che  nell’arco di un biennio incorrano nella stessa violazione, si vedranno applicata la sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi.

altre violazioni

Ma dalla Polstrada – viene spiegato – sono state accertate anche altre violazioni ad altre norme del codice della strada, tra cui la circolazione con veicolo non sottoposto a revisione.

Teatro 13, un gioiello decò a Campo di Marte

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Dalle poltroncine di inizio Novecento, fino ai lampadari originali e alle vetrate realizzate dalla famosa vetreria fiorentina Polloni. Dentro al Teatro 13 c’è un pezzo di storia cittadina. Il palcoscenico  fu costruito nel 1931 all’interno dell’Istituto nazionale dei ciechi a Campo di Marte, in via Nicolodi, e per inaugurarlo arrivò a Firenze perfino il Re.

Oggi il teatro da 152 posti è un piccolo gioiello in stile decò gestito dal Quartiere 2 di Firenze, che apre le porte al pubblico per rassegne, corsi di teatro per bambini e iniziative, tra cui anche spettacoli di burattini curati dai Pupi di Stac (14-15 novembre, 26-27 dicembre, 16-17 gennaio, 6-7 febbraio, 5-6 marzo).

“In questo teatro l’acustica è curata in modo straordinario – spiega Michele Pierguidi, presidente del Quartiere 2, nella video-intervista de Il Reporter – qui da quattro anni organizziamo, tra le altre cose, il premio Augusto Novelli coinvolgendo compagnie fiorentine di teatro in vernacolo”.

LE VIDEO-INTERVISTE QUARTIERE PER QUARTIERE

Ogni mese, Il Reporter gira per le strade dei quartieri fiorentini, raccontando cosa sta succedendo,  grazie a interviste ai protagonisti. Tutti i video sono disponibili nella sezione dedicata e sul canale Youtube de Il Reporter.

Teatro 13, un gioiello decò a Campo di Marte

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Viaggio all’interno di un teatro fiorentino poco conosciuto. Costruito nella prima metà del Novecento a Campo di Marte, oggi ospita rassegne e corsi di teatro

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La Fiorentina strapazza il Frosinone. Di nuovo capolista

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La Fiorentina non sbaglia la partita di mezzogiorno e batte il Frosinone. Tutto facile per gli uomini di Paulo Sousa che riescono a domare la squadra di Stellone fin dal primo tempo. In vista del prossimo impegno europeo in Polonia l’allenatore viola vara un massiccio turnover. In attacco lascia in panchina Kalinic e Rossi dando fiducia a Babacar, Rebic e Mati Fernandez. A centrocampo spazio a Suarez mentre Tomovic sostituisce Astori in difesa. Nel Frosinone Stellone lascia a riposo Dionisi dando fiducia a Verde e Ciofani in attacco. A centrocampo parte titolare Sammarco, in porta Zappino è preferito a Leali.

 

Primo tempo

 

Subito gara a senso unico con la Fiorentina padrona del campo. Al 14’ la prima vera occasione da gol con Badelj che scocca un gran tiro da fuori area. La sfera esce fuori di poco. Al 24’ Rebic che tenta un cross ed inventa un gol incredibile che batte sul palo interno alla sinistra del portiere del Frosinone e s’insacca alle spalle di Zappino. Traiettoria beffarda che sorprende il portiere ospite ma anche lo stesso Rebic che rimane per un attimo incredulo. Cinque minuti più tardi è Gonzalo Rodriguez a raddoppiare. Su punizione di Mati, il difensore viola tocca di tacco quel tanto che basta per deviare la sfera e mettere fuori tempo il portiere avversario. E’ il 2-0. Passano due minuti e arriva il tris. Mati Fernandez si procura un rigore subendo un fallo da rigore di Diakitè. S’incarica di batterlo Babacar che, di fatto, chiude la gara. Al 42’, quando tutti aspettano solo il fischio per l’intervallo, arriva il quarto gol con Mario Suarez, ritrovato e nuovamente motivato da Paulo Sousa.

