venerdì, 14 Maggio 2021
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Dalle parole di Caponnetto il progetto per un futuro più ‘giovane’

Ricostruire l'anello mancante tra giovani e mondo degli adulti: questo l'obiettivo che il progetto della Fondazione Antonino Caponnetto, “Sentinelle della legalità”, si pone. Per costruire il futuro insieme, ma partendo dai giovani.

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Ricostruire l’anello mancante tra giovani e mondo degli adulti: questo l’obiettivo che il progetto della Fondazione Antonino Caponnetto, “Sentinelle della legalità”, si pone.

“SIATE SENTINELLE DI VOI STESSI”. Diceva Caponnetto: “Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare, e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi! L’avvenire è nelle vostre mani. Ricordatelo sempre!”

L’ANELLO MANCANTE. Ogni anno oltre cinquecento ragazzi e ragazze provenienti dalla Toscana partecipano ai campi di lavoro sulle terre confiscate alla mafia. Alla fine di questa loro esperienza, pieni di entusiasmo e ricchi di passione civile, ritornano a casa, ma si scontrano con la difficoltà di proseguire nel loro impegno civile. Il progetto “Sentinelle della legalità” si prefigge quindi di rappresentare un possibile sbocco di tale entusiasmo creando le condizioni perché iniziative e proposte provenienti dai giovani trovino una risposta concreta nelle istituzioni, perché queste smettano di essere quella realtà distante dal cittadino, ma soprattutto dal giovane, e perché si venga a costituire una palestra democratica nella quale si collabori per costruire un futuro migliore. Tutto ciò secondo il concetto, espresso dal responsabile nazionale settore scuola della Fondazione Caponnetto Domenico Bilotta, secondo cui “non esiste paese che possa pensare di costruire un futuro senza partire dai propri giovani”.

IL PROGETTO. 20 scuole toscane e 1200 ragazzi saranno coinvolti nel progetto; due gli istituti superiori fiorentini: l’IPSSAR Buontalenti e l’ITT Marco Polo. Ambiente e degrado i temi affrontati dai giovani fiorentini che porteranno a breve pareri e proposte davanti ai rappresentanti delle istituzioni cittadine che le valuteranno e, in alcuni casi, provvederanno a trasformarle in progetti concreti, anche grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana.

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