lunedì, 23 Maggio 2022
HomeSezioniArte & CulturaLa Firenze che non c'è...

La Firenze che non c’è più nelle foto Alinari in regalo con Repubblica

Quattro foto Alinari della Firenze del passato in omaggio con il quotidiano la Repubblica per quattro mercoledì consecutivi

-

Quattro preziose foto Alinari sulla Firenze dimenticata, in regalo da domani con il quotidiano la Repubblica. Una città inghiottita dal tempo e dalle trasformazioni che hanno cambiato il volto della città.

È il regalo che il quotidiano La Repubblica e la Fondazione Alinari per la fotografia faranno ai lettori delle province di Firenze e Prato a partire da domani, mercoledì 20 aprile e poi ogni mercoledì fino all’11 maggio. Quattro scatti che ci riportano indietro nel tempo, per una “Firenze da ricordare”, come si chiama l’iniziativa resa possibile dal sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (main supporter), Coop.Fi, Camera di commercio di Firenze, Artigiancredito, Toscana Aeroporti e Firenze Fiera.

Le foto della “vecchia” Firenze: da Ponte alle Grazie al Ghetto

Le foto di Firenze che la collaborazione tra Repubblica e Alinari propongono gratuitamente (con l’acquisto del quotidiano) invitano gli occhi – e la mente – a spostarsi senza soluzione di continuità dal micro al macro, dalla “piccola” alla “grande” storia. La prima immagine, quella disponibile con Repubblica nelle edicole di Firenze e Prato mercoledì 20 aprile, mostra il Ponte alle Grazie con le casine delle monache di clausura, le “Murate”.

Costruzioni che furono abbattute nel 1874 per allargare la carreggiata del ponte. Per questo le Murate si trasferirono, costruendo il convento che poi divenne carcere. Insieme alla prima foto i lettori riceveranno in regalo il raccoglitore, che permetterà di fare delle quattro immagini di “Firenze da ricordare” una vera e propria collezione.

Ma la cavalcata nella storia di Firenze consentita dalle foto in omaggio con Repubblica non si ferma qui. Il 27 aprile uscirà la foto del Duomo senza facciata, che risale all’epoca in cui ferveva in città il dibattito su come realizzarla. Una decisione che arrivò solo nel 1867, con la scelta del progetto di Emilio de Fabris. Il 4 maggio sarà la volta di uno scatto del 1880 che ritrae Piazza della Fonte nel vecchio Ghetto ebraico, sparito per far posto all’attuale piazza della Repubblica. L’ultima uscita, quella dell’11 maggio, porterà in regalo ai lettori di Repubblica un’immagine quasi fiabesca: una lunga fila di spalatori in una piazza Signoria piena di neve. Lo scatto probabilmente risale al 1904 e si vedono bene le insegne di negozi spariti da tempo.

Ultime notizie