 

Secondo tempo

 

Nella ripresa ci si limita a far scorrere il tempo. Entra Verdù al posto di Babacar e poi Pepito Rossi, che crea scompiglio nella difesa del Frosinone, al posto di Roncaglia. Debutto tra i pali di Lezzerini, classe 1995, che rileva Tatarusanu. Pochissime le occasioni per i laziali che subiscono il gioco viola senza trovare spunti. Al 68’ Rossi ha una buona palla tra i piedi ma il tiro termina fuori alla destra di Zappino. Al 77’ ci prova, per il Frosinone, Verde ma la sfera finisce alta sopra la traversa. Il gol della bandiera arriva all’87’ con Frara. Il capitano sfrutta l’azione di Longo per mettere a segno alle spalle di Lezzerini. Tre punti per la Fiorentina che torna a respirare l’aria fine della vetta.

 

L’allenatore

 

In sala stampa Paulo Sousa esprime tutta la sua soddisfazione. “Sono contento per essere tornato subito in testa al campionato. Stiamo cercando di crescere nella cultura, ma ci sono tanti aspetti buoni, compresa la spinta dei nostri tifosi. Abbiamo messo in campo i principi di gioco e la voglia di vincere, questo dà orgoglio anche alla nostra città che ci è sempre vicina. Noi abbiamo dei principi di gioco che cerchiamo di mettere in campo. Fino ad oggi – conclude Sousa – tra le nostre avversarie, solo il Napoli è quella che ci ha messo più in difficoltà”.

Papa Francesco, il prefetto: ”Nessun allarme, Firenze è pronta”

Firenze è pronta ad accogliere Papa Francesco. Il vertice di stamani in Prefettura ha definito ogni aspetto organizzativo della storica visita in città del Pontefice, dalla sicurezza alla viabilità. “Non ci sono elementi di preoccupazione – ha detto il prefetto Alessio Giuffrida al termine dell'incontro – sarà una grande festa”.

Al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è riunito stamani in Prefettura erano presenti il prefetto Alessio Giuffrida, l’arcivescovo Giuseppe Betori, il vicesindaco Cristina Giachi, il comandante della Gendarmeria del Vaticano Domenico Giani, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i responsabili delle singole specialità di polizia, il comandante della polizia municipale fiorentina, il direttore regionale e il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e il direttore sanitario del Servizio 118.

Un piano studiato nei minimi dettagli

I temi all'ordine del giorno erano la sicurezza personale del Santo Padre e quella dei cittadini, la viabilità, l’itinerario della papa mobile, l’afflusso e deflusso della popolazione che seguirà il passaggio del Pontefice lungo le strade cittadine e che sarà presente allo stadio Franchi per seguire direttamente la Messa e allo stadio Ridolfi. Sono stati esaminati anche gli aspetti di protezione civile e di soccorso sanitario. Tutto è già stato pianificato nei minimi dettagli durante i mesi scorsi e adesso non manca che una riunione tecnica e operativa finale che si terrà in questura la prossima settimana.

“Una grande festa”

“Abbiamo lavorato in grande armonia e con entusiasmo come sempre in queste settimane – ha detto il prefetto Giuffrida, soddisfatto – ringrazio tutte le istituzioni per la bella collaborazione che c‘è fra noi. Ai fiorentini dico di prepararsi a un grande giorno di festa. Seguite con attenzione i suggerimenti e le istruzioni che vi saranno dati attraverso la stampa dal Comune e dal comitato organizzatore. È indispensabile sapere come comportarsi in una manifestazione di tale portata, conoscere il programma, il percorso papale, le vie aperte e chiuse al traffico, i divieti di sosta”.

“Abbiamo messo a punto un piano – ha proseguito il prefetto – che consente alla gente, secondo le direttive della Gendarmeria del Vaticano, di partecipare nella maniera più vicina possibile a Sua Santità che desidera il contatto con la popolazione senza però turbare la vita quotidiana della città. Tutti gli ingranaggi della complessa macchina organizzativa sono ben oleati perché tutto si possa svolgere nella maniera migliore”. Sotto il profilo della sicurezza “non si rilevano al momento elementi negativi o segnali di pericolosità che ci diano preoccupazioni – ha aggiunto Giuffrida – le forze dell’ordine adotteranno tutte le misure necessarie, ci saranno molti uomini in campo, con rinforzi che arriveranno anche da fuori. La città sarà monitorata con attenzione già da alcuni giorni prima dell’evento.”

“Firenze è pronta”

Firenze è pronta per l’arrivo del Santo Padre – ha detto la vicesindaca Cristina Giachi – stiamo ultimando i preparativi per la giornata di festa legata al suo arrivo. Invito i fiorentini che hanno voglia di vedere papa Francesco a non recarsi allo stadio Franchi, per assistere alla Santa Messa, e allo stadio Ridolfi, per assistere al suo arrivo o alla sua partenza, a meno che non abbiano il biglietto per l’ingresso. Consiglio invece di salutarlo lungo il percorso in centro o nelle due piazze, piazza Santa Croce e piazza Signoria, dove ci saranno due maxi schermi”. E per quanto riguarda la chiusura delle scuole il 10 novembre, la vicesindaca Giachi ha ricordato che: “Resteranno chiuse solo quelle che si trovano lungo il percorso del Papa o in prossimità dei luoghi interessati dall’evento, mentre per il resto della città la ‘vita’ proseguirà normalmente”.

Quando i restauratori sono in periferia

L’asse del restauro corre per 2 chilometri. Va dalle strade vicine a via Baccio da Montelupo fino a via Bronzino, zona sud ovest di Firenze. Lungo il tragitto si incontrano una decina di attività che vivono con l’arte: restauratori, intagliatori, decoratori e antiquari. Un mondo sul filo del rasoio per la crisi, ma che in periferia ha messo radici.

Costo degli affitti, ztl e fondi che male si adeguavano alla tipologia del lavoro: è stato questo mix – spiegano i diretti interessati – a far spostare un pezzo del mondo del restauro fiorentino fuori dall’Oltrarno.

Antonino Valenti, decoratore, ha cominciato nel 1973 in via Toscanella, ma dopo trent’anni ha cambiato sede. “Era una zona pieni di artigiani e antiquari, oggi ci sono boutique  e ristoranti”, dice dal suo laboratorio di via Bronzino.

Guarda la photo-story dei restaturatori fiorentini “di periferia”

E chi è “nato” in periferia

A Legnaia, in via Pisana, esiste da vent’anni il negozio di antiquariato “D’epoca”. “È una scommessa aprire in questa zona – racconta Sergio, che aiuta la moglie Antonella – da tempo stiamo valutando se spostarci, ma gli antiquari chiudono ovunque: i clienti stanno scomparendo”.

Questioni di famiglia hanno invece portato in via del Pollaiolo la “Bottega dei Grassi Nesi”, specializzata in dipinti, affreschi, mobilia e intaglio secondo tecniche antiche.“Mamma Liliana e nonno Gino ruppero i rapporti perché lui sperava che facesse la ricamatrice, lei invece desiderava essere una restauratrice”, ricorda oggi Tommaso Nesi, ultimo esponente di tre generazioni immerse nell’arte.

La storia

La sua famiglia arriva da Greve in Chianti e, dopo la riappacificazione, si spostò a Firenze: le zone tradizionalmente occupate dai restauratori erano ormai sature, e allora prese casa prima a Novoli, poi a Legnaia. “Fino ai primi anni 2000 avevamo venti lavoratori tra dipendenti e indotto – spiega Nesi – otto uffici all’estero, da New York al Giappone. Oggi siamo rimasti in due, io e mia moglie Eva”.

Dalla bottega sono uscite anche 30 formelle in legno decorato per la Casa Bianca, quando nello studio ovale sedeva Jimmy Carter, e nel 2009 54 cornici rinascimentali restaurate per il museo Bardini. “Il mercato si è diversificato”, analizza Tommaso: meno export e più lavoro con gli hotel di lusso (la loro pregiata mobilia ha necessità di manutenzione), facoltosi clienti italiani e associazioni locali.

Giovani apprendisti, con la testa all'estero

Nonostante le difficoltà del settore, il mestiere affascina i giovani. “Tanti, italiani e stranieri, vogliono imparare – conferma la moglie Eva – il problema è che, dopo la formazione, sono spinti a lavorare all’estero, qui c’è troppa burocrazia, il vero male che sta uccidendo gli artigiani”.

La bottega ha due “apprendiste”: Gloria, tirocinante 23enne, e Nan, giovane proveniente dalla Cina del sud che, dopo una laurea in Ingegneria elettrica, è venuta qua per studiare restauro. “È una passione – rivela – in Italia c’è molta concorrenza per questo lavoro, ma una volta finiti gli studi spero di restare in Europa”.

Sul mensile Il Reporter, leggi l'approfondimento sui restauratori fiorentini.

Folla per il Museo dell’Opera del Duomo

Un vero bagno di folla ha salutato l'apertura al pubblico del nuovo Museo dell'Opera del Duomo, inaugurato ieri con un pomeriggio di visite gratuite aperte a tutti. Da oggi il museo sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.

Centinaia le persone che già alle 13.30, un'ora prima dell'apertura, si sono messe in fila per essere tra i primi a visitare il nuovo Museo dell'Opera del Duomo dopo la cerimonia di inaugurazione che si era tenuta al mattino alla presenza del sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Luca Lotti, del cardinale Giuseppe Betori, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, del sindaco di Firenze Dario Nardella, del presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore Franco Lucchesi, del direttore del Museo Timothy Verdon e dell’architetto Adolfo Natalini. A sorpresa si è unita a loro anche la first lady Agnese Renzi. Le code sono andate avanti fino all'ora di chiusura.

Donatello, Michelangelo e una collezione unica al mondo

Il nuovo Museo dell’Opera del Duomo a Firenze conserva la maggiore collezione al mondo di scultura del Medioevo e del Rinascimento fiorentino: 750 opere tra statue e rilievi in marmo, bronzo e argento, tra cui capolavori dei maggiori artisti del tempo, Michelangelo, Donatello, Arnolfo di Cambio, Lorenzo Ghiberti, Andrea Pisano, Antonio del Pollaiolo, Luca della Robbia Andrea del Verrocchio e molti altri ancora.

Oltre 200 opere visibili per la prima volta al pubblico dopo il restauro, tra queste la Maddalena di Donatello, la Porta Nord di Lorenzo Ghiberti per il Battistero di Firenze e i ventisette pannelli ricamati in oro e sete policrome su disegno di Antonio del Pollaiolo. Nel nuovo Museo troveranno posto anche molte opere mai viste prima o conservate nei depositi per decenni, come le quindici statue trecentesche e quasi settanta frammenti della facciata medievale del Duomo.

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha investito 45 milioni di euro di risorse proprie nella realizzazione del nuovo Museo. Direttore e autore del progetto museologico è Timothy Verdon, mentre il progetto architettonico è di Adolfo Natalini e Guicciardini & Magni architetti. La realizzazione del nuovo Museo dell’Opera del Duomo è parte di un programma di interventi, tra cui il restauro delle facciate esterne del Battistero che èterminato il 25 ottobre scorso, messi in campo dall’Opera in vista del V Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa Italiana che si terrà a Firenze a novembre e che vedrà la visita di Papa Francesco.

Come e quando visitarlo

Il Museo si trova in piazza del Duomo 9. È aperto tutti i giorni della settimana dalle 9 alle 19. Il biglietto d'ingresso costa 15 euro e comprende la visita al Museo, al Battistero, al Campanile di Giotto, alla Cupola del Brunelleschi e alla Cripta di Santa Reparata. Ingresso ridotto al costo di 3 euro per i bambini dai 6 agli 11 anni, gratuito per i bambini sotto i 6 anni.

Fino al 26 gennaio 2016 sarà possibile acquistare un biglietto congiunto che permette la visita al Museo, al Battistero e alla mostra “Divina Bellezza tra Van Gogh, Chagall e Fontana” a Palazzo Strozzi. Costo 12 euro, ridotto 6 euro.

Restauratori di periferia

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Via dall'Oltrarno, le botteghe traslocano dove meno te le aspetti. Il nostro reportage sull'asse del restauro tra via Bronzino e via Baccio da Montelupo