L’obiettivo della mostra è di documentare l’influenza di Fattori sulla produzione dei pittori di seconda generazione macchiaiola, che intrattennero con lui rapporti di vicinanza artistica e di amicizia, riconoscendogli indirettamente il ruolo di caposcuola, benché non fossero suoi allievi in senso stretto.

Le opere di Fattori sono perciò messe a confronto con i dipinti di otto artisti della generazione successiva, esponenti di spicco di quel Naturalismo che nei primi anni del Novecento ebbero tale successo da eclissare quello dei Macchiaioli.

Si tratta dei cugini Adolfo e Angelo Tommasi, Raffaello Sorbi, Eugenio Cecconi, Guglielmo Micheli, Ruggero Panerai, Francesco Gioli, Niccolò Cannicci, Egisto Ferroni, questi ultimi i tre maggiori esponenti del naturalismo toscano, la corrente che pur affondando le radici nella macchia, tendeva ad applicarsi ai temi della vita sociale e del lavoro dei campi, già riabilitati dal realismo di metà Ottocento.

Fino al 22 giugno

Biglietti: € 6,00 intero, € 3,50 ridotto. Il biglietto di ingresso consente anche la visita al Museo Capucci