sabato, 15 Maggio 2021
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Il floppy disk diventa un pezzo da collezione

Vent'anni fa fu una rivoluzione, oggi è obsoleto. Il caro e vecchio floppy disk va in pensione e diventa un vero e proprio pezzo da museo.

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Vent’anni fa fu una rivoluzione, oggi è obsoleto. Il caro e vecchio floppy disk va in pensione e diventa materia per collezionisti, un vero e proprio pezzo da museo.

FLOPPY IN MOSTRA. Fino al 22 aprile a Pisa, il Museo degli Strumenti per il calcolo dedica una mostra didattica al dischetto fino, nel momento in cui il floppy lascia gli scaffali. Per questo mese di marzo, la Sony ha deciso di bloccarne la commercializzazione anche in Giappone, uno degli ultimi paesi dove si poteva trovare nei negozi. Motivo: ormai questo strumento per l’archiviazione dei dati è stato surclassato dalle più moderne tecnologie. La mostra, allestita nel museo in via Nicola Pisano 25, racconterà soprattutto ai più giovani lo sviluppo rapidissimo della tecnologia informatica attraverso la storia di un periodo iniziato con i dischetti per arrivare fino ai supporti cd, dvd e alle più recenti chiavette usb.

Floppy_mostraLA STORIA. Nel 1967 nacque il primo dischetto, anzi il primo “floppone”, quello da otto pollici, che una quindicina di anni dopo, esattamente nel 1981, lasciò il posto al floppy da 3,5 pollici che tutti conosciamo. Per una decina di anni è stato il mezzo più semplice per scambiare dati tra computer, poi iniziò il suo lento declino, a causa della sua limitata capacità di memoria: solo 1,44 megabyte, niente in confronto alle moderne esigenze di archiviazione.

LA FINE DEL DISCHETTO. La parabola discendente del floppy iniziò nel 1998 quando la Apple decise di abbandonare questi supporti a vantaggio dei cd. Nel 2007 il 98% dei computer in commercio era già privo della fessura per leggere il dischetto di memoria.

